AGRITURISMO: LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI!

DI MAURO FINI ( Servizio Territorio Rurale, Regione Emilia-Romagna) ripreso dalla rivista agricoltura

Di seguito riportiamo le domande (e le risposte) che più frequentemente vengono poste da coloro che vogliono intraprendere un’attivita agrituristica.

Chi può aprire un agriturismo?

Tutti gli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del Codice civile che svolgono attività agricola e dispongono di un fabbricato esistente sul fondo alla data del 15 aprile 2009 da ristrutturare.

Per aprire un’azienda agrituristica si deve obbligatoriamente offrire pernottamento e/o ristorazione?

Tutte le attività agrituristiche previste dalla legge regionale 4/2009 (dare ospitalità, somministrare pasti e bevande, organizzare degustazione di prodotti aziendali, organizzare attività ricreative, culturali, sociali, didattiche, di pratica sportiva, escursionistiche e di ippoturismo) possono essere svolte disgiuntamente. È pertanto l’imprenditore che, nel rispetto delle norme di connessione e complementarietà, decide quale servizio offrire.

Si può cedere a terzi la gestione della sola azienda agrituristica?

L’attività agrituristica è connessa e complementare all’attività agricola. L’imprenditore agricolo e l’imprenditore agrituristico devono essere il medesimo soggetto: quindi è impossibile gestire un’azienda agrituristica senza essere anche imprenditore agricolo.

Per la preparazione dei pasti nell’azienda agrituristica si possono usare….. tutti i prodotti disponibili sul mercato?

Nella somministrazione di pasti e bevande all’interno dell’azienda agrituristica devono essere rispettate alcune norme relative all’origine dei prodotti alimentari  utilizzati:

  • i prodotti propri non possono essere, in valore, meno del 35% del prodotto totale annuo utilizzato. La percentuale è ridotta al 25% per le aziende situate in Comunità montane o in Unioni di Comuni montani;
  • i prodotti propri, i prodotti regionali con marchio Dop, Igp, Igt, Doc, Docg, QC e tipici regionali inseriti nell’apposito Albo ministeriale, i prodotti biologici regionali acquistati da aziende agricole del territorio regionale o loro consorzi, nonché prodotti di altre aziende agricole regionali acquistati direttamente dai produttori devono essere, in valore, superiori all’ 80% del prodotto totale annuo utilizzato.

Queste norme tendono a legare l’offerta agrituristica al territorio, valorizzando le produzioni locali, in particolare quelle tipiche con riconoscimento comunitario.

Per svolgere l’attività agrituristica è necessario possedere una specifica formazione?

Tutti gli imprenditori agricoli che intendono iscriversi all’elenco provinciale degli operatori agrituristici ed avere l’abilitazione all’attività agrituristica devono essere in possesso di un attestato di frequenza ad un corso per operatore agrituristico con verifica di apprendimento, come previsto dall’art. 19 della legge regionale 4/2009.  I corsi attivati sul territorio regionale sono pre- senti nel “Catalogo verde” consultabile nel si- to regionale http://www.ermesagricoltura.it (vedi anche precedente articolo sulla formazione).

La Regione mette a disposizione dei fondi per sostenere l’attività agrituristica?

Attualmente è in vigore il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, che con la Misura 311 “Diversificazione in attività non agricole”, Azione 1 “Agriturismo” finanzia la ristrutturazione dei fabbricati rurali e degli spazi aperti, nonché l’acquisto di attrezzature da destinare all’attività agrituristica, comprese le attività didattiche.

I bandi vengono periodicamente aperti dalle Province e/o dai Gruppi di azione locale (Gal) presenti sul territorio regionale. Normalmente è previsto un contributo a fondo perduto dal 35% al 45% della spesa ammessa, a seconda della zona in cui si tro- va l’azienda beneficiaria dell’intervento.

Per aprire un agriturismo servono molte autorizzazioni comunali ?

Con la nuova normativa regionale non è più richiesta alcuna autorizzazione comunale. Gli imprenditori agricoli abilitati all’esercizio dell’attività agrituristica, dopo aver messo a norma le strutture e le attrezzature necessarie, devono presentare al Comune una “Dichiarazione d’inizio attività” (Dia) e possono contestualmente iniziare l’attività.

La Regione favorisce le attività agrituristiche di qualità e sostiene le loro aggregazioni?

Sì, la Regione sostiene e riconosce club di eccellenza. I club, costituiti per ottenere il riconoscimento regionale, devono essere coordinati da un organismo di gestione con compiti di progettazione, realizzazione, valorizzazione e promozione. Per i soci dei club riconosciuti sono previste priorità e agevolazioni.

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