Parco Provinciale del Moria: un imbroglio continuo…

cartina-valdarda-parco-provL’IMBROGLIO STORICO DEL PARCO

Ci è stata recentemente recapitata da un amico questo estratto del quotidiano “libertà” del 22 dicembre 1988 che in un grande articolo recitava “sarà l’anno del Parco provinciale”. Continua a leggere “Parco Provinciale del Moria: un imbroglio continuo…”

La Torricella di Lugagnano (centro polivalente?)

la torricella (lugagnano v.a piacenza) (clic per ingrandire)

La località “Torricella” si trova in valchiavenna, una delle valli minori adiacenti alla valdarda, più belle e incontaminate della provincia di Piacenza.

Nei pressi di Chiavenna Rocchetta, poco distante da Prato Ottesola  e Vigolo Marchese (altre belle località!), si trova questo antico “manoir” (maniero , in inglese “manor house”, casa signorile fortificata di campagna) che in origine doveva essere una torre, con limitate funzioni di difesa (?), alla quale è stata aggiunta una casa d’abitazione e d’amministrazione dei possedimenti agrari. Continua a leggere “La Torricella di Lugagnano (centro polivalente?)”

La riserva del Piacenziano in Castell’Arquato

clic per ingrandire (elaborazione F.M.)

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO….

Buongiorno a tutti sono un cittadino di Castell’Arquato di 24 anni e studio architettura a Milano e recentemente mi sono interessato ad intervenire solo teoricamente per adesso,sul tema “IL TORRENTE ARDA”; ho scattato foto e visitato la zona alla destra del ponte,(venendo da Fiorenzuola) quella a cui si accede tramite via dei Frati.
Percorrendo il “sentiero” (si fa per dire) mi sono accorto della sporcizia lasciata per terra, nei terrapieni e verso il torrente Arda; il punto è questo, vi scrivo per cercare qualcuno che mi dia supporto ed integri la mia ricerca con testimonianze e anche suggerimenti per cercare di salvaguardare il nostro patrimonio naturale, quello della riserva geologica del piacenziano si intende; vorrei anche fare conoscere alla gente che abita qui (Castello) i veri problemi che si possono trovare anche in un micro mondo come l’Arda, la sua flora e fauna.
Se foste interessati al mio argomento ho altro da raccontare….un saluto .

F.M.

p.s. sull immagine maps vedrete un contorno rosso,che è quello che delimita la mia zona di ricerca e studio;con castello sulla sinistra dello schermo e la strada della castellana sulla destra direz.fiorenzuola.

COMMENTO E RISPOSTA DEL BLOG

Certo che siamo interessati! Siamo anche convinti che la vita della riserva del piacenziano si farà dura sopratutto in aree a ridosso di paesi e vigneti….quindi benvenuto amico, attendiamo con grande piacere i tuoi articoli [ anche su altri argomenti di tuo interesse per l’intera valdarda-valtolla], le  tue osservazioni ecc..e ti attendiamo, se potrai e vorrai,  Domenica 4 Settembre alle ore 15 alla Cappelletta del bosco di Santa Franca a San Lorenzo…..

Un libero ….valchiavenna tour

Il noto portale web ” libero “( infostrada, ecc..) nella sezione wwek end ha inserito una proposta eccellente della nostra zona: il piacenzianische tour ideato e gestito dall’azienda vitivinicola Fabio Buzzetti di Chiavenna Rocchetta ( valchiavenna – lugagnano val d’arda).

“Un fine settimana tra i fossili dell’antico mare dell’era di Pliocene e vividi colori, assaporando i profumi del vino nuovo” così inizia il bel servizio di Marecella Gaudina di  ” libero”……” Nell’immaginario collettivo l’autunno è una stagione triste, umida, nebbiosa. Ci sono luoghi però che in questo periodo dell’anno acquistano maggior fascino. La Val Chiavenna è uno di questi. Trascorrere un fine settimana di novembre in questo angolo della provincia Piacentina, tra le testimonianze dell’antico mare dell’era di Pliocene, assaporando i profumi del vino nuovo, è sicuramente il modo migliore per vivere appieno i mesi che ci separano dall’inverno..….. Continua a leggere “Un libero ….valchiavenna tour”

Il convegno della Torricella nella ” riserva del piacenziano”

convegno ( clicca per ingrandire) valtolla keynote

C’è un luogo magico nella valtolla, nella valdarda classica: la valchiavenna.

