La valtolla che ci piace, che non ci dispiace! (1)

installazione equilibrata...(clicca per ingrandire)

Con questo articolo inauguriamo una serie [ un po’ come abbiamo fatto con i viaggi gastronomici …] di articoli soft….molto fotografici sulla valtolla che ci piace o che non ci dispiace…..evitando [ lo facciamo già tanto!] il più possibile i luoghi molto noti…

Iniziamo con un tema tosto: le energie rinnovabili, alternative e pulite perché fanno discutere, perché accanto a chi lo fa seriamente, attento a non creare altri problemi c’è chi si insinua e ci piazza la speculazione, la devastazione degli ambienti….ecc…ecc…

Intanto ribadiamo che, in montagna, collina e in generale in Italia, non c’è vento a sufficienza per installare i parchi eolici; questi sono mostri che deturpano e servono solamente per far fare profitti a chi deve produrli e installarli; tutti sappiamo che occorrerebbero almeno 200 giornate di vento all’anno ….e quando mai le abbiamo avute….!

In montagna, senza esagerare, normando il necessario per evitare “stupidaggini” , c’è spazio per il fotovoltaico  ….che  non crea [ che non crei!!!]  impatti devastanti nelle nostre belle vallate che vorremmo far visitare da centinaia di turisti …

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4 pensieri su “La valtolla che ci piace, che non ci dispiace! (1)

  1. Ritengo che anche la visita di centinaia di turisti possa risultare devastante per quelle belle vallate…

    Temo che il processo di ” turistizzazione” una volta preso l’abbrivio non sia più controllabile ed ancor peggio che qualcuno, attratto dalla possibilità di guadagni apparentemente facili inizi a svendere questi luoghi.

    1. Qualche attività economica bisognerà farla. Se l’uomo “scappa” sarà inseguito da frane e disastri ancor più grandi …..
      In ogni caso benvenute le tue tesi che arricchiscono il confronto.
      a presto.

  2. Caro Sergio
    apprezzo molto la capacità e costanza con cui porti avanti la valorizzazione della Valtolla.
    Una zona che amo molto perchè è stata la culla dei miei antenati ed ancora oggi ospita alcuni discendenti della mia famiglia. Tu sai che sono un amante di storia locale e quindi ben vengano iniziative come la tua che si sforza di valorizzare ciò che il tempo rischia di cancellare o deturpare.
    Credo però che la sfida debba essere proprio il riuscire a conciliare progresso (se così si può definire)/cambiamento con la tutela dell’esistente.
    Non condivido le tue effermazioni
    “Intanto ribadiamo che, in montagna, collina e in generale in Italia, non c’è vento a sufficienza per installare i parchi eolici; questi sono mostri che deturpano e servono solamente per far fare profitti a chi deve produrli e installarli; tutti sappiamo che occorrerebbero almeno 200 giornate di vento all’anno ….e quando mai le abbiamo avute….! In montagna, senza esagerare, normando il necessario per evitare “stupidaggini” , c’è spazio per il fotovoltaico ….che non crea [ che non crei!!!] impatti devastanti nelle nostre belle vallate che vorremmo far visitare da centinaia di turisti …”
    in quanto mi sembra un approccio pregiudiziale a un tema che invece merita valutazioni ponderate e prudenti.
    Mi spiego.
    Perchè cassare a priori il fotovoltaico? Certo è necessario installare le pale nel rispetto di vari parametri ….. ma l’obiettivo deve essere quello di installarle in quanto ciò ridurrebbe la dipendenza dai combustibili fossibili ben più impattanti ….. anche se non dietro l’angolo di casa nostra!!
    Stesso discorso per il fotovoltaico che non è la panacea dei suddetti problemi ….. abbiamo esempi negativi molto significativi … anche nella nostr provincia!!!
    Caro Sergio troppo facile essere vittima della sindrome di Nimby per avere come risultato che non si fa nulla .. e l’Italia crolla in tutte le classifiche mondiali.
    Rinnovabili, nucleare, nuove tecnologie energetiche in generale, non possono essere liquidate con posizioni conservatrici che non vedono più in la del naso di chi le esprime e soprattutto, stante la complessità della materia, non possono essere delegate a persone come mia madre (85 anni) scelte difficili anche per gli addetti ai lavori.
    Perchè non organizzi un confronto (con veri esperti e non con tuttologi che magari lavorano in banca … ) per discutere di queste problematiche e ….. dare un contributo a politici che su questa materia ne sanno meno di mia madre (le voglio molto bene e forse l’ho trattata male in questo frangente, ma tu certo capisci il link)
    Cordialmente
    Giulio

  3. ciao giulio!
    Che piacere risentirti.
    Le mie posizioni sulla problematica energetica sono vecchie come me!
    Quando fecero la centrale nucleare a Caorso ci dissero che era sicurissima…poi poco per volta emersero i problemi e gli acciacchi.
    Se salta una centrale a gas è un disastro, se salta una centrale nucleare è una catastrofe immane che darà risvolti negativi per centinaia d’anni.
    Io sono per le tecnologie, per la ricerca, per l’innovazione in campo energetico ma ho pazienza ….attendo il sicuro….mi fido poco quando “dietro” ci sono troppi interessi.
    Qui di buoni samaritani non se ne vedono.
    Quando si tenta di far passare la tesi che senza nucleare subito, parchi eolici e fotovoltaico subito sarà un disastro si sa che si sta mentendo!
    Non sono catastrofista per nessuna tesi o antitesi.
    In montagna impianti lievi e meglio se fotovoltaici! In pianura obbligo di fare tetti fotovoltaici nei centri logistici, negli edifici pubblici e nei condomini, impianti dimensionati ma importanti in zona agricola.
    Rispetto assoluto dei luoghi storico naturalistici, dei crinali, delle zone di pregio e le case…rispetto ai parchi fotovoltaici.
    Infine: sono fermamente convinto che con le pale eoliche andremo poco lontano [ piccoli impianti aziendali..da valutare con riguardo], sono bruttissime e noi siamo un belpaese!
    Nelle vallate piacentine, per conformazione, per dimensione, per naturalità, per tipologia di agricoltura, ecc…meglio limitarci ai pannelli….e attendere che nuove frontiere tecnologiche[ che sono vicine!] ci consentano nuove sfide energetiche ….decisamente meno costose e impattanti.
    a presto.
    grazie per il commento.

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