Alta Valdarda: noi pellegrini, escursionisti e amanti della Valtolla…

Alta Valdarda: noi pellegrini, escursionisti e amanti della Valtolla di Sergio Efosi.
Certamente non si cammina mai davvero per primi lungo certi percorsi “si seguono sempre le orme di quanti ci hanno preceduti”, ricorda lo scrittore*.
Questo vale per tutti, in particolare per noi eredi dei “costruttori di strade” per antonomasia: i romani.
2017-09-05-santa franca-2IMG_5077Per noi italiani è inevitabile subire il fascino di quelle Vie, di quelle antiche strade, ma il tempo a volte cancella tutto e la natura implacabile ricopre ogni traccia, e la memoria pian piano si perde.
Senza scomodare i tempi antichi è sufficiente pensare a quanti sentieri che attraversavano le nostre vallate, ancora utilizzati solo pochi decenni fa, sono ora perduti, e forse per sempre.
E ci vogliono gli appassionati, gli amanti dei territori locali per ripristinare con pazienza, e con intelligenza storica, alcune di quelle antiche tracce, di quelle Vie che han visto il passaggio di migliaia di persone.
È successo anche in Valdarda e quest’opera di rintracciamento è tuttora in corso, per merito di un folto gruppo di appassionati locali.

Pochi giorni fa in 12 amiche e amici abbiamo ripercorso uno di questi sentieri ritrovati, quello che abbiamo denominato Cammino di Santa Franca**.
Siamo partiti da Vitalta di Vernasca, il luogo della nascita della Santa, e siamo arrivati al santuario posto al passo di Santa Franca di Morfasso. Un percorso che si snoda lungo le due sponde del torrente Arda e della Valtolla, tra boschi, piccoli borghi, chiese antiche, fontane votive e panorami davvero eccellenti; tra Castelletto, l’antica chiesa di Sant’Andrea, Vezzolacca, Bardetti, i ruderi ritrovati dell’abbazia di Tolla, Monastero, Taverne, Tollara, La fonte di segni, il sacrario ai partigiani di Guselli, Colombello, Montelana…

Otto ore di cammino, 24 km di sentieri e carrarecce con poche centinaia di metri di su asfalto. Un cammino antico, devozionale, che percorrevano i devoti della Santa fin dai secoli passati per recarsi al santuario, lassù, sulla cima del monte che ora porta il suo nome.

Abbiamo (lo ha fatto Furio) ripristinato alcuni cartelli segnavia e fatto sosta intermedia alla fontana dei segni, o delle croci,  e apposto piccole croci realizzate in seduta stante con piccoli legnetti come si usava fare al tempo… e ancora succede.

Un segno, la testimonianza, la tradizione che viene rispettata.

Una camminata magnifica, effettuata con grande soddisfazione da parte di tutti; un pellegrinaggio in piena regola, breve se pensiamo al Cammino di Santiago e alla Via Francigena che molti di noi hanno percorso, ma intenso e appagante con una protagonista indiscussa, sempre e ovunque, Santa Franca.
Un pellegrinaggio adatto a tutti, che si può anche suddividere in due tappe, ove non occorrono abilità escursionistiche particolari ma tanta forza di volontà…e tanta passione.

*Citazione dello scrittore E.Brizzi
**Il cammino di Santa Franca è stato ogggetto di una pubblicazione intitolata “Il Cammino di Santa Franca”, ristampata di recente poiché esaurita la prima edizione.
Le stagioni migliori per riscoprire il cammino devozionale alto valdardese (Valtolla) sono la primavera, la tarda estate e l’autunno.
Il Cammino di Santa Franca è stato ridisegnato da un gruppo di camminatori locali e ben indicato con appositi segnavia bianco rossi.

Valtolla: il postino suona sempre due volte, ma il ministro…

Valdarda…

VALTOLLA: IL POSTINO SUONA SEMPRE DUE VOLTE, MA IL MINISTRO…NON PASSA MAI!!!

Il ministro, il sottosegretario, il direttore generale, il consigliere regionale, il più bello e più forte se viene a Piacenza dove va?

Ma naturalmente a pontificare in alta Valtrebbia!