Quella che prende il nome dall’omonimo torrente che scorre nella piccola valle che, quasi parallela, si incunea tra valchero e valdarda.

Quella valle che prende il nome dal torrente Chiavenna e che ha il suo cuore tra Prato Ottesola [Lugagnano] e Vigolo Marchese [Castello].

Quella piccola valle, come l’intera valdarda e valli circostanti, racchiude la più importante ” riserva geologica ” del nord Italia, una delle zone paleontologiche più importanti del mondo intero.

Oggetto di studio da diversi secoli, la zona fu definita…. Continua a leggere “Il convegno della Torricella nella ” riserva del piacenziano””

Riserva del piacenziano: idee e progetti futuri

clicca per ingrandire

In Settembre si riparte a progettare e finalmente si “ragiona” attorno alla nostra grande riserva del piacenziano ( Sabato 4 settembre ore 9 presso il centro visite della riserva alla Torricella di Chivenna Rocchetta)

La casa naturale di migliaia di fossili, che lì giacciono da milioni di anni.

Dagli splendidi calanchi con forte impatto visivo, che incontriamo tra Castell’Arquato e Lugagnano Val d’Arda,  a quelli della Ciocca che in primavera si punteggiano di giallo per la presenza delle Ginestre fino a Diolo, Prato Ottesola, Chiavenna Rocchetta….. Continua a leggere “Riserva del piacenziano: idee e progetti futuri”

LUGAGNANO VAL D’ARDA: LA TORRICELLA DI TRAVERSO!

Si sa, lo sanno tutti che quando un amministratore ” lascia” alcuni suoi progetti e realizzazioni  in corso saranno concluse da altri.

Questo vale per tutti!

Quando il giovane Sindaco di Lugagnano terminerà il suo/ suoi mandati qualcuno raccoglierà gli onori  dei suoi progetti “incompiuti”.

Forse qualcuno vorrebbe che, per una certa fase, vi fossero due Sindaci?…il vecchio che inaugura le sue realizzazioni e il nuovo che applaude e sta in disparte!

Forse qualcuno sogna che il nuovo, di fronte agli apprezzamenti, si schernisca e replichi ai cittadini ” non è merito mio….solamente del mio predecessore…”

Suvvia non scherziamo! Eppure il riconoscimento c’è stato!…Forse non sufficiente?

I meriti non si disconoscono a nessuno…ma neppure i demeriti!

A Lugagnano nessuno ha vinto le elezioni “per grazia ricevuta”!…E’ stato votato uno schieramento diverso da quello precedente che aveva esaurito la sua “spinta propulsiva”; ha vinto chi ha presentato un progetto giudicato migliore dai cittadini.

In democrazia è così che succede e occorre, ai vinti, ingoiare un bel “rospetto” senza fare drammi.

Ciò detto l’articolo/opinione dell’ ex sindaco di Lugagnano, relativa all’ inaugurazione della Torricella,  pubblicato da libertà il 22 aprile non c’è piaciuto…eppure, il politico, ci sta simpatico!

Le ironie o velate critiche (?) relative alle presunte “dimenticanze” nel discorso del nuovo giovane Sindaco ci sono sembrate  poco simpatiche! per Noi assolutamente fuori luogo. Si dice che certi concetti fossero espressi con molta pomposità ma non ci è sembrato così! Resta da dire che  detto da un politico non è un bel giudizio!

D’altronde questa è legittima opposizione!

Ma in valchiavenna tutto quello che anche in passato è stato fatto era perfetto?? Tutto quello che è stato fatto a Lugagnano è stato perfetto? ….A noi la valle piace molto ma sappiamo anche vedere le brutture! ……sappiamo vedere le brutture degli ultimi 30 anni!!

