Mezze maniche in brodo e lascia che fuori piova …

mezze maniche ripiene in brodo alla valdardese

MEZZE MANICHE IN BRODO E LASCIA CHE FUORI PIOVA…(di Sergio Efosi*)

Mes mànag in brodmesi manghi in brod…

La tipicità della tradizione culinaria piacentina con le mezze maniche ripiene in brodo di cappone o gallina e manzo (qualcuno lo fa in terza con l’aggiunta del maiale) raggiunge i massimi livelli che sono andati ben oltre i confini provinciali com’è successo con celebri Pisarei e fasö e gli anolini in brodo (piatti che ho mangiato nell’alessandrino e nel parmense). Continua a leggere “Mezze maniche in brodo e lascia che fuori piova …”

Viaggio gastronomico a Settesorelle

Un paese sperduto tra i monti della valtolla [alta valdarda], fino a pochi anni fa assolutamente difficile da raggiungere.

Poche case, un mistadello molto bello, prati stabili e un paio di alte montagne che dominano su tutto: “la Palazza” e “la rocca dei Casali”…più lontani il Moria e il Menegosa.

Su tutto la chiesa,  sovraesposta e…. poco distante dalla trattoria dal nome altisonante: Harri’s…..come fossimo in piazza San Marco o a Londra e…invece…

Ecco, se siete disposti a fare tre km da Sperongia, dalla provinciale per Morfasso, trovate Settesorelle immobile e surreale, con pochi abitanti in Inverno e una buona compagnia in Estate; fuori dal traffico, dove i rumori sono della motosega del taglialegna e più spesso della natura padrona. Dove tante casse di sasso sono state rinnovate e tante altre sono “pronte” o, irrimediabilmente destinate a un lento oblio.

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Harris, in realtà, è una trattoria che con gli anni si è affinata e ora prepara ottimo cinghiale in umido con polenta .. e non solo… Continua a leggere “Viaggio gastronomico a Settesorelle”

Viaggio gastronomico nella valtolla all’osteria ” la diga” di Mignano

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Lo scenario del lago di Mignano [vernasca-Piacenza] si coglie dalla sala del ristorante ex Nettuno, ora “ Osteria la diga”, che si insinua nella vallata fino a Case Bonini.

Di giorno i fianchi verdi e ripidi  contrastano l’azzurro del cielo per riflettersi nello specchio d’acqua restituendoci il turchese.

Nelle  notti con la luna piena la vallata e il suo lago sono cosparse di ombre che contrastano con il buio della selva oscura restituendoci un cielo blu scuro.

Qui all’ osteria siamo solamente nell’anticamera della valtolla classica, quella dove sorgeva l’abbazia, quella che termina con il “dolomitico” Menegosa.

Qui inizia il sogno di una vallata tutta da scoprire tra boschi, alte colline, montagne e Continua a leggere “Viaggio gastronomico nella valtolla all’osteria ” la diga” di Mignano”

Viaggio gastronomico in valtolla al dopolavoro di Vernasca…

tagliata al dopolavoro

Giunti nell’antica “ Lavernasca” [vernasca] il  16 Febbraio,  abbiamo pensato bene di inforcare quella strada che, dopo il municipio, sale intorno al costone dove sorge l’antica pieve.

Pochi metri di salita e sulla sinistra ecco apparire il “dopolavoro”, l’osteria per eccellenza del paese, la trattoria dove ci rifugeremo in questa serata piovigginosa.

Il luogo che molti ricordano come uno dei migliori per consumare  merende a base di salumi e vino.

Vino della casa ottenuto dalla pigiatura delle uve che sapientemente l’Oste, il sig. Franzini, andava a scegliere nelle vigne, dai vignaiuoli della collina che unisce Castell’Arquato con Vigolo Marchese e la Valchiavanna o nelle coste più basse della Vallongina fino ai Paolini…

Sceglieva, mesceva, “mostava”, nella “tina” da mosto con i piedi nudi e assaggiava il nettare spremuto, rosso rubino oppure bianco miele, dolce…naturalmente dolce.

Poi interveniva la segreta arte, “il segreto”,  per fare buon vino dove contano la temperatura ambiente, la dolcezza del mosto, il boccato, il gusto personale e quello dei clienti, i travasi, i giorni di fermentazione …..in poche parole, come dicevamo, il segreto frutto di prove, sperimentazioni, mescite, scelte…!

torroncino al dopolavoro

Il salume era sempre buono, di fattura casalinga, di “concia” personale, di stagionatura  naturale dove il tempo e il clima avevano un loro ruolo.

