Comuni della media e alta valdarda: periodi duri ma…

Grazie alla buona volontà,  alla determinazione dei sindaci dei comuni di Castell’Arquato, Lugagnano, Vernasca e Morfasso (e rispettive giunte municipali) non siamo “scivolati” nel disastro sociale che ci avrebbbe potuto condannare la ormai cronica situazione di scarsità finanaziarie da parte dei comuni medesimi. Oberati di compiti e deleghe, con pochissimi mezzi (sopratutto con pochi soldi di “ritorno” dalle istituzioni maggiori) stanno mantenendo integro il territorio e le sue comunità.Funzionano scuole e piccoli servizi per i bambini. Funzionano i servizi sociali per gli anziani e sono sempre “aperti” i servizi postali e bancari. Il municipio è sempre più “l’ombelico del mondo” per le comunità locali, il legame con il mondo intero.  Questi comuni fanno bilanci veramente al massimo risparmio. Certo la confusione sulle province non migliora la situazione ma… potrebbero aprirsi scenari nuovi, speriamo molto positivi, dalle “prove tecniche” di unioni comunali e/o gestioni associate (teniamo conto in presenza della comunità montana le unione dei comuni diventano impossibili …) che stanno facendo anche gli stessi 4 comuni citati pur non essendo obbligati. Continua a leggere “Comuni della media e alta valdarda: periodi duri ma…”

Istituire l’azienda agraria di montagna a tutela del territorio ( di marco dall’est) (1)

clicca per ingrandire (valtolla keynote)

Ho ripescato in archivio un’idea che avevo presentato ad un politico locale nel 2000.
Non ho idea di che cosa ne abbia fatto, ma ho sotto gli occhi ciò che non ha fatto…

Ciao Marco

ALCUNE IDEE PER L’ISTITUZIONE DELLA AZIENDA AGRICOLA A TUTELA DEL TERRITORIO (1)

PREMESSA:

Il dissesto idrogeologico del territorio ha sempre rappresentato un fattore limitante per lo sviluppo delle attività umane ed ha sempre comportato ingenti investimenti materiali ed intellettuali per la soluzione del problema.
In ogni epoca storica si sono viste all’opera soluzioni di notevole ingegno, pensiamo alle grandi bonifiche della Pianura Padana, dell’Agro Pontino od alle modalità di fondazione della grande Venezia; ma non vanno dimenticate tutte le umili opere che i nostri antenati facevano sui terreni di montagna per consentire di conservare il fondamento della loro economia, cioè la terra su cui camminavano.
Fino a qualche decennio fa gli interventi di salvaguardia del territorio montano venivano……. Continua a leggere “Istituire l’azienda agraria di montagna a tutela del territorio ( di marco dall’est) (1)”

Quattro chiacchiere sui castagneti e sui soldi… ( di marco dall’est)

castagne, agricoltura e paesaggio agrario ( clicca per ingrandire )

Pubblichiamo questo intervento di Marco dall’est che troviamo molto interessante, pieno di acute riflessioni e ottime proposte concrete di lavoro.

Quattro chiacchiere su castagneti su boschi … e di soldi pubblici ( di Marco Dall’Est)
La situazione dei nostri castagneti non è molto differente dalla condizione in cui si trova il resto della copertura forestale e del territorio agricolo in genere: stato di abbandono totale con conseguenze irreversibili.
Irreversibili perché non ha più alcun senso fare interventi sui castagneti per mantenere in vita i vecchi alberi d’altofusto ormai in avanzata fase di deperimento.
Quando avevo 18 anni ho lavorato per qualche settimana ad un intervento di potatura e diradamento dei vecchi castagni della Palazza [ndr:Vezzolacca] e già allora avevo la sensazione di tagliare i rami secchi dei castagni morti… Continua a leggere “Quattro chiacchiere sui castagneti e sui soldi… ( di marco dall’est)”

Parco provinciale, valli piacentine, valtolla …un episodio inquietante!

