Luigi Evangelista era un eroe!

museo della resistenza piacentina
museo della resistenza piacentina-cerimonia per la consegna della storica bandiera della 62^brigata d’assalto Luigi Evangelista.

LUIGI EVANGELISTA nato a Castell’Arquato, classe 1926, era un partigiano combattente. Era un giovane di 17 anni quando si unì ai partigiani, subito caposquadra pieno di entusiasmo e spirito patriottico, magnifico esempio per i suoi compagni. Si offrì volontario per fronteggiare i nazifascisti nel corso di un rastrellamento  e lo impegnò strenuamente per proteggere i suoi compagni in ritirata. Circondato dopo aver esaurito le munizioni venne catturato e torturato ma tenne un comportamento dignitoso e sdegnoso contro i fascisti. Continua a leggere “Luigi Evangelista era un eroe!”

Turismo in Valdarda: facciamo finta, siamo strabici o…..

Al di la degli enunciati e dei suggerimenti….tutti giusti…cosa ci si potrebbe aspettare da tante buone idee emerse dagli stati generali del turismo?

In breve è emerso che occorre quanto segue:

una valorizzazione dei borghi medioevali e degli edifici storici di culto;

– una salvaguardia e valorizzazione di paesaggi agrari e ambienti naturali prestando attenzione particolare  agli interventi energetici;

– un aumento della ricettività in valdarda oggi quasi del tutto assente;

– lo sviluppo dell’ enogastronomia, delle produzioni tipiche, dell’integrazione agricoltura turismo…ecc…

Di conseguenza per iniziare a “concretizzare ” con azioni mirate occorrerebbe , qui da noi [media e alta valdarda ], avviare  almeno 5 azioni generali così sintetizzabili:

1-stop totale di qualsiasi azione che possa compromettere il già delicato equilibrio paesistico e ambientale esistente e il contestuale ampliamento dei territori della nuova area protetta parco Stirone-Piacenziano;

 2-rafforzamento, a tutti i livelli, delle integrazioni tra turismo-agricoltura e un forte sostegno alla vitivinicoltura;

3-realizzazione di una mappa turistica integrata che comprenda il territorio tra i torrenti Stirone e Vezzeno [ da Vigoleno al castello di Gropparello..];

 4-Fine delle “gelosie” comunali [ il mio è più bello del tuo e stupidari vari…] riconoscendo le 3-4 eccellenze attorno alle quali far ruotare e sviluppare “tutto”;  predisponendo un programma di eventi unico che valorizzi “tutti” da Vigoleno a Castello, dal Parco provinciale a Veleia;

 5-Definire una mappa  museale locale….tenendo conto che a Vigoleno, praticamente, non c’è nulla e che la massima eccellenza è Il geologico arquatese. Una “mappa” dove sono integrati anche l’antiquarium di Veleia, la “resistenza” di Sperongia, l’illichiano, le aule espositive di Morfasso e tante altre “icone“ da circuitare, valorizzare, razionalizzare, ecc…..

Poi ci sono le azioni dei Comuni sui servizi e tanto altro di cui abbiamo parlato 100 volte.

Ma la Provincia e la Regione devono darci vera disponibilità perché non sono sufficienti i convegni per far decollare il turismo.

Noi, d’altro canto, non possiamo permetterci di tollerare lo sforamento 20, 25, 30 volte l’anno del limite di polveri fini in valdarda e poi, come se nulla fosse, parlar di sviluppo del turismo!

Non possiamo permettere che Castello sopporti tal livello di traffico pesante!

Non possiamo propugnare livelli maggiori di turismo senza sviluppare la ricettività! Questo è un limite gravissimo! Non possiamo propugnare livelli maggiori di presenza del turismo senza favorire politiche di recupero del patrimonio abitativo rurale…[ perché non è vero che le seconde case non portano turismo].

Facciamo “finta”, siamo “strabici” o facciamo davvero??

La provincia ? Coordini i comuni e si ”sbatta “ di più! Ci coinvolga di più!

