Quando per gioco impastavamo la mota…

chiochi di una volta (dal web)
chiochi di una volta (dal web)

Se ritornassimo agli anni 50-60 del secolo scorso rivedremmo i bambini appartenenti a famiglie agiate giocare con i bellissimi soldatini di piombo, con un cavallo a dondolo, con una bambola di ceramica o di panno fine con vestiti bellissimi, con un fiammante triciclo rosso.  I ragazzetti di campagna e della montagna non avevano tempo da dedicare al gioco. I nostri genitori neppure avevano la possibilità di permettersi di acquistarli e così ci affidavano compiti che spesso sapevamo trasformare in divertimento. Si trattava in tanti casi di compiti gratificanti, rapportati alla nostra età: allevare pulcini, levare le uova dal pollaio, portare da mangiare e da bere ai lavoranti ai mietitori, agli “sfalciatori”, ai raccoglitori di pomodori  o uva…Dovevamo badare alla pecora, ai tacchini o alle oche con la bacchetta, stare attenti che nel cortile non comparissero “forestieri”(fare la guardia, un compito particolarmente gradito ai maschietti). Continua a leggere “Quando per gioco impastavamo la mota…”

Lugagnano val d’Arda: giovani consultati…

Pochi giorni fa “Libertà” riferiva che «…..la consulta giovanile, voluta dall’amministrazione comunale di Lugagnano è formalmente costituita e la sua attività prenderà avvio stasera, giovedì (n.d.r.: 1° marzo 2012). A tale scopo, infatti, i 434 giovani residenti nel territorio del comune e tutti con un’età compresa fra 15 e 25 anni hanno ricevuto precisa informazione da parte del sindaco Jonathan Papamarenghi con un caloroso invito a partecipare a tutte le sedute, con particolare riguardo a quelle iniziali…….Sostiene il primo cittadino che non si tratterà di un semplice “consiglio aperto ai giovani”, ma … di un modo tangibile per entrare in contatto diretto con le esigenze e l’impegno creativo dello stesso mondo giovanile…. Una politica nella quale non saranno gli amministratori a parlare ai giovani, ma saranno soprattutto gli stessi giovani a parlare con gli amministratori per un confronto su questioni di attualità, di concretezze e di interesse reciproco. Due sono gli incontri già programmati …..e i primi argomenti riguarderanno il bus della notte, lo spazio giovani on-line, i giovani e l’ambiente e anche borse di studio universitarie…

Non importa sapere se vi sarà tanta partecipazione (cosa che auspichiamo) bensì far notare che si tratta di ottima iniziativa. Coinvolgere i giovani è molto importante e se questo avviene in un piccolo comune ai piedi della montagna lo è il doppio. Un plauso al Sindaco! Un plauso ai suoi giovani collaboratori Cristian Sileo e Emanuele Zilocchi. Ci auguriamo che non si desista in questa bell’iniziativa alle prime eventuali difficoltà! Sicuramente  importante concentrarsi sulla “qualità della vita” della gioventù perché l’ambiente, il lavoro rispettoso dell’ambiente e la possibilità di poter trascorrere tempo libero usufruendo di servizi locali  rappresentano il cardine per il futuro della vallata.

Cari mamma e papà, nel 2012 resto con voi!

sono un bamboccione!

Lo so sono un bamboccione!

Ma senza lavoro e senza la vostra paghetta come potrei fare? La mia ragazza? Anche lei senza lavoro fisso…. solo barista precaria nei week end.

Mi avete fatto studiare…(Grazie!! Grazie di cuore) a suon di sacrifici sperando che avessi miglior fortuna…..

Ho terminato a 23 anni  e mezzo una laurea in economia e commercio e poi solo un po’ d’interinale, di sostituzioni, stage e lavoretti vari…

Ora sono giunto a 30 anni e vorreste “sbattermi fuori casa? No vi prego resistete! Lasciatemi godere della vostra infinità bontà e pazienza.

Vedrete che tutto cambierà, ci vuol pazienza! Lo dicono anche i politici nei quali voi avete sempre creduto tanto!

Con la riforma delle pensioni, caro papà, tu resterai al lavoro ancora per 4 anni anziché due e andrai in pensione molto più tardi ….così creerai un futuro più solido per noi!

Però, cari gentori, a volte mi vengono dubbi: ma se papà andasse in pensione prima, rispettando il “patto tra galantuomini” fatto con lo Stato quando era giovane (prima 35 anni, poi diventati 37 e infine 40 di contributi) non si libererebbero posti di lavoro per assumere un po’ di ragazzi?  

Forse sbaglio?

Auguri ai cittadini della valtolla e ai loro sindaci….

valtolla MMXI

Da Croci a Papamarenghi, passando per Molinari (tanto per restare nella valtolla “tradizionale”) le voci non sono discordanti: anno 2011 duro e difficile, 2012 idem!

