Valtolla: iniziano le feste…

In estate  la valtolla celebra le sue feste …tante e molto belle.

Tra le più importanti in questo week end (12-13-14 luglio): la fiera dell’agricoltura a Lugagnano e la festa della polenta a Castelletto di Vernasca.

A Lugagnano una kemesse molto spettacolare con spettacoli equestri e musicali, eventi culturali, mostre , gastronomia e mercatino agroalimentare…a Castelletto la gastronomia tradizionale, l’aria fresca, le danze…

A fine Luglio

a Vernasca ritorna il Bascherdeis…una delle manifestazioni provinciali più importanti! A Veleia invece ricomincia il teatro nell’antico foro…spettacoli unici da non perdere.

In agosto

si inizia con la tradizionale celebrazione religiosa-kermesse popolare sul monte Santa Franca (tradizione secolare che ancora attira migliaia di persone) e  poi  l’ecomaratona, la festa di Morfasso, il ferragosto al parco provinciale e…la festa delle patate di Vezzolacca (della quale parleremo diffusamente in altri post).

Certo non dimentichiamo…

Rustigazzo e  San Michele...

Valtolla: sagropoli news

Una sagra almeno ogni quindici giorni e non più lunga di un fine settimana, che non chiuda oltre le 23,30 e addio alle sovrapposizioni di eventi nello stesso Comune. Un taglio, nelle intenzioni, alle feste che non valorizzano i prodotti locali. Questo sarebbe (?) il compromesso raggiunto tra unione commercianti e unione pro loco piacentine e Provincia.

Si tratta del “Regolamento sagre autentiche”, che individua “parametri e requisiti per un’offerta di eventi di alta qualità secondo  tradizione territoriale. Quindii….addio feste della birra, feste della paella…ecc…(??).

Naturalmente……i commercianti amano le feste, ma solo quelle autentiche. Allora…. Continua a leggere “Valtolla: sagropoli news”

La Castagna: un “vecchio” frutto; un frutto per le feste autunnali.

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Un tempo il Castagno, l’albero dalla quale “raccogliamo” la prelibata Castagna, era tenuto parecchio in considerazione perchè il frutto citato era ampiamente utilizzato nelle diete contadine locali. In generale in tutto l’Appennino era parecchio apprezzato e i suoi frutti, facilmente conservabili, si consumavano fino a Inverno inoltrato in tanti modi: zuppe, castagnaccio [la pattona], farine per pane e dolci, caldarroste, peloni…..; dal Castagno si ricavavano anche  la “paleria” per i vigneti, legname da “opera”  e da ardere [anche il Tannino, per un certo periodo, venne estratto dal castagno….].

Vere e proprie estensioni omogenee di Castagno, nella valdarda e dintorni, hanno resitito a Gusano, a Vezzolacca, al Parco Provinciale e, limitatamente, nel bosco di Santa Franca di San Lorenzo [raro esempio di castagneto in bassa collina]……e in poche altre micro aree.

A Vezzolacca c’è anche il più antico albero di castagno della provincia che resiste da oltre 500 anni [cinquecento anni!!], un vero patriarca. Continua a leggere “La Castagna: un “vecchio” frutto; un frutto per le feste autunnali.”

Abbiam finito di ballare… ora si fa festa!

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Venerdì scorso 5 febbraio, nel palazzo comunale di Lugagnano val d’arda, alle 21 si è conclusa la prima parte del corso di danza popolare tenuto dal maestro GIPI dei Malvisi e organizzato dal Comune, dall’assessora Valeria Tedaldi.

Gran finale allietato dalla presenza degli ottimi musicisti guidati dal maestro Lino Mognaschi della “compagnia del Lorno ” scuola di musica, danza e laboratorio di liuteria di Colorno che con Ghironde, piffero, piva emiliana e organetto diatonico  ci hanno trascinati in Scottische, Bourèe e mazurca francese, intervallandole con spiegazioni sugli strumenti musicali utilizzati e sulle tradizioni musicali locali.

Molti di noi ignoravano [ o quasi ]  che queste musiche antiche [ medioevo-inizio del 1900] fossero  diffusissime anche dalle nostre parti.

I nostri avi ascoltavano, fino a circa 100 anni fa, mazurche, polke, scottische, bourèe, gighe e ballavano accompagnati da Ghironde, pive, pifferi, organetti e…. Continua a leggere “Abbiam finito di ballare… ora si fa festa!”

Provaci ancora Gipi….

DOMANI SERA, VENERDI’ 3 DICEMBRE ALLE 20,30 CIRCA  RIPRENDIAMO IL BALLO POPOLARE TRADIZIONALE CON IL NOSTRO CARO MAESTRO GIPI DEI MALVISI.