Ps: …e non abbiamo il tempo per  riparlare di Promozione, del ruolo degli IAT, di Piacenza Turismi, delle pro loco, dell’impatto cementeria sul turismo e…, del ruolo dei comuni, dei giovani, dell’agricoltura, degli ambienti naturali, del commercio, delle strade e della frane……

VALDARDA VALTOLLA: PICCOLE RIFLESSIONI DI MEZZ’AUTUNNO


il castagno di 500 anni a vezzolacca ( clicca per ingrandire ); valtolla iPhoto art

CASTELL’ARQUATO

Il comune di Castell’arquato sta discutendo [ anche se esterna sicurezza] sulle “cose” turistiche, sul bando di gestione delle attività di questo settore, sulla gestione  del parco delle driadi, ecc….

La partita è importante perché riguarda ” l’attività ” per eccellenza, quella pubblica, quella oltre alla routine [non meno importante]…quella che coinvolge, appassiona, divide…esaspera e tiene banco.

Quella che negli ultimi anni ha dato non pochi grattacapi all’ Ente Locale; quella che  crea ancora parecchie divisioni in un paese che non ne ha proprio bisogno! Gli amministratori attuali lo sanno!!

Adesso anche questo bel posto [ Castello] si deve battere per scongiurare frane, per riparare quelle già attive, per…. Continua a leggere “VALDARDA VALTOLLA: PICCOLE RIFLESSIONI DI MEZZ’AUTUNNO”

Riserva del piacenziano: idee e progetti futuri

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In Settembre si riparte a progettare e finalmente si “ragiona” attorno alla nostra grande riserva del piacenziano ( Sabato 4 settembre ore 9 presso il centro visite della riserva alla Torricella di Chivenna Rocchetta)

La casa naturale di migliaia di fossili, che lì giacciono da milioni di anni.

Dagli splendidi calanchi con forte impatto visivo, che incontriamo tra Castell’Arquato e Lugagnano Val d’Arda,  a quelli della Ciocca che in primavera si punteggiano di giallo per la presenza delle Ginestre fino a Diolo, Prato Ottesola, Chiavenna Rocchetta….. Continua a leggere “Riserva del piacenziano: idee e progetti futuri”

Velleia Romana e il decadente romanticismo italiano (Velleia decadent Roman and Italian romance)

Domenica, 11 luglio, siamo andati a Velleia Romana ( ne abbiamo parlato nel post “cronache dai monti …” e abbiamo riportato alcune riflessioni che mettiamo insieme alla bellezza del luogo.

Ci siamo seduti a bordo foro, lo abbiamo osservato e ci è sembrato di immergerci in quelle stampe, ben riprodotte nello stesso antiquarium, dove sono rappresentate scene di visite e celebrazioni del sito appena scoperto nel tardo 1700 ( per caso!).

Ci è venuto in mente il Goethe che nel 1786 viene in Italia, come tanti altri grandi viaggiatori-intellettuali del tempo, per vedere la nostra decadenza.

Badate bene che il buon Goethe ( sul cui grande valore nulla da eccepire) non viene per ammirare i grandi artisti rinascimentali o il barocco ma solamente (quasi) per ammirare le nostre “magnifiche ” e classiche rovine del mondo antico, dell’età imperiale romana.

Il settecento rappresenta per il nostro Paese l’apice della discesa, della decadenza e questo affascina tanto gli intellettuali e i viaggiatori del tempo …che viaggiano, in lungo e in largo, nel bel paese per…. Continua a leggere “Velleia Romana e il decadente romanticismo italiano (Velleia decadent Roman and Italian romance)”

Rinviate le conferenze al museo geologico di Castell’arquato

RICEVIAMO DALLO IAT DI CASTELL’ARQUATO…
ciao,
purtroppo stamattina è arrivata la mail da francou  (ndr: direttore del museo geologico arquatese)che informa che le conferenze sono state rimandate perchè in concomitanza con altri eventi!
ti terrò aggiornato ciao scusa il disturbo a presto!!!
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RAMMENTIAMO CHE GLI APPUNTAMENTI ERANO ….
23 luglio 2010 ore 21.00
Origine della Terra e della Vita
Polvere di stelle

30 luglio 2010 ore 21.00
Variabilità e Selezione
Sbagliando si vince

6 agosto 2010 ore 21.00
Continuità o Estinzione
E’ solo fortuna?

Valtolla e Val d’arda: un estate di attività ricreative e culturali (un intervento critico di Pietro P.)

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RICEVIAMO UN CONTRIBUTO DALL’AMICO  PIETRO P. CHE VOLENTIERI PUBBLICHIAMO.

di Pietro P.

