PAR SAN GAL……

Par san gal réra  al mont e sumna a val ( per san gallo ara la terra di montagna e semina a valle).

tempo di semine…di travasi del vino, di ultime raccolte delle castagne….autunno…tanto autunno!

Il solitario contadino della valtolla guarda la valle……deve decidere che fare! dece decidere cosa seminare…..

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NUOVI ORARI….VECCHI LIMITI

Ieri abbiamo dormito un ora in più…forse!

Il cambio d’orario non piace a tutti…anzi! A noi pochissimo perché ci ricorda ( troppo) che  l’estate se ne è andata.

Ci lasciamo un ‘estate calda, bella, divertente…spensierata..a frequentar  feste paesane, a girovagare , a scattar foto, a far due chiacchiere all’aperto!

Ci lasciamo una prima parte di  autunno pieno di calore e colore…di castagne, di funghi, di lunghe passeggiate nei boschi…insieme a tanta gente…a tantissima gente!

Aspettiamo il prossimo Natale! Ma intanto un bilancio si può già fare.

Le feste sono state eventi di popolo…l’ultimo in ordine di tempo è stato ” celebrato ” ieri a Lugagnano … poi le manifestazioni che si sono succedute di orienteering, quelle culturali, musicali e  gastronomiche ( con in testa la festa delle patate)  hanno decretato il successo della valtolla 2009.

Da noi si viene anche per  riposare e oziare…si oziare….leggendo, dipingendo, chiacchierando, passeggiando…

In valtolla si affitta una casa di sasso….si alloggia in un piccolo albergo, ci si fa ospitare dai parenti….

Ma questo nuovo orario proprio non lo digeriamo….alle cinque del pomeriggio cala il buio e la luce delle nostre belle vallate la rivediamo dopo oltre 12 ore…

Le giornate ci sembrano troppo corte e non abbiamo molti ritrovi collettivi….un nostro limite!

Facciamo anche fatica a utilizzare i telefoni mobili, internet è lento ( dove è possibile utilizzarlo), la comunicazione è discontinua, aiuto non isoliamo la valtolla!

vecchia chiesa....cala la notte?
vecchia chiesa....cala la notte?

LUGAGNANO: FIERA FREDDA E …CALDA ACCOGLIENZA

La giornata di ieri a Lugagnano, come già detto in precedenti post, è stata caratterizzata dal una calda accoglienza organizzata dalla proloco insieme ad altri soggetti dell’associazionismo locale e dalle istituzioni ( difficile citarle tutte ma d’obbligo il giovane Sindaco e il presidente della proloco).

Non solo castagne, non solo vino ( che hanno avuto un meritato successo popolare), ma anche altri prodotti della terra, della nostra terra e dei trasformatori di tali produzioni…degli ottimi trasformatori.

Se le associazioni dei produttori e la giunta sapranno mettere a frutto questo successo ….tutto meritato….allora si avvierà una fase interessante per le ricadute in termini di reddito locale.

A Chiavenna o a Lugagnano potrebbe nascere un vero farmer shop a kilometri zero con vini, olio d’oliva della Valvezzeno ( che idea fantastica!), formaggi locali, ecc…..

Certo di strada da fare ce n’è parecchia…..ma le idee non mancheranno e neppure i canali finanziari per portare a casa tale risultato.

Certo Lugagnano ha dato un bel contributo all’affermazione di quello che da sempre definiamo le nostre eccellenze.

Ma attenzione…a nostro parere…deve valere  la logica del comprensorio e non dell’ isolamento; un paese da solo non va lontano se non fa sistema…due giovani sindaci….quattro giovani sindaci della valdarda-valtolla lo avran capito? Di chi stiamo parlando?  …ma dei sindaci, tutti giovani, di Castell’Arquato, Lugagnano, Vernasca e Morfasso!

Avete un patrimonio invidiabile e un associazionismo di alto livello: pensate alle vostre eccellenti pro-loco….Vezzolacca insieme e quelle di Lugagnano, morfasso, Vernasca, Castell’Arquato….e non solo!

colline, alte colline, valtolla...dolce valtolla
colline, alte colline, valtolla...dolce valtolla

IN GIRO PER BOSCHI …..