E ovviamente ci va in gran segreto, va dagli amici (si dice “in forma privata” o in “sopralluogo informale”…), ascolta, promette e “Libertà” riporta grandi frasi, quasi fossero aforismi: “I postini, nei piccoli comuni di montagna, svolgono un’importantisima funzione sociale riconosciuta anche dal ministro Graziano Delrio nel corso di un sopralluogo informale avvenuto ieri in alta Valtrebbia…”. Non posso credere, vorrei sperare, che il signor ministro non abbia pronunciato una simile amenità.

Forse che non sono altrettanto importanti, dal punto di vista sociale, i postini in campagna o in una periferia collinare?

Ma certo che in montagna è tutto importante, postini compresi! Ma lo sono anche il medico che non c’è, la scuola che rischia di chiudere, l’ambiente da salvaguardare, le strade da mantenere  agibili, internet, il telefono cellulare (altro che banda larga, qui in Valdarda non va neppure il telefonino!), ecc…ecc…

In ogni caso le buone “intenzioni” dei politici, di quelli che …, per la Valtrebbia ci piacciono e la gente di quella valle merita tanta attenzione e, speriamo, tante realizzazioni concrete compresa una vera modernizzazione della statale 45 oltre Bobbio.

In Valdarda, il ministro, vorremmo invitarlo  a pronunciarsi sulla presenza di “un’industria insalubre di prima categoria” nel cuore della montagna, della valle che forse è problema ben più grave, per noi, che non disquisire sull’importanza dei postini…che sono utilissimi ma già lo abbiamo detto. Poi, se lo desidera, parleremmo anche di postini, di cinghiali, di selvaggina, di amicizia tra i popoli  e di quello che è utile ma… prima di tutto vorremmo parlare del carbonext e di strade che in Valdarda sono proprio le peggiori possibili.

Se decidesse di percorrere la Valdarda, signor ministro, guardi bene le strade dove transiterà e non dimentichi di passare un paio di volte dinnanzi al cementificio; e lo osservi bene anche dalla piazza di Vernasca e dalla strada di Costa d’asino.

E si faccia accompagnare dagli amministratori locali che ben conoscono i nostri problemi…e non solo dagli amici.

Signor ministro, sottosegretari piacentini, senatori e onorevoli deputati della Repubblica piacentini, consiglieri regionali locali (in primis di maggioranza, ma non solo…) sono molto contento dell’attenzione che dedicate alla magnifica Valtrebbia che, per inciso, ha tanti problemi da risolvere…

Riconosco il merito dei politici locali della Valtrebbia che sanno “muoversi” bene catturando la vostra attenzione…riuscissero anche i  sindaci e i politici eletti  valdardesi!

Ma forse questa nostra Valdarda è scomoda per i politici e per la Regione?

Si forse qui ci sono troppe cose “scomode”…ma non i nostri voti che chiedete puntuali a ogni campagna elettorale per poi “sparite” fino alla prossima.

La newsletter dell’antica chiesa …è in linea.

StefanoSarika3_FotorSenza una precisa periodicità, generalmente un paio di volte l’anno, viene pubblicato un notiziario a cura degli amici dell’antica chiesa di Sant’Andrea di Castelletto (Vernasca). Ora abbiamo ricevuto e pubblichiamo l’ultima edizione che anticipa gli  eventi 2015  a cura dell’associazione medesima.

SABATO  18 LUGLIO alle ore 10,30

Quest’anno il tradizionale incontro e l’Assemblea generale dell’Associazione Culturale Amici dell’Antica Chiesa di Sant’Andrea si svolgerà Sabato 18 luglio con il seguente programma:

– ore 10,30 ritrovo all’Antica Chiesa di Castelletto di Vernasca
– ore 11,00 Santa Messa con Don Alphonse Lukoki e i parroci di Castelletto

– ore 11,45 Saluto delle autorità
– ore 11,50 Relazione del presidente con la lettura del bilancio e la consegna degli attestati ai “Custodi” dell’Antica Chiesa del 2015.

SABATO 18 LUGLIO alle ore 21,00

incontro “fra la terra e il cielo” presso l’Antica Chiesa di Sant’Andrea in Castelletto con il concerto di Maddalena Scagnelli e il gruppo Enerbia.