Mi sono reso conto che tutti i comuni della val d’arda ( voi la chiamate sempre valtolla..) si sono molto attivati per attrarre turisti e visitatori per quest’estate.

Buono per tutti noi che non avremo che l’imbarazzo della scelta tra un esposizione d’arte a Vigoleno, una tortellata a Vernasca o una cena medioevale a Castell’arquato; oppure tra il teatro antico a Velleia e l’ opera a Castell’arquato, tra un mercatino e una festa delle patate a Vezzolacca, tra la musica rock a Vigoleno e una visita ai musei di Castell’arquato, tra la Valchiavenna che produce ottimi vini e Bacedasco che gli fa concorrenza; tra una festa del parco provinciale a Morfasso e un’escursione sui suoi monti che sono tra i più belli della provincia.

Devo darvi ragione: sono stato sul monte Menegosa a Morfasso dopo aver letto i vostri articoli e… Continua a leggere “Valtolla e Val d’arda: un estate di attività ricreative e culturali (un intervento critico di Pietro P.)”

Valdarda: coraggio Castell’arquato!! (di Paolo M.)

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto questo importante contributo che abbiamo deciso di porre all’attenzione di tutti voi.

Perché è importante incoraggiare le manifestazioni culturali a Castell’Arquato? ( di Paolo M.)

In un paese a vocazione turistica come il nostro di belle manifestazioni ce ne sono tante, alcune più grandi e impegnative che possono essere definite “eventi” e altre più piccole organizzate dalle varie associazioni che regalano momenti di svago e assecondano gli interessi e le passioni di chi vi partecipa.

Altre ancora sono fatte per raccogliere fondi e sensibilizzare l’opinione pubblica su cose importanti, ad esempio quelle che organizza l’AVIS che nella nostra comunità svolge una funzione molto importante come quella di cercare nuovi donatori di sangue, oppure quelle che ci offrono momenti di aggregazione coinvolgendo anche i bambini come l’associazione sportiva o quella dei genitori.

Esistono poi associazioni culturali che cercano di … Continua a leggere “Valdarda: coraggio Castell’arquato!! (di Paolo M.)”

VALTOLLA/VALDARDA: il museo più bello è il geologico!

Abbiamo appreso che nell’ambito dei musei più belli della Regione  è stato inserito il geologico arquatese.

Siamo estremamente d’accordo!..un plauso al suo ottimo e dinamico direttore dott. Carlo Francou.

Il riconoscimento di museo di qualità è l’inizio di un riconoscimento tutto strameritato.

In Provincia il riconoscimento a 3 musei cittadini ( super ) e poi all’archeologico di Pianello e al geologico arquatese.

A castello, da Noi, il riconoscimento arriva in fase di raddoppio del museo e di attesa per il restauro dell’ultimo tesoro: il delfino milionario.

Conosciamo altri due musei insigniti del premio: la galleria d’arte moderna Ricci Oddi ( per noi favolosa!!!..Unica!) e il museo di Storia naturale ( imperdibile…andateci con i vostri ragazzi! ).

La qualità paga sempre!…Il lavoro scientifico ancor più….visitatori ( anche locali) fatevi avanti!

il museo arquatese si occuopa anche di educazione ambientale ed escursionismo didattico ( vedere sito: museo gelologico ” cortesi”).

il sottoriportato file pdf vi introduce alle attività del mueso di qualità arquatese, con esposto fossili eccezionali e rarissimi tra la famosa balena fossile.

EDUCAZIONE AMBIENTALE Quaderno-natura-meravigliosa

CASTELL’ ARQUATO: BORGO D’ARTE E CULTURA?

Ieri sera, 12 febbraio alle ore 21, si è svolta la prima tavola rotonda organizzata dalla neonata associazione culturale ” Driade ” a Castell’arquato.

Il tema era di quelli importanti e la serata non ha deluso le aspettative; relatori di alto livello, istituzioni presenti e una buona cornice di pubblico.

La serata è stata moderata  dalla brillante e preparatissima  Mara Barbieri validamente supportata dalla dott.a Fabrizia Boiardi.

Presentati gli ospiti, fatto un breve excursus della situazione locale, la conduttrice ha invitato il Sindaco ad intervenire.