RIPRENDIAMO DAL BLOG FEDERATO ” VALDARDA’S BLOG” ALCUNE PARTI DEL POST  PUBBLICATO IL 27 MAGGIO….SUL PARCO PROVINCIALE.

clicca per ingrandire

……….Il parco ha avuto, anche in epoche più recenti, una vita travagliata e ora si sta lavorando ad un serio programma di rilancio ma gli ostacoli sono molteplici iniziando dalle scarse risorse disponibili per renderlo maggiormente fruibile.

Nelle foto che alleghiamo e nel testo ci siamo ispirati ad uno scritto dei primi anni 70 apparso nella mitica ” guida antologica” della valdarda.

Gli amanti del parco, ci auguriamo di essere tutti noi della valdarda, non possono non sapere che,tra tutti, due sono stati i personaggi locali che hanno avuto un grande merito nel portare avanti la realizzazione del parco: il conte ing. Bernardo Pallastrelli  e il cav. geom. Giuseppe Rocca ( appassionato  della zona e grande naturalista).

Tuttavia non possiamo non raccontare  un episodio inquietante che scosse le coscienze sensibili dell’epoca.

Nel 1955, terminata la guerra da soli 10 anni, era pronta la ” rinascita ” del parco ( allora si parlava di 20 ettari-250 pertiche circa-in parte da acquisire dai privati) che sarebbe divenuto parte del parco regionale emiliano con il centro ubicato a Velleia Romana.

Nel parco erano presenti dei veri tesori naturalistici da conservare assolutamente……( per leggere l’intero post collegatevi, dal widget laterale a valdarda’s blog)…

Il parco provinciale più bello delle valli piacentine compie 85 anni! (1)

clicca per ingrandire

Résumé /estratto: Il parco provinciale del monte Moria in provincia di Piacenza, ubicato in una delle valli piacentine più belle, la val d’Arda/ valtolla compie 85 anni. Entrato a pieno diritto nella storia di Piacenza e della valtolla, il parco provinciale è ancora l’unico parco montano esistente. Il suo territorio per la comunità piacentina rappresenta “il parco” per antonomasia! Vicino a Castell’Arquato, poco distante da Fiorenzuola d’Arda, in prossimità dell’uscita autostradale dell’autostrada del sole ( dalla quale dista un ora circa).

Extract of a post: provincial park of Mount Moria in the province of Piacenza, Piacenza located in one of the most beautiful valleys, the Val d’Arda / valtolla turned 85. Entered in its own right in the history of Piacenza and valtolla, the provincial park is still the only mountain park exists. Its territory for the community Piacenza represents “the park” par excellence! Castell’Arquato near, not far from Fiorenzuola d’Arda, next to the Motorway of the Sun (from which is about an hour). …(traduttore automatico google).

Il parco provinciale più bello………l’articolo:

Compie 85 anni quello che è praticamente l’unico parco in provincia di Piacenza ubicato in una delle valli piacentine più belle e….. Continua a leggere “Il parco provinciale più bello delle valli piacentine compie 85 anni! (1)”

COMUNI E COMUNITA’ IN VALDARDA/VALTOLLA

Un tempo c’era un’ unica comunità montana, con sede a Bobbio,  poi si sono fatte in tre: Nure-Arda, Appennino Piacentino e Valdtidone.

Ora sono nuovamente due piccole e “sofferenti” comunità: Quella che raccoglie i territori Nure-Arda e quella dei territori Valtrebbia/Valdaveto.

Ovviamente, da diversi anni, sono in corso dibattiti relativi alla riforma di questi Enti di secondo grado per cui c’è chi propone le elezioni dirette degli amministratori, chi propone l’abolizione tout court, chi vorrebbe limitarne i territori ( in valtolla sarebbero esclusi Lugagnano e Vernasca),  chi vorrebbe lasciare tutto così con sola individuazione di competenze precise e limitate.