Nel contesto dell’articolo ci sono tanti appunti ma ironizzare sul delfino ” in calco” vigilato da matrone romane, sarà anche un bell’esercizio di ironia ma….

Il tono dell’articolo ( possiamo aver letto male?)  ” io so di più perché c’ero e voi no! Io so di più perché ho più esperienza” non ci è sembrato molto elegante, forse molto politico ma poco elegante!

Questione di gusti e…di libertà di pensiero!

Su una cosa invece, siamo d’accordo: occorre concentrarsi anche su Velleia che sicuramente potrà ( sicuramente non nella situazione attuale) essere il traino della zona…

Siamo comunque anche convinti  che Velleia e Torricella isolate dal contesto turistico comprensoriale non potranno portare ad un granché…

PARCO DEL PIACENZIANO E FUTURO.

Difficile comprendere tutto, difficile cogliere tutte le sfumature, difficile capire le logiche che stanno alla base del progetto di fusione tra riserva e Parco dello Stirone.

Hanno tentato di farcelo capire: non abbiamo colto, siamo impreparati!

Vorremmo esplicitare alcune considerazioni che invece vedono tutti concordi (quasi).

parco del piacenziano ( clicca sulla foto per ingrandire)

1- Rappresenterà una delle attrazioni fondanti per la realizzazione del ” comprensorio turistico della valdarda “…del comprensorio!

2- Valorizzerà enormemente i turismi esistenti, li potenzierà, li esalterà!

3- permetterà di far ” nascere ” un nuovo segmento turistico locale: l’eno-geolologia ( questo è un nostro auspicio!).

4- lo sviluppo del parco andrà condiviso tra istituzioni e agricoltori in primis, con questi ultimi attori e non comprimari.

La fusione tra le due aree protette citate, piaccia o non piaccia, la Regione la farà e le istituzioni locali l’accetteranno!

riserva del piacenziano (clicca sulla foto per ingrandire)

Allora ci si adoperi per includere subito aree vocate escluse; si proceda con programmi turistici, di ricerca, di sviluppo….

Ci si adoperi perché il parco non venga visto (o agisca)  come ” castrante ” delle aspettative anche agricole …oltre che turistiche.

Una fusione in chiave di mero ” potere ” ? ….Fallimento quasi certo!

Una fusione in chiave di promozione turistica e  per  la valorizzazione delle coltivazioni tipiche  locali iniziando dai vini?

Se solo a parole e senza risorse vere da subito……fallimento quasi certo!

LUGAGNANO: DUE PARCHI IN UNO!

Ieri Libertà riportava un autorevole intervento dell’ ex ” storico ” sindaco di Lugagnano relativo alla  questione della fusione tra i due parchi locali dello Stirone e del Piacenziano ( la riserva del Piacenziano  è, di fatto, un grande museo di storia naturale all’aperto che da Bacedasco Basso si estende, a maccchia di Leopardo, fino a Gropparello passando per il Monte Giogo, Chiavenna e Diolo ).

Francamente la questione non la conosciamo fino in fondo per cui il nostro commento vi rimanda alla lettura dell’articolo di Libertà che riportiamo in calce come allegato.

Tuttavia non possiamo non commentare (in estrema sintesi) quello che ci è sembrato di capire…..

1) Ci vengono, a noi cittadini, dette e raccontate cose successe, ci sembra di capire, tempo fa ma nessuno ne era MAI stato informato ( tutto nelle stanze del potere??); così scopriamo che l’unificazione è quasi ” obbligatoria ” pena restare esclusi dai finanziamenti!

2) Nessun grande dibattito ha visto coinvolti i cittadini sui temi locali dell’ambiente, figuriamoci sulla questione della riserva e questioni simili.

3) Ci viene spiegato perché l’unificazione è buona cosa,  che porterà solo vantaggi….salvo poi elencare una serie di se…..se…..se……; per noi troppi “se” sono pericolosi e non ci fidiamo!

4) Nessuno nega che proteggere la riserva sia sbagliato!… Ma non abbiamo capito quali sono i reali benefici che la fusione dei due parchi porterà. Abbiamo capito benissimo chi non lo vuole!

