Cementeria della valdarda: diventerà anche un inceneritore per rifiuti?


cementiera webCementeria della valdarda
: diventerà anche un inceneritore per rifiuti? La domanda non è retorica. La risposta ancora non la conosciamo ma qualcosa di grosso potrebbe accadere: la ditta ha chiesto di poter usare per i propri altoforni, per produrre cemento,  un combustibile derivante dai rifiuti.

Sinceramente ci aspettavamo anche questa mossa. Ormai che ci siamo… perché non utilizzare gli altoforni della cementeria anche come inceneritore per rifiuti?  Di quali rifiuti? Boh…

Come possiamo noi cittadini fidarci quando si muovono, con queste cose, interessi milionari? Chi garantisce che non vi siano, di sicuro,  pericoli per la salute per noi e per i nostri bambini? In questi anni nel nostro Paese abbiamo assistito a qualsiasi nefandezza e ora non ci fidiamo e basta! La questione degli altoforni delle acciaierie di Taranto (per fare un esempio) che hanno inquinato l’intera zona e dove i morti di tumore sono tantissimi non ci dicono nulla? I morti di amianto della Eternit? Già una cementeria in una piccola vallata  non bisognerebbe neppure lasciarla costruire…

Riteniamo, come sostengono illustri medici, che non sia la strada giusta quella di incenerire i rifiuti. La strada giusta è proseguire con la separazione dei componenti, ridurre gli imballaggi, ridurre la plastica, ecc… Bruciare rifiuti produce danni ambientali e alle persone. Non sappiamo se il cosiddetto combustibile CSS (Combustibile Solido secondario) che la ditta dichiara di voler utilizzare sia o non  pericolo per la salute ma non ci fidiamo e condividiamo le posizioni contrarie.

La questione deve essere molto seria e preoccupante se il sindaco di centrosinistra di Vernasca si è dichiarato contrario come lo sono anche i consiglieri regionali di lega nord (e pare siano contrari anche i restanti sindaci della valdarda).

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14 Comments Add yours

  1. casebonini@gmail.com ha detto:

    *nessuno ci darà mai l’esatta comosizione del CSS
    *nessuno ci assicura cosa effettivamente poi bruceranno
    * nessuno ci assicura che gli impianti saranno effettivamente adatti
    ad essere usati come inceneritori, perchè mica si può buttare quello che si vuole in una camera di combustione…
    * nessuno ci assicura che gli impianti saranno condotti e
    mantenuti a norma di legge ( la manutenzione costa !!! )
    * nessuno ci darà accesso diretto ed indipendente ai sistemi di monitoraggio dei fumi dello stabilimento….

    ma TUTTI dobbiamo essere a favore del “loro” progresso

  2. marino longo ha detto:

    i signori del cemento hanno investito molto su questa tecnologia e con un trucco dei soliti sono riusciti a far approvare il decreto in silenzio e con modalità truffaldine. ora i gruppi parlamentari 5 stelle annunciano forte opposizione e ricorso al tar…… da parte nostra sarebbe necessaria una mobilitazione e azioni di sensibilizzazione ed informazione per capire tutti di cosa si tratta.
    Di certo usano i soliti eufemismi per descrivere le cose. in questo caso la plastica tritata finemente ed impastata con rifiuti speciali, come per magia diventa ” carbonverde”….. qualcuno deve spiegare cosa centra il carbone ed il verde.!!!!!! si tratta di plastica e rifiuti speciali (credo raee) cioe i resti di macchinari elettronici tipo computer ed elettrodomestici,ecc,ecc…..
    COMINCIAMO A CHIAMARE LE COSE COL LORO NOME! prima di chiedere la fiducia dei cittadini.,poi cominciamo a chiedere di utilizzare risorse rinnovabili in sostituzione dei fossili.Ci sono esistono e sono il futuro” .Per esempio perchè non accedere ai contributi cee per produrre ed utilizzare canapa come biomassa .ci si puo fare energia risparmiando e diminuendo l’inquinamento,favorendo l’agricoltura di montagna ed avviando un giro virtuoso che cambierebbe veramente le carte in tavola e le regole del gioco.

  3. Orietta Escarini Fabre ha detto:

    ‘Già una cementeria in una piccola vallata non bisognerebbe neppure lasciarla costruire…’
    Ma abbiamo lasciato fare… Adesso ci troviamo confrontati al seguito. Lasceremo fare di nuovo?