SIAMO UN BEL GRUPPETTO OSPITATI DALL’ASSESSORE ALLA CULTURA DI LUGAGNANO VAL D’ARDA, VALERIA TEDALDI, CHE CI HA MESSO A DISPOSIZIONE  UNA SALA SPAZIOSA DELLA CASA MUNICIPALE.

INTANTO GRAZIE PER L’OPPORTUNITA’, CI STIAMO PROPRIO DIVERTENDO BALLANDO E SOCIALIZZANDO.

ABBIAMO IMPARATO CHE IL BALLO ERA SOCIALITA’, ERA GIOIA, ERA COMUNITA’.

Lo avevamo già ben intuito quest’estate a Vigoleno all’ Appennino folk festival  dove abbiamo assistito ad esibizioni-capolavoro che hanno coinvolto il pubblico di oltre mille persone per ore e ore….che con entusiasmo hanno ballato o più semplicemente ascoltato e guardato; il festival quella sera, il 4 settembre 2010, ha ospitato il ghirondista bretone Patrick Bouffard, uno dei più celebri musicisti europei [ uno spettacolo unico ].

La serata ha inoltre ospitato la musica delle quattro province eseguita dagli Enerbia, gruppo folk con Maddalena Scagnelli e Franco Guglielmetti. Nel loro repertorio gighe, alessandrine e piane dell’Appennino.
Stiamo imparando a ballare  con Gipi, il nostro giovane e paziente maestro dei Malvisi di Morfasso, che ci sta facendo assaporare la cultura dei nostri nonni…meglio bisnonni accompagnati da musiche come quella che potete intendere cliccando sul video.

Certo quando la base musicale è dei Blowzabella……

Dalla Valtolla a Parigi per cantare, ballare e riabbracciarsi!

la delegazione della valtolla (clicca per ingrandire)

Sabina Terzoni del quotidiano ” la cronaca” attenta a questi fenomeni non ci ha fatto mancare sabato 27 un anteprima della “spedizione ” in Francia a Parigi dei nostri valligiani [vedi foto a colori].

Si sono ritrovati giovedì sera a Vezzolacca per prepararsi alla spedizione, per affinare il loro canto e poi venerdì mattina di buon ora sono partiti per Parigi [esattamente per Nogent sur Marne- zona bellissima e molto turistica nella foret de Vincennes ]….i ragazzi della valtolla, di quella classica che comprende tutti quei paesini piccoli piccoli da Vezzolacca a Casali…..insieme agli amici di Vernasca, Lugagnano, Morfasso e… Continua a leggere “Dalla Valtolla a Parigi per cantare, ballare e riabbracciarsi!”

VALDARDA VALTOLLA: PICCOLE RIFLESSIONI DI MEZZ’AUTUNNO


il castagno di 500 anni a vezzolacca ( clicca per ingrandire ); valtolla iPhoto art

CASTELL’ARQUATO

Il comune di Castell’arquato sta discutendo [ anche se esterna sicurezza] sulle “cose” turistiche, sul bando di gestione delle attività di questo settore, sulla gestione  del parco delle driadi, ecc….

La partita è importante perché riguarda ” l’attività ” per eccellenza, quella pubblica, quella oltre alla routine [non meno importante]…quella che coinvolge, appassiona, divide…esaspera e tiene banco.

Quella che negli ultimi anni ha dato non pochi grattacapi all’ Ente Locale; quella che  crea ancora parecchie divisioni in un paese che non ne ha proprio bisogno! Gli amministratori attuali lo sanno!!

Adesso anche questo bel posto [ Castello] si deve battere per scongiurare frane, per riparare quelle già attive, per…. Continua a leggere “VALDARDA VALTOLLA: PICCOLE RIFLESSIONI DI MEZZ’AUTUNNO”

Fiera fredda di Lugagnano val d’arda 2010…

Domenica 24 ottobre poteva piovere [ ed è anche piovuto ], poteva anche far più freddo [e caldo non c’era..] ma alla fiera di Lugagnano di gente …..ne andava comunque!
Infatti già nella prima mattinata il via e vai non mancava…
L’esposizione dei trattori vecchi era da vedere …..e nella mattinata si poteva far proprio bene; il ” mulner ” [il mugnaio] che, in piazza, macinava granturco con un vecchio mulino fine 800 non era cosa di poco conto! Macinava mais con una vecchia preda……e poi la trebbiatrice da cortile di ” Bubba”, la fabbrica antica di trebbiatrici di Piacenza [ frazione Borgotrebbia ], in versione per trebbiare l’erba medica ….una rarità!.
La vecchia trebbiatrice per il mais, il Landini a pulegge, la mitica Fiat a cingoli 55 cv. per arare [ ne ha tracciato dei solchi …!], la BCS che falciava il frumento e faceva i “covoni “….la fiat 25 a ruote a petrolio….accanto ai mastodonti attuali [ dalla 55 cv. ai 250 dei moderni trattori new holland ecc….].
Poi c’era il mercato agricolo con vini, frutta, olio d’oliva, patate, verdure fresche….tutte a km zero. Bello, colorato, pieno di giovani agricoltori e tanti…tanti consumatori…
Poi tutto il resto: mostre, bancarelle, lunapark e tantissima gente….che ha divorato 15 quintali di basturnon….[caldarroste].
La valtolla si conferma esercitare, da Castell’arquato fino al crinale, passando per vigoleno, la valchiavenna e Lugagnano… ecc….una grande attrazione sul turismo e sui consumatori di feste locali giornaliere……[ fenomeni da non sottovalutare congiuntamente !!].
Ultimo grande appuntamento [kermesse] popolare della valtolla: riuscito!

