IL BOSCO MISTERIOSO…..

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poi …..aperto il blog cercate: il bosco misterioso di castello ( pubblicato il 16 novembre 2009).

 

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IL BOSCO DI SANTA FRANCA…… BOSCO MISTERIOSO.

Il più bel bosco del territorio comunale Arquatese.

Circa 50 ettari di bosco misto ceduo/alto fusto……  ovvero 650 pertiche di mistero.

La fortuna ha voluto che tutta l’area (o quasi) sia diventata di proprietà delle terme di Bacedasco da 40 anni circa  e questi non siano riusciti a fare nessun piano urbanistico.

CHE VERA FORTUNA!

Le terme citate, nel loro progetto originario,  lo avevano interamente recintato e ne avevano fatto un oasi di animali…uno specie di zoo.

Fino a pochi anni orsono il recito ha ” tenuto ” ma ora siamo allo sfascio totale.

la vecchia società termale qualche abbattimento di alberi lo aveva fatto (per fortuna limitatatamente), la strada carraia che lo attraversa (da San Lorenzo a Martani) era stata allargata, la fontanella di Santa Franca distrutta ma, ciò nonostante,  soprattutto la sponda sinistra del rio Santa Franca vede il grande bosco praticamente intatto.
Le uniche due case coloniche, esistenti nell’area, sono crollate e sommerse dalla vegetazione (questo, di contro,  è stato un danno).

I sentieri misteriosi

Tutta la zona, ora, si presenta molto impervia…..ma percorsa da alcuni sentieri.

Sentieri tracciati dagli animali…molti dei quali non hanno nulla a che vedere con gli originali.

Perchè questa puntualizzazione? Perchè i sentieri in questo bosco (come in  gran parte dei boschi e foreste) si sono formati secondo una certa logica……la logica del servizio che dovevano rendere, delle zone circostanti con le quali si dovevano collegare, delle proprietà private, dei punti dove si potevano abbeverare gli animali da lavoro (compreso l’uomo), dei campi esistenti tra un bosco e l’altro, ecc….

Ora questa logica (la memoria) è stata cancellata e già si è prodotto un danno.

Perchè il fascino misterioso di questo bosco erano anche le sue ” stradine interne”…quella che dalla carraia principale saliva alla casa di Vërzei, poi proseguiva aggirando il suo bosco, arrivava nella seconda casa del luogo, raggiungeva in discesa, costeggiando al bosc ad giaron, il piccolo rigagnolo affluente del rio Santa Franca.

Da qui, in una zona buia (versante sera) costeggiava in risalita, verso sud, il rigagnolo stesso dove erano ben presenti rocce antiche e sorgenti e sbucava in una altura di terra rossastra, quasi fosse un corcevia, per immergersi in uno dei bosci più belli.

Qui tutto era ” umido”, muschio, acqua, rane, rospi, tronchi a marcire, canaloni scivolosi sovrastati da giganteschi castagni.

Giusto per farvi comprendere!

Di questi antichi sentieri ve n’erano almeno 5/6 straordinariamente ” antichi”, misterosi che creavano un atmosfera unica al bosco di santa Franca.

Non ci meraviglieremmo se scoprissimo che la Santa che ha dato il nome a tale complesso boscato non avesse scelto il luogo perchè così misterioso, così ” eremitico”.

Tutta l’ area si vede abbastanza distintamente percorrendo la strada panoramica che da San Lorenzo raggiunge Monterosso poichè, in pratica, il bosco si trova nella valle a cavaliere tra Monterosso e Martani in quel di San Lorenzo..
Vedrete: si tratta di una vasta area interamente boscata non attraversata da alcuna strada, un area selvaggia, rifugio di animali, con sorgenti d’ acqua, piccoli rii e canyon misterosi.
L’ atmosfera è ancora di quelle bucoliche…antiche….misteriose.
Boschi di grandi alberi di castagno da frutto, assieme a zone di querceto assegnano grande pregio all’area.
L’antico sentiero sterrato che lo attraversa da San Lorenzo a Martani, costeggiando il rio Santa Franca, incontra nel cuore del bosco, un piccolo antico oratorio ristrutturato dai volontari pochi anni or sono.
Qui la Santa si sarebbe fermata con le sue pecore cercando acqua per abbeverarle.
Non trovandola, con le mani, scavò nella roccia e iniziò a sgorgare acqua, tanta buona e fresca acqua.
I contadini del posto sistemarono la nuova sorgente con una piccola costruzione in pietra tufacea, mattoni e sassi locali.
Negli anni seguenti la parrocchia di San Lorenzo eresse un oratorio in onore alla Santa e ogni anno, dalla chiesa, si muoveva una processione che raggiungeva il luogo, dove convergevano anche i parrocchiani di Martani e Bacedasco.
Si celebrava una funzione religiosa e, sui piccoli prati circostanti, si consumava una frugale merenda.

…….omissis……….

Il bosco Santa Franca è certamente una area di pregio naturalistico oltre che paesaggistico.…….omissis…….

Cosa aspettiamo a valorizzarlo!

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