Le valli della Val d’Arda raccontano il Monterosso e i pisarei e fasö…

55899944_282126292708014_6969383308351080579_nLe valli della Val d’Arda raccontano il Monterosso e i pisarei e fasö… (di sergio efosi valtolla, fotoamatore, escursionista e narratore)
Viaggiare nel comprensorio della Val d’Arda, quello più a est di Piacenza, il più emiliano, non è difficile, anzi…
I suoi punti di riferimento, Castell’Arquato e Vigoleno, sono noti in ogni parte d’Italia per le bellezze artistiche, naturali e per l’enogastonomia.
Il suo vino, il Monterosso Val’Arda (denominazione d’origine controllata…), bianco frizzantino che ora si produce tra le colline dei comuni di Alseno, Vernasca, Lugagnano, Castell’Arquato, Carpaneto e Gropparello, era già conosciuto nel medioevo.
Un vino direi unico, diverso dai restanti ottimi di Piacenza e le sue valli.
Un bianco frizzante, frutto di sapienti uvaggi, che si adatta a tutto il pasto, dai salumi ai formaggi, dai tortelli al burro e salvia ai risotti con funghi, tartufi e verdure, dalla coppa arrosto alla pizza, al dolce.

Ma se tutto questo è sacrosanto allora lo stessso ragionamento si può esportare sul Gutturnio doc; specialissimo se abbinato (nella versione frizzante) con i pisarei e fasö, il piatto piacentino per antonomasia, quello che già dalla sua declinazione dialettale tradisce le sue origini locali.
Aggiungerei che manca all’appello, ma ancora per poco, il Malvasia, quello prodotto con le uve di Malvasia di Candia aromatica che nelle valli citate, nello specifico nella valle dell’Ongina, ottenne i suoi più alti riconoscimenti storici. Nascono qui, in queste vigne, le margotte utilizzate per riproporre a Milano la vigna di Leonardo (si, di “quel” Leonardo!).

Con tre vini così, con i tesori di Castell’Arquato, Vigoleno e, aggiungerei, Gropparello e Veleia, come non veicolare al meglio la proposta turistica locale a livelli internazionali?
Una risposta che tuttavia stenta ad arrivare anche se si sta lavorando, forse troppo timidamente, per riuscirvi (vale anche per l’intera provincia di Piacenza).
Di sicuro questo lavoro promozionale lo fanno i viticoltori che girano il mondo con i vini citati; lo fanno i preziosi volontari che organizzano manifestazioni eno-gastronomiche e turistiche in ogni angolo del territorio per accogliere al meglio i visitatori nazionali e internazionali. Lo fanno i ristoratori con le loro proposte legate alla miglior tradizione del gusto locale e i tanti che scrivono del territorio, della sua storia, delle bellezze naturalistiche e artistiche e della sua tradizione enogastronomia.
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2019-02-max1-IMG_5109Lo abbiamo fatto, in più occasioni, anche il sottoscritto con l’amico Fausto Ferrari, pubblicando “Eccellenze enogastonomiche della Valdarda …” e il recente “Dal Monterosso ai pisarei e fasö…”(¹), racconti della realtà enogastronomica del territorio, dei suoi prodotti, delle sue eccellenze, della sua storia.
Se tutto questo è vero allora diventa imperdibile, anche quest’anno partecipare, oggi e domani, 27 e 28 aprile, al Monterosso festival a Castell’Arquato, una vera “food immersion” dedicata al vino e ai cibi tipici locali con le proposte dei sommelier, degli chef e dei gastronomi che opereranno fianco a fianco con i viticoltori…

(¹) Il libro è disponibile nelle edicole di Castell’Arquato, Lugagnano, Vernasca, Morfasso, Fiorenzuola (San Rocco e via Liberazione), Piacenza (edicola del C.commerciale il Gotico e libreria Romagnosi)…e presso i produttori di vino monterosso e i ristoranti inseriti nella guida.

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Dal monterosso ai Pisarei 2-2

Mezze maniche in brodo e lascia che fuori piova …

mezze maniche ripiene in brodo alla valdardese

MEZZE MANICHE IN BRODO E LASCIA CHE FUORI PIOVA…(di Sergio Efosi*)

Mes mànag in brodmesi manghi in brod…

La tipicità della tradizione culinaria piacentina con le mezze maniche ripiene in brodo di cappone o gallina e manzo (qualcuno lo fa in terza con l’aggiunta del maiale) raggiunge i massimi livelli che sono andati ben oltre i confini provinciali com’è successo con celebri Pisarei e fasö e gli anolini in brodo (piatti che ho mangiato nell’alessandrino e nel parmense). Continua a leggere “Mezze maniche in brodo e lascia che fuori piova …”

Il turista trascurato che si diverte…

2016-07-17- appennino festival 2016-4139-2di Sergio E.Valtolla ©.