Anche in questi ultimi giorni, complice il ritorno del bel tempo, abbiamo assistito ad un week end di gente…tanta gente!

Tantissimi a Lugagnano per la fiera fredda, tanti a Morfasso per la castagnata, numerosissimi…ancora numerosissimi…nei boschi della valtolla per cercare castagne.

Da un mese i nostri boschi sono letteralmente presi d’assalto dai raccoglitori di castagne …ma ora siamo al termine di una stagione che quest’anno ci ha regalato frutti  abbastanza abbondanti e molto buoni…. frutti assolutamente naturali che, pare, siano ottimi per la dieta.

Peccato non valorizzare maggiormente, nell’ambito del ” natural valley ” questo prodotto che vede nella varietà di Vezzolacca quella maggiormente rinomata e celebrata ( è iscritta nei registri delle antiche varietà locali presso il ministero delle politiche agricole…insieme a quella di Gusano).

Oggi a Luneto, al ristorante ai margini del grande bosco  dell’area montana dei 3 monti ( palazza, lucchi e mu), vi era il gran pienone.

Tantissima gente, ancora una volta , al rifugio del Parco Provinciale,  da Birri a Monastero, all’agriturismo di Teruzzi, ……tanta gente dappertutto….anche nelle osterie che non citiamo…. e ve ne sono decine da Vezzolacca a San Michele,  da Rusteghini a Morfasso passando  per Mignano,  Cà Ciancia, Case Bonini, Rustigazzo, Prato Barbieri, Casali ecc…..ecc…..

VALTOLLA ACCOGLIENTE!

cartello segnaletico del parco provinciale
cartello segnaletico del parco provinciale

FESTA GRANDE A LUGAGNANO ( Festival in valtolla )

Ieri e oggi, a Lugagnano vi è svolta la 48^ edizione della ” fiera fredda ” e la sagra delle castagne ma freddo non vi era! Anzi bel tempo, molto bello!

Già ieri sera, facendo un giro per le piazze, si intuiva che oggi sarebbe stato un BOOM!

Alle 22, ieri sera,  girava ancora la banda che rallegrava la serata accompagnata dal Presidente della Proloco…. e il grande fuoco dei  mitici ” Castagnari” era una tappa obbligata.

La coldiretti aveva ” imbandierato”  il paese e diversi produttori locali hanno esposto i loro ” gioielli ” …vini in primis.

I vini della Valchiavenna hanno sposato le castagne di Lugagnano, della valtolla.

Infatti, l’Associazione Vitivinicoltori Val Chiavenna, presieduta dal sig. Fabio Buzzetti, era in prima linea!  Produttori di ottimi vini nelle terre della Riserva geologica del Piacenziano ( quella zona dove pochi giorni fa è stato ritrovato il delfino fossile).

I quotidiani locali daranno il giusto risalto a questa manifestazione…mentre ” valtolla’s blog ” si limita a considerare che l’associazionismo locale, ancora una volta, ha dato prova di grande carattere! …Di voglia di fare, idee e tanto lavoro..tanto…sono stati giustamente premiati da una oceanica partecipazione.

Problemi? Forse occorrerà pensare ai parcheggi!….forse andrebbero resi disponibili altri spazi.

A noi sono piaciuti i vini della Valchiavenna…la coppa….( di chi era??) e un paio di formaggi che abbinati con i vini erano veramente ottimi….poi le caldarroste! Quelle sempre!

i castagnari in azione
i castagnari in azione

CASTAGNE…..drova la pertga e al baston…

Dröva la pertga e al baston par San Simon….( il 28 ottobre).

si usava la pertica e il bastone per sbattere le castagne ( che era anche una specie di ” potatura verde naturale” ) e farle cadere, poio con il bastone si aprivano e si raccoglievano i frutti.

Ormai siamo agli sgoccioli…non c’è più bisogno di pertica e bastone. APPROFITTATE delle ultime domeniche con bel tempo per raccogliere castagne che ora sono anche migliori….sentirete quando farete le caldarroste.

