Viaggio gastronomico in valtolla alla “taverna” di Vigoleno

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Nel silenzio della sera abbiamo percorso quella strada che dallo “stradone di Genova” ai Franchini di Vernasca  ci ha condotto in mezzo alla campagna sulla riva destra del torrente Ongina per farci lentamente salire sulla  collina alla ricerca del  luogo dove rifocillarci.

Siamo giunti dopo 20 minuti di dolce salita in visione della piazza antistante le mura del borgo medioevale illuminato e silenzioso e ci siamo immersi nel medioevo.

Di fianco allo splendido “ stil romanico” abbiam trovato la taverna del castello.

Due fratelli con la mamma-cuoca , sig.Elsa, tengono il luogo….

Qui da giugno a ottobre, e anche oltre, cucinano funghi selvatici dei boschi dell’Appennino locale e ora ti suggeriscono, per cominciare, salumi piacentini con quella coppa e la pancetta sui crostini caldi che subito ti fan sentir benvenuto.

Non potevamo distoglierci da uno dei “primi” che qui tutti ben conoscono: i gigli con le ortiche.

Meraviglie di pasta fatta a mano  arricciata come un fiore,  condida con sugo di ortiche [ Si! Proprio le ruvide e pruriginose ortiche medicinali naturali] e con un filo d’olio d’oliva, una vera prelibatezza!

Due primi ci sembravano d’obbligo e alla fine abbiamo optato per le broccolette di castagne.

Farina di frumento e di castagne del nostro Appennino impastata  con ricotta, messa in forno con besciamella [fatta all’istante] e servita con un lieve filo di aceto balsamico.

Piatti semplici, con un gusto unico e indimenticabile!

Potevamo smettere di mangiare, in fin dei conti eravamo quasi sazi, ma la nostra curiosità culinaria ci ha indotti  ad “assaggiare” un arrosto di Anatra.

Si trattava di un Germanino Reale al forno! Una meraviglia di raffinatezza con quel piatto di portata guarnito con fette di italico agrume d’arancia.

Vino scelto per questa occasione: un gutturnio fermo del 2007  e un vino alla caraffa per finire il pasto con dolce e caffè.

Quando un viaggiatore vuol raggiungere un focolare per mangiare, riposarsi, chiacchierare e sentirsi bene accolto deve passare da queste parti a Vigoleno!

La natura e la vita umana sono varie: a volte briganti e benpensanti si ritrovano uniti proprio attorno ad una tavola ben imbandita…..qui in valtolla, costa tra i torrenti ongina e stirone,  a Vigoleno.

Chiusa il martedì, la taverna si raggiunge dalla via Emilia dopo 20 minuti di strade agevoli in collina verso gli Appennini piacentini.

Alcuni piatti del menù: pisarei e faso, gigli all’ortica, Broccolette di castagne, bocconcini ai funghi, asinella stufata,  cinghiale con polenta, frittata di porcini, anatra arrosto, vini e salumi tipici della zona. Prezzi assolutamente normali.

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