C’è una categoria di turista che ci pare sia parecchio trascurato da esperti e grandi “soloni” del settore, un turista che comunque c’è e si materializza periodicamente nel nostro territorio in occasione di feste, ricorrenze, manifestazioni e concerti;  o semplicemente in occasione della bella stagione essenzialmente primaverile, estiva e autunnale.

Si tratta di quello che in altre occasioni, prendendo a prestito una definizione giornalistica, non ho esitato a definire “scorribandista”… eno-gastronomico. Continua a leggere “Il turista trascurato che si diverte…”

Uno scorribandista non fa classifiche, si diverte e…

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pag 153 del volume “eccellenze eno-gastronomiche…” (clic per ingrandire)

Lo “scorribandista*” eno-gastronomico è una categoria di turista buongustaio particolare, sempre più diffuso nel nostro territorio che offre mete caratterizzate da medioevo (castelli e borghi), buon cibo e vini eccellenti.

È il turista poco considerato nelle classifiche degli esperti del settore, quello che spesso, ma non sempre, fa tutto in pochi giorni, anche in uno solo, e poi ritorna in successive occasioni…(sempre abbinando la “scorribanda” eno-gastronomica con altro: il medioevo, il folklore, un monumento, una mostra, un’escursione nella natura, ecc…).

Lo scorribandista è un turista che programma la sua giornata scegliendo un ristorante e poi una cantina, una bottega o uno spaccio aziendale di salumi e di formaggi condendo il tutto con la visita o la passeggiata in un luogo che soddisfi la sua curiosità culturale e ricreativa.

E la provincia di Piacenza che non ha né il mare né l’alta montagna, in tutto questo, se la potrebbe cavare meglio di tanti altri territori solo se ci credesse un po’ di più; se ci credessero di più, innanzitutto, le istituzioni.

“Ecccellenze eno-gastronomiche in Valdarda e dintorni**”, il libro in distribuzione in Valdarda da sabato 21 maggio,  non è una guida, non contiene classifiche ma esprime il gusto degli autori che, da veri scorribandisti, si son divertiti gironzolando per un vasto (ma anche no) territorio collinare e appenninico conoscendo osti, cantinieri e professionisti del cibo…di quello buono, fatto secondo la tradizione, quello che in molti preferiscono.

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Pagina 173 di “eccellenze enogastronomiche…”

E scorrendo le circa 200 pagine a colori del libro ve ne renderete conto già dalle prime pagine. Il “vizio” degli autori lo imparerete alla svelta, e vi divertirete  a programmare la vostra scorribanda sempre diversa; raccontandola successivamente ai vostri amici attraverso il “social” che preferite…

E, credeteci, nel nostro territorio delle medie e alte valli tra Vigoleno, Bacedasco, Castell’Arquato, Vigolo Marchese, Chiavenna Rocchetta, Groppallo e…. troverete ampia soddisfazione.

* termine coniato dal giornalista Roberto Perrone

** autori Sergio Efosi e Fausto Ferrari che lo presenteranno sabato 21 maggio alle ore 17 a castell’Arquato via Sorza Caolzio (galleria d’arte transvisionismo)

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INDICE DI “ECCELLENZE ENO-GASTRONOMICHE…”

Vezzolacca: la patata tra passato e presente…( breve video di circa 8 minuti )

Vezzolacca è una piccola frazione montana del comune di Vernasca a 635 metri di altezza.

Si coltivano patate e si allevano giganteschi e secolari castagni di una varietà iscritta nei registri del ministero delle risorse agricole.

Questo è il secondo video sulla festa della patata, di circa 8 minuti,  e molto incentrato sui vecchi filmati provenienti dalla cineteca storica di Renato Solari.  Sergio Valtolla ha curato il montaggio e l’ottimizzazione del videoclip. La mostra della patata, organizzata dalla proloco “vezzolacca insieme”,  nel 2013 è giunta alla 37ª edizione. Il filmato è dedicato alle donne “volontarie”  e chiave del successo della festa…da sempre. Senza dimenticare chi “non si vede” nei filmati o nelle foto, i ragazzi, altri volontari e con un pensiero speciale per  chi ci ha lasciati…

Festa della Castagna di Vezzolacca: un grande successo!