VENERDI 31 LUGLIO  alle ore 21,00

si svolgerà presso l’Antica Chiesa di Sant’Andrea in Castelletto di Vernasca, una serata culturale avente per oggetto la lettura e il commento di brani e scene d’amore tratte dalle opere del celebre William Shakespeare considerato il più rappresentativo poeta del popolo inglese.

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Valtolla: ieri in mille per dire No al carbone da rifiuti (foto articolo)

2015-05-24-no carbonext web 1 LR-3739Mille dovevano essere e forse erano di più! Tanti sono stati ieri, domenica 24 maggio 2015, i partecipanti alla marcia per dire NO al Carbonext nella cementeria della Valdarda. Perché “la Valdarda ha già dato” e con questo impianto si aggraverebbe la situazione ambientale, hanno sostenuto i promotori della grande manifestazione popolare, forti di una petizione popolare che, in poco tempo, è stata firmata da oltre  5000 persone della vallata da Fiorenziuola a Morfasso e da tanti valligiani emigrati all’estero. Continua a leggere “Valtolla: ieri in mille per dire No al carbone da rifiuti (foto articolo)”

Fiorenzuola, Cadeo, Castell’Arquato, Lugagnano ecc…: comuni uniti nell’avventura?

schizzo della cartina della provincia di piacenza
schizzo della cartina della provincia di piacenza

LE POCHE CERTEZZE DI UN PAESE…

Nel nostro Paese abbiamo, non è una novità, poche certezze politiche e istituzionali ma per non generalizzare ora ci limitiamo a “discorrere” di quello che interessa: i comuni¹.

Grandi o piccoli che siano, di pianura o di montagna sono e, per noi, restano [i comuni] una delle poche istituzioni alla quale noi tutti, per un motivo o per l’altro, ci rivolgiamo con assiduità. Continua a leggere “Fiorenzuola, Cadeo, Castell’Arquato, Lugagnano ecc…: comuni uniti nell’avventura?”

Vino in Valdarda: quest’anno sarà buono!

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vigneti della valdarda ( per info e degustazioni: enoteca comunale di Castell’Arquato)

Dopo un autunno 2012 tra i più caldi degli ultimi 25 anni, l’inverno è iniziato con un brusco abbassamento delle temperature con forti nevicate ( le più intense degli ultimo 50 anni) e alta piovosità tra Gennaio e Marzo 2013. La primavera è stata particolarmente fredda con forti precipitazioni i  maggio e giugno (ricordate?).

Questo ha comportato difficoltà nell’ effettuazione dei trattamenti fitosanitari contro oidio e peronospora che sono indispensabili in quella stagione. La ripresa vegetativa è stata fortemente ritardata ma l’allegagione alla fine è stata buona e il calo di produzione contenuto.  l’ultima decade di Luglio e la prima metà del mese Agosto sono invece stati molto caldi ( con punte di 40°C e minime non inferiori a 23/24°C).

Nell’ultima fase le notti fresche e le giornate calde hanno risolto i problemi di un andamento stagionale bizzoso. Risultato: una buona sintesi aromatica e una buona maturazione fenolica. Chi avrà raccolto “bene”, rispettando i tempi di maturazione avrà prodotto del buon mosto. Forse in taluni casi eccellente. Sicuramente buone erano le uve di Barbera e Croatina, di Ortrugo e Malvasia di Candia…di conseguenza come potrebbero non sortirne degli ottimi Gutturnio, Ortrugo e Monterosso dell’annata 2013 ?

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la Torricella, sede dell’esposizione dei vini della valchiavenna ( seguite il calendario degustazioni sul sito internet dell’associazione viticoltori della valchiavenna )

Quaderni della Valtolla: quando la nostra storia …

clic per vedere il programma
clic per vedere il programma

Tante primavere fa la valle dell’Arda che iniziava a Lugagnano e terminava (circa) al Pelizzone, includendo anche Vernasca, Morfasso, Veleia  e zone limitrofe, era denominata Valtolla.