    1. valtolla & valdarda ha detto:

      temo non ci sia vera opposizione istituzionale (che sarebbe quella che può fare di più…). I partiti sono assenti, 5 stelle e verdi (del) compresi.

      1. Orietta ha detto:

        Mi scusi, non capisco. Forse perchè sono da tantissimi anni che vivo all’estero. Perchè non c’è questa ‘vera opposizione istituzionale’? Perchè non reagiscono I partiti? Lo fanno bene per cose ben meno importanti! E poi non riesco ad accettare il fatto che non si possa far nulla! Mi spiace. Tante domande. Ci saranno delle risposte … accettabili? Grazie

  4. GRAZIA ha detto:

    lo sapete che a Vernasca non si fa nessun tipo di differenziata con i rifiuti urbani di tutto il comune? Ci sono posizionate due campane carta vetro a inizio paese, sempre piene con roba che fuoriesce dovunque inguardabili!Lo sapete che a Vernasca non abbiamo più una discarica da tempo, dove poter portare le cose più semplici che dismettiamo: lavatrici televisori computer ma ci fanno sapere ogni tanto 1 o 2 volte l’anno dove portare tutto ciò e nel frattempo ci teniamo tutto in casa…. se possiamo..! Certo è che dai rifiuti del nostro comune non si può farci fuori nulla e di questo il Sindaco ne può essere certo. Vorrei che un giorno ci dicessero che i nostri bei sacchi neri pieni di ogni cosa ce li teniamo a vernasca, vediamo poi cosa ne facciamo o dove li mettiamo…. Non li vorrà nemmeno la Buzzi da bruciare nel suo forno…!!!!

    1. Gian Luigi Molinari ha detto:

      Per corretta informazione sul comune di Vernasca sono presenti 37 campane per il vetro, 13 per la Carta e 14 per la plastica. Da diversi anni facciamo una raccolta di ingombranti per sopperire all’assenza di un Centro di Raccolta rifiuti comunali.
      Il Centro di racccolta è stato appaltato nei mesi scorsi, dovrebbero iniziare a giorni i lavori e verrà completato entro l’anno.
      Il Web è una risorsa importante per l’informazione e questo blog ne è la testimonianza, invito tutti, e nello specifico la Signora Grazia, ad evitare disinformazione prima di mettere nero su bianco le proprie impressioni.
      Al momento, come si è sempre fatto da cent’anni a questa parte, se abbiamo una televisione, un letto o altro da gettare facciamo il sacrificio di aspettare la possibilità di farlo e se ci troviamo di fronte ad una ristrutturazione o svuotamento di un vecchio edificio, chiediamo alla ditta di provvedere allo smaltimento (possibilmente non gettandoli come spesso succede lungo i fiumi o gli argini).
      Gian Luigi Molinari

      1. valtolla & valdarda ha detto:

        grazie per la precisazione e le informazioni del sindaco di Vernasca.
        Possiamo testimoniare che per l’ingombrante (quelli citati dal sindaco) c’è sempre stata disponibilità del comune (almeno da 10 anni a questa parte) e, nel caso, l’iren indirizza chi ne avesse la necessità nel centro più prossimo a casa nostra.
        Nonostante ciò qualche (questo è grave!) “imbecille” che getta rifiuti nei canali e nei boschi, nonostante i numerosissimi cassonnetti, c’è tanto a Vernasca quanto a Canicattì. La differenziata è un fatto educativo e di buon “smaltimento” ma non è facile da far comprendere ( e anche difficile da organizzare…ma non disperiamo che presto si possa fare ovunque).

      2. GRAZIA ha detto:

        Signor sindaco di fatto sta confermando ciò che io dico, ci tendiamo la roba in casa fino a quando lei non decide che è ora di buttarla, (1o2 volte l’anno) ? Questa cosa poi, non è da qualche mese perchè se non erro è da diverso tempo che la discarica non riceve più. Sono contenta che inizino i lavori per la discarica nuova, speriamo solo che non ci mettano un secolo a finirla. Le campane di cui lei parla sono sicuramente un inizio, (le consiglio comunque una visita a quelle poste sotto il ricovero per vedere in che stato versano!) ma non possiamo certo affidarci per sempre al fatto che la gente separi queste cose e le vada a portare alle campane per sempre, una differenziata seria si fa con i sacchi distribuiti e raccolti casa per casa con più differenziazioni :umido , secco etc etc Tutto questo per dirLe che non ci si può svegliare un mattino ed essere ambientalisti e ecologisti puri se fino a ieri non ci si è preoccupati neppure della spazzatura del prorpio paese.

