Valdarda 31 marzo 744 succede…

20160517_102050LA DESOLAZIONE DELLA VALDARDA…

Prima ancora che si potesse ritenere chiusa definitivamente l’era romana d’occidente, prima che l’impero lasciasse il posto al sorgente medioevo, la media e alta valle dell’Arda era già il trionfo delle foreste incantate, dei paesaggi surreali, delle presenze magiche; il rifugio degli eremiti, un susseguirsi di luoghi a tratti impenetrabili, regno dei grandi spazi del silenzio, con pochi abitanti, anzi pochissimi. Le stesse “parti” più basse della valle non erano scampate a tale destino… Continua a leggere “Valdarda 31 marzo 744 succede…”

I cavalli della piazza, quella piazza…

foto tratta da ostellipiacenza.it
foto tratta da ostellipiacenza.it

Brigante della valtolla

Cari amici vi voglio deliziare, spero, con l’estratto di una pagina di storia sui CAVALLI posti nella omonima piazza del nostro capoluogo provinciale scritta da Giarelli Francesco, e contenuta in “Storia di Piacenza dalle origini ai nostri giorni”, edito da Vincenzo Torta librajo, Piacenza 1889. Continua a leggere “I cavalli della piazza, quella piazza…”

Fiorenzuola d’Arda: archivio storico o museo di carte vecchie?

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Il magnifico ex convento sede del comune e delle biblioteche comunali (da fonti archivistiche)

IL BELL’ARCHIVIO STORICO

Lo scorso anno, nel 2013 per San Fiorenzo, visitammo lo straordinario archivio storico fiorenzuolano.  Ne avevamo già parlato ma lo rifacciamo perché riteniamo vi siano, in questo genere di cose, almeno due fasi.

Una prima è quella della celebrazione, l’altra è quella dell’azione. Continua a leggere “Fiorenzuola d’Arda: archivio storico o museo di carte vecchie?”

Valtolla: facevamo l’emigrante, l’orsante, il brigante…per mangiare!

ICONA VALDARDA HISTORY-3 (trascinato)Qui  da Vernasca, Morfasso, Lugagnano, partivano in tanti. Facevano l’emigrante, in un primo tempo stagionale per 8/9 mesi all’anno, poi definitivamente si trasferivano in uno Stato estero (compreso il Lombardo-Veneto …) per praticare un  mestiere. Partirono anche i “briganti”, quelli veri, quelli “sociali”che si erano ribellati alle truppe napoleoniche quando queste avevano “occupato” il Ducato ma che non furono riconosciuti “patrioti” neppure al ritorno dei Duchi medesimi. Partivano all’avventura, molti di essi senza sapere… Continua a leggere “Valtolla: facevamo l’emigrante, l’orsante, il brigante…per mangiare!”

Taluni girovaghi della Valtolla non erano molto graditi…

ICONA VALDARDA HISTORY-3 (trascinato)Non tutti coloro che emigravano erano graditi. Spesso la loro fama in Patria, a torto o a ragione, li raggiungeva o li anticipava anche quando decidevano di andare all’estero. Continua a leggere “Taluni girovaghi della Valtolla non erano molto graditi…”

Fiorenzuola d’Arda apre il suo straordinario archivio storico

IMG_1359Straordinario! Non abbiamo altre parole per descrivere quanto sabato scorso abbiamo visitato nel seminterrato del municipio di Fiorenzuola d’Arda. Veramente una lodevole iniziativa promossa dall’assessore alla cultura Augusto Bottioni, coadiuvato dal circolo storico rappresentato da Eugenio Fabris che ci ha accompagnato nella visita guidata.

Un lavoro ben fatto, un recupero ottimo di un patrimonio culturale infinito che ha un valore che travalica i confini del comune di Fiorenzuola e della nostra stessa Regione. Eugenio Fabris da vero esperto (con ottime qualità comunicative e divulgative) ci ha deliziato di particolari, date, riferimenti e aneddoti che ci hanno veramente coinvolti. Continua a leggere “Fiorenzuola d’Arda apre il suo straordinario archivio storico”

Castell’Arquato erede di Veleia ?*

IMG_7420 _SnapseedDALLA LENTA AGONIA DI VELEIA A… CASTELL’ARQUATO. La storia di Castell’Arquato, secondo le fonti scritte, inizierebbe nel secolo VIII.  Tuttavia si ritiene, e a noi piace crederlo, che la sua origine possa essere ben più remota.