Poi la chiusura per pensionamento dei titolari per un lungo periodo.

Mantenuto nei tratti essenziali, da poco tempo [ gennaio 2011] c’è un gestore nuovo e storico al tempo e, a questo punto,  il dopolavoro rischia di non deludervi mai!

Abbiamo trovato un vino rosso, un Gutturnio di Terzoni dei Paolini [ zona terme di Bacedasco], veramente buono e del salume piacentino come tutti vorrebbero mangiare!

Siamo passati direttamente ad una tagliata di carne cotta “ a point” con scagliette di grana, verdure grigliate e ……la sorpresa.

Semplice sorpresa: fagioli e cipolle condite con un filo di buon olio d’oliva e aceto di vino rosso.

Carne così buona accompagnata da verdure con un supporter impegnativo per appetiti …..impegnativi.

Un semplice torroncino, un dolce rassicurante con una strisciata di cioccolato e un caffè,  per finire.

Il dopolavoro non è cambiato, ha aggiunto la pizza, e noi lentamente ritorniamo verso la piazza piovosa godendoci ogni attimo della passeggiata, assaporando il senso del viaggio gastronomico intrapreso.

La patria piacentina del festival dei bascher non delude già dal primo tornante dopo il ponte di Lugagnano val d’Arda poi giunti quassù c’è il dopolavoro di Vernasca, all’ombra dell’antica pieve-capolavoro medioevale.

La trattoria “ al dopolavoro “  di Vernasca, via Sidoli,13 (piacenza) si raggiunge dalla via Emilia dopo 25 minuti di stradone di Genova  verso gli Appennini piacentini-direzione Vernasca- Bore- Bardi oppure, da Castell’Arquato,   salendo per la strada che era il tracciato seguito dalla mitica corsa automobilistica in salita “Castell’arquato-Vernasca” impiegando circa 20 minuti.

Specializzata in carne alla griglia, la trattoria ben arredata e spaziosa, riserva  salumi eccellenti, buoni vini locali e tante pizze a prezzi assolutamente normali.

 

 

Viaggio gastronomico in valtolla alla trattoria il botteghino di Bacedasco Basso

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Il  9 Febbraio, Santa Appollonia,  abbiamo pensato bene di recarci nello storico locale del “ Botteghino “ in località Franchini di Vernasca dove la vallata dell’ Ongina inizia a farsi quasi… gola, dove è già valtolla.

Tra vigneti e cantine abbiamo superato  Bacedasco Basso, sullo Stradone di Genova,  fino alla trattoria.

Dalla Via Emilia, incrocio per Fidenza e Fiorenzuola d’Arda abbiamo risalito la vallata in direzione Appennino, verso Vernasca e Bardi, e siamo giunti a destinazione in 10 minuti circa.

Qui si producevano direttamente vino e salumi ed è ancora così!

È ancora la trattoria delle specialità piacentine che preparano con estrema cura e dedizione particolare…… Continua a leggere “Viaggio gastronomico in valtolla alla trattoria il botteghino di Bacedasco Basso”

Viaggio gastronomico in valtolla alla “taverna” di Vigoleno

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Nel silenzio della sera abbiamo percorso quella strada che dallo “stradone di Genova” ai Franchini di Vernasca  ci ha condotto in mezzo alla campagna sulla riva destra del torrente Ongina per farci lentamente salire sulla  collina alla ricerca del  luogo dove rifocillarci.

Siamo giunti dopo 20 minuti di dolce salita in visione della piazza antistante le mura del borgo medioevale illuminato e silenzioso e ci siamo immersi nel medioevo.

Di fianco allo splendido “ stil romanico” abbiam trovato la taverna del castello.

Due fratelli con la mamma-cuoca , sig.Elsa, tengono il luogo…. Continua a leggere “Viaggio gastronomico in valtolla alla “taverna” di Vigoleno”

Viaggio gastronomico in valtolla: la pizza ( post 7 del 2010)

Patrizio con al centro Meo e Renato a destra.

Non parleremo di un locale e ne parleremo al tempo.

Non parleremo di prodotti piacentini ma anche piacentini al tempo.

Nella valtolla classica di locali non ne abbiamo tanti ma sono quasi tutti ottimi!