Sta di fatto che ci “stiamo scordando” delle Comunità montane!…Qualche maligno dirà: poco male!….Ma…..

Passate le elezioni regionali si dovrà pur riparlarne.

Per quanto ci riguarda crediamo che si debba partire dalla testa del problema, dalla realtà delle cose.

Il  “nodo da sciogliere” sta nell’ individuazione delle  misure atte a incoraggiarne processi comunali associativi ( qui contano le Regioni e le Provincie).

Temiamo che senza affrontare questi aspetti politici nessun processo di  vero “fiscalismo locale”,  …quello che piace tanto….. Continua a leggere “COMUNI E COMUNITA’ IN VALDARDA/VALTOLLA”

VELLEIA ROMANA: arrivano i soldi!….Arrivano ??

Da quasi 8 mesi sappiamo dell’esistenza di tale piano che allegheremo in riassunto, a fondo pagina,  ma non volevamo cullarci e cullarvi nelle illusioni per cui abbiamo atteso….

Ora c’è una nuova amministrazione provinciale e comunale e ci siamo detti….vuoi vedere che è la volta buona?

anfiteatro di veleja ? (clicca sulla foto per ingrandire)

La notizia è di quelle buone..non sono grandi somme ma sicuramente utili!

La Regione Emilia Romagna ha inserito nel proprio POR (Programma Operativo Regionale  2007-2013 del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale ) un vasto progetto che comprende il ” PROGETTO DI RECUPERO A FINI TURISTICI DI VELLEIA ROMANA (VELEJA) E COMPRENSORIO” ( sono previsti interventi a Vernasca, a Morfasso e Groppallo).

La Provincia di Piacenza ha coordinato, raccolto e deliberato (G.P. n. 360/2008) le manifestazioni di interesse presentate da Comunità Montane e Comuni…. un analisi progettuale dove il  territorio viene visto non come un semplice elemento di efficienza localizzativa, ma come un fattore propulsivo dello sviluppo e del cambiamento attraverso la creazione di ambienti in grado di interagire con gli operatori economici e con la comunità locale  in una prospettiva di tipo turistico.

Nel gruppo 1 prioritario ( prioritario!!!) sono inseriti : interventi in area montana contraddistinti da un alto grado di coerenza con la programmazione turistica provinciale: Comunità Montana Valli Nure e Arda – progetto Archeologia……ecc……ecc…..

Quella che emerge, chiaramente, è che il Progetto Archeologia, della Comunità Montana Valli del Nure e Arda ……….ruota attorno a Velleia romana e gli altri siti archeologicigi della Val Nure e Val d’arda.

Nella relazione progettuale, infatti,  si afferma che …….

” ….Velleia costituisce uno dei più significativi siti archeologici dell’Italia Settentrionale ed è l’unico esempio di città romana riportata alla luce ancora chiaramente leggibile nell’impianto urbano, nella distribuzione delle funzioni e nelle tracce dei principali spazi urbani ed edifici (foro, basilica, terme quartieri residenziali), presente in Emilia-Romagna….”……si continua  così ” .…Tutto ebbe inizio nel 1747 quando per caso venne ritrovata una tavola di bronzo iscritta posata su un basamento di marmo bianco anch’esso recante iscrizioni…..”

SOLAMENTE PER VELLEIA E’ PREVISTO UN INTERVENTO DI 900.000 € PER RENDERE FRUIBILE L’AREA ( ACCOGLIENZA, STUDI, ESPOSIZIONI, ecc…..).

NDR: per leggere l’allegato clicca sul titolo sottoriportato

Piano provinciale estratto per valtolla’s blog

NON CI RESTA CHE PIANGERE…

Non ci resta che piangere…..

Parafrasando il famoso film ai Sindaci  di montagna non resta che piangere ….

La nuova finanaziaria 2010 dello Stato  ha ” stretto i cordoni della borsa” al punto tale che, qualcuno azzarda, neppure gli stipendi si potranno pagare.

la parola d’ordine è risparmiare..risparmiare…..o meglio…alcuni devono risparmiare!