fiera fredda lugagnano val d’arda 24 ottobre 2010

Fiera fredda 2010 di Lugagnano val d’arda: un grande evento autunnale.

 

 

stemma del comune di Lugagnano (prov. pc)

 

La 49ª   fiera fredda di Lugagnano è la più importante kermesse autunnale della media e alta valdarda; una delle migliori della provincia!

Si comincia sabato sera, 23 Ottobre alle 19,30 con l’apertura degli stand gastronomici, con l’esibizione della banda musicale e l’inaugurazione delle mostre…poi,  alle 21.45,  Spettacolo degli “Amici del Cavallo”…..e musica fino a tarda notte.

Domenica 24 dal mattino alle 9 “mercato contadino” ( con esibizioni di molitura del grano, lavorazioni di carni, ecc….)….da non perdere!!

Prodotti della terra e divertimenti! Cultura e vita in campagna: questa è la fiera fredda di Lugagnano.

Vini eccellenti di cui la zona è ricca, castagne, uva, olio d’oliva piacentino, salumi eccellenti….sono ingredienti che si mescolano con le bancarelle, con i divertimenti, con le iniziative commerciali…..e le esposizioni artistiche.

Grande iniziativa del comune con la collaborazione della proloco, dei commercianti, dell’associazionismo e del volontariato locale.

Clicca sul file allegato per scoprire il programma >>   fiera fredda <<

La notte di folli, l’Appennino folk festival e le valli piacentine

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Non eravamo andati a Vigoleno solamente per la notte di folli..…perché  una visita il borgo medioevale di  Vigoleno la merita a prescindere.

Certamente L’estate culturale e ricreativa organizzata dal Comune di Vernasca, organismi locali vari e operatori del turismo di Vigoleno hanno esaltato la bellezza del luogo!

Quest’anno, per noi,  è stato fatto un salto di qualità! Era necessario!….Si è tornati a buoni livelli ….

Questa riflessione ci viene spontanea dopo aver assistito a diverse manifestazioni nel borgo, aver approfondito la conoscenza del borgo stesso e aver assistito ad una tappa del meraviglioso “appennino folk festival”.

Dal sito piacenza internet.it  apprendiamo che ” L´Appennino Folk Festival è …. Continua a leggere “La notte di folli, l’Appennino folk festival e le valli piacentine”

Rivivi Castell’Arquato…

rivivi il medioevo ( vedi album su flickr..accesso anche da banner laterale del blog)

Rivivi il medioevo dura due giorni ma è frutto di una lunga e accurata preparazione; frutto di intelligente ambasceria verso tanti “gruppi ” ospiti; frutto del lavoro instancabile dei volontari coordinati dalla proloco e da gens innominabilis durante tutto l’anno e, quest’anno, ha fatto il botto!! Ha fatto il pienone.

Già sabato mattina la manifestazione era ben avviata…..poi nel pomeriggio dalle quattro e alla sera ..boom!

Tutti celebreranno, giustamente, la manifestazione snocciolando  numeri e presenze ( 10 mila?..forse di più? chi lo sa!! ..Sicuramente una vera marea umana)….e anche il nostro blog non si sottrarrà a questo.

Il merito è il merito e non si discute! Questa manifestazione è diventata come l’abbiamo vista ( e goduta) non per “moto proprio” ma grazie al lavoro concreto di chi ci ha creduto e lavorato (anche fisicamente).

A noi sabato sera ci é sembrato anche di cogliere molta coralità paesana…. Continua a leggere “Rivivi Castell’Arquato…”

Castell’Arquato rivive il medioevo l’11 e il 12 settembre

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La valdarda, la meglio delle valli piacentine, quella grande che comprende due tra i borghi più belli d’ Italia si appresta ad ospitare una delle manifestazioni clou della stagione: rivivi il medioevo.

