La solitudine dei numeri primi ..( i Sindaci della valtolla )

Parafrasando il titolo del libro divenuto ora anche film (vedi mostra del cinema di Venezia appena terminata) abbiamo scritto questo post dedicato ai nostri Sindaci, ai nostri amministratori della valtolla.

L’occasione sono le piogge copiose di questi ultimi giorni (la scorsa settimana) e il riverberarsi di alcune tra le  ” ferite ” più dolorose del territorio: le frane.

Ogni giorno di pioggia un giorno di paura! …Bastano un paio di giorni di pioggia intensa e ritorna l’incubo delle frane.

I Sindaci, i numeri primi dei nostri Paesi della valtolla, lo denunciano ormai quotidianamente …” per le frane degli ultimi due anni sono state stanziate poche risorse, solamente briciole;… per le gravissime frane che hanno interrotto strade, messo in pericolo abitazioni, edifici e centro storici…abbiamo avuto pochi e limitatissimi fondi per limitare i danni e ripristinare un po’ di normalità e niente più”.

Le colpe per questi ritardi, per questi scarsi fondi ricevuti? Qui i pareri divergono…..…..chi li addossa maggiormente alla Regione, chi va più in alto ..a Roma.

Non vogliamo entrare in tale querelle perché, sinceramente, ci interessa che i problemi vengano risolti rapidamente e basta! Ci interessa  che le risorse siano assegnate con equità e giusta quantità anche alla valtolla…non prese in giro ma sufficienti per ripristinare la ” normalità”.

Se servono 5 milioni per i quattro comuni della parte collinare e montana della valdarda….tali siano e non il 20% o il 30% di tale somma…..che servono solamente per aggiustare le buche delle strade (numerosissime anche queste!!) e poco più..

Morfasso, Lugagnano, Castell’Arquato e Vernasca sono in ” lotta ” perenne, da diversi decenni con gravi e diffusi  smottamenti e,  negli ultimi anni il territorio citato  ci è sembrato  ancor più “debole”, più suscettibile al clima…..

La terra, la nostra terra si ” ribella ” dai maltrattamenti che ha subito in passato e che subisce tuttora.

Realizziamo strade dove non dovremmo? Non ci curiamo dei drenaggi, degli scoli, delle difese spondali?

Non ci curiamo di regimare le acque di superficie? Realizziamo nuovi insediamenti dove il territorio è fragile, nelle costiere dei torrenti, nei declivi del territorio senza fare approfondite indagini geologiche?

Statene certi, prima o poi, al primo grande temporale, al primo periodo prolungato di pioggia……potremmo ritrovarci a tremare!

Il nostro é un Paese debole, la valtolla è, da questo punto di vista, debolissima …e si vede!

La terra non sopporta più le nostre cazz…!

Si continua ad affermare che il nostro Paese è in crisi, in crisi profonda,  ma di fermare sprechi e stupidaggini neanche per sogno!

Ognuno di noi faccia un suo elenco di sprechi e vedrete che di lavoro da fare ne abbiamo ancora tanto!

Ma se per risparmiare l’unico esercizio che conoscono i nostri governanti  è solo quello di togliere risorse ai comuni……allora ci sembra che non miglioreremo affatto!

Nella nostra vallata servirebbero, per ” salvare ” Vigoleno e risolvere le gravi frane del territorio Arquatese, di quello Morfassino e Lugagnanese,  almeno qualche milione di euro ( su questo sono concordi i numeri primi?) da poter utilizzare rapidamente.

I flagelli territoriali che tutti conosciamo non possono essere lasciati languere ……dimenticati pena un decadimento ulteriore.

I politici “alto locati” parlano molto in campagna elettorale ma poi…. si dimenticano delle promesse e,  i nostri Sindaci, vengono lasciati soli.

Nella fase acuta delle crisi del territorio …per frane e smottamenti vari…tutti ne parlano, tutti promettono e poi…..assegnano ” briciole” rispetto al necessario.

Briciole in ritardo, che servono solamente per tacitarci, per aggiustare le “crepe “! Aggiustare le crepe e non il male.

Come dire: la casa, vecchia pericolante, invece di ristrutturarla,  vi assegnamo fondi solo per ridipingerla!…Pazienza se poi piove in casa, entrano ” spifferi ” dappertutto  ” ecc…ecc…

La Strada “tal dei tali” non è transitabile causa frane? Poco per volta, vedrete,  ci abitueremo a non percorrerla, a fare decine di km in più per andare in certi luoghi e….così la ” cancelleremo ” dalle nostre abitudini, dai nostri percorsi…..capito!!!

Hanno ragione i Sindaci a lamentarsi, a tenere alta la guardia, a non desistere!

Se, in più, decidessero anche di mettersi insieme andando a ” rompere le scatole ” dove necessario….sistematicamente, non farebbero un cattivo servizio alla comunità…anzi!

Un territorio ferito, profondamente ferito, dissestato, pieno di frane irrisolte, diventa sempre più povero, si trasforma in territorio da “toccata e fuga”.

Noi in valtolla non possiamo permetterci ciò! Noi non ci possiamo permettere che i nostri bei centri storici siano instabili  perennemente …con  continuità.

Noi abbiamo artigianato, commercio, vitivinicoltura avanzata, piccola industria….che per prosperare hanno bisogno di servizi, strade, infrastruture….vita sociale. Non si attirano nuovi investitori ” compatibili con il territorio” se la situazione non migliora.

Se queste ferite territoriali non verranno risolte si profila una sofferenza che neppure i “numeri primi” possono sopportare, si profila uno smarrimento da prevaricazione dei diritti che sono negati: i numeri primi ( i Sindaci ) sono eletti per governare un territorio e sono attesi da chi è governato….ma senza risorse come faranno??

Noi, per i nostri numeri primi,   vogliamo un lieto fine!  Un lieto fine per loro lo è anche per Noi tutti, per l’intera comunità!!

Se i Sindaci della valtolla volessero iniziare a ” fare squadra ” potrebbero vedere diminuire la loro solitudine !…..Potremmo, in tal modo,  Loro e Noi sperare……veramente…. in una svolta, in un lieto fine!

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