Domenica mattina le premesse erano poco “chiare”: pioveva ma le previsioni annunciavano schiarite.
L’apprensione dei volontari della proloco di vezzolacca doveva essere forte e qualche “scoramento” di troppo poteva rivelarsi inutile perché……verso le 10,30 circa dall’orizzonte del monte Lucchi sono apparsi i colori dell’azzurro cielo montano che poco per volta hanno spinto oltre la  vallata tutte le nubi (o quasi).
Il sole caldo e birichino ha iniziato a scaldare i cuori e il morale dei “locali” e poco per volta ha iniziato ad arrivare gente, tanta gente, tantissimi visitatori qui convenuti per assaggiare le prelibatezze preparate a base di castagne locali e il “maiale” cotto nella buca.
Un vero successo per quella “squadra” che puntualmente il sabato prepara “la buca”, la riscalda con la legna dei boschi locali e alle 17,30 circa vi inserisce il maiale preparato, insaporito, condito con aromi naturali che fino all’indomani (alla domenica ) cuoce lentamente sotto un metro di braci. Il miracolo si compie la domenica alle ore 12 circa,  quando la “squadra” disseppellisce questa che è divenuta la “specialità gastronomica” della festa della castagna di Vezzolacca e la distribuisce ai visitatori in paziente attesa agli stand gastronomici. Anche quest’anno un grande successo!
Salumi tipici piacentini, prosciutto di Parma, vini piacentini doc e poi tanti primi piatti tra i quali le tagliatelle con la farina di castagne e i gnocchi di patate.
la squadra dei dolci non è stata da meno e, per il secondo anno, ha sfornato “i sulaghèn”, ovvero biscotti semi-secchi con farina di castagne, e tanta buona pattona, plumcake, crostate con marmellata, ecc…
MA CASTAGNE TIPICHE, ” LE BIONDE”, Continua a leggere “Festa della Castagna di Vezzolacca: un grande successo!”

Vezzolacca estate 2011: festa della patata per immagini…

clic per ingrandire (valtolla iPhoto)

La festa della patata di Vezzolacca è iniziata venerdì sera con l’esibizione di un  grande gruppo di musicdance che ha entusiasmato il numerosissimo pubblico accorso.

Shary Band ha fatto ballare tutta la festa…..e il resto lo hanno fatto i volontari della pro-loco “Vezzolacca insieme”.

Gnocchi di patate, torte di patate, tortelli al burro e salvia, al sugo di funghi porcini, cinghiale con la polenta….crosatata di prugne, di albicocche, sorbetto di limone, buoni vini doc dei colli piacentini…. Continua a leggere “Vezzolacca estate 2011: festa della patata per immagini…”

Viaggio gastronomico a Settesorelle

Un paese sperduto tra i monti della valtolla [alta valdarda], fino a pochi anni fa assolutamente difficile da raggiungere.

Poche case, un mistadello molto bello, prati stabili e un paio di alte montagne che dominano su tutto: “la Palazza” e “la rocca dei Casali”…più lontani il Moria e il Menegosa.

Su tutto la chiesa,  sovraesposta e…. poco distante dalla trattoria dal nome altisonante: Harri’s…..come fossimo in piazza San Marco o a Londra e…invece…

Ecco, se siete disposti a fare tre km da Sperongia, dalla provinciale per Morfasso, trovate Settesorelle immobile e surreale, con pochi abitanti in Inverno e una buona compagnia in Estate; fuori dal traffico, dove i rumori sono della motosega del taglialegna e più spesso della natura padrona. Dove tante casse di sasso sono state rinnovate e tante altre sono “pronte” o, irrimediabilmente destinate a un lento oblio.

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Harris, in realtà, è una trattoria che con gli anni si è affinata e ora prepara ottimo cinghiale in umido con polenta .. e non solo… Continua a leggere “Viaggio gastronomico a Settesorelle”

Viaggio gastronomico nella valtolla all’osteria ” la diga” di Mignano

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Lo scenario del lago di Mignano [vernasca-Piacenza] si coglie dalla sala del ristorante ex Nettuno, ora “ Osteria la diga”, che si insinua nella vallata fino a Case Bonini.

Di giorno i fianchi verdi e ripidi  contrastano l’azzurro del cielo per riflettersi nello specchio d’acqua restituendoci il turchese.

Nelle  notti con la luna piena la vallata e il suo lago sono cosparse di ombre che contrastano con il buio della selva oscura restituendoci un cielo blu scuro.

Qui all’ osteria siamo solamente nell’anticamera della valtolla classica, quella dove sorgeva l’abbazia, quella che termina con il “dolomitico” Menegosa.

Qui inizia il sogno di una vallata tutta da scoprire tra boschi, alte colline, montagne e Continua a leggere “Viaggio gastronomico nella valtolla all’osteria ” la diga” di Mignano”

Valtolla: troppo breve il tempo turistico…

A PROPOSITO DEL POST DEL 17 FEBBRAIO  2011….scrive un amico operatore turistico “ ….Io ci ho provato ad aprire alla collina un piccolo albergo . Ti do solo questi numeri: Preventivo 280.000 euro, finanziamento regione 100.000 (fondo perduto) il resto a mio carico Allora 150.000 finanziati dalla banca restituibili in 15 anni diventavano 200.000……e quanti clienti avrei dovuto fare per ammortizzare…..il nostro lavoro nelle colline inizia a fine scuola e finisce a settembre,  troppo breve il tempo turistico….”