Realisti e pragmatici i nostri amministratori che tra patti di stabilità, minori trasferimenti dello Stato ai comuni  e imprevedibilità della di crisi europea (pesantissima!) lanciano un messaggio augurale, tutto sommato, speranzoso che suona pressapoco così «….manterremo il livello dei servizi attuali (credeteci! E’ già molto.), cercheremo di portare a termine le opere “sociali” iniziate: case di riposo, frane, ostelli, centri giovanili, servizi territoriali ASL….».

Come non comprendere? Come non essere solidali con loro che pur eletti e carichi di responsabilità non hanno risorse disponibili nemmeno (quasi) per l’ordinaria amministrazione?

Allora oltre agli auguri reciproci in cosa possiamo confidare? Di non arretrare ulteriormente! Di non assistere a ulteriori degradi ambientali e sociali! Di poter assistere a eventi ricreativi e culturali che almeno possano mitigare la crisi.

Come sta succedendo in Europa, dove senza la necessaria unità d’azione dei Paesi membri non si uscirà facilmente dalla crisi, anche da queste parti senza la necessaria unità d’intenti e d’azione non si andrà molto distanti….(vale anche per gli amici arquatesi!).

I progetti “giovanili”, quelli culturali….e altri ancora possibili utilizzando i finanziamenti CEE se saranno “spesi” bene potranno creare basi per future attività altrimenti …….campa cavallo.

Poi c’è tutto il capitolo dell’associazionismo che, per noi, non è perlustrato a sufficienza dalle amministrazioni e una maggiore attenzione da riservare all’agricoltura ( su quest’ultimo punto pubblicheremo un apposito post).

I migliori auguri per un sereno 2012 cari amministratori e concittadini tutti!

La natura è espressione di un disegno di amore e di verità. Essa ci precede e ci è donata da Dio come ambiente di vita.

il tavolo dei relatori

Ieri sera, 9 Dicembre,  a Lugagnano in una conferenza della quale son stati protagonisti, il vescovo di Piacenza, S.E. Gianni Ambrosio, e i proff. Brugnoli e  Rizzi è stata spiegata la recente enciclica del Papa Benedetto XVI “caritas in veritate” che  si insinua nel tema “sociale” tanto caro alla chiesa. Il numeroso pubblico ha potuto ascoltare e meglio comprendere , attraverso le relazioni, i principali punti dell’enciclica della quale abbiamo tratto  qualche pillola…..

Un enciclica di grande attualità che dimostra l’attenzione (e la preoccupazione?) della Chiesa per noi tutti, per il nostro “benessere” in senso lato…sulla via della continua ricerca della serenità…

« …La corruzione e l’illegalità sono purtroppo presenti sia nel comportamento di soggetti economici e politici dei Paesi ricchi, vecchi e nuovi, sia negli stessi Paesi poveri. A non rispettare i diritti umani dei lavoratori sono a volte grandi imprese transnazionali e anche gruppi di produzione locale….» Continua a leggere “La natura è espressione di un disegno di amore e di verità. Essa ci precede e ci è donata da Dio come ambiente di vita.”

Girando per la valtolla tra dissesto e poca presenza umana….

Una delle frane recenti che i comuni si trovano ad affrontare senza quasi alcun sostegno dello Stato (clic per ingrandire)

Abbiamo girato, in lungo e in largo, per l’intera valtolla! Sono tantissimi anni che lo facciamo in maniera “profonda” per tutto l’anno, inverno compreso. Sono anni che  accentuiamo questo “tour ” in primavera e autunno che  è arrivato anche se, per ora, solo a livello di temperature …..

Ci siamo resi conto sempre di più che il fenomeno del dissesto, strattamente legato alla sempre minor presenza umana è divenuto “gigantesco”. Ci siamo resi conto che sulla manutenzione del territorio si sono versati fiumi d’inchiostro ma….

Un territorio fragile e delicato come lo è l’intero Appennino [e il pre-Appennino ] dovrebbe essere oggetto di mille attenzioni e ogni volta che “si rompe” dovrebbe essere immediatamente riparato e invece….. Continua a leggere “Girando per la valtolla tra dissesto e poca presenza umana….”

Ci “sballavamo” con pesci,nazionali esportazioni e ….

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Passava il vento, cambiavano le stagioni, veniva la nebbia, poi la neve e si ricominciava.

Andavamo a pescare nell’arda e c’erano i pesci gatti, i cavedani, i barbi e le bisce tutt’intorno.

Saltavamo sui sassi, trovavamo il pozzone giusto e per ore si pescava senza licenza e sempre a curar la guardia. Stavamo con i piedi nell’acqua, che era dolce, buona e il vento la increspava ……ma poi è diventata nera senza ragione.