Quindici anni sono trascorsi da quando un gruppo di ricercatori e appassionati di storia locale iniziarono a “scartabellare” per archivi parrocchiali e comunali locali, Archivio di Stato e Diocesano di Piacenza ecc…al fine di riscoprire le nostre origini antiche. Ritrovarono “fonti” importanti e ne svilupparono ricerche che “confezionarono” il primo numero dei ” Quaderni della Valtolla” che da allora, ogni anno in autunno, pubblica  una nuova edizione della rivista con altre ricerche di storia locale. Continua a leggere “Quaderni della Valtolla: quando la nostra storia …”

Vernasca nel censimento della popolazione del dopoguerra*

foto anni 60 da vezzolacca (scognamilio)
foto anni 60 da vezzolacca (scognamilio)

Il comune di Vernasca  nel censimento effettuato il 4 novembre 1951(il precedente era quello del 21 aprile 1936) registrava 6167 residenti ( dei quali effettivamente presenti al censimento 5929).

Il 15 ottobre 1961 viene effettuato un secondo censimento “post bellico”(classificato come 10° censimento generale della popolazione) e nel frattempo la situazione si era così modificata

Collegamento al link per continuare!

Vezzolacca: la patata tra passato e presente…( breve video di circa 8 minuti )

Vezzolacca è una piccola frazione montana del comune di Vernasca a 635 metri di altezza.

Si coltivano patate e si allevano giganteschi e secolari castagni di una varietà iscritta nei registri del ministero delle risorse agricole.

Questo è il secondo video sulla festa della patata, di circa 8 minuti,  e molto incentrato sui vecchi filmati provenienti dalla cineteca storica di Renato Solari.  Sergio Valtolla ha curato il montaggio e l’ottimizzazione del videoclip. La mostra della patata, organizzata dalla proloco “vezzolacca insieme”,  nel 2013 è giunta alla 37ª edizione. Il filmato è dedicato alle donne “volontarie”  e chiave del successo della festa…da sempre. Senza dimenticare chi “non si vede” nei filmati o nelle foto, i ragazzi, altri volontari e con un pensiero speciale per  chi ci ha lasciati…

Vezzolacca: festa della patata 2013 (terza serie di foto…)

Il vincitore...Boiardi Giuseppe detto "Baciò"
Il vincitore…Boiardi Giuseppe detto “Baciò”

Quest’anno a Vezzolacca ricorreva la 37ª mostra della patata e, pur con tutti i problemi causati dalla stagione primaverile e dall’inizio dell’estate,  la produzione locale è risultata buona.

Alcune varietà erano addirittura ottime! Merito di appassionati produttori e della loro esperienza.

Spunta (pasta gialla e buccia gialla è la tipica novella), Desirèe (pasta gialla e buccia rossa) e Kennebec (pasta bianca e buccia giallo chiaro) ancora una volta hanno primeggiato. Non mancavano Primura (pasta gialla e buccia gialla) e Picasso (pasta giallo chiaro e buccia gialla con occhi rossi). Una produttrice ha esposto anche Violette e Vitellotte di ottima qualità ( pasta viola, destinate ad un mercato particolare di intenditori e di nicchia).

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I produttori  Boiardi Giuseppe, Ferdenzi Christian, Lorenzo Peroni, Negrotti Rosa, Zani Maria Teresa, Solari Giuseppe, Prati Ines, Solari Luigi, Boiardi Eleonora, Prati “Giannino”, Negrotti Italina, Terzoni Guido, Comini Giovanni, Prati Cesare, Malvicini Giovanna e qualche amatore hanno partecipato alla mostra. Continua a leggere “Vezzolacca: festa della patata 2013 (terza serie di foto…)”

Vezzolacca: festa della patata 2013 (seconda serie di foto…)

festa patata vezzolacca 2013
festa patata vezzolacca 2013

Avvertenza anche per la seconda serie : ci scusiamo con quei volontari che non siamo riusciti a fotografare …in ogni caso se Lorenzo o i tanti amici che avevano apparecchi fotografici e smartphone  di vario tipo e hanno foto interessanti, che vorrebbero veder pubblicate, rammentino alcuni nostri  indirizzi  e-mail : blog.valtolla@yahoo.it  oppure valtolla@alice.it

Con la prima serie pubblichiamo anche alcune anteprime già viste. Il nostro obiettivo è pubblicare, complessivamente in qualche post, circa 70 foto.