La valtolla vi aspetta….poi fermatevi a mangiare qualcosa dove volete…spenderete poco e starete bene!

Poi vedrete che colori nel bosco…..se avete anche un piccolo apparecchio fotografico ( anche quello incorporato nel telefonino) scattate foto a go go…immortalate i vs. bambini e le vs. donne  nella natura autunnale…

poster con castagne in valtolla
poster con castagne in valtolla

IL DELFINO MILIONARIO

Una cosa è sicura: il delfino ritrovato è un milionario!

Viveva, sicuramente non isolato, nel mare mediterraneo che copriva gran parte della pianura padana qualche milione di anni fa’.

Riposava nei nostri calanchi!

Andate a ricercare notizie  sulla geologia e la paleontologia  sul bellissimo sito del museo geologico di Castell’ Arquato …>> http://www.museogeologico.it/ <<;  Ottimo e molto didascalico!

Ogni volta che vi sono importanti ritrovamenti tornano alla ribalta l’area del c.d. Placentiano  e tutte le problematiche connesse: il Museo di Castell’Arquato, l’avvio reale del funzionamento del parco del placentiano, la conservazione e la tutela dei siti ambientali, le ricerche scientifiche…..il turismo….e si ancora il turismo!

Fino ad ora, a dire il vero,  il parco non ha portato un bel niente…forse qualcosa ma chi lo sa…!

Il delfino è stato ritrovato in territorio NON arquatese e, il sindaco di Lugagnano valdarda  ne rivendica il possesso…ha già la sistemazione adatta.

Progetto che,  per quel che ora si conosce, comporterebbe la realizzazione in un bellissimo sito in Valchiavenna che ospiterebbe enoteca locale e sede del parco del placentiano citato.

Vedremo come andrà a finire ma sia ben chiaro che non crediamo che le sorti turistiche e di sviluppo di un comune passeranno attraverso il possesso o non di un delfino pur milionario.

Con questo non significa che la ” battaglia ” del Sindaco di Lugagnano non abbia alcun senso…anzi! Lo farebbe chiunque nella sua posizione!

Non si regalano i gioielli di famiglia!

Se questa tesi dovesse prevalere….tra poco potremmo avere un grande museo a Castell’Arquato e tanti micro musei in almeno altri 4 comuni viciniori: Lugagnano, Carpaneto, Vernasca e Gropparello….ma,  perchè no,  anche a Fidenza, a Salsommaggiore e forse a Morfasso.

Niente male eh?

Se tutto ciò lo sapessimo abbinare, FINALMENTE, ad altre risorse storico-culturali ed eno-gastronomiche locali potremmo disporre di un grande comprensorio turistico invidiabile…..Con Veleja rilanciata e valorizzata come si deve e con un bel museo nel sito stesso…con la valorizzazione ed esposizione dei ritrovamenti di Mignano ( i Longobardi), del Monastero della valtolla con le sue antiche chiese…. con i borghi più belli d’Italia…con le montagne, le colline vitivinicole, la coppa, le castagne……

Sindaci e amministratori pensate in grande!

la valtolla fino al monte giogo..
la valtolla fino al monte giogo..

LA CIRCONVALLAZIONE ….CHE BELLA!

Pochi mesi or sono si è tanto parlato della circonvallazione nuova di lugagnano….chi la voleva, chi no e chi la giudicava una spesa inutile.

Non possiamo dimenticare le motivazioni che stavano alla base dell’opera… o almeno quelli che ci hanno propinate!

1- visto che in mezzo al paese transitano tanti camion che sono pericolosi CI VUOLE una bella circonvallazione!

2- visto, ANCHE, che in mezzo al paese transitano tanti camion pericolosi, CHE SONO PURE rumorosi e inquinano ci vuole…..ci vuole una bella circonvallazione!

Vedrete, gridavano,  sarà ben fatta..e sopporterà tutto il traffico ” pesante ” da e per le due megaindustrie edilizie locali.

Insomma pigliatevi sta circonvallazione!