Passa ancora il vento, cambiano le stagioni ma a pescar nell’arda c’e da stare attenti.

A piedi o in bicicletta passavamo alla palta a prendere 3 nazionali esportazioni senza filtro e qualcuno portava i fiammiferi di legno dalla cucina.

Ci “sballavamo” con pesci, nazionali esportazioni e, qualche volta, con un giornalino con le “tette”.

Ancora passa il vento, cambiano le stagioni ma noi non siamo più qui a pescare.

Una radio, un concerto, la musica popolare, tanti giovani per la valdarda

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La notizia è stata confermata: 50 giovani, dai 18 ai 35 anni, dei comuni di Castell’Arquato, Alseno, Morfasso, Vernasca, Lugagano val d’Arda potranno entro il 30 aprile chiedere di partecipare ad un progetto ANCI riservato alle nuove generazioni  che vogliono dedidarsi alla ricerca delle tradizioni popolari e del folklore valdardese.

Se questa è una “nuova stagione” dedicata ai giovani e alla valorizzazione della nostre tradizioni storico culturali …benvenuta Primavera !!! Continua a leggere “Una radio, un concerto, la musica popolare, tanti giovani per la valdarda”

In valdarda e valtolla e….ci spremono come i limoni!

I limoni vengono pagati circa 0,30 centesimi al produttore siciliano e arrivano nelle nostre tavole a 2 € circa ( ricarico di ben oltre il 550%).

Il latte viene pagato 30 centesimi e venduto a 1,4 € al litro,  ecc…..

Hanno monitorato per un anno la spesa media di una famiglia piacentina e siamo usciti a ossa rotte.

Siamo al 12° posto per carovita (fonte il sole 24 ore)!

Il “paniere” utilizzato era composto, tra l’altro, da: …… Continua a leggere “In valdarda e valtolla e….ci spremono come i limoni!”

Le fabbriche del pane

clicca per ingrandire (valtolla keynote)

Se tornassimo all’inizio del 1900 ….ma nulla cambiò più di tanto fino alla fine degli anni ’40….registreremmo una valtolla con grande miseria e molta fame, con  famiglie  numerose [ rari i genitori che avessero meno di 5-6 figli, molti ne avevano 10-15 figli…] e con una mortalità infantile  tanto grande che solo i più forti sopravvivevano.

Pensate che nemmeno castagne e polenta erano sufficienti ….non ce n’era mai abbastanza per saziarsi.

Fino ai primi anni del ‘900  il pane era una cosa rara in generale [ quello bianco , quasi sconosciuto , spesso si riservava ai soli un malati e alle donne incinte….] ovvero era presente nelle sole ” buone famigle”.

Nei forni a legna [ in molti paesi erano rari anche quelli] non era raro cuocere  pane misto con farina di mais …..

Il forno a legna, con il fuoco,  era la fabbrica del pane; il forno era la fabbrica che con il mulino a pietra, che girava con la forza dell’acqua, permettevano di produrre l’alimento più desiderato, più amato.

Allora non c’erano sofisticati “gourmand” e le feste erano occasione per lasciarsi alle spalle [ per qualche giorno] nenù miseri e giornate di fame.

Erano in questi momenti di festa che le fabbriche del pane producevano a pieno ritmo: pane, torte, castagnacci, arrosti….e poi si tornava la solito tran tran con 15 castagne al giorno, qualche tozzo di pane misto, una fetta di polenta e, il venerdì, la saracca …..

Poi il merluzzo sottosale, altro companatico e…. il pane quotidiano fabbricato nei forni al legna una o due volte alla settimana…

Provaci ancora Gipi….

DOMANI SERA, VENERDI’ 3 DICEMBRE ALLE 20,30 CIRCA  RIPRENDIAMO IL BALLO POPOLARE TRADIZIONALE CON IL NOSTRO CARO MAESTRO GIPI DEI MALVISI.

SIAMO UN BEL GRUPPETTO OSPITATI DALL’ASSESSORE ALLA CULTURA DI LUGAGNANO VAL D’ARDA, VALERIA TEDALDI, CHE CI HA MESSO A DISPOSIZIONE  UNA SALA SPAZIOSA DELLA CASA MUNICIPALE.

INTANTO GRAZIE PER L’OPPORTUNITA’, CI STIAMO PROPRIO DIVERTENDO BALLANDO E SOCIALIZZANDO.

ABBIAMO IMPARATO CHE IL BALLO ERA SOCIALITA’, ERA GIOIA, ERA COMUNITA’.

Lo avevamo già ben intuito quest’estate a Vigoleno all’ Appennino folk festival  dove abbiamo assistito ad esibizioni-capolavoro che hanno coinvolto il pubblico di oltre mille persone per ore e ore….che con entusiasmo hanno ballato o più semplicemente ascoltato e guardato; il festival quella sera, il 4 settembre 2010, ha ospitato il ghirondista bretone Patrick Bouffard, uno dei più celebri musicisti europei [ uno spettacolo unico ].

