GALLERIE & SOGNI


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AMBIENTE E SALUTE IN ALTA VALDARDA: QUALI CORRELAZIONI?

 

 

Il sindaco di Castell’Arquato è entrato di forza nell’annosa problematica relativa all’attraversamento del suo territorio comunale del traffico pesante diretto alla ex unicem e ex rdb di Lugagnano e Vernasca.

IL traffico di mille camion  attraversa tutti i giorni il territorio arquatese, converge sul capoluogo, lo lambisce per poi  dirigersi in alta valdarda.

I problemi sono reali e anche le ricadute in termini di traffico, sicurezza, inquinamento e altri probabili danni da verificare.

Problematiche sollevate nel corso del recente convegno “ ambiente e salute “ ,svoltosi a Lugagnano, che ha visto la partecipazione dell’assessore provinciale all’ambiente, del presidente della commissione ambiente della camera dei deputati, dei Sindaci, di numerosi consiglieri comunali, di medici e di numerosi cittadini.

La relazione presentata dal presidente dell’ordine dei medici di Piacenza non lasciava dubbi, sugli effetti che si produrranno sull’uomo, se non si controlleranno efficacemente le problematiche connesse all’alta concentrazione di emissioni di polveri fini nella zona.

Lugagnano, è stato detto, è al centro di tale zona che vede coinvolti, pesantemente, anche Vernasca e Castell’Arquato.

Occorre vigilare, prevenire, correggere il tiro!

Occorre che il registro tumori diventi realtà; che lo screening della popolazione valdardese si concretizzi; la prevenzione è un nostro diritto ….dopo, se occorre, anche la cura.

Innanzitutto la prevenzione…la salute, la nostra e quella dei nostri figli e nipoti!

Farebbe bene il Sindaco di Castello a ripetere l’iniziativa lugagnanese o a promuovere un’audizione del principale relatore del convegno citato in seduta pubblica del consiglio comunale.

Per scongiurare tali problemi è stato rispolverata la proposta della galleria che dalla vallongina (stradone di Genova)  sbucherebbe a ridosso della ex rdb in Lugagnano.

Costo: oltre 20 milioni di euro ( circa 40 miliardi delle vecchie lire).

Una considerazione da assoluti profani: ma non sarebbe meglio iniziare a pensare a delocalizzare  gli impianti che creano i problemi?

Con 20 milioni si potrebbe anche assegnare una sorta di indennizzo che ci liberi dal problema almeno in maniera molto consistente.

Quanto alla possibilità, di realizzare tale mega galleria, abbiamo forti dubbi che si riesca….

Tale opera non è nel piano provinciale, non in quello regionale, sono contrari i comuni di Vernasca e probabilmente anche quello di Alseno.

Allora che fare?

Intanto serve subito monitorare e porre l’attenzione sulle emissioni, sulla produzione industriale ammessa e sulla realizzazione di opere che attutiscano l’impatto locale.

Servono più piante, ne servono un bosco intero tra Castello  e Vernasca! Servono un bosco di piante di essenze che assorbono le polveri …servono le piante anche per ” isolare ” le ferite del territorio……

Poi le altre opere sulla viabilità che, se va bene, potrebbero vedere la loro realizzazione tra molti anni ma…. Noi non possiamo aspettare.

In poche parole: vi sono da risolvere problematiche contingenti e poi tutto il resto.

Castello non può limitarsi a fare (in questo momento solamente a dire) solo quello che lo interessa sul traffico pur sapendo che, per ora, non gli “ realizzeranno” nessuna grande opera.

Intanto sappiano i Sindaci della zona che l’inquinamento esiste e combatterlo concretamente è un dovere..SUBITO!.

 

 

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