Resistono e sono eccellenti l’osteria-trattoria con alloggio di Rabbini, L’agriturismo Ca’ Ciancia, l’osteria-trattoria di Case Bonini, la pizzeria-trattoria ostello di Vezzolacca, l’agriturismo con alloggio la cassinetta di Teruzzi, la Pia di Vernasca, il B&B trattoria con alloggio di Pione di Vernasca, l’osteria-trattoria del borgo di Vigoleno, la trattoria da Mauro di Chiavenna Rocchetta, le “fate” di Tabiano di Lugagnano, l’osteria della diga di Mignano, la trattoria-albero di Luneto,  la Risorgiva di San Michele, da Dorino a Costa di Rustigazzo …. ecc.. ma l’elenco…. Continua a leggere “Viaggio gastronomico in valtolla: la pizza ( post 7 del 2010)”

Oggi ho pranzato con operai e artigiani in valtolla [viaggio gastronomico-5 del 2010]

clicca per ingrandire (valtolla iPhoto)

Giovedì 22 ottobre,  alle 12,30, c’era bel tempo in valtolla e le sagome dei monti erano leggermente velate da un’ impercettibile nebbia che faceva da effetto “filtro” fotografico che uniformava lo sfondo, nascondendo i particolari ma provocando un effetto carta velina bellissimo.

La prima velina era azzurrina-verdeggiante con tonalità gialle, la seconda velina, quella più lontana era azzurrina-grigiastra con sfumature verdi ….la natura combina talmente bene i colori..[ o siamo noi che…ma non importa..].

Alle 12,30 eravamo all’Ostello degli Elfi di Vezzolacca, rinnovato, pulito, caldo..da Renato.

Sala pranzo con tendaggi panna-verdi che rendono l’ambiente particolarmente accogliente; fiori sui tavoli…..camerieri in tuta blu elettrico con pettorina gialla.

Menù di tre tipi: pesce, terra, pizza. Circa 80 coperti; carta dei vini limitata ma …… Continua a leggere “Oggi ho pranzato con operai e artigiani in valtolla [viaggio gastronomico-5 del 2010]”

MORFASSO: viaggio gastronomico in valtolla (3° del 2010)

Domenica mattina scorsa il 7 marzo ( duminca 7 marsu, tersa ad quarésma) nonostante la lieve nevicata in corso, per saggiare le strade e perlustrare la valtolla ci siamo recati a Morfasso.

La strada non era male, nevicava finemente ma si viaggiava benissimo.

In paese c’era la solita animazione della Domenica mattina: gente al bar-edicola, gente che andava alla S.Messa, uno spartineve in azione, un quad che ” cretinava” simpaticamente ecc……

Il nostro scopo era anche quello, per la 6^ o 7^volta, di andare dal fornaio e,  per la 3^ volta, di andare dal fruttivendolo ambulante…quello che si mette vicino alla farmacia, poco distante dalla chiesa.

Volevamo delle conferme!

IL FORNAIO: Siamo attirati dal suo pane fresco che emana un ottimo profumo……. la commessa, quella “inglese”, amabilmente ci saluta e ci spiega che il pane piccolo é fresco e di due tipi: pasta dura e pasta con farina di grano duro…quest’ ultimo piace molto …ci informa.

Acquistiamo entrambi…….ma non resistiamo alla tentazione di assaggiare il pane fatto con la farina di grano duro che emana un profumino super invitante.

Infatti, da quest’assaggio,  ricaviamo una conferma: è pane buono!…Molto.

Di quello che se inizi a “piluccarlo” sei finito!…Non riesci più a smettere….gustoso, con una crosta sottile e ben cotta, con una mollica da golosi, con un gusto….

In due minuti finiamo un panino….poi ci tratteniamo.

Pane buono, dolci nostrani buoni, pizza buona, inservienti belle e simpatiche!…Ottimo servizio per la valtolla.

IL FRUTTIVENDOLO AMBULANTE: da tre domeniche veniamo a far spesa e ci sta servendo arance naturali ottime, dolci e  poco care.

Ci ha servito ottime cime di rapa..e carciofi…Abbiamo acquistato limoni, mandarini, insalata ….ma le arance della Sicilia, di Sciacca, sono super.

Il mercoledì è anche sul mercato di Carpaneto….ma a noi piace venire a trovarlo alla Domenica a Morfasso.

La Prima volta, c’era il motogelo,  e ci ha fatto assaggiare  due tipi di arance per farci scegliere…..difficile è stata tale scelta perchè Sciacca  non si smentisce mai!….Ottimi prodotti della terra!…

RICETTE PER LA VALTOLLA: un viaggio gastronomico virtuale

Siamo andati in libreria a Piacenza a chiedere se era uscito il libro di ricette scritto da amici nostri.