A parte che di circonvallazioni che lambiscono, così da vicino, i paesi non se n’erano  ancora viste…..lo stupore era molto…..e poi cosa c’entrava quella circonvallazione con la riduzione ( auspicata)  dell’ inquinamento? Ma se i camion sarebberro poi passati a poche decine di metri dalla solta strada!

Alla fine eccola realizzata!… Ma qualcosa, ai nostri amministratori, deve essere sfuggito!

Subito si ribalta un camion, poi molti lamentano rotonde alquanto strane e ……dulcis in fundo……..la careggiata cede….cede….fino a lasciar intravedere due bei solchi nel NUOVO asfalto.

Così…in queste ultime settimane scatta il rifacimento di alcuni tratti dove l’evidente cedimento della carreggiata non lascia alibi ad alcuno.

MA COME ? Non doveva essere costruita con criteri tali da sopportare il traffico pesante, il via e vai di grandi camion ?

Siamo già al rifacimento dopo pochi mesi? come mai?

QUALCUNO NON HA CALCOLATO L’ESATTO NUMERO DEI CAMION CHE DEVE SUPPORTATE TALE STRADA?

OVVERO IL MANTO STRADALE NON ERA CORRETTAMENTE PROGETTATO/ REALIZZATO?

BOH ? MA CHI PAGA QUESTI DANNI E QUESTA BEFFA?   …… e chi se non i soliti noti! NOI…..NOI!

qualcuno forse potrebbe progettare solo mulattiere, altri .......
qualcuno forse potrebbe progettare solo mulattiere, altri .......

PROMUOVERE IL TURISMO……SI PUO’ ! *

La promozione, come ben si sa, è fondamentale se vogliamo sviluppare la presenza turistica in valtolla.

Nella nostra VALTOLLA/ VALDARDA  ne avremmo da promuovere…. e non solo Veleja e Castell’arquato.

Certo il solo Castell’arquato merita sempre di essere al centro di una eventuale campagna simile ma non dovrebbe ” vampirare ” il resto.
Ma la tentazione di Castell’arquato potrebbe anche essere questa …. ma il risultato quale sarebbe?

Castell’arquato, forse, registrerebbe un boom di escursionisti ( si chiamano così quelli che arrivano la domenica mattina e alle cinque stanno già rientrando a casa loro) ma niente di più…..tutto resterebbe come sempre ” poca roba “!

Gli altri siti limitrofi, a loro volta, riceverebbero un pò di questi escursionisti e basta!
Il motivo? o meglio i motivi?

Essenzialmente questi!

Nel comprensorio ipotetico, della media valdarda/ valtolla,  NON vi sono posti letto vvero sono quasi nulli….al punto che se dovesse venire un bel corrierone con 50 turisti dove potrebbero essere alloggiati? …. a Salsomaggiore… a Piacenza … o forse a Roveleto  ma …..non nella bella valtolla e/o media valdarda.

A Castell’arquato, tra l’altro, è ancora chiuso anche l’ostello! Quello bello…quello del coservatorio Villaggi! E’ chiuso nonostante i soldi pubblici spesi…

NON si ottiene nulla lavorando di ” campanile “ e non offrendo invece un comprensorio, un vero comprensorio turistico che si possa visitare  con un contest unitario.

la Valtolla …con i suoi gioielli: Veleja Romana,  l’ antica pieve di Vernasca, L’antica chiesa di castelletto, il parco provinciale, i borghi in sasso della zona…… e poi Vigoleno, il parco dello Stirone, il Battistero di Vigolo, Salsomaggiore e  solo per citarne alcuni. Solo alcuni!

Con il centro a Castell’arquato ma………

Il discorso vale anche per gli altri siti citati…insieme si fa sistema! da soli si spendono soldi e non si hanno ritorni!

In poche parole, anche se l’accostamento può non piacere, vale l’esempio del centro commerciale.

Il magnete, il polo di attrazzione di questo centro non può che essere  Castell’arquato ( come si trattasse di un supermercato che vende molti prodotti…. il castello, il medioevo, i musei, le chiese, l’arte, le manifestazioni, la cultura, ecc…);  ma nella galleria del centro commerciale ipotetico vi sono  due  negozi specializzati, che offrono servizi…da veri specialisti ( veleja romana e vigoleno).

