FOOD BLOG…. “FOODER” DELLA VALDARDA/VALTOLLA

Parlare di cibo ci piace sempre molto ma stavolta divagheremo sul turismo-fenomeno dell’ultimo periodo: l’eno-gastronomia turistica!

Indubbiamente, purtroppo, pur detenendo oltre il 60% del patrimonio storico culturale del mondo stiamo perdendo punti.

Eppure tutti…ma proprio tutti…hanno l’ambizione di venire in Italia a visitare il Belpaese e ….sempre …..ci mettono insieme anche la voglia…l’attrazione (fatale!) per il nostro cibo!

vigneti e calanchi in inverno

Del Nostro Paese non piace tutto agli stranieri (neppure a Noi!) ma sicuramente piacciono: arte, cultura, cibo e moda.

Quindi? Modestia a parte anche la Valdarda/valtolla ha le carte in regola! Che gli manca? ….Arte, cultura, cibo e vini…..c’è tutto!

Nel nostro Paese il fenomeno degli eno-gastronauti (solamente nazionali) ha ampiamente superato i 5 milioni di individui;  ” nomadi” che gironzolano a caccia di eventi e iniziative legate al food made in Italy.

La loro crescita, negli ultimi, è stata di 250.000 all’anno…..una grande cifra!….producono tanto PIL, tanto lavoro….per i produttori di vino, per gli agriturismi, per gli eventi agricoli, per gli albergatori, per i B&B….per gli operatori del turismo..

NOI ABBIAMO ZONE VOCATE! ECCOME  SE LE ABBIAMO!!

La valchiavenna, Castell’Arquato,  Bacedasco …Alto e Basso,Vigoleno….

Abbiamo dei comprensori eno-gastronomici da invidia! Ottimi vini…venduti anche in bottiglia, buona gastronomia ( su tutti, per Noi,  il fornaio di Vigolo Marchese con delle torte……mamma mia!!!), ristoranti e trattorie ( qui siamo imbarazzati nel consigliare!…troppi.), pane buono e ancora vino….tanta eccellenza bianca, rossa, vin santo e vini speciali.

Il turismo eno-gastronomico esige organizzazione e noi tre punti di eccellenza li abbiamo: l’associazione vitivinicoltori della valchiavenna ( bravi e giovani produttori associati), l’enoteca arquatese (ma senza eventi specifici….) e quella del vin santo di Vigoleno.

Avrete capito, leggendo il post, che il vino ha un posto fondamentale per questa tipologia di turista.

Ma cosa cerca, inoltre,  il turista eno-gastronomico…il gastronauta?

Cerca l’accostamento con  stimoli culturali, sportivi e artistici per completare la sua ” vacanza”.

Bene lo han capito alcuni operatori vitivinicoli che oltre 20 anni a aderirono a ” cantine aperte “…erano dei pionieri…dei promoter del territorio ( i Cardinali, i Freschi….)!

Gli accostamenti citati fanno assumere al cibo e al vino un ruolo nuovo: un ruolo di sviluppo tanto economico quanto sociale per i territori interessati.

Il “gastronauta” ( termine coniato dal grande giornalista eno-gastronomico Davide Paolini ) spesso sceglie, per le  proprie vacanze-incursioni anche i periodi di bassa stagione (l’autunno e la primavera ) portando, in tal modo, valore aggiunto ” fuori stagione”…..lo stesso si potrebbe fare per castagne, ecc…..prodotto sono anche il parco provinciale, velleia (sistemata), il parco del piacenziano…

Un tassello per volta, come per un mosaico, poco per volta e con pazienza….costruiamo la mappa delle opportunità con la speranza che si prende coscienza …tutti…delle nostre possibilità inespresse di fare nuova economia integrata con il territorio….con l’ambiente, la storia…le tradizioni.

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