Partiamo dall’ultima, sacrosanta, affermazione: il nostro lavoro nelle colline inizia a fine scuola e  finisce a settembre,  troppo breve il tempo turistico…. Continua a leggere “Valtolla: troppo breve il tempo turistico…”

Viaggio gastronomico in valtolla alla trattoria il botteghino di Bacedasco Basso

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Il  9 Febbraio, Santa Appollonia,  abbiamo pensato bene di recarci nello storico locale del “ Botteghino “ in località Franchini di Vernasca dove la vallata dell’ Ongina inizia a farsi quasi… gola, dove è già valtolla.

Tra vigneti e cantine abbiamo superato  Bacedasco Basso, sullo Stradone di Genova,  fino alla trattoria.

Dalla Via Emilia, incrocio per Fidenza e Fiorenzuola d’Arda abbiamo risalito la vallata in direzione Appennino, verso Vernasca e Bardi, e siamo giunti a destinazione in 10 minuti circa.

Qui si producevano direttamente vino e salumi ed è ancora così!

È ancora la trattoria delle specialità piacentine che preparano con estrema cura e dedizione particolare…… Continua a leggere “Viaggio gastronomico in valtolla alla trattoria il botteghino di Bacedasco Basso”

Viaggio gastronomico in valtolla alla “taverna” di Vigoleno

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Nel silenzio della sera abbiamo percorso quella strada che dallo “stradone di Genova” ai Franchini di Vernasca  ci ha condotto in mezzo alla campagna sulla riva destra del torrente Ongina per farci lentamente salire sulla  collina alla ricerca del  luogo dove rifocillarci.

Siamo giunti dopo 20 minuti di dolce salita in visione della piazza antistante le mura del borgo medioevale illuminato e silenzioso e ci siamo immersi nel medioevo.

Di fianco allo splendido “ stil romanico” abbiam trovato la taverna del castello.

Due fratelli con la mamma-cuoca , sig.Elsa, tengono il luogo…. Continua a leggere “Viaggio gastronomico in valtolla alla “taverna” di Vigoleno”

Linea verde ci promuove…da Vigoleno (provincia di Piacenza)

 

vigoleno...archivio valtolla (clicca per ingrandire)

Stamattina alle 10 su Rai uno la trasmissione “linea verde orizzonti” ha promosso, a livello nazionale, Vigoleno in comune di Vernasca.

Il bellissimo borgo medioevale piacentino  è stato visitato dalla troupe condotta dallo chef  Vissani che in mezzora [ tempi televisivi] ha dovuto concentrare tutto quello che si poteva dire .

Una breve videata sulla bellezza del borgo ha fatto da introduzione alla trasmissione che si è concentrata sull’eno-gastronomia locale,   sulle preparazioni della sig.a Elsa del Ristorante- Taverna “Al Castello” [ Tel- Fax.0523/895146 ] che ci ha mostrato la fattura dei Pisarei e Fasö, della torta fritta e della torta di patate [ qui sono state citate, come ingrediente base, le patate di Vezzolacca….che è una delle altre frazioni del comune di Vernasca, in valtolla].

E’ stato ben evidenziato che qui si produce il vin santo DOC di Vigoleno, per produrre il quale si raccolgono le uve in Settembre e si pigiano nella settimana santa di Natale e …… Continua a leggere “Linea verde ci promuove…da Vigoleno (provincia di Piacenza)”

Viaggio gastronomico in valtolla: la pizza ( post 7 del 2010)

Patrizio con al centro Meo e Renato a destra.

Non parleremo di un locale e ne parleremo al tempo.

Non parleremo di prodotti piacentini ma anche piacentini al tempo.

Nella valtolla classica di locali non ne abbiamo tanti ma sono quasi tutti ottimi!

Resistono e sono eccellenti l’osteria-trattoria con alloggio di Rabbini, L’agriturismo Ca’ Ciancia, l’osteria-trattoria di Case Bonini, la pizzeria-trattoria ostello di Vezzolacca, l’agriturismo con alloggio la cassinetta di Teruzzi, la Pia di Vernasca, il B&B trattoria con alloggio di Pione di Vernasca, l’osteria-trattoria del borgo di Vigoleno, la trattoria da Mauro di Chiavenna Rocchetta, le “fate” di Tabiano di Lugagnano, l’osteria della diga di Mignano, la trattoria-albero di Luneto,  la Risorgiva di San Michele, da Dorino a Costa di Rustigazzo …. ecc.. ma l’elenco…. Continua a leggere “Viaggio gastronomico in valtolla: la pizza ( post 7 del 2010)”