Ma se vogliamo che in questo centro commerciale vi si possa restate un pò e vitando il  ” mordi e scappa ” ci vogliono anche bar, ristoranti, trattorie,  farmacie, servizi per il tempo libero, per il divertimento e posti letto… posti letto.

La struttura della galleria, infine, è come fosse una strada che deve  essere ben percorribile, senza ostacoli ( frane, poca sicurezza, smottamenti )… con spazzi per la sosta, con la segnaletica per orientarsi, con posti informativi…….perchè si sa che senza essere preventicamente informati  in pochi ” s’ imbarcano in un viaggio ” lungo con il rischio di farlo a vuoto…..con musei chiusi, negozi chiusi, trattorie  chiuse, strade interrotte, poco sicure, ecc…..

la valtolla offre già bei paesaggi, bei luoghi, ma da sola non può farcela…..insieme si può!

amministratori…..cari amministratori…..pensateci!

* in collaborazione con ”  valdarda comunitas blog”

la valtolla nella alexanderplatz di berlino
la valtolla nella alexanderplatz di berlino
la valdarda/ valtolla nel museo di lione
la valdarda/ valtolla nel museo di lione

LA PATONA AD SULACA ( viaggio gastronomico)

…..Non ho nessuna intenzione di recensire, nel senso giornalistico, i numerosi ristoranti, agriturismi e trattorie della Valtolla.
Non ne sarei capace, non mi importa farlo e per questo basta ” navigare ” in internet  nei siti ” istituzionali ” e nei portali del turismo locale……..

Questo affermavo qualche settimana or sono e, fedele a questa promessa, domenica 27 settembre  sono andato a curiosare in valtolla… più precisamente  a Vezzolacca ( sulaca) dove si svolgeva la festa della castagna per assaggiare i piatti della rinomata cucina locale.

Qualche anziano presente alla festa mi ha sussurrato che un tempo, in certe annate, si raccogliessero anche 300 q.li di questo prelibato frutto che poi veniva, in gran parte, destinato ai mercati ortofrutticoli di Parma, Milano e Piacenza. In poche parole, mi ha riferito, era una preziosa fonte di reddito per i proprietari dei boschi.

Ma avremo modo di parlare dei castagneti in altre occasioni …

Nel menù esposto erano elencate almeno quattro possibilità di consumare castagne: le caldarroste, i gnocchi di castagne, le tagliatelle di castagne, la pattona.

Vi garantisco che tagliatelle così buone….con i funghi poi…..

Ma qui mi limiterò a presentarvi la pattona…..che meglio sarebbe definirlo ” castagnaccio “!

Prodotta dalle abili mani delle volontarie della proloco, cotta in forno a legna ben caldo scaldato con legno di carpino dei boschi di vezzolacca, la pattona può essere dolce o meno dolce…ma qui l’ho trovata dolce….e buona ( calda poi è la fine del mondo).

gli ingredienti della ricetta sono quasi del tutto noti ( quasi del tutto).

farina di castagne, zucchero, cacao amaro, olio d’oliva, latte intero, pinoli, acqua ( quella buona del paese) oltre ad altri due piccoli ingredienti segreti….segreti mi han detto! Ma, per carità, niente quantità!

Ammetto di essere stato sorpreso dalla delicatezza del gusto e della morbida consistenza della pasta…… ricordo ancora certi ” mattoni “” di un tempo!

Ho  l’impressione che ” questo aggiornamento ” della ricetta abbia portato un gran bel risultato…ma ho anche  l’impressione che  questi ingredienti ” segreti ” siano invece da circoscrivere a qualcosa che è stato inserito nel forno in fase di finissaggio della temperatura per la cottura.

Bacche? di che cosa?…..non c’è verso di saperlo!

Comunque domenica la pattona di vezzolacca è andata a ruba! troppo buona! un dolce diverso….un dolce antico ma moderno allo stesso tempo!