  5. Case Bonini ha detto:

    cara Grazia, anche se la Buzzi accettasse di bruciarli,ritornerebbero pari-pari su Vernasca sotto forma di fumi ed inquinamento….

  6. Gian Luigi Molinari ha detto:

    Dico l’ultima.
    1.Ogni decisione ha un costo e non dipende dagli umori del Sindaco. Un giro di ingombranti costa circa 15.000 euro (giusto per far capire).
    2.Per i prossimi dieci anni sarà impossibile, economicamente parlando, organizzare il porta a porta a Vernasca.
    3. Le campane, ad esempio al ricovero, a volte sono in disordine, ma infilare il buco per mettere una bottiglia o un contenitore di plastica riesce anche a mia figlia di 10 anni.
    4. La piazzola costerà circa 170.000 mila euro, quasi il 10% del bilancio comunale. NOn è stato semplice trovare i soldi e quando li avevamo trovati per sistemare il vecchio centro di raccolta, siamo stati costretti da una vecchia legge del ’75 a modificare l’ubicazione. Oltre a questo, assicuro che tutti vorrebbero la piazzola, possibilmente però vicino alla casa del vicino.
    5. La differenziata si può fare anche senza il porta a porta è una questione di civiltà e se vogliamo dire “non si fa differenziata perchè la campana è lontana e due volte l’anno è piena” beh, è la dimostrazione dell’arretratezza culturale della nostra società.
    Grazie al blog per avermi ospitato, chiudo qui ogni replica.
    Giusto per informazione, con ogni probabilità la raccolta di ingombranti di quest’anno sarà legata all’avvio della piazzola e quindi si sposterà in autunno..
    Daremo opportuna visibilità.
    Ps
    Non sono nè ecologista nè ambientalista, io sono montanaro, vivo in montagna e cerco di agire per avere un territorio che possa degnamente ospitare il futuro dei miei figli. Le etichette non mi interessano.

  7. marino longo ha detto:

    il tenore ed i contenuti di questi commenti,numerosi,ci indicano che sui temi importanti finalmente la gente si esprime e partecipa .. complimenti per il blog,che si sviluppa e diventa un luogo di incontro virtuale e di discussione. Bravo al sindaco che ha detto NO! all incenerimento del CSS. nellA CEMENTERIA.Che deriva proprio da rifiuti speciali e ingombranti. RAEE . Si diffonda informazione e si divulghino i dati.Si faccia ricorso a tecnici e si consultino specialisti.Poi se tutto è in ordine e se i cittadini lo riterranno utile. si dia un eventuale permesso. per adesso calma…..almeno fino a quando tutti non ne sapremo di più. Bruciare i rifiuti è una non soluzione anzi rischia di diventare un incentivo alla loro produzione..
    Come membro ed attivista del comitato BASTA NOCIVITà IN VALDARDA mi impegnerò affinche questo tema venga discusso in assemblee pubbliche.Chiunque voglia lavorare con noi e benvenuto e può condividere idee e documenti sul web qui o nella nostra pagina fb. DIAMOCI TUTTI DA FARE .

  8. marino longo ha detto:

    RICEVUTO DA MARINO LONGO DEL COMITATO “BASTA NOCIVITA’ IN VALDARDA”…(apparso sul web di rifondazione comunista)
    Il Parlamento ha autorizzato in fretta e furia, e a Camere sciolte, i cementifici ad incenerire rifiuti attraverso l’approvazione dello “Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante disciplina dell’utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell’autorizzazione integrata ambientale”.
    E’ l’ennesimo scempio ambientale ai danni dei cittadini, fatto per favorire la lobby dei cementieri in crisi.
    L’11 febbraio è prevista la discussione in Commissione alla Camera: chiediamo che venga bloccata questa decisione scellerata.
    La sola alternativa alla gestione dei rifiuti, purtroppo come sappiamo settore in cui le mafie e la criminalità organizzata spadroneggiano, è un piano che preveda la raccolta differenziata finalizzata alla riduzione, il riuso e il riciclo dei rifiuti.
    No alla trasformazione dei 59 cementifici presenti in Italia in inceneritori di rifiuti.

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