Ivano Rocchetta, giovane e brillante Sindaco non ha deluso le aspettative e con passione ( tanta passione) ha illustrato gli obiettivi della sua giunta: collaborazione con le Istituzioni Provinciali e regionali, alleanze strategiche con gli enti viciniori per costruire un comprensorio turistico nell’ambito del prodotto Piacenza che valorizzi le grandi e ancora, in gran parte, inespresse potenzialità arquatesi.

Valorizzazione e massima apertura nei confronti dell’associazionismo locale tutto che è fortemente impegnato per valorizzare al massimo il territorio.

Il Sindaco nella sua breve ma efficace esposizione non ha dimenticato i servizi necessari per i cittadini arquatesi, le scuole, gli anziani, i giovani e lo sport ( nuovo centro sportivo, nuova casa protetta, ecc…..) mettendoli fortemente in relazione con la necessaria crescita del settore turistico.

Via sforza Caolzio (clicca sulla foto per ingrandire)

Maurizio Parma, Assessore al Turismo e Marketing della  Provincia di Piacenza ha illustrato le strategie di attacco al settore per rendere il prodotto Piacenza conosciuto e frequentato.
Ha ribadito che senza strutture ricettive non si fa turismo, senza ragionare per aree e prodotti eccellenti non si va lontano e prospettato anche interventi innovativi per attrarre il turismo dalle nostre parti ( potenziare i club di prodotto, ripensare agli strumenti di promozione, guide turistiche mobili e tecnologiche… la realtà aumentata, ecc…)

Bernardo Baccanti,Vicesindaco, Assessore Attività Produttive – Sport – Attività Culturali e Turistiche – Rapporti con le Associazioni del Comune di Castell’Arquato ha completato il quadro delineato dal Sindaco e, nel corso della serata, ha ribadito la necessità di dover metter mano a nuovi interventi per rendere fruibile l’ostello e potenziare il sistema museale.

Lo stesso sindaco di Lugagnano, Papamarenghi, è intervenuto confermando la disponibilità a lavorare insieme, a mettere insieme le ” eccellenze ” di castello e Lugagnano  e dell’ intera zona (  iniziando con velleia romana, il parco provinciale del monte moria e la riserva del piacenziano)

Sono intervenuti portando la loro esperienza e preziose testimonianze  Alessandro Benvenuti, Presidente Parma Turismi Srl e Luca Bruschi dell’ associazione Via Francigena ( quest’ ultimo ha invitato a considerare il percorso francigeno della valdarda come opportunità anche culturale)

Francesco Timpano,  direttore Master in Marketing Territoriale Università Cattolica del Sacro Cuore ha esposto alcune idee di sviluppo del turismo legato al territorio fornendo dati interessantissimi.

Infine Carlo Francou, Direttore del Museo Geologico G. Cortesi (una meraviglia di museo), ha fatto un breve excursus sulle tappe che lo hanno visto protagonista dei livelli raggiunti dal museo geologico e della nascita della riserva del Piacenziano auspicando, infine,  una grande collaborazione tra i comuni locali per rendere maggiormente fruibili le risorse naturali della zona.

Fabrizia Boiardi dell’associazione driade ha poi  rammentato, al termine della tavola rotonda, che il Convegno ha voluto rappresentare un’opportunità d’incontro e confronto propositivo sulle tematiche del Turismo, del marketing territoriale e del fare sistema.

Per un borgo storico come Castell’Arquato per cui, nel corso degli anni, il “Turismo” è divenuto tema di dibattito e forti discordie è necessario ” ripartire”.

Noi del blog siamo convinti che il convegno e la nuova associazione driade non mancheranno di suscitare ancora dibattito e commenti: questo era anche lo scopo.

Una questione, in ogni caso,  è apparsa chiara a tutti i partecipanti: non si può fare turismo in un paese solo, servono alleanze…..e coinvolgimento di tutti.


CASTELL’ ARQUATO: si parla finalmente di turismo!

Il caro amico Paolo M. ci ha inviato la seguente mail che pubblichiamo integralmente.

 “Ciao Sergio,

venerdi sera (ndr:12 febbraio 2010) presso la sala del Museo Geologico ” G. Cortesi” di Castell’Arquato si terrà un incontro per la presentazione della nuova Associazione denominata “Driade”.
 