QUESTA E’ LA VALTOLLA.

la patona ad sulaca ( una prelibatezza)
la patona ad sulaca ( una prelibatezza)


GIOVANI E DIVERTIMENTO

Le vicende attuali della valtolla rispecchiano il suo passato.

Terra di grandi condottieri? NO!…terra di alti prelati? QUALCUNO!

Terra di contadini e di emigranti? SI tanti!

Terre che non potevano mantenere tanti abitanti, pochi terreni coltivabili, molto bosco, pochi pascoli e poco estesi. Una terra di confine!

Oggi i tempi sono cambiati, le esigenze sono diverse e in valtolla abitano pochi nuclei familiari, pochi nuclei di giovani famiglie,…pochi giovani…i più sono lontani per studio, lavoro, interessi….solo in estate si risentono il vociare allegro dei bambini e dei ragazzi….solo in estate i paesi si rianimano…..ma qualcosa succede anche in inverno!

Alcuni giovani imprenditori si sono inventati un locale ” per giovani ” a Mignano, altri a Prato Barbieri…. qualcuno ha aperto un paio di agriturismi e la vita va avanti……con la speranza che i ragazzi della Valdarda decidano anche di frequentare tali siti e non solo la pianura.

I giovani cercano aggregazioni, momenti di divertimento, vogliono ascoltare la ” loro” musica…..vogliono frequentarsi!

la valtolla ha bisogno anche di questo!

BUON DIVERTIMENTO RAGAZZI.

un momento di svago e divertimento in valtolla
un momento di svago e divertimento in valtolla

FESTE SPECIALI ( con cibi a km zero)!

Da un pò di tempo sui media si fa un gran parlare di cibi o alimenti consumati a pochi km dal luogo di produzione.
Siamo ben lungi dall’ aver raggiunto livelli significativi….vi sono iniziative eccellenti che stanno incontrando il favore dei consumatori… Ma siamo lontanissimi dalle situazioni, per esempio, francesi dove trent’ anni fà in quasi tutti i mercati…insieme al resto.. si trovavano anche parecchi produttori con burro fermier, polli macellati, patate, uova, latte, panna, insalata, fiori, ecc..
Da qualche mese vi sono timide novità … I bancolat…..i negozi in fattoria….
Ma non dimentichiamo che vi sono anche parecchie iniziative delle pro loco che promuovono il territorio e i suoi prodotti.
A cosa mi riferisco?
Provate a partecipare alle feste della pro loco di Vezzolacca… Alla festa delle patate vi sono oltre tremila presenze e si somministrano quintali di cibo con materia prima locale. Torte di patate, gnocchi e tortelli di patate la fanno da padroni. Vezzolacca valtolla da oltre 30 anni organizza, dopo la metà d’ Agosto, questo importante appuntamento…..e sempre vi è una grande partecipazione.
Alla festa della castagna (si è svolta ieri) si soministrano direttamente oltre otto quintali di castagne primizie e si vendono, in sacchetti da tre/quattro kg, altri cinque quintali del prelibato frutto. I castagneti maestosi dei  3 monti che sovrastano il paese …..producono ancora un delizioso frutto  particolarmente dolce già ben noto nei tempi antichi…..Dal campo al consumatore con passaggi nulli o quasi ( le patate e le castagne sono vendute direttamente dal produttore….).
Ma le proloco fanno solo vetrina… svolgono il loro compito egregiamente…ma  non possono sostituire le organizzazioni degli agricoltori e le istituzioni locali alle quali invece  è richiesto che facciano la loro parte!
Non si lascino soli i produttori di montagna! Non si aiutino solo quelli della grande pianura!
La montagna senza agricoltura, anche quella fatta dai pensionati e dagli ” hobbisti “, muore! Poi il dissesto farà il resto….e tutti piangeranno lacrime da coccodrillo!
La valtolla ha ancora tante risorse umane… Tante risorse naturali… Produce ancora buone patate, castagne, alleva cavalli e bovini da carne.
Non disperdiamo questo patrimonio… Integriamolo con nuove opportunità.