5) Al termine della lettera riportata in allegato vengono mossi rilievi sull’operato della nuova Giunta che avrebbe ” ristretto le aree ” d’ interesse della riserva ……ma non si dice per quale motivo.

Sull’argomento dovremo ritornare  con prossimi articoli…..statene certi!

PARCHI RIUNITI…DELLA VALTOLLA!

Si cominciano a delineare alcune posizioni relative ad un vecchio progetto: l’unificazione del parco dello Stirone con la riserva del Piacenziano.

Si tratta di fatto, con il parco Provinciale del monte Moria, degli unici parchi presenti nella nostra Provincia.

Dove sono ubicati:

parchi e natura nella valtolla (clicca sulla foto per ingrandire)

1)Parco dello Stirone: tra le provincie di Piacenza e Parma interessa, prevalentemente Vernasca e Alseno;

2)Riserva del Piacenziano: interessa, prevalentemente, i comuni di Vernasca, Lugagnano e Castell’ Arquato ( gran parte nella valtolla).

Entrambi sono, di fatto, parchi di collina, di grande interesse geologico e naturalistico…..

Nella ” striscia ”  medio e bassa collinare che parte da Gropparello ( zona Sariano…) fino al confine con Parma è un unicum di formazioni di grande interesse geologico e naturalistico ( quando vi diciamo che la valle più bella…..) e non solo….di una bellezza incomparabile.

Accanto agli evidentissimi e celebrati calanchi Lugagnanesi e Arquatesi vi sono altre aree di interesse e di bellezza unica: a Tavasca, a Diolo, a Chiavenna Rocchetta, a San Lorenzo, a Bacedasco, a Vigoleno, …….poi si prosegue  nel territorio del parco dello Stirone e la lista si potrebbe allungare….

Dicevamo delle posizioni: i favorevoli e i contrari…..Molinari (sindaco di Vernasca si è già detto contrario a tale unificazione)……altri sono possibilisti……ne riparleremo.

Poi c’ é il terzo incomodo: Il parco Provinciale ( la valtolla).

Sta Valtolla ….dai parchi, alle riserve, ai monumenti, all’archeologia ….ne ha di bellezze!

LA RISERVA DEL PIACENZIANO DECOLLA?

Forse ci siamo….forse anche l’area archeologica-paleontologica del piacenziano (o placentiano) potrà decollare.

Stiamo parlando dei sentieri interni al parco...pardon riserva.

calanchi in valchiavenna (clicca sulla foto per ingrandire)

Stiamo parlando di un piano provinciale e regionale che inserisce la vasta area naturale tra quelle prioritarie per effettuare interventi di recupero della sentieristica ormai andata, in gran parte, distrutta in seguito ad avverse condizioni climatiche e, aggiungiamo noi, per incuria.

Forse occorrerebbe pensare anche a costituire un corpo di volontari amici del parco…per mantenere un buono stato delle cose che si andranno a ristrutturare…

Se poi il tutto rientrasse in un disegno che vede il ” tema ” sentieristico-naturalistico gestito come un “prodotto” ……dove vi rientrano il crinale appenninico, la mountain bike, altri sentieri, ecc….

Noi in valtolla ci accontenteremmo se le istituzioni tutte fossero coinvolte perchè la riserva è di tutti …..da Vernasca a Gropparello…perchè un sistema turistico comprensoriale prende forma solamente se ……

BREVI IN LINE@…

PRIMA NEVE IN VALTOLLA: nei giorni scorsi una bella nevicata ha lasciato il suo segno! Dalla parte superiore della diga (Case Bonini) ai rilievi intorno è ben visibile il manto nevoso che ha raggiunto lo spessore di circa 10 cm a salire fino a 20 nelle zone alte.

Il “dolomitico” Menegosa è bianco come i confratelli Lama e Santa Franca…bianchi il Moria e il monte  Palazza…ma le strade sono tutte percorribili.

RESTAURO DEL DELFINO MILIONARIO: l’opera di nettoiage del delfino fossile milionario continua e il museo geologico di Castello spera che la decisione della soprintendenza sia inequivocabilmente a suo vantaggio. Per l’opera di pulizia e consolidamento arriveranno a Castello gli specialisti (alti specialisti che in Italia non mancano) che saranno coordinati del valido direttore del museo prof. Francou.

