Argomento molto Natalizio……un tempo era il piatto principe del Natale.
Vi sono scuole di pensiero che si dividono nello stesso paese….quindi….staremo molto attenti a ciò che testimonieremo.
Diciamo che a noi sono piacuti questi che descriviamo e che abbiamo assaggiato in valtolla…poco distante da Lugagnano.
In tal ristorante ci hanno proposto ” un piatt d’anvein in brod “…e poi ” un lesso…di manzo e gallina vecchia con il ripieno”.
Vi confessiamo che lo scopo del viaggio erano gli anolini e il ripieno della gallina.
Gli anolini della nostra zona …nella valtolla..erano quelli con il solo formaggio e, noi, abbiamo voluto questi!
Quelli fatti con la pasta sfoglia all’uovo… sottile e tirata a mano con il ripieno fatto con il 70% di formaggio grana* e il 30% di pane vecchio grattuggiato e con 3 uova ( per l’ amalgama: il brodo).
Poi il ripieno della gallina come era fatto un tempo: pane secco grattugiato e scottato con il brodo bollente al quale si aggiunge il formaggio grana *, la noce moscata finemente grattuggiata, l’uovo intero, un poco di prezzemolo e d’aglio…..poi si fa una bella palla e si inserisce nel ” posteriore della gallina e si ricuce il tutto con lo spago per cucina ( si usava anche il filo da cucito).
Manzo e gallina con tutti sti sapori ……che roba!
Vino: rosso dei viticoltori della valchiavenna (attenzione all’autista)
Questa era una provocazione gastronomica …. ma la valtolla è fatta così.
Poi concludete il pomeriggio con una bella passeggiata …vi conviene e fa bene all’autista se ha ” partecipato”.
* sul grana occorre fare una precisazione: padano o parmigiano? …..non importa….ma deve essere stagionato e dolce!… Un tempo le nostre mamme e nonne parlavano di ” furmäi ad grana ” ma non esisteva la distinzione tra Parma e Piacenza per cui tutto era grana.