Si tratta di le ricette del dott. Mozzi mangiare con gusto senza glutine, secondo i gruppi sanguigni. Autori: Esther Mozzi e Gianfranco Negri.

Gianfranco lo conosciamo bene: è di San Lorenzo di Castell’Arquato, è un fotografo professionista di grande livello e abita a Fiorenzuola.

Piero ( il dottor Mozzi ) lo abbiamo perso di vista ( de visu) ma lo conosciamo e sappiamo cosa fa..presso la cooperativa ” Mogliazze di Bobbio “.

Esther non la conosciamo ma complimenti!

Visto che l’età ( stiamo parlando di Noi!), prima o dopo, fa maturare tutti abbiamo deciso di acquistare il libro e provare alcune ricette.

gnocchetti mozzi (tratto dal libro)

Il libro ci è piaciuto molto!

Ci piacciono  l’approccio al problema alimentazione, la semplicità delle ricette e gli ingredienti ( per ora quelli che conosciamo come grano sareceno, ricotta, le carni bianche e la frutta secca oleosa…) che sono anche presentati in maniera eccellente….Ma abbiamo un gran voglia di provare anche…..

Insomma: un gran bel libro! Lo consigliamo a tutti! Leggetelo e…. regalatelo!

Ma Perchè il nostro blog presenta un libro invece di proporre, come al solito,  un itinerario gastronomico?

Il motivo è che, oltre al piacere di presentare questo libro scritto da persone in gamba, coerenti da sempre con le loro scelte di vita, abbiamo voluto offrire uno spunto sul fatto che Natural Valley dovrebbe essere anche questo!…Questa è agricoltura per l’uomo, per la sua salute e non commerciale e basta…. e, infine, eravamo desiderosi di ricevere segnalazioni in tal direzione…restiamo in attesa!

Ma in valtolla esisteranno cose simili??..Non stiamo parlando di negozi tipo” erboristerie ” ma proprio di produttori, conoscitori della materia alimentare a questo livello?…

Mogliazze è un piccolo eco-villaggio cooperativo del nostro appennino che fa tutto questo…per ora solo! (?)..Grande rispetto per il loro lavoro e i grandi risultati ottenuti.

Noi siamo aperti a queste idee amando fortemente anche le tradizioni gastronomiche locali che troviamo ottime!

A noi piace molto il vino rosso, l’olio exrtavergine d’oliva crudo, la verdura di stagione colorata, il pane con le patate…la carne di tacchino, pollo e coniglio..ma proveremo anche quinoa e miglio alimenti antichi perchè ……

REPLICA AD UN COMMENTO CHE VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

Abbiamo ricevuto un commento di uno degli autori del libro che presentiamo e lo accontentiamo subito.

giriamo la foto per il giusto verso e vi segnaliamo che il libro è in vendita diretta contattando gli autori attraverso i loro siti dei quali vi forniamo gli indirizzi web ……da inserire nello spazio indirizzi del vostro browser di navigazione internet preferito ( explorer, safari, firefox….)…

http://www.gianfranconegri.it oppure        http://www.mogliazze.it

Con estremo piacere vi invitiamo a visitare (sono inseriti anche indirizzi e-mail) i siti internet citati….poi pensate al libro che è veramente bello e interessante.

DALLA PIA: viaggio gastronomico in valtolla (2° del 2010)

Quando andiamo a mangiare in certi posti della valtolla ci vengono in mente alcune considerazioni che faceva un nostro professore di Urbino su Artusi.

Chi era Artusi? Pellegrino Artusi è l’accademia della cucina italiana, nato a Forlimpopoli  nel 1820, vive a Firenze dall’ età di circa 20  anni e nel 1891 pubblica il suo capolavoro  ” la scienza in cucina e l’arte del mangiar bene ” dove raccoglie 790 ricette….da allora il libro viene semplicemente declinato come “l’Artusi” ed è il libro più famoso e letto sulla cucina italiana…


Artusi elogia il gusto , il piacere del mangiar bene, il gesto, la convivialità…l’oralità del mangiare, ma…. dalla prefazione del libro capirete dove, l’ autore vi vuol condurre.

antica pieve di vernasca ( clicca sulla foto per ingrandire)


Perchè questa lunga prefazione per presentare  il ristorante- alloggio Locanda San Pellegrino di Vernasca ?

Perché appena ci siamo seduti in questo ristorante la prima impressione che abbiamo avuto era proprio quella del posto dover si mangia bene.

