2014-diga mignano LR -5640Dagli anni 70 del secolo scorso ad oggi molti comuni dell’Appennino piacentino hanno perso oltre il 35 % della popolazione, con punte superiori al 45%. Ciò nonostante noto molta indifferenza e parecchie diatribe pro o contro qualche animale selvatico e un po’ sul “mostro”.

A nessuno sembra interessare della “rarefazione umana”, del lento, inesorabile declino al quale una parte notevole del territorio alto valdardese è messa a rischio.

Il punto di azzeramento della popolazione (brutta parola, fredda e molto tecnica ma che rende l’idea, e la drammatizza) è indicato dagli esperti fra 30 anni.

Ma io credo che il collasso possa avvenire anche prima, perché, sotto ad una certa soglia, una comunità non può sopravvivere.

Perché contano le presenze per classe di età: più sono numerose le persone oltre i 65 anni di età, rispetto a quelle fino a 24 anni di età*,  meno interesse hanno a restare sul territorio le attività economiche, abbondantemente sotto la soglia di convenienza reddituale.

Chiuderanno le scuole, le ultime famiglie giovani se ne andranno, rimarranno solo persone anziane.

Interessa qualcuno?

casa del tempo def.001
la vecchia casa di sasso ristrutturata…

Se interessa allora occorre invertire la tendenza e agire non per far altoforni che bruciano rifiuti ma per toglierli di mezzo; non per distruggere il territorio ma per rafforzarlo e renderlo sicuro per vivere, non per far fuggire la popolazione ma per incentivare i residenti giovani a rimanere…

Non comprendere questo è grave! È gravissimo che non lo comprendano i politici regionali e nazionali.

Basta quindi con una logica di soli numeri! Si riconosca alla gente della montagna una funzione sociale, economica e ambientale.

Vivere e lavorare in montagna costa di più per cui è necessario arrivare ad una de-fiscalizzazione vera, a incentivare concretamente chi vive nelle nostra zone alte come succede in regioni autonome tipo Val d’Aosta e Alto Adige.

Per fare questo occorre che le tasse restino sul territorio, a disposizione delle unioni comunali che altrimenti nasceranno “zoppe”. Ma questo non si ottiene per “grazia ricevuta”…occorre agire bene  e subito.

L’alternativa a questo? Il deserto della boscaglia che lentamente ma inesorabilmente arriverà.

Considerazioni editoriali di Sergio E. Valtolla

NOTE

*se c’è popolazione giovane fino a 24 anni significa che vi sono anche le loro famiglie ma se queste trovano lavoro o migliori condizioni di vita altrove se ne vanno per sempre e si crea un forte squilibrio con tutte le conseguenze del caso…

NUMERI

I numeri della Valdarda 2014, numeri da paura… ( in soli 13 anni  un calo impressionante di popolazione, un grande squilibrio tra classi demografiche: pochi nati, pochi giovani, popolazioni sempre più anziane… )

comune  
Castello
Vernasca
Lugagnano
Morfasso
 
Pop. Res. 2001   4.556 2.449 4.204 1.354    
Pop. Res. 2014   4.704 2.187 4.178 1.050    
Abitanti in +/-   148 -262 -26 -304    
Pop. fino a 24 anni età   920 360 850 110    
Pop. sup. a 65  anni età   1.245 703 1.119 473    
% pop. anziana   26,5% 32,1% 26,8% 45%    
 
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