VIDEO E MUSICA PER LA VALTOLLA

Il web è pieno di musica e video.

Non abbiate la pretesa di vedere degli impeccabili filmati…di solito sono amatoriali…girati con pochissimi mezzi tecnici: una telecamerina, un microfono, un personal con un semplice programma di editing..; ciò che importa sono le idee, la cronaca, la documentazione…..

Quasi sempre i commenti sono scarni…ma la colona sonora invece …è sempre ben curata…diciamo uno dei pezzi forti.

YOU TUBE ne contiene migliaia …..di tutti i tipi e per tutti i gusti…e allora poteva mancare la valtolla?

Poteva mancare una qualche videata locale….? Naturalmente no!

Poteva You tube  non documentare le bellezze della zona, di Castell’ Arquato, di Veleia, dei nostri monti, dei monti della nostra provincia, dei canti da osteria…

potete trovare tutto!

Provate ad inserire nel banner di ricerca di google ” you tube valtolla ”  se volete vedervi …….oppure ” you tube enerbia ” se amate le musiche popolari delle nostre vallate…..

buon viaggio amanti della valtolla

figuranti del presepe vivente di vezzolacca
figuranti del presepe vivente di vezzolacca

!!

CANI E PORCI!

L’espressione riportata nel titolo è usata per significare.. spesso … qualcosa  che sanno tutti.

Tutti sanno che la valle più disastrata per dissesti, strade, ambiente è proprio la valdarda! Denunce e proteste non han mai sortito molto! sordi erano gli amministratori di 20 anni fà e sordi potrebbero essere anche quelli nuovi appena eletti….. ( dico potrebbero perché la speranza è sempre l’ultima a morire).

Non so a quale disegno mirassero quando han lasciato che si insediassero mega impianti di produzione edilizia in una valle che da Castell’ arquato in su potrebbe essere ritenuta una delle più belle del Nord appenninico in assoluto.

Per lavoro? Suvvia.. se proprio vogliamo parlare di quello allora si potevano fare scelte ben diverse senza scomodare tanti  metri cubi di  cemento! C’era bisogno di piazzare un fabbricone per il cemento  proprio qui dove non abbiamo neppure i sassi per produrlo?

C’era bisogno di piazzare qui un fabbricone per fabbricare mattoni?

In una valle piccola come la nostra, corta, dove in pochi km si passa dalla pianura alla montagna passando per dei veri e unici gioielli che sono Castell’ Arquato, Velleia, Vernasca ( si proprio vernasca con la sua eccezionale pieve ).

C’era già quel brutto muro della diga …….che non solo ha cambiato, per sempre, la fisionomia della valle ( e forse anche il clima) e non c’era bisogno di ” appesantire il tutto con quello che è venuto dopo.

La diga, tuttosommato, in certe stagioni ( purtroppo corte… sempre più corte)  ci riserva un lago che non è affatto male….

la nostra diga consideriamola un altro TRIBUTO ( l’ennesimo) della valle per tutta la comunità locale…. e non pensiamoci più.

Però …e si perché un però ci sarebbe…. se vogliamo valorizzarlo, sto lago, a scopi ricreativi ( forse dire per scopi turistici è un pò troppo!) facciamolo SERIAMENTE.

Non come al solito …  santa misericordia ! NON si può realizzare un sentiero attrezzato che costeggia il lago e va oltre e poi … niente cartelli o quasi, niente manutenzione…..niente iniziative…. ma quanti lo sanno  che esiste! L’abbiamo fatto forse per qualche club di amici degli amici??

ANDATELO A VEDERE!! Ve ne renderete conto voi stessi! Vi renderete conto che così non basta, non serve e tra pochi anni sarà sommerso di rovi, erbacce con buona pace per i soldi PUBBLICI spesi.

Lo sanno tutti che il tratto stradale che costeggia la diga è da sempre … ( DA SEMPRE !)  il più insicuro che esista…e allora che si aspetta??

lo sanno tutti che Castell’ Arquato non potrà sopportare in eterno quel gran via vai di camion che vanno e vengono dalla zona industriale di  Lugagnano / Vernasca.