PARLA IL PRESIDENTE DELLA RISERVA DEL ” PLACENTIANO”: il sig. Marco Canavesi (Gropparello) neo eletto, all’unanimità, dai soci della riserva parla di rilancio imminente e si dichiara a favore della eventuale destinazione “naturale ” del delfino nel museo di castello poichè unica struttura in grado di accoglierlo e valorizzarlo.

Poi: sede alla torricella entro poco tempo, sentieristica rinnovata  (era ora !), programmmi per le scuole, didattica in generale, collaborazioni con i viticoltori della valchiavenna, con l’università di agraria di Piacenza e……udite… udite…. con il parco dello Stirone.

Pare vi sia un disegno regionale tendente a unificare riserva e parco in un unicum …..che non sarebbe affatto male!

NOTIZIE & MAC

TURISMO E BUFALE

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BIANCO & NERO...O COLORI?

Articolo scritto per la federazione dei blog   valtolla/ comunitas.

Il testo intero lo trovate sul blog valdarda comunitas  blog; URL:http://comunitas.wordpress.com

Da tanto tempo andiamo dicendo che il turismo in un solo paese non  “ porta a casa “ nulla.

Stamani apprendiamo da fonti ufficiose che i due comuni di Castell’Arquato e Lugagnano val d’Arda starebbero pensando di collaborare proprio su tali tematiche.

La notizia, per sé, è di quelle epocali per la vallata……talmente tanto che ci sembra  una “ bufala”.

Le potenzialità inespresse dei due comuni sono talmente evidenti che questa notizia potrebbe essere il motivo conduttore per aprire un dibattito sulla reale portata di una simile opportunità per l’intera vallata.

Innanzitutto una domanda: perché non allargare la questione a Vernasca e Morfasso? Comuni viciniori e con grandi potenzialità, a loro volta, inespresse?

Ora limitiamoci ai nuovi ipotetici alleati arquatesi e lugagnanesi.

L’agenda del lavori potrebbe essere la seguente:

  1. 1- la gestione della riserva geologica del piacenziano e la relativa definizione della querelle sul delfino milionario;
  2. 2- un programma di valorizzazione della vitivinicoltura e la gastronomia locale a fini turistici;
  3. 3- un programma per il collegamento dei due siti eccellenti di Veleja e Castell’Arquato.

Abbiamo volutamente limitato i punti a tre per evitare di scrivere un trattato ( anche se il tema lo meriterebbe).

continua …..sul sito ” valdarda comunitas blog ”  …..


DEBALLAGE…..DI CASTELLO.

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Vorremmo fare qualche osservazione critica ( speriamo sia intesa come costruttiva…com’è nelle nostre intenzioni) sui musei arquatesi.

Per precisione occorre dire che tali musei sono gestiti da un unico soggetto ….precario, che sta ricevendo lo sfratto.

Questi siti risentono della debolezza cronica dei musei nazionali ( anche di molti di quelli più blasonati) perchè sono poveri…..non di materiali…ma di direzione artistica, scientifica e gestionale.

Anche qui non è il caso di generalizzare!

Da diversi anni molto si svolge in maniera approssimativa e discontinua come possono farlo dei lodevoli volontari o quasi.

Ripetiamo un conto è istituire il ” custode” ..colui che apre, chiude, pulisce, cambia la lampadina, magari un bravo ed erudito ” cicerone” ma non una guida intesa come tale!

Gestire un gruppo, fargli da tutore è un ” mestiere”  ( non inteso come tale…poi ci spieghiamo) e qui occorrerebbero guide che sappiano gestire  un gruppo di visitatori nel tuor unitario dei musei…..e questo lo dico poichè, tra un museo e l’altro, praticamente, vi è di mezzo la piazza monumentale che si attraversa in cinque minuti.

Difficile? …Non molto. Difficile trovare soluzioni lodevoli ? oppure vi è disinteresse ? non sappiamo !