Quando Veleia, oppidum ligure, poi municipium romano, scomparve nel IV secolo  Castell’Arquato era già sviluppata e aveva assorbito molta parte delle attività di Veleia. Continua a leggere “Castell’Arquato erede di Veleia ?*”

Fiorenzuola: un piccolo omaggio dai quaderni della valtolla

ICONA VALDARDA HISTORY-3 (trascinato)Un piccolo omaggio del blog “Quaderni della Valtolla” alla città di Fiorenzuola d’Arda, prossima a festeggiare il patrono San Fiorenzo.

Si tratta di un  piccolo estratto del capitolo “Castello di Fiorenzuola” contenuto nell’opera “Castelli e Rocche del Piacentino” pubblicato nel 1913.

Per leggere clicca qui!

Valtolla: le truppe francesi entrano nella valle innevata per sconfiggere “i briganti”*

Napoleone in un affresco presso il palazzo comunale di Lugagnano
Napoleone in un affresco presso il palazzo comunale di Lugagnano

Sgomberato 

il 

terreno 

negli 

“avamposti” 

dell’insurrezione 

– 

quali 

 possiamo 

pensare 

fossero 

Bardi 

e 

Borgotaro 

-, 

le 

truppe 

francesi 

 si 

diressero 

verso 

quella 

che 

era 

ritenuta 

il 

“centro” 

della 

rivolta, 

 e 

 cioè 

 la 

 Val 

 Tolla. Continua a leggere “Valtolla: le truppe francesi entrano nella valle innevata per sconfiggere “i briganti”*”

Angelo Carzaniga ci racconta ancora la nostra storia, la storia della valdarda-valtolla e dei montanari…

ICONA VALDARDA HISTORY-3 (trascinato)Angelo Carzaniga è stato uno dei più grandi ricercatori  di storia locale e provinciale, antica e medioevale. Numerose e molto apprezzate le sue pubblicazioni tra cui i suoi scritti apparsi nella rivista “quaderni della valtolla” della quale era anche fondatore.

Recentemente il blog della rivista citata ha pubblicato un estratto di una sua ricerca  sulla “cronaca di alcuni avvenimenti antichi che riguardano Vezzolacca e i suoi boschi, le sue piante ecc… (per leggere il resto clicca qui!)

Che i romani fossero giunti in valtolla….

villa san lorenzo (castell'Arquato), antica fabbrica del cibo romana?

Che i romani fossero giunti in valtolla lo sapevamo prima di tutto perché qui abbiamo l’esempio massimo della loro presenza: Veleia.

Che i romani e, prima di loro, altri popoli abitassero la valtolla lo sapevamo grazie al lavoro di ricerca compiuto, per esempio, dall’associazione archeologica “Pandora” e da altri illustri ricercatori.

Che la parte della media Val d’Arda (o se volete l’estremo nord della valtolla)  ove si insediarono di preferenza i romani fosse anche quella “destra” del torrente Arda lo “sospettavamo” e diverse prove erano già venute alla luce. Continua a leggere “Che i romani fossero giunti in valtolla….”

La repubblica-la république…. del villaggio (Teruzzi e dintorni-testo in italiano e francese)

valtolla: bagliore estivo! (valtolla's iPhoto- clic per ingrandire)

Lo Stato Italiano celebra il 150° anniversario dell’unità ma noi, con una serie di articoli che pubblicheremo, non intendiamo affatto entrare nel dibattito che sta suscitando, non ne abbiamo sufficienti capacità.  Cercheremo di “prendere una nostra strada” autonoma, più sociologica, limitandoci alla nostra vallata. I post che pubblicheremo, di conseguenza,  svilupperanno  tutti una domanda: quali sono stati i segni tangibili della presenza dello Stato unitario in valtolla? Per fare questo “riprenderemo tutte le informazioni possibili” ricavate dai numerosi  libri di storia locale cercando di fare dei testi brevi.