Non si tratta della solita associazione in alternativa o in antagonismo a tutte le altre, lo dimostra il fatto che  io stesso pur essendone  uno dei fondatori sono anche nel direttivo Pro Loco di Castello.
L’incontro al quale ha confermato la sua presenza anche l’assessore alla provincia M. Parma vedrà la presenza di numerosi amministratori locali e di rappresentanti delle zone limitrofe.
Lo scopo di questa associazione che sta per nascere è di valorizzare TUTTO il nostro territorio coinvolgendo tutti gli operatori e le forze politiche a livello trasversale e spingerli a collaborare portando avanti progetti comuni e di qualità.  Come detto più volte la “sagra della bortellina” serve alle associazioni per finanziarsi e non è compito nostro organizzarle anche se a titolo personale una mano la si da sempre e più che volentieri.
Tema dell’incontro di questa tavola rotonda sarà quello di valutare possibili sinergie e collaborazioni tra amministratori, associazioni, operatori commerciali e valutare la voglia di collaborare.
Se ti interessa fare un giro saremo la alle 21 di venerdi 12/2/2010.”
Considerazione della redazione del blog
l’invito è esteso a chiunque abbia a cuore tali problematiche tanto a castello quanto in valle.
L’occasione di sentire le opinioni e i programmi dell’ amministrazione provinciale di Piacenza ( presente al massimo livello con l’assesore al turismo Maurizio Parma ) e del Comune sono veramente ghiotte!
Non da meno le restanti presenze sono di alto profilo cominciando dai massimi livelli del nostro museo geologico dott. Francou, dal sig. Spaggiari ( castelli del ducato), dal sig. Bruschi ( via francigena), ecc….
alleghiamo la brochure dell’ ottima iniziativa della neonata associazione ” driade”  che vede tra i fondatori il nostro Paolo M.
 

FALLIMENTO TURISTICO (2)

( ..il precedente articolo, scritto per la federazione dei blog valtolla, è comparso il 26 gennaio..)

Evitare di depauperare tutto!..Evitare il rischio di buttare, come si usa dire,  l’acqua sporca con il bambino!
Il rischio c’è tutto e gli amministratori arquatesi sanno bene che una simile eventualità sarebbe disastrosa per la comunità locale e per Piacenza…una sciagura!

Analizziamo, brevemente,  i dati che sono pubblicati sui quotidiani.

collagiata: particolare (clicca sulla foto per ingrandire)

Nel 2009 si sarebbero registrati 25.000 ingressi nei musei locali che, ci dicono, corrisponderebbero a circa 150.000/180.000 visitatori ( arrotondamenti nostri).
Se ipotizzassimo che ogni visitatore ” spendesse” circa 10 € avremmo una  spesa di 1,5/1,8 milioni di € oltre agli ingressi nei musei.
Ma nel 2007 i visitatori stimati, con lo stesso metodo,  sarebbero stati oltre 300.000 con una spesa, di conseguenza, stimabile in 3 milioni di €.

Già nel 2006 i dati erano in forte crescita (circa 250.000 visitatori).
Poi la parentesi del 2008 ( il commissario in Comune) e finalmente un anno di quasi normalità nel 2009.

Normalità ma con dati in forte regresso!…Si son persi per strada quasi la metà dei visitatori e metà degli incassi.
Come hanno reagito gli amministratori locali: con ottimismo!…Meglio così.
Certamente la strada è in salita, ma si possono creare nuove basi per ” risalire la china”.
Coinvolgere le associazioni (ma non farsi prendere la mano! ) è un buon inizio!….Tanto possono le associazioni, tanto può il comune.
Intanto che si lavora per la prossima stagione, si getti uno sguardo oltre i confini…confini non solo geografici!….confini nel senso di altri orizzonti.
Gli errori del passato sono costati cari al Comune ( ma il rischio reale …..patrimoniale non ci sembra esista e dunque avanti con coraggio!) e commetterne altri sarebbe imperdonabile.
Si pensi che ( diecimila avanti o indietro ) chi lavora a Castello ha beneficiato, nel 2006/2007,  di un ” prodotto” che ha fatto incassare ben 2,5/3 milioni di € all’anno mentre nel 2009 solo la metà.
Non stiamo parlando di briciole!…..Fare sistema locale…battersi…

(2- continua)

FALLIMENTO TURISTICO

(articolo scritto per la federazione dei blog valtolla)

