Uno scorribandista non fa classifiche, si diverte e…

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pag 153 del volume “eccellenze eno-gastronomiche…” (clic per ingrandire)

Lo “scorribandista*” eno-gastronomico è una categoria di turista buongustaio particolare, sempre più diffuso nel nostro territorio che offre mete caratterizzate da medioevo (castelli e borghi), buon cibo e vini eccellenti.

È il turista poco considerato nelle classifiche degli esperti del settore, quello che spesso, ma non sempre, fa tutto in pochi giorni, anche in uno solo, e poi ritorna in successive occasioni…(sempre abbinando la “scorribanda” eno-gastronomica con altro: il medioevo, il folklore, un monumento, una mostra, un’escursione nella natura, ecc…).

Lo scorribandista è un turista che programma la sua giornata scegliendo un ristorante e poi una cantina, una bottega o uno spaccio aziendale di salumi e di formaggi condendo il tutto con la visita o la passeggiata in un luogo che soddisfi la sua curiosità culturale e ricreativa.

E la provincia di Piacenza che non ha né il mare né l’alta montagna, in tutto questo, se la potrebbe cavare meglio di tanti altri territori solo se ci credesse un po’ di più; se ci credessero di più, innanzitutto, le istituzioni.

“Ecccellenze eno-gastronomiche in Valdarda e dintorni**”, il libro in distribuzione in Valdarda da sabato 21 maggio,  non è una guida, non contiene classifiche ma esprime il gusto degli autori che, da veri scorribandisti, si son divertiti gironzolando per un vasto (ma anche no) territorio collinare e appenninico conoscendo osti, cantinieri e professionisti del cibo…di quello buono, fatto secondo la tradizione, quello che in molti preferiscono.

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Pagina 173 di “eccellenze enogastronomiche…”

E scorrendo le circa 200 pagine a colori del libro ve ne renderete conto già dalle prime pagine. Il “vizio” degli autori lo imparerete alla svelta, e vi divertirete  a programmare la vostra scorribanda sempre diversa; raccontandola successivamente ai vostri amici attraverso il “social” che preferite…

E, credeteci, nel nostro territorio delle medie e alte valli tra Vigoleno, Bacedasco, Castell’Arquato, Vigolo Marchese, Chiavenna Rocchetta, Groppallo e…. troverete ampia soddisfazione.

* termine coniato dal giornalista Roberto Perrone

** autori Sergio Efosi e Fausto Ferrari che lo presenteranno sabato 21 maggio alle ore 17 a castell’Arquato via Sorza Caolzio (galleria d’arte transvisionismo)

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INDICE DI “ECCELLENZE ENO-GASTRONOMICHE…”

Viaggio gastronomico in valtolla alla “taverna” di Vigoleno

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Nel silenzio della sera abbiamo percorso quella strada che dallo “stradone di Genova” ai Franchini di Vernasca  ci ha condotto in mezzo alla campagna sulla riva destra del torrente Ongina per farci lentamente salire sulla  collina alla ricerca del  luogo dove rifocillarci.

Siamo giunti dopo 20 minuti di dolce salita in visione della piazza antistante le mura del borgo medioevale illuminato e silenzioso e ci siamo immersi nel medioevo.

Di fianco allo splendido “ stil romanico” abbiam trovato la taverna del castello.

Due fratelli con la mamma-cuoca , sig.Elsa, tengono il luogo…. Continua a leggere “Viaggio gastronomico in valtolla alla “taverna” di Vigoleno”

Anche la valtolla cerca giovani contadini

Riprendiamo una riflessione importante di Roberto Burdese di slow food [ wired ottobre 2010] per confezionare questo post….

” L’agricoltura, ci informa Burdese,  è responsabile del 33 per cento delle emissioni di gas serra! Paradossale ma è così!”

Chiaramente occorre ripartire da qui per verificare il da farsi per non “fotterci” quel po’ di mondo che ci resta integro e per arrestate il fenomeno citato che, alla lunga [ una lunga sempre  più vicina] potrebbe causare un surriscaldamento del pianeta disastroso: scioglimento dei ghiacciai mondiali, cambiamento delle temperature, innalzamento del livello dei mari e altre cosette simili…

Noi in valtolla, isola felice della…… Continua a leggere “Anche la valtolla cerca giovani contadini”

Un viaggio gastronomico ….alla grande festa delle castagne in valtolla a Vezzolacca

Andare a Vezzolacca per le feste che vi organizzano è sempre una sorpresa…diciamo che è un viaggio gastronomico che riserva sorprese” mangerecce” da non perdere.

Quest’anno alla festa organizzata per celebrare  la castagna, quella tipica iscritta nelle antiche varietà vegetali presso il ministero delle risorse agricole e forestali , hanno presentato una nuovo dolce…un biscotto secco con la farina di castagne!

