Arda che fai, ci segui?

IMG_2864_tonemapped _Snapseed flare copiaIl nostro torrente Arda da il nome alla valle, una delle maggiori di Piacenza,integralmente piacentina con i suoi castelli, i borghi medievali, le antiche chiese, gli oratori, i vigneti in collina, il grano, il mais, il pomodoro e il latte in pianura, i poderi agricoli del Maestro Verdi con la sua villa a Sant’Agata, i ciliegi di Villanova e Soarza. A un certo punto della sua corsa, quando è già rallentata, la nostra Arda incontra Cortemaggiore, antica capitale dello stato dei Pallavicino, dov’è nata l’Agip supercortemaggiore. Continua a leggere “Arda che fai, ci segui?”

Settesorelle: oasi di tranquillità a due passi dalla caotica via Emilia…

settesorelle, la cappelletta dedicata alla Madonna Immacolata
settesorelle, la cappelletta dedicata alla Madonna Immacolata

Boschi, prati (stabili), incolto e ancora boschi sparpagliati sui monti circostanti. Poi piccoli nuclei di case, talune ben ristrutturate altre in costante (inesorabile?) abbandono.

Una trattoria-osteria …fin che resiste(se volete mangiare conviene prenotare), una bella chiesa con una canonica-ostello di fresca ristrutturazione.

La vecchia chiesa è su  un poggetto-balcone sulla vallata dell’Arda…(ben visibile dalla stessa strada di fondovalle per Morfasso). Continua a leggere “Settesorelle: oasi di tranquillità a due passi dalla caotica via Emilia…”

Valtolla: le truppe francesi entrano nella valle innevata per sconfiggere “i briganti”*

Napoleone in un affresco presso il palazzo comunale di Lugagnano
Napoleone in un affresco presso il palazzo comunale di Lugagnano

Sgomberato 

il 

terreno 

negli 

“avamposti” 

dell’insurrezione 

– 

quali 

 possiamo 

pensare 

fossero 

Bardi 

e 

Borgotaro 

-, 

le 

truppe 

francesi 

 si 

diressero 

verso 

quella 

che 

era 

ritenuta 

il 

“centro” 

della 

rivolta, 

 e 

 cioè 

 la 

 Val 

 Tolla. Continua a leggere “Valtolla: le truppe francesi entrano nella valle innevata per sconfiggere “i briganti”*”

Che i romani fossero giunti in valtolla….

villa san lorenzo (castell'Arquato), antica fabbrica del cibo romana?

Che i romani fossero giunti in valtolla lo sapevamo prima di tutto perché qui abbiamo l’esempio massimo della loro presenza: Veleia.

Che i romani e, prima di loro, altri popoli abitassero la valtolla lo sapevamo grazie al lavoro di ricerca compiuto, per esempio, dall’associazione archeologica “Pandora” e da altri illustri ricercatori.

Che la parte della media Val d’Arda (o se volete l’estremo nord della valtolla)  ove si insediarono di preferenza i romani fosse anche quella “destra” del torrente Arda lo “sospettavamo” e diverse prove erano già venute alla luce. Continua a leggere “Che i romani fossero giunti in valtolla….”

Mignano: prima del lago…districtus Valis Tollæ

clic per ingrandire

Come non trovare la descrizione che segue semplicemente “ispirata”?

«Piccolo e grande sono termini relativi ed ingannevoli: me lo ricorda una margherita che fa capolino proprio ai piedi del muro dell’Oratorio di San Geminiano a Mignano. E’ solo una macchiolina bianca, tanto piccola che neppure la vedrei se essa non implorasse uno sguardo sventolando come un vessillo nella brezza la sua corolla luminosa. Per contrasto, la pietra squadrata nel muro alle sue spalle mi appare gigantesca, e la margherita al cospetto della pietra sembra ancora più piccola. Questo Oratorio di San Geminiano non è più piccolo di altre cappelline dei dintorni, eppure a chi, camminando per la strada che corre sul lato opposto dell’Arda, lo vede posato sull’erba di un campo alla radice di un monte e accanto alla muraglia imponente della diga, esso appare fiabescamente piccino. Quando poi la luce del tramonto tracima da sopra il monte Vilandono che gli sta alle spalle indorando debolmente la rotondità dell’abside e la sommità del tetto con la campanella mentre il resto svanisce nell’ombra, la visione si fa piatta ed incorporea come una miniatura…..» Poi l’autore compie un lungo excursus storico e aggiunge.. Continua a leggere “Mignano: prima del lago…districtus Valis Tollæ”

