Viaggio gastronomico nella valtolla all’osteria ” la diga” di Mignano

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Lo scenario del lago di Mignano [vernasca-Piacenza] si coglie dalla sala del ristorante ex Nettuno, ora “ Osteria la diga”, che si insinua nella vallata fino a Case Bonini.

Di giorno i fianchi verdi e ripidi  contrastano l’azzurro del cielo per riflettersi nello specchio d’acqua restituendoci il turchese.

Nelle  notti con la luna piena la vallata e il suo lago sono cosparse di ombre che contrastano con il buio della selva oscura restituendoci un cielo blu scuro.

Qui all’ osteria siamo solamente nell’anticamera della valtolla classica, quella dove sorgeva l’abbazia, quella che termina con il “dolomitico” Menegosa.

Qui inizia il sogno di una vallata tutta da scoprire tra boschi, alte colline, montagne e tanti piccoli borghi tra i comuni di Lugagnano val d’arda, Morfasso e Vernasca [Piacenza].

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Come danzando un’antica mazurca ci siamo fatti 12 passi, abbiamo girato attorno a noi stessi e, Venerdì 25 Febbraio, siamo entrati nell’osteria fino alla sala pranzo.

Affidati a Marco e Mirco, responsabili del nostro vettovagliamento, comodamente seduti intorno al tavolo dalle 21 circa,  abbiamo iniziato con la “burtlëina“, quella sottile, morbida, cucinata nella padella di ferro, servita sulla carta del macellaio, da mangiare calda con salumi piacentini dop.

 

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Nel frattempo i due vettovagliatori  ci hanno preparato un tris di primi con “pisarei e fasö”, con borlotti “ammorbiditi dal secco”, tortelli con ricotta e spinaci conditi con burro, salvia e un po’ di tartufo e….gnocchi con patate e carote conditi con basilico…..una vera bontà!

Non potevamo certo rinunciare ad un paio di grandi costate di bue locale, alte due dita, che l’oste ci ha suggerito con un contorno di patate al forno rosmarinate. Non potevamo evitare un assaggio finale di Faraona alla creta che era semplicemente un bijou di sapore e tenerezza.

Dall’inizio alla fine della serata abbiamo bevuto vino rosso Gutturnio fermo, vino doc piacentino, della “tenuta la ratta”.

Giusto per terminare in allegria abbiamo sorseggiato un vin santo “ Cà dei Vescovi “, cinque anni d’invecchiamento, prodotto a mezza costa tra Bacedasco alto e basso in comune di Castell’Arquato, offerto da un brigante di passaggio….

Un finale di festa nella notte ormai profonda della valtolla, ora fredda, silenziosa e protettiva.

Un’osteria sulla strada provinciale che da Lugagnano v.a. sale fino a Morfasso, Bore, Bardi e il crinale appenninico, un’osteria a 10 minuti dalla pianura dell’arda, dove la vallata inizia a cambiare, a farsi montagna.

Quella della diga è ancora un’osteria delle specialità piacentine che preparano con estrema cura, dedizione particolare e un tocco di fantasia …dove si mangia bene.

Eravamo quattro viandanti, tre uomini e una donna, che si erano dati un appuntamento in un luogo sicuro della valle, a due passi dalla natura che ben conosciamo, sul lago,  nella valtolla classica.

lago di mignano paint

Aperta tutti i giorni, l’osteria dispone di grandi locali per cerimonie [150 posti] e di un capiente e ospitale bar.

Tel.0523-899287; mail: osterialadiga@gmail.com

Alcuni piatti del menù: pisarei e fasö, tortelli di ricotta e spinaci, anolini in brodo, gnocchi di patate e carote, faraona alla creta, costate e filetto di bue nostrano, vini e salumi tipici delle valli piacentine.

Prezzi per menù di lavoro circa 10/12 €; a la carte da 20 a 40 €.

 

 

 

 

 

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