Chi se non i comuni montani?…

Vien voglia di dire che siamo proprio messi bene!

VALTOLLA..meravigliosa…

Per ri-classificare la montagna si è utilizzato  un criterio che è uguale alla legge del pollo: ci siamo in due con due polli e quindi ne abbiamo uno per ciascuno…non importa se uno dei due ha già la pancia piena perchè ha già mangiato anche l’antipasto e il primo….i tecnicismi ” statistici ” non prevedono queste variabili ……ovvero….Vernasca è uguale a San Martino di Castrozza… e Cerignale non è comune montano, secondo i canoni della finanziaria, solo perchè ha una frazioncina in riva al Fiume Trebbia ( anche se ha un vastissimoi territorio alto montano con 13 abitati dei quali 8 ad altitudine superiore a 700 metri s.l.m.). Però  è  comune montano  la ridente località di Cortina d’ Ampezzo!…. Sia ben chiaro che è giusto che Cortina o san Martino restino montane …ma anche Cerignale e Vernasca sono montane.

Una cosa  certa ( opinione bipartisan) è che gli ex comuni montani riceveranno pochi stanziamenti per tutto: per lo sgomberto neve, per le frane, per i servizi …niente agevolazioni e più tasse per fare attività di qualsiasi tipo.

Per i servizi siamo al ridicolo …..per quei quei pochi servizi, rimasti nelle località appenniniche.

paesi in valtolla(clicca sulla foto per ingrandire)

In valtolla la situazione, per quel che conosciamo, è uguale a quella del resto della nostra bellissima montagna.

Ne abbiamo parlato tante volte e non può che farci piacere l’annuncata unità di sindaci, parlamentari locali e consiglio provincaile per rivendicare la revisione della assurda nuova classificazione montana ( per esserlo occorre che il 75% del territorio sia posto almeno oltre ai 600 mt. s.l.m.).

Una questione la vogliamo, nuovamente, sostenere con forza: costa molto meno prevenire le frane, gli smottamenti, fare opera di vigilanza e manutenzione periodica del territorio piuttosto che curare disastri diffusi in tutta la montagna…centinaia e centinaia di frane…di smottamenti sui quali si è intervenuti ( e non su tutti) solo al momento del ” cedimento ” per zittire l’opinione pubblica e poi avanti con la solita piva ” …..mancano i soldi “, …    ” …per ora solo un semplice ripristino dopo…”, ……sempre dopo, la cura …che non arriva mai!….non ci siamo!…non si fa così!

Il vizio della politica non cambia mai: quando c’è da ” risparmiare ” lo si fa, in primis, in montagna…..zavorra….peso morto….zona improduttiva….terra da lupi…..in capo al mondo…..marginale….e chi più ne ha più ne metta!

Ma noi non ci stiamo!

La valtolla è bellissima e,  se degnamente sostenuta, potrebbe divenire presto accogliente  (ancor più accogliente), ….turisticamente (economicamente) interessante, valle naturale….dove la qualità della vita…..

MORFASSO: CALA LA POPOLAZIONE.

Resistere nella nostra montagna non è facile.

Resistere dove i servizi sono minimali, dove di posti di lavoro… neanche a parlarne, dove è difficile effettuare attività commerciali, agricole e artigianali…è impresa ardua!

Resistere dove è difficile avere una normale vita sociale, dove durante la settimana non c’è anima ……

Morfasso, infatti, annuncia  che perde popolazione!

Eppure siamo solo a mezzora da Lugagnano, a tre quarti d’ora da Fiorenzuola…. siamo in una valle dove i  monti non sono altissimi…..

Qui vi sono servizi sociali, pur minimali, ma ci sono: posta, farmacia, banca, distributore di carburante, negozi alimentari, assistente sociale, guardia medica, ambulanza…..municipio sempre aperto….chiesa, scuole primarie.