Vi ricordate quando restrinsero per molto tempo la via Emilia a Pontenure perchè la torre dell ‘ asino ( il campanile), causa età e gran traffico, rischiava di crollare?

La tangenzialina di Lugagnano ha risolto i problemi di polveri fini della zona che in certe stagioni raggiungono livelli più alti che a Piacenza?

NON  SCHERZIAMO CON LA SALUTE DELLA GENTE!! …. e neanche con la bontà della gente!

Intanto qualche SACRO  e intoccabile amministratore è stato invitato a mettersi da parte che i tempi erano cambiati! Riflettano…. lorsignori… riflettano!

I giudizi sui NUOVI ( amministratori)  li daremo a tempo debito… gli altri ci han messo tanto tempo a fare poco o a fare male…..sia ben chiaro che in politica locale occorre giudicare gli uomini per quello che sanno fare e non per i loro colori politici. Io la penso così!

lo sanno tutti che non si amministra con i mal di pancia della gente  bensì con il cuore e con la testa e con tanta passione…. tanta abnegazione, tanta buona volontà.

In poche parole un amministratore deve cercare di risolvere i problemi, evitare che non ne sorgano altri, progettare con un occhio al futuro altrimenti non servono gli amministratori son sufficienti gli uffici tecnici.

DIFFICILE? NO DOVEROSO!

l’elenco sarebbe infinito……ma un blog non finisce mai…lo sciva io o lo scriva un altro…non importa purche se ne parli.

La valtolla, che per me non è proprio quella storica bensì quella che ha come confine l‘altra valle…quella che inizia con il ristorante Nettuno a Mignano e termina sul crinale, non ha meno problemi rispetto al resto della valle.

Nei prossimi articoli tenterò  di evocare possibili futuri scenari tanto belli,  quanto molto meno, a seconda degli interventi e dei progetti che si realizzeranno.

Mi scuso con i cani e con i porci ma ho preso in prestito questa colorita espressione solamente per ” rappresentare ” una situazione.

lavori alla diga di mignano valtolla
lavori alla diga di mignano valtolla

FINALMENTE! LA VALTOLLA SUI MOTORI DI RICERCA.

Ognuno di noi utilizza un motore di ricerca per le proprie ricerche nel web.

Google piuttosto che Yahoo oppure l’italiano Virgilio …o altri ancora. Da qualche settimana, in questi blasonati  motori di ricerca, inserendo  nel banner di ricerca  ” VALTOLLA ” compaiono numerose destinazioni…..il sito web di Vezzolacca insieme, i blog di wordpress ( ….il valtolla wordpress , il comunitas wordpress, il valtollacountry wordpress, il typepad valtolla, il valtolla blogspot, ecc…).

Buon segno!

NON ABBASSIAMO LA GUARDIA!

Non accontentiamoci dei timidissimi risultati che si sono raggiunti…..l’inespresso è ancora enorme! In valtolla abbiamo tutto da scoprire e da far conoscere…. tutti i mezzi che possiamo mettere in campo per creare interesse sulla nostra bellissima valle non esitiamo ad esprimerli.

L’informazione a mezzo web, è uno di questi mezzi che, oltretutto costano poco…..non esitate, quindi,  ad inviare anche commenti, pareri, pensieri ….oppure fatevi un blog, un sito web, ma parlate della VALTOLLA.

la valtolla è una terra antica…..è l’origine della valdarda… è una terra che ha visto tanti suoi figli emigrare per necessità, per vivere…..ma poi, quando hanno potuto, sono tornati anche per una visita… anche per una fugace visita ….ma son tornati!

La valtolla si estendeva dal crinale dei nostri alti monti  fino alle prime colline della valdarda e aveva propaggini anche più a valle.

Non mi stanco mai di leggere e rileggere gli interessanti saggi pubblicati dai quaderni della valtolla… e ogni volta mi chiedo…ma quante comunità locali possono vantare una simile documentazione storica?

Volate alto blognauti!

la prosa nella vecchia chiesa di castelletto valtolla
la prosa nella vecchia chiesa di castelletto valtolla