La serata ha inoltre ospitato la musica delle quattro province eseguita dagli Enerbia, gruppo folk con Maddalena Scagnelli e Franco Guglielmetti. Nel loro repertorio gighe, alessandrine e piane dell’Appennino.
Stiamo imparando a ballare  con Gipi, il nostro giovane e paziente maestro dei Malvisi di Morfasso, che ci sta facendo assaporare la cultura dei nostri nonni…meglio bisnonni accompagnati da musiche come quella che potete intendere cliccando sul video.

Certo quando la base musicale è dei Blowzabella……

E noi che siamo mamme e….papà a Vernasca

Una piccola grande notizia per la valtolla! Nella nostra vallata ancora in primo piano i servizi sociali.

Un gruppo di mamme hanno fondato l’associazione << vernasca e dintorni>> e hanno coinvolto [pensiamo senza tanta fatica] la pubblica amministrazione per attivare quello che un tempo era chiamato  doposcuola ricreativo [ gioco collettivo e un po’ di compiti], che è più che mai di attualità.

Lo scopo principale è quello di evitare la sedentarietà dei bambini che passano ore e ore davanti a tv e consolle di varia natura.

Allora ecco l’idea creare un centro ricreativo per i bambini-ragazzi da 6 a 13 anni.

Un “percorso” di tempo libero assistito e protetto da educatori e genitori, volontari …. un bel risultato se, oltretutto, vede già iscritti 18 bambini.

Evviva le mamme e…i papà di Vernasca!

Evviva chi ha compreso che i servizi sociali sono il cuore della comunità locale, della valtolla stanca, maltrattata ma orgogliosa e volonterosa!

Micro nidi, asili nidi, centri ricreativi per bambini, assistenza domiciliare, croce verde, croce bianca e croce rossa…..volontari che mettono a disposizione di tutti il loro tempo libero……questa è la valtolla che ci piace molto!!

La croce verde di Morfasso c’è!

Si diceva che sarebbe stata dura, che mancavano volontari.

In poche parole il rischio di chiusura era reale. Invece domenica in paese c’è stata la risposta che ci si aspettava da questo Comune della valtolla…..

Noi eravamo per caso al Bar Oddi e abbiamo intercettato che c’era un buon clima e il risultato ……..nuovo direttivo con nuovi volontari che affiancano quelli che già erano attivi.

Sostegno dell’amministrazione che era presente all’assemblea con Sindaco e vice Sindaco….

clicca per ingrandire (valtolla keynote)

Giustamente soddisfatti i commenti apparsi sul quotidiano libertà  a firma di G.Saccomani.

<< Morfasso tira un sospiro di sollievo>>….

Il presidente uscente, sig. Secchi Giuseppe  [ 3 mandati sono veramente da applauso] è stato caldamente ringraziato e ha messo la propria esperienza a disposizione del nuovo direttivo composto da 15 volontari ai quali vanno sicuramente ringraziamenti per aver accettato tale gravoso impegno estremamente utile per il paese  e la valtolla intera [  i 15 volontari del direttivo: silvia antonioni, elisa ruggeri, franca bellini, fausto ongeri, marisa inzani, pietro malvisi, alessandro negri, alberto negri, stefano negri, roberto anonioni, paolo oddi, angela tiramani, andrea bergonzi, martina saccomani, busse sohtell ].

Nei prossimi giorni si eleggeranno le cariche interne e ne daremo nuovamente conto.

Anche da parte nostra grazie e in bocca al lupo!

Chi può partecipi!

La croce verde è un servizio sociale dei volontari locali ed esiste in tutto il territorio nazionale e svolge servizi insostituibili a favore della comunità.

Un giro per la valtolla da Castelletto a Teruzzi, lentamente e gustosamente….( di Paolo Valdarda)

di Paolo Valdarda ( studente universitario-giornalista)

Venerdì 5 novembre con l’ amico Sergio abbiamo fatto un giro per la Valtolla.

Una prima emozione è la curiosità per posti che personalmente non avevo mai visto, se non in fotografia.

L’ immaginazione è stata aiutata anche dalla descrizione fatta dai libri (uno su tutti la guida antologica Valdarda e Valchero di Gianfranco Scognamiglio, che considero un capolavoro), ma anche da persone.

La Valtolla la conosco bene, ma la gran parte sui libri e molti luoghi non li avevo mai visti di persona.

Sergio mi ha fatto conoscere posti meravigliosi (ma che dico stupendi, ma di più….. Continua a leggere “Un giro per la valtolla da Castelletto a Teruzzi, lentamente e gustosamente….( di Paolo Valdarda)”