Amici dell’Arda…..(secondo articolo fotografico di Fabio M.)

foto 1 da google-clic per ingrandire

Eccomi amici dell’arda…nella prima foto [foto 1]  in rosso è evidenziato un capannone in disuso da molti anni..e, in celeste, la zona della riserva; mi kiedo cosa ci faccia li, vicino al torrente,  un capannone ….e poi ecco le altre relative immagini per quanto secerne inquinamento ecc…buon divertimento e pubblicate pure sul blog……..l ‘ultima foto mostra la nuova staccionata in legno fatta costruire 2 anni fa…ed ora?? 1! a ke serve?????
kiedo a voi se è possibile stabilire un incontro per riprendere dal vivo il percorso ke ho analizzato,raccogliendo anche interviste ecc….grazie! pubblicate se potete tutte le foto e dite anke voi la vostra…ciao !!! Fabio M.

COMMENTO DEL BLOG…….

ASSUNTO: INCREDIBILE GOOGLE EARTH! DAL CIELO CI FAI VEDERE TUTTO! Continua a leggere “Amici dell’Arda…..(secondo articolo fotografico di Fabio M.)”

Pedemontana e sprechi delle nostre risorse

Si fa sempre un gran piagnisteo sulla crisi generale  [che è vera…] e sulle implicazioni che questa riverbera sulla pubblica amministrazione che è perennemente senza soldi per finanziare gli enti locali, la scuola, la ricerca, le politiche sociali, il sostegno all’export, ecc…

Poi si assiste agli sprechi, alle false promesse di ridurre i costi della politica e della burocrazia, alla promessa di equità fiscale ecc…

Il politico di turno [dal locale al nazionale] d’ogni tanto sente l’esigenza di tirar fuori dal suo “ cappello a cilindro” da novello stregone una manciata di “opere pubbliche- risolvi crisi”.

Tra queste noi ci annoveriamo “la pedemontana e la cispadana” opere di cui si parla dagli anni 70 e che per fortuna non sono mai state realizzate.

Una sorta di “vie Emilie” parallele a quella storica. Continua a leggere “Pedemontana e sprechi delle nostre risorse”

Gestione forestale, utilizzo corretto e produttivo dei boschi per una tenuta della montagna [di marco del Lest]

Riceviamo da Marco del Lest , e alleghiamo un documento sulle risorse forestali  ben corredato da fotografie  che si sofferma sulla viabilità dei boschi e pascoli montani.

Come accennato nella prima parte [si riferisce all’articolo apparso sul blog il 28-04-2011] le cause della misera gestione forestale provinciale sono numerose e le soluzioni tutto sommato non impossibili da attuarsi. Vorrei proseguire con l’esame della situazione attuale ed altre proposte gestionali  finalizzate comunque allo sviluppo di un’economia montana e rurale di cui il bosco è una parte essenziale.

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PER APPROFONDIRE …..TRE ARTICOLI IN ORDINE DI APPARAZIONE….

https://valtolla.wordpress.com/2011/03/05/la-regimazione-delle-acque-in-valtolla-tempi-andati-solo-ricordi/

https://valtolla.wordpress.com/2011/03/29/bonifica-e-prevenzione-delle-frane/

https://valtolla.wordpress.com/2011/04/28/boschi-della-valtolla-un-commento-di-marco-del-lest/

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Un altro fattore limitante alla buona gestione forestale è quello della pessima o assente viabilità di servizio delle aree forestali. La viabilità attuale è in larga parte derivata dall’adeguamento alla meccanizzazione di una rete viabile antica creata per il transito di animali da soma , slitte o carretti,comunque con carichi molto leggeri, dove le pendenze avevano importanza relativa.

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Sono cresciuto in valtolla…

 

per gentile concessione dell'amico renato (clicca per ingrandire)

Siamo cresciuti, non tanto di statura, in qualche parte della valtolla.

 

In quel posto dove il sole ti sbrana in estate, dove la biscia cammina anche nei paesi e il tramonto arriva presto.

In tasca un coltellino [ un curtlén] per tagliare le stagioni ovunque ci trovavamo, per pelare una castagna da mangiare in giro per i boschi.

Andavamo a spasso in motorino piano….piano per non far polvere e perchè non avevamo mai fretta. Continua a leggere “Sono cresciuto in valtolla…”