Pro-Loco di Castell’Arquato, in collaborazione con la Scuola d’Arme Gens Innominabilis, organizza l’11 e 12 settembre 2010, con il patrocinio del Comune di Castell’Arquato per il quinto anno consecutivo la manifestazione.

Una due giorni in cui sono ricreati diversi aspetti della vita medievale e che trova ideale collocazione nella cornice medievale di Castell’Arquato.

La volontà della Pro-Loco, infatti, è quella non di riproporre una semplice rievocazione storica, ma, di far rivivere a chi partecipa alcuni momenti tipici di quel periodo come il torneo in armatura, la vita in un campo, l’atmosfera dei mercati, le danze e i giochi.

Da cinque anni a Castell’Arquato si svolge questo evento che attrae sempre più visitatori (2009: affluenza stimata di circa 12.000 spettatori) e appassionati del medioevo.

Il programma:…… Continua a leggere “Castell’Arquato rivive il medioevo l’11 e il 12 settembre”

Vigoleno: un Settembre brioso per il bel borgo medioevale

clicca per ingrandire (valtolla keynote)

Il Settembre di Vigoleno ha in serbo molte sorprese! Non che il resto dell’estate sia stata fiacca ma…..

Si comincia nel primo week end, dal 3 al 5, con la “notte di folli” Manifestazione di musica popolare e folk.

Apppuntamento venerdì 3 settembre, alle 21, 30, per la cena nel borgo dedicata al vin santo di Vigoleno, con intermezzo musicale che propone il repertorio dell’Appennino occidentale;

Sabato 4 settembre, alle 21, 30, “La notte dei folli”, notte di musica e danze tradizionali con uno dei più celebri musicisti europei, il giornalista bretone Patrick Bouffard, e il suo gruppo musicale. Partecipano……. Continua a leggere “Vigoleno: un Settembre brioso per il bel borgo medioevale”

Valdarda/valtolla rivive il medioevo ….sta arrivando

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Come tradizione vuole in Settembre, sabato 11 e domenica 12, Castell’ arquato rivive il suo medioevo!

Le vecchie torri del castello rivedono gente in arme, con lance, spade e scudi; cotte di ferro, mantelli e cavalieri.

Tutto il paese è coinvolto dal medioevo, lungo l’arda l’accampamento e i bivacchi della “soldataglia” accanto alle tende dei cavalieri, nella via Sforza Caolzio l’arte moderna “contrasta” e celebra il belpaese…in paese passeggiano pulzelle e popolani….

Proloco arquatese , gens innominabilis, i volontari….questa è la Castell’Arquato che è apprezzata! Questa fa parte delle iniziative che fanno la differenza.

Comune, Proloco e altre associazioni volontaristiche “producono ” tanti  eventi e iniziative e….ogni domenica, ogni week end ….il Paese si apre al turismo….produce “tempo libero organizzato”, promuove l’arte, la cultura, l’eno-gastronomia…

NEI PROSSIMI GIORNI PUBBLICHEREMO IL PROGRAMMA DETTAGLIATO

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Castell’Arquato con i suoi ristoranti, osterie, trattorie, bar, negozi di ogni genere, cantine, agriturismi, B&B, alberghi …accoglie tanti turisti e villeggianti.

Castelli & Medioevo: musei tra Val d’arda, ducato e turismo

clicca per ingrandire (valtolla keynote)

RIPRENDIAMO DA ” VALDARDA’S BLOG ” L’ARTICOLO PUBBLICATO IL 13  AGOSTO…..

” Questo post vuol essere un piccolo contributo critico per una maggior valorizzazione dei castelli medioevali della nostra vallata, la Val d’arda, delle valli piacentine, della vicina Val Ceno.
Abbiamo appositamente visitato i due castelli museo di Castell’Arquato e di Bardi e indubbiamente sono da considerarsi una bellezza, dei veri gioielli che arricchiscono le nostre vallate collinari e montane.
Sono castelli difensivi, militari (Bardi anche residenziale) e ubicati in punti strategici delle rispettive vallate.
Imponenti e massicci hanno sempre avuto ruoli di primo piano nel governo delle zone.
Ora sono monumenti-musei come ve ne sono tanti in tutto il ducato e nel resto d’Europa …..affascinanti, misteriosi, unici!
Sono gestiti dai Comuni che non hanno, praticamente, nessun finanziamento adeguato per “mantenerli” in piena efficienza.
Tutto questo nonostante siano monumenti di importanza nazionale.
Come si può pensare che un piccolo comune ( e Castello e Bardi lo sono!) possa avere le risorse per far manutenzione a questi “colossi” immobiliari del Medioevo??…..”

( per continuare a leggere il resto andate sul widget laterale ” VALDARDA’S BLOG ” e accederete  al sito  ..andate a cercare nell’archivio del 13 agosto e buona lettura)