E’ andato a ruba! In un paio d’ore esaurite tutte le scorte che avrebbero dovuto soddisfare tutta la giornata.

Il biscotto ” Sulachèn ” era presentato bene in una bella confezione di…… Continua a leggere “Un viaggio gastronomico ….alla grande festa delle castagne in valtolla a Vezzolacca”

La festa della castagna tipica di Vezzolacca

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DOMENICA PROSSIMA 26 SETTEMBRE DALLE 10 ALLE 19 SI SVOLGE LA FESTA DELLA CASTAGNA TIPICA DI VEZZOLACCA.

La più grande estensione di castagneti della valtolla/valdarda, dal Monte Canzolino al Monte Palazza passando per Luneto, il monte Lucchi e il monte Mu… Continua a leggere “La festa della castagna tipica di Vezzolacca”

Vigoleno: un Settembre brioso per il bel borgo medioevale

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Il Settembre di Vigoleno ha in serbo molte sorprese! Non che il resto dell’estate sia stata fiacca ma…..

Si comincia nel primo week end, dal 3 al 5, con la “notte di folli” Manifestazione di musica popolare e folk.

Apppuntamento venerdì 3 settembre, alle 21, 30, per la cena nel borgo dedicata al vin santo di Vigoleno, con intermezzo musicale che propone il repertorio dell’Appennino occidentale;

Sabato 4 settembre, alle 21, 30, “La notte dei folli”, notte di musica e danze tradizionali con uno dei più celebri musicisti europei, il giornalista bretone Patrick Bouffard, e il suo gruppo musicale. Partecipano……. Continua a leggere “Vigoleno: un Settembre brioso per il bel borgo medioevale”

VINO BUONO IN VALCHIAVENNA (VALTOLLA E DINTORNI…)

Domenica con alcuni amici siamo andati per vino…..in valchiavenna (vicino a Diolo…dalle parti di Vigolo Marchese).

Abbiamo attraversato Lugagnano, ci siamo diretti verso la Madonna del piano e superata siamo giunti nella valchiavenna.

Abbiamo curiosato …..anche se una meta l’avevamo prefissata…..per verificare se c’era ” gente ” in giro per vino.

Quest’anno il vino sarà buono!…..Infatti c’era gente e ancor più ve ne sarà andando avanti con la stagione primaverile.

Avevamo 10 damigiane di vino, 7 di Rosso e 3 di Bianco, e le abbiamo riempite di eccellente prodotto locale!

Ci siamo anche fatti una bella merenda a pane, salame e vino!…Che goduria.

Vino del contadino, buono per 80 € alla damigiana; abbiamo comperato anche 3 cartoni di bottiglie di rosso per poco più di 2  € la bottiglia.

Nella nostra provincia il buon vino non manca…..se ne stanno accorgendo anche all’estero.

Una proposta la facciamo a tutti ( intanto che siamo in tempo): adottate un produttore agricolo della valdarda/valtolla, diventate amici con l’associazione dei vitivinicoltori della valchiavenna, andate in giro la domenica pomeriggio ( o al sabato pomeriggio ) per le aziende vitivinicole a Chiavenna Rocchetta, a Diolo, a Castell’ Arquato, a Bacedasco…….prenotate il vostro vino, prendetelo direttamente subito…..quello del contadino prodotto a pochi km da casa vostra.

Sosteniamo i nostri buoni prodotti della terra!


FOOD BLOG…. “FOODER” DELLA VALDARDA/VALTOLLA

Parlare di cibo ci piace sempre molto ma stavolta divagheremo sul turismo-fenomeno dell’ultimo periodo: l’eno-gastronomia turistica!

Indubbiamente, purtroppo, pur detenendo oltre il 60% del patrimonio storico culturale del mondo stiamo perdendo punti.

Eppure tutti…ma proprio tutti…hanno l’ambizione di venire in Italia a visitare il Belpaese e ….sempre …..ci mettono insieme anche la voglia…l’attrazione (fatale!) per il nostro cibo!

vigneti e calanchi in inverno

Del Nostro Paese non piace tutto agli stranieri (neppure a Noi!) ma sicuramente piacciono: arte, cultura, cibo e moda.

Quindi? Modestia a parte anche la Valdarda/valtolla ha le carte in regola! Che gli manca? ….Arte, cultura, cibo e vini…..c’è tutto!

Nel nostro Paese il fenomeno degli eno-gastronauti (solamente nazionali) ha ampiamente superato i 5 milioni di individui;  ” nomadi” che gironzolano a caccia di eventi e iniziative legate al food made in Italy.