MORFASSO (clicca sulla foto per ingrandire)

Allora dove hanno sbagliato…o dove sbagliano?…difficile dirlo!

Quello che “scoraggia” , in generale sono le prospettive: frane e smottamenti perenni….servizi sempre più all’osso e sempre più spesso messi in discussione ( le scuole hanno pochi ragazzi, la posta non ha sufficiente lavoro, il distributore non ha sufficienti clienti, ecc…..).

Quello che fa paura è sapere, dagli stessi amministratori locali, che non hanno nemmeno fondi a sufficienza per lo sgombero neve….figuriamoci per il resto….

Questo stato di cose non incoraggia! Quale progetto di vita è possibile fare per chi decide di restare in montagna?…Per qualcuno sicuramente, e per fortuna, è possibile fare progetti ma, per la maggioranza, il discorso è out!

Che attrattiva esercita un qualsiasi comune della nostra  montagna per favorire la residenzialità?…Badate che non è un problema del solo comune di Morfasso.

Ricostituire attrattiva si può sicuramente ma si tratta di un progetto di lungo periodo…di almeno 10 anni di costante impegno di più forze, di mezzi finanziari..dieci anni dove ” tutti ” tirano dalla stessa parte…con pazienza.

Guardate l’anagrafe…..amministratori guardate l’anagrafe!…Quante forze attive permanenti resteranno tra dieci anni, quanti saranno gli ultra 75 enni? Quante donne e uomini  giovani saranno ancora residenti in paese?

Avete fatto bene i conti? Bene! …Adesso  preparatevi, documentatevi, spiegatevi bene tra di voi, con il vostro consiglio comunale…perché se, tutti, ci credete ……si può anche vincere!

RABBINI (clicca sulla foto per ingrandire)

Pretendete perche ne avete diritto, vi spetta di diritto: la dotazione di moderna strumentazione e tecnologia per le emergenze ambientali……altro che aspettare anni e anni che governi lontani vi diano l’elemosina per aggiustare al 10% una frana che nel frattempo ha provocato la morte di un territorio e la morte civile del comune!

Pretendete perche ne avete diritto, vi spetta di diritto: di avere un fondo per le emergenze ambientali che costituirete tenendo nel territorio, come anticipo, tutte le tasse e le imposte di tutti i tipi!…come anticipo!

Pretendete perche ne avete diritto, vi spetta di diritto, spetta di diritto a Morfasso, Lugagnano a Vernasca: 1,00 € per ogni metro cubo d’ acqua che si raccoglie nella diga per il grave impatto ambientale che determina, per la servitù perenne alla quale ci sottoponiamo…..

Fate un piano paesistico intercomunale che punti a far diventare la zona ” bella “, attraente come prescritto dal protocollo natural valley…perchè un bel territorio attrae!..un brutto territorio determina la fuga!

Fate un programma per il recupero ” super agevolato” del patrimonio abitativo rurale e antico che favorisca lavoro,riqualifichi il patrimonio e crei le basi per un piano turistico residenziale di alto profilo.

Fate, pretendete, siate battaglieri e fieri del ruolo che vi spetta…

COINVOLGETE GIOVANI, OPINIONE PUBBLICA, FATE DIVENTARE IL VOSTRO PROGETTO UN EVENTO! PIU’ SE NE PARLA MEGLIO E’!

CALAMITA’ MONTANA….

Il territorio montano e collinare che, per la nostra provincia, rappresenta circa due terzi dell’intero suo territorio ( circa il 70%) sta ricevendo il  colpo di grazia più micidiale che si potesse immaginare!

Leggevamo del povero anziano montanaro isolato di Artana (conosciamo bene la zona) che rintanato in caso, con le sue scorte, attende il ” disgelo”….leggevamo delle problematiche eccezionali che deve affrontare la coriacea sindachessa di Zerba ( valboreca) che sta lottando con frane, smottamenti e isolamento con una fierezza …che ci commuove! clicca sulla foto per ingrandire

Sappiamo delle problematiche dei comuni dell’alta valtrebbia che resiste con i suoi Sindaci in prima fila ( iniziando dal bravo Castelli)…

Sappiamo delle difficoltà dei comuni montani e di alcuni comuni collinari (per tutti Gropparello e Castell’Arquato alle prese con frane e pericolosi smottamenti)..