Il posto del piacere del mangiar bene, dove il gusto era di casa, dove il gesto della Pia che si è venuta ad informare ” come va? Era di vostro gradimento…?” era un rito che Artusi ha codificato e che solo i grandi, ma semplici, autori di cucina sanno esternare…con semplicità.

Ma il cibo…il cibo era all’ altezza? Altrochè!

Non vale neppure la pena di descrivere che cosa ci è piaciuto…se i Tortelli alla piacentina, i pisarei e fasö, oppure lo stracotto alla piacentina (con polenta), o ancora i vini rossi.

Ci è piaciuto tutto!..Materia prima ottima, cucinata bene…anzi ottimamente.

Abbiamo anche assaggiato una buona pizza cotta nel forno a legna…

Dove si trova? A Vernasca in piazza di fianco alla Chiesa ma ….prenotate altrimenti…

Locanda San Pellegrino, Vernasca – tel. 0523 891280

VIAGGIO GASTRONOMICO in valtolla (1° del 2010)

Ieri sera alle 8  eravamo a Costa di Rustigazzo, nel comune di Lugagnano, nella nostra unica e inimitabile valtolla (la valtolla del lato B del monte Moria: quella della Valchero…)

Zona di tradizione montanara anche se ubicata in alta collina, vicina a Veleia (pochino lustri fa…Velleia Romana), Rustigazzo e le sue frazioni ci son sempre piaciute…sarà forse per Veleia? Sarà per il buon pane che continuano a produrre nel forno locale? Sarà per il premio della bontà… o perché qui le donne portano i pantaloni?

Ma sia ben chiaro che qui le donne sono anche molto femminili (politicamente scorretto?)

salumi da dorino

Ieri sera siamo andati all’Antica Trattoria “Da Dorino”; storica osteria locale di lunga tradizione familiare iniziata con nonna Angiolina, recita il loro web.

Il locale, al tempo, era frequentato per mangiare salume e bere buon vino.
oggi Fausto, uno dei suoi quattro figli, e la  moglie Mariella portano avanti tutto.
La pasta è interamente lavorata a mano, così come i dolci. Fiore all’occhiello sono i salumi artigianali prodotti da loro (ragazzi che bontà…che bontà!).
Molto apprezzata è la carne di maiale, infatti, nel periodo di macellazione, si organizzano serate eccezionali più conosciute come “maialate”, in cui l’atmosfera non è solo gustosa ma anche tanto familiare.

Appena entri in questa trattoria due sono le cose che ti colpiscono…( anzi tre ):

tortelli da dorino

1- un inebriante profumo di buon cibo;

2-una visibile  pulizia e igiene dei locali;

3- le donne del locale ( belle, gentili e professionali ).

Ma il bello deve ancora venire!

Siamo pur sempre in una delle trattorie più rinomate e amate della zona; e conosciuta ben oltre il territorio comunale di Lugagnano.

Ci han fatti  (eravamo in 6) accomodare nella sala veranda e una delle cameriere, con una gentilezza raffinata ma simpatica e alla mano al tempo stesso, ci ha proposto degli antipasti  misti.

Salumi misti tra i quali spiccava una coppa piacentina “da volar via “, una soppressata che era irresistibile e la boscaiola, una sorpresa da andare a gustare; e oltre al pane buono ci han portato un vassoio di “burtlëina” calda, poco salata, come deve  essere se accompagnata con i salumi (che per natura sono salati), sottile, leggermente croccante…veramente ottima.

Vino per quest’occasione: Gutturnio 2007, rosso leggermente frizzante, di una nota cantina piacentina.

antica trattoria da dorino

Poi abbiamo ordinato i loro primi della “carta”: pisarei e fasö, tortelli di erbette e di zucca al burro che han portato in quantità sufficiente per 10 persone ( come avevano fatto con gli antipasti).

“Desiderate un secondo?” giunti a questo punto abbiamo, a malincuore, rinunciato per passare ai dolci e alla frutta.

Accanto a noi, in una saletta,  vi erano una quindicina di persone  per un anticipo di “maialata” (che normalmente si svolge il venerdì)….che sembravano più che soddisfatti della serata. Pare si siano “accontentati” di mangiare una frittura di fegato, roba da leccarsi le dita per una settimana.

Un locale per buongustai, per gente che ama il cibo, quello buono.

Ma  anche un locale per palati meno golosi e più formali perché qui non si scherza: i clienti sono trattati veramente bene!

Il prezzo normalissimo.

Una trattoria di campagna a venti minuti da Castell’Arquato, mezzora da Fiorenzuola, tre quarti d’ora da Piacenza ( passando per  Carpaneto).

Grande valtolla!!