La loro crescita, negli ultimi, è stata di 250.000 all’anno…..una grande cifra!….producono tanto PIL, tanto lavoro….per i produttori di vino, per gli agriturismi, per gli eventi agricoli, per gli albergatori, per i B&B….per gli operatori del turismo..

NOI ABBIAMO ZONE VOCATE! ECCOME  SE LE ABBIAMO!!

La valchiavenna, Castell’Arquato,  Bacedasco … Continua a leggere “FOOD BLOG…. “FOODER” DELLA VALDARDA/VALTOLLA”

LE DUE VALDARDA, LE DUE VALTOLLA

verso ricò (clicca per ingrandire)

Ieri andavamo a piedi da Sant’ Antonio di Castell’arquato a Castello, passando per Ricò e osservavamo il paesaggio; poi ci siamo spostati a Piani castellani, poco più verso Vigolo Marchese; conosciamo bene la strada della Fitta, degli Zilioli, l’area geologica del Monte Giogo….

Nelle scorse settimane avevamo osservato attentamente il paesaggio della Valchiavenna dalla Pusterla a Diolo fino a Prato Ottesola e a Montagnano..

Conosciamo ogni angolo della valtolla, quella che definiamo “classica”…tra il lago di Mignano, Castelletto, Vezzolacca, Settesorelle, Rusteghini, Pedina, Teruzzi, Rocchetta,  Olza, Monastero, Taverne, san Michele….Monte, Rustigazzo e Velleia Romana…

Abbiamo un grande e storico feeling con San Lorenzo, Bacedasco Alto e Basso, Vigoleno, La zona di Scipione Passeri….Borla, Trinità…..

Geograficamente una sola zona, praticamente due zone divise da un ” buco nero”…. Continua a leggere “LE DUE VALDARDA, LE DUE VALTOLLA”

Vorrei un kilo di paesaggio!

In questi giorni di inizio Marzo ne abbiamo approfittato per ” gironzolare ” in lungo e in largo ” tra Castello e Morfasso passando per la valchiavenna.

Ci siamo resi conto che se entrassimo in un negozio per comprare ” un kilo di paesaggio locale ” potrebbero risponderci….

signori ho questo ma va mondato ” è stato raccolto molto grezzo…..ci son dentro impurità..ma è molto buono, ancora molto naturale…”

Con santa pazienza, prima dell’uso del nostro acquisto,  ci dovremmo armare di un setaccio per far emergere tali le impurità rendendoci subito conto che  avremmo acquistato e  pagato un kilo di merce per poterne disporre di almeno un buon 20% in meno.

Fuori dalla ” metafora “: la valdarda e la valtolla sono bellissimi prodotti ma pieni di impurità!

Non vediamo azioni per ” settacciarle ” alla fonte!

Perchè?

Non vi è un perchè!….ve ne sono tanti nuovi e antichi!

Non c’è mentalità  e consapevolezza sulla conservazione del centenario  paesaggio  agrario, non c’è mentalità sul decoro! Sul bello e sull’ ordinato!

Ci accontentiamo…troppo! Ma così sarà molto difficile far decollare integrazioni economiche di ampio respiro in breve tempo.

Lo ripeteremo fino alla noia: perchè mai un turista, un investitore, un visitatore dovrebbe ” scegliere ” di venire da Noi?…Quando con gli stessi soldi potrebbe andare a…….

Il turista viene qualche volta poi si stanca! L’investitore non approda neppure!

Quelli che ci sono sono meritevoli…molto!

Qui si vendono centri storici, eno-gastronomia e cultura ma senza iniziare a vendere anche paesaggio agrario, riserve naturali, escursioni, territorio……in un contesto armonioso….

Allora, con pazienza, con molta pazienza, con l’interesse vero delle amministrazioni comunali, delle associazioni, delle organizzazioni professionali bisogna ” promuovere ” anche la cultura del bello, del decoro, dell’accoglienza, dell’armonia dei paesaggi per offrire il meglio! Perchè solamente il meglio viene ricordato.

Alcuni di noi sono stati in Camargue ( Francia del Sud ) e si sono resi conto che gli operatori turistici in realtà ” vendono ” il paesaggio ( ti riempi la bocca con ..C a m a r g u e …. e sei felice e contento con poco…);  la Camargue, la bella Camargue era sottosviluppata ma aveva un gran bel paesaggio naturale che hanno gelosamente custodito.

Da zona depressa è divenuta ….come in Toscana…in Umbria, nelle Marche… una meta per milioni di turisti che la percorrono a piedi , a cavallo, in campagna, nei centri storici, nelle “farme”, negli  ” chambres d’hôtes”

Noi non siamo in Camargue, nelle Marche ma abbiamo molto da offrire.