ERA BELLA, LA NOSTRA VALLE,  ERA UN SOGNO….

Anche oggi, del resto, “la fa un gran bel ved”, come si dice in zona, soprattutto se la vedi da lontano. Ma ai tempi, era bella anche, anzi soprattutto,  vista da vicino: appariva superba. 

Delimitata in alto da cime sinuose, intercalate da picchi rugosi e maschi, è solcata nel bel mezzo dell’Arda che serpeggia limpida a valle. Le sue sponde sono ricoperte da una vegetazione fitta, verde cupo, alternata da prati discreti, densi di fiori bianchi, gialli e blu che spiccano tra l’erba di un verde più tenue e delicato….

La vallata si mostra così a maggio, in uno dei suoi momenti migliori: umile, bella, calda ed accogliente come le belle donne che la popolano…… Continua a leggere “La repubblica-la république…. del villaggio (Teruzzi e dintorni-testo in italiano e francese)”

Angelo Carzaniga esploratore della storia della valdarda e della valtolla

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Si è svolta con grande successo la presentazione della raccolta degli scritti sulla valtolla di Angelo Carzaniga, il nostro compianto ricercatore storico, fine scrittore, intellettuale di Castelletto che ci ha lasciato opere fondamentali per la nostra storia locale.

Per saperne di più cliccate sulla sottostante URL…

http://quadernivaltolla.wordpress.com/2011/04/17/carzaniga-angelo/

L’impiccato di San Michele valle di tolla [valchero, valli piacentine]

Nel 1818, il 20 giugno,  in Piacenza nei bastioni delle mura, nei pressi della chiesa di Santa Maria di Torricella [quella vicina alla stazione dei treni che confina con borgo faxhal] fu impiccato un giovane contadino di san Michele valle di tolla reo di aver deliberatamente ucciso la moglie “Catterina Oddi” il 7 gennaio 1817.

Lo sfortunato contadino di 22 anni, “Bartolommeo Taburroni” [Tabarroni?] del fu Giacomo residente a San Michele valle di Tolla venne ritenuto colpevole di aver ucciso,  per futili motivi,  la moglie rompendogli l’osso del collo.

La giustizia del ducato di Parma e Piacenza, anche con sentenza in cassazione,  confermò la pena di morte per impiccagione che fu eseguita con il conforto della confraternita come si usava al tempo.

Nell’atto che la confraternita medesima ha stilato,  a cura del conte Giovanni Battista Anguissola, guardiano della medesima,  sta scritto una supplica al Signore ” ..a ritrovarvi domani alle ore 10 della mattina alla cappella dei conforto al caritatevole oggetto di accompagnare il Paziente al luogo del Supplicio….”.

Cosa era successo? Continua a leggere “L’impiccato di San Michele valle di tolla [valchero, valli piacentine]”

Dante e il suo viaggio ….fotografie di una serata…

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Giovedì sera 24 marzo, presso l’oratorio di Lugagnano val d’Arda [il magnifico oratorio], si è conclusa la manifestazione “dantesca” promossa dal Comune.

Lo spunto dantesco per parlare del viaggio nel medioevo, sui lunghi viaggi, sull’importanza delle vie di comunicazioni …rileggendo le fonti documentali presenti tra Fiorenzuola, Vigoleno e Castell’Arquato.

Così il prof. Pallastrelli Massimo ci ha introdotto alla Divina Commedia di Dante.

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Non prima di averci raccontato dei numerosi viaggi  del Poeta medesimo a Milano, a Verona,  a Bologna, nel Casentino [Appennini Toscani] in esilio e non solo…

Dante scrive la sua grande opera, la sua opera universale attraverso un viaggio “immaginario” a contatto con l’uomo e la sua spiritualità.

Il prof.re descrive il mondo dantesco in maniera chiara: la terra piatta ma rotonda [scherzosamente aggiunge come una pizza…] con una voragine a imbuto che rappresenta l’Inferno che termina con Lucifero incastrato centro della Terra. Continua a leggere “Dante e il suo viaggio ….fotografie di una serata…”