Buona visione  e grazie ai partecipanti, ai volontari, alle “volontarie” che han lavorato sodo per preparare ogni ben di Dio  e  che han reso possibile questa grande festa e al …tempo che è stato clemente.

Nota bene: per chi non è “pratico” sappia che per visionare bene le foto è sufficiente fare doppio clic sulla foto che interessa. La risoluzione che adottiamo è quella maggiormente in uso nel web (bassa risoluzione per evitare che occorra “un secolo” per visionare una singola foto. Tale risoluzione non è adatta a scaricar foto per la stampa ( i colori e i dettagli si “perdono”).

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pausa durante la fase di smontaggio della festa…

Continua a leggere “Vezzolacca: festa della patata 2013 (seconda serie di foto…)”

Vezzolacca: festa della patata 2013 (prima serie di foto…)

alcuni volontari della proloco di Vezzolacca 2013
alcuni volontari della proloco di Vezzolacca 2013

Avvertenza: ci scusiamo con quei volontari che non siamo riusciti a fotografare …in ogni caso se Lorenzo o i tanti amici che avevano apparecchi fotografici e smartphone  di vario tipo e hanno foto interessanti, che vorrebbero veder pubblicate, rammentino alcuni nostri  indirizzi  e-mail : blog.valtolla@yahoo.it  oppure valtolla@alice.it

Con la prima serie pubblichiamo anche alcune anteprime già viste. Il nostro obiettivo è pubblicare, complessivamente in qualche post, circa 70 foto.

Buona visione  e grazie ai partecipanti, ai volontari, alle “volontarie” che han lavorato sodo per preparare ogni ben di Dio  e  che han reso possibile questa grande festa e al …tempo che è stato clemente.

Nota bene: per chi non è “pratico” sappia che per visionare bene le foto è sufficiente fare doppio clic sulla foto che interessa. La risoluzione che adottiamo è quella maggiormente in uso nel web (bassa risoluzione per evitare che occorra “un secolo” per visionare una singola foto. Tale risoluzione non è adatta a scaricar foto per la stampa ( i colori e i dettagli si “perdono”).

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la commissione esaminatrice  della mostra...
la commissione esaminatrice della mostra…

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Festa della Patata: un po’ di foto delle prime due serate …( un assaggio…)

IMG_6274Festa della Patata: un po’ di foto delle prime due serate …( nei prossimi giorni altre 100 foto sono pronte…). Continua a leggere “Festa della Patata: un po’ di foto delle prime due serate …( un assaggio…)”

Bascherdeis 2013…uno spettacolo da non mancare.

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Sul bascherdeis di Vernasca  si possono dire tante cose  ma questa frase, su tutte,  ci sembra possa far comprendere meglio di che si tratta: il più grande spettacolo estivo della provincia di Piacenza e province limitrofe.

Musica, teatro di strada, clownerie, giocolieri, mercatini, gastronomia e allegria…gironzolando per l’intero paese. Una bella idea che va sostenuta…sabato e domenica 27 e 28 Luglio.

Per gli aggiornamenti  accedi alla pagina del sito ufficiale del festival attraverso il banner laterale di valtolla’s blog oppure, per la pagina FB, CLICCA QUI!

Settesorelle: oasi di tranquillità a due passi dalla caotica via Emilia…

settesorelle, la cappelletta dedicata alla Madonna Immacolata
settesorelle, la cappelletta dedicata alla Madonna Immacolata

Boschi, prati (stabili), incolto e ancora boschi sparpagliati sui monti circostanti. Poi piccoli nuclei di case, talune ben ristrutturate altre in costante (inesorabile?) abbandono.

Una trattoria-osteria …fin che resiste(se volete mangiare conviene prenotare), una bella chiesa con una canonica-ostello di fresca ristrutturazione.

La vecchia chiesa è su  un poggetto-balcone sulla vallata dell’Arda…(ben visibile dalla stessa strada di fondovalle per Morfasso). Continua a leggere “Settesorelle: oasi di tranquillità a due passi dalla caotica via Emilia…”