LA MARCIA FATICOSA DELLA SPERANZA

Abbiamo appreso che la marcia faticosa dei pellegrini che dal nord (allora dal nord del mondo) si volevano recare in Terra Santa o arrivare a Roma per ottenere ” la grazia del signore ”  passava anche nella nostra valtolla.

Vi sono documenti storici e successivi studi che attestano tutto ciò!

percorsi (clicca sulla foto per ingrandire)

Si trattava di un lungo cammino che veniva percorso a piedi e che prevedeva, necessariamente, diverse ” tappe”….lasciata la via Emilia si incamminavano verso l’appennino, raggiungevano Castell’ Arquato e proseguivano fino all’abbazia della valtolla(zona Rabbini)…poi scendevano nell’Arda la attraversavano a Sperongia e, costeggiando la rocca dei Casali, giungevano al Pellizzone.

Ovviamente i percorsi ” romei ” ( la via francigena) erano diversi e, i pellegrini, si basavano sulle esperienze di chi li aveva preceduti, sulle condizioni ambientali, storiche, sulle indicazioni che ricevevano durante lo stesso percorso, che ricevevano dalla chiesa, ecc…e quasi tutti prevedevano lo “scavalco ” appenninico emiliano.

percorsi 2(clicca sulla foto per ingrandire)

Non è facile immaginare che, tali pellegrini, salendo da Fiorenzuola potessero arrivare fino a Castello oppure fermarsi a San Lorenzo (nell’ospitale del tempo) per poi proseguire fino a Vernasca oppure fino al monastero della valtolla.

Uno dei punti fissi dove si superava il primo crinale appenninico era sicuramente  il Pellizzone e, di conseguenza, il tragitto per raggiungerlo dalla pianura doveva essere molto importante…

Ora sappiamo che nel 2010 una parte di quel tragitto (quello bellissimo, suggestivo e ” bucolico” da Sperongia al Pellizzone) sarà recuperato.

Sull’argomento, il 29 dicembre 2009, Sabrina Terzoni ha scritto un bellissimo articolo sul quotidiano ” la cronaca” conversando con Fausto Ferrari, ideatore del progetto di recupero, dell’associazione archeologica pandora della valdarda e responsabile della rivista “quaderni della valtolla”.

A tal proposito se siete appassionati di ” storie  locali” vi consigliamo due cose:

1- cercate di recuperare l’articolo di Sabrina Terzoni, leggetelo e conservatelo.

2- cercate di acquistare l’ ultimo numero ( uscito in Dicembre 2009) della rivista ” quaderni della valtolla”.

BUONA LETTURA!

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