Nel nord Italia il più bel centro storico ( pardon i più bei centri storici ), l’unico sito archeologico romano di vero interesse, l’unico museo naturale geologico di grande pregio mondiale,  prodotti eno-gastronomici in quantità non industriale ( un vantaggio!), paesaggi con micro-vallate uniche ( la valdarda alta, la valchiavenna, Bacedasco……)  sono in valtolla/valdarda!

Ma non possiamo vendere un prodotto ” sporco ” …ancora troppo sporco ( poco decoroso…poco decoroso!!!).

Il decoro è anche ordine, gusto, rispetto degli altri….amor proprio!

Amiamo il nostro territorio, aiutiamoci a migliorarlo: 10, 100,  pro-loco, associazioni del volontariato,  della cultura, del tempo libero…..

UNA NUOVA POLENTA? ….chi la produrrà?

Chiudiamo cerchio sull’agricoltura in montagna con alcune constatazioni.

1) Il guadagno è talmente basso che ormai sono pochissimi a vivere di agricoltura in montagna e in collina.

2) L’unico modo per uscire da questa crisi è quello di creare un circuito, con l’aiuto delle organizzazioni agricole e le istituzioni, che valorizzi le produzioni di qualità e quelle antiche (natural valley ?).

3) Chi intende continuare dovrebbe individuare nuove modalità di produzione, pensare a vendite dirette (o alla filiera corta…il Km zero), collegarsi con le sagre popolari estive e autunnali locali che sono ottime vetrine per promuovere novità, vendere direttamente e farsi conoscere.

4) Vezzolacca con la festa della castagna a fine Settembre, Vernasca a Ottobre con la festa del bosco e Lugagnano con la sua grande fiera fredda potrebbero essere la vetrina, anche degustativa, della rinascita dell’antica farina quarantina per la polenta, vetrina per il rilancio dell’antica castagna locale, ecc…. .

In queste feste già offrono prodotti tipici (ma potrebbero fare uno sforzo in più)…..

Pensate se qualcuno si mettesse nella testa di proporre anche la polenta di farina macinata, a preda, di mëlga quarantena.

Pensate come sarebbe bello far diventare la festa del bosco di Vernasca un evento della Biodiversità ( strano che chi ospita una manifestazione come il baskerdais …così innovativa…..non ci abbia mai pensato).

Solamente per far riflettere…..

Quest’anno la proloco di Vezzolacca ha proposto torte di patate, gnocchi di patate, tortelli e tagliatelle di castagne, una pattona di castagne particolarmente morbida e 5-6 dolci con le castagne con materia prima locale o di grande qualità  da ” volar via”…andate a ruba.

Ma che cura nei dettagli, che ricercatezzza nel gusto…..che bello vederle e poi….abbuffarsi…. che ottima vetrina..

Ma questa è solo vetrina..rammentate solamente e unicamente vetrina! La sfida ( non è questo il blog che ne deve parlare) è quella di entrare nei circuiti commerciali con la nostra qualità…diversità e genuinità.

IN GIRO PER BOSCHI …..

Anche in questi ultimi giorni, complice il ritorno del bel tempo, abbiamo assistito ad un week end di gente…tanta gente!

Tantissimi a Lugagnano per la fiera fredda, tanti a Morfasso per la castagnata, numerosissimi…ancora numerosissimi…nei boschi della valtolla per cercare castagne.

Da un mese i nostri boschi sono letteralmente presi d’assalto dai raccoglitori di castagne …ma ora siamo al termine di una stagione che quest’anno ci ha regalato frutti  abbastanza abbondanti e molto buoni…. frutti assolutamente naturali che, pare, siano ottimi per la dieta.

Peccato non valorizzare maggiormente, nell’ambito del ” natural valley ” questo prodotto che vede nella varietà di Vezzolacca quella maggiormente rinomata e celebrata ( è iscritta nei registri delle antiche varietà locali presso il ministero delle politiche agricole…insieme a quella di Gusano).

Oggi a Luneto, al ristorante ai margini del grande bosco  dell’area montana dei 3 monti ( palazza, lucchi e mu), vi era il gran pienone.

Tantissima gente, ancora una volta , al rifugio del Parco Provinciale,  da Birri a Monastero, all’agriturismo di Teruzzi, ……tanta gente dappertutto….anche nelle osterie che non citiamo…. e ve ne sono decine da Vezzolacca a San Michele,  da Rusteghini a Morfasso passando  per Mignano,  Cà Ciancia, Case Bonini, Rustigazzo, Prato Barbieri, Casali ecc…..ecc…..

VALTOLLA ACCOGLIENTE!

cartello segnaletico del parco provinciale
cartello segnaletico del parco provinciale