Dunque la società ” Castell’Arquato cultura e turismo ” si è incamminata verso l’estinzione.
Con il fallimento si metterà fine ad una triste vicenda che ha lasciato ( non è ancora finita) strascichi non indifferenti tanto nella pubblica opinione locale quanto in quella provinciale.
Senza parlare di coloro che, più di tutti, ci hanno rimesso: i fornitori, i dipendenti e lo stesso comune che aveva affidato le sue ” sorti ” turistiche a tale società.
Non è che in questa fase il turismo arquatese stia vivendo una stagione eccellente! ….Siamo ancora al tutto contro tutti.
La società cooperativa Astra che gestiva, da pochi mesi, i musei e altri ” impianti turistici ” locali dovrà rinunciarvi perché, con il ricorso vinto dalla grande società di promozione ” Piacenza Turismi”, tutte le carte sono di nuovo mescolate.
Difficile fare previsioni…..nuova gara?……..gestione temporanea? …a chi???…ricorsi e contro ricorsi??….Staremo a vedere!
Ma, intanto, la stagione avanza e il rischio di una seconda magra stagione consecutiva per i commercianti e gli operatori turistici, in generale, è uno spettro sempre meno tale!
A questo punto difficile la ricetta e forte la tentazione di fare ancora con i propri ” muscoli”.
Il turismo in un paese solo oppure sistema con il comprensorio?…Noi, di fondo, scegliamo la seconda strada.
Si tratta di una strada da ” fondista ” e non da velocista come, forse, invocano in molti……ma vi sono alcune premesse che se ben ” raccolte ” potrebbero….. (1- continua )

(pubblicato con un iphone)

DSEIMBAR (dicembre)

La nev dzimbreina trì mes l’at cunfeina... ( la neve dicembrina per tre mesi ti confina).

Questo era un detto della collina perchè se sevicava all’inizzio di Dicembre si aveva la quasi certezza che ne sarebbe caduta latra e fino a fine febbraio si sarebbe stati costretti a stare “rintanati ” in casa.

Era la stagione del filöss, la sgranatura della melica, del mais ( come diremmo oggi)….più che lavoro era vita sociale!

Al tempo dire la melica era appropriato poichè, spesso, si trattava di quarantino…cioè la vecchia melica che si sgranava seduti nella stalla, alla quale attività partecipavano tutti….bambini, donne, e anziani e che, spesso proseguiva anche dopocena.

Il filöss iniziava anche prima di dicembre ma con la neve assumeva un che di magico.

Oltre che sgranare melica si recitava, alla sera, il rosario, si raccontavasno storie ….spesso anche di folletti e di ” paure ” della gente.

In certi momenti si cantava e c’era chi era anche in grado fare una suonatina con l’organetto ( la piccola fisarmonica folk).

MUSEI ARQUATESI NEWS

Sarà la volta buona? Auguriamocelo!

Il più importante dei tesori museali arquatesi, il geologico, disporrà di maggiori spazi.

Nello stesso…diciamo così …edificio sottostante all’ area espositiva museale sono disponibili ampi locali denominati ” caverne Santo Spirito” che opportunamente ristrutturati potranno permettere un ampliamento della superficie espositiva oggi angusta….limitatissima rispetto alla grande quantità di materiale interessante che potrebbe essere mostrato.

L’edificio che ospita il museo  è  del 1500 circa e, in passato, è stato anche sede scolastica…poi, dal 1990, sede del museo geologico che si è trasferito dal torrione di metà paese.

DAL REALE ALLA STORIA...AL GEOLOGICO!

Situato nella parte monumentale..detta l’alto paese…di Castell’arquato è, di fatto, confinante con casa Illica ( altro gioiello da non peredere) e, il suo ingresso di via Sforza Caolzio, è quasi di fronte alla scalinata che porta direttamente nella piazza gioiello del paese.

In poche parole ” è tutto lì “….in cinquecento metri trovate musei, piazza, monumenti, ristoranti…….charme…..un museo unico!

Certo che ora, pare, avrà un competiror (da non sottovalutare): la Torricella della valle del placentiano ( della valchiavenna di Lugagnano)…..da non sottovalutare!

Fanno bene gli amministratori locali a muoversi come stanno, in effetti, facendo perchè di tempo se n’è già perso anche troppo!