Sappiamo tutto delle disastrose frane di Morfasso e Vernasca……e ci scusiamo per non poter citare tutti.

I danni del disastro idrogeologico, accertato, ammonterebbero a circa 70 milioni di euro (riporta oggi il nostro quotidiano libertà) e per la prima emergenza ne potrebbero arrivare almeno 8.

clicca sulla foto per ingrandire

Si parla di commissari delegati del governo, si proprio ” commissari delegati ”  che nella prossima primavera  verranno per quantificare i danni e predisporre i piani di intervento……tempi lunghi….tempi lunghi!

Allora sorgono spontanee alcune domande.

1- Cosa vengono a quantificare quando si tratta di danni già segnalati e strasegnalati dalla scorsa primavera?…segnalati alla Regione, alla protezione civile, al governo…..

2-Non si fidano delle stime dei danni? Non si fidano che i danni ammontino a 70 milioni? Non si fidano dei Sindaci?  …..ma tanto più di 8 milioni non daranno e quindi perché prolungare delle agonie ben visibili?

Torniamo alla cronaca: una delegazione di parlamentari, sindaci e amministratori locali ” marceranno su Roma ” per chiedere rapidamente i finanziamenti per le cure e, auspichiamo, per prevenire e non solamente per curare!

Se si cura senza, contestualmente, mettere in atto pratiche preventive non si andrà molto lontano.

Noi siamo controcorrente e non crediamo a prevenzioni unidirezionali: ruspe e gabbionature sono cure ma non prevenzioni…o meglio lo sono solamente in parte.

Noi siamo perché si scommetta sulla presenza umana…sui giovani….sul presidio di un territorio  che quando lo era (presidiato) “franava molto meno “; noi siamo per ” pagare socialmente ” chi accetta di fare questi servizi.

Ma non è finita qui! L’inverno è ancora lungo…..e poi dovremo  anche  valutare il disgelo………..

BENVENUTI IN COMUNITA’ MONTANA…IN VALTOLLA.

benvenuti in.....valtolla (parte della comunità montana.....)

Stamattina siamo andati a fotografare questo cartello posto sulla provinciale Vernasca- Bardi sul confine delle due provincie di Piacenza e Parma nei pressi di Luneto (Bore) perchè tra poco lo toglieranno.

IL cartello è posto a circa 830 mt s.l.m. e non è certamente il punto più alto della valle ma declassando Vernasca dalla comunità montana ( come lo saranno anche Bettola, Gropparello e Lugagnano) dovrà essere spostato al Pellizzone (?).

Noi non siamo nostalgici della comunità montana ma prima di sciogliere un Ente occorrerebbe sapere cosa potranno fare, per governare tanto territorio montano, i comuni che abbiamo citato.

Unioni comunali?……Come dovranno essere? ……Favoriranno la gestione (vera) associata delle competenze e delle eccellenze?…Disporranno di percorsi finanziari propri?

Quello che è certo è che i Comuni ( ribadiamo non chi li amministra ma i comuni come entità amministrativa locale) sono ancora, per fortuna, percepiti come l’istituzione della gente….sono gli Enti più popolari!

Il comune, il nostro comune, prima di ogni altra istituzione, lo riteniamo indispensabile!

Non ci sarà molto da esultare neppure per chi resta nella comunità…ma restare uniti, in valtolla,  è comunque d’obbligo.

I problemi di Monastero di Morfasso e di Vezzolacca di Vernasca (o di Obolo di Gropparello) sono uguali e dunque le risorse devono esservi per entrambi questi luoghi.

Prevarrà il buon senso??