Quello che è certo… è che senza ottimizzare le sue risorse  castel turistico ( l’ unico e inimitabile centro storico medievale della provincia, così caratteristico, così bello…così vero…) …si depaupera.

Intanto ribadiamo che da soli non si va da nessun parte, si gestisce poco più dell’effimero, e si perpetra il precario.

Sappiamo, invece,  che vi sono ” volontari ” che frequenterebbero corsi specifici per ” imparare ” ad accogliere, per ” imparare”  la storia delle cose da mostrare ( non il  riassunto ripreso da qualche bella guida per propinarla a qualche turista casuale)…..per ” imparare” a promuovere il prodotto turistico locale ( i suoi commerci, la sua ricettività, la zona, ecc..)….per imparare….

Siamo stati a Ravenna ( splendida città ” bizantina”) e lo IAT ci ha inviato ad attenderci, eravamo in 50,  sul piazzale degli autobus una giovane e simpatica guida che si è rivelata molto…molto  preparata, che ci ha deliziato anche con aneddoti storici sui personaggi storici …cose che non sono nei libri nè nelle guide per turisti…..cose interessanti di costume, di vita quotidiana, di inediti e particolari vicende, ecc….

Al termine della visita di 4 ore  l’abbiamo ringraziata e le abbiamo chiesto quanti visitatori al giorno accompagnasse…….sorpresa…..”  è il mio lavoro della domenica, sono una commessa di un banco preso il locale mercato ortofrutticolo”  ……” quando potrò permettermi di lavorare part time farò solo la guida il sabato e la domenica” …..” ho frequentato un corso professionale organizzato dal comune …molto molto molto selettivo e ben fatto….molto utile, ho il brevetto e tutti gli anni facciamo un aggiornamento ….senza non si lavora”…..

Proseguiamo con il nostro discorso.……..sarebbe anche ora di riempire ( con intelligenza) altri siti con reperti, documenti, curiosità….per ampliare l’interesse….poi allestire  esposizioni temporanee nelle stesse aree museali…..chissà quante casse piene di reperti,  di tutti i tipi,  vi sono nelle stanze segrete dei palazzi pubblici!

Niente di costoso, niente ” parcellone” a pomposi pseudo esperti o ” inventati” curatori di eventi che non servono …per ora! Modestia e buon senso!

Solamente una sana valorizzazione dell’esistente, dei volontari e appassionati, delle associazioni di specialisti potrebbe permettere di raggiungere certi risultati a costi bassi ( guardate che roba ” sti”  paleonto-speleo-archeo-o quello che sono …..che ogni tre, quattro anni ritrovano un reperto e tutto diventa ” un evento ” ….. e poi… quella geniale idea del restauro a telecamere aperte…geniale! Bravo il direttore del museo  con i suoi ! Vada a Castello o a Lugagnano  il delfino è già una star! ….pensate se in un qualche posto, quando sarà il momento, si potesse allestire una mostra,  con il delfino milionario,  che inglobi anche un grande acquario scientifico !  Una mostra che ci insegni come ci siamo evoluti e cosa siamo diventati!  Sogni… solo sogni?

Ma i sogni servono …purché non diventino incubi!

LUGAGNANO: FIERA FREDDA E …CALDA ACCOGLIENZA

La giornata di ieri a Lugagnano, come già detto in precedenti post, è stata caratterizzata dal una calda accoglienza organizzata dalla proloco insieme ad altri soggetti dell’associazionismo locale e dalle istituzioni ( difficile citarle tutte ma d’obbligo il giovane Sindaco e il presidente della proloco).

Non solo castagne, non solo vino ( che hanno avuto un meritato successo popolare), ma anche altri prodotti della terra, della nostra terra e dei trasformatori di tali produzioni…degli ottimi trasformatori.

Se le associazioni dei produttori e la giunta sapranno mettere a frutto questo successo ….tutto meritato….allora si avvierà una fase interessante per le ricadute in termini di reddito locale.

A Chiavenna o a Lugagnano potrebbe nascere un vero farmer shop a kilometri zero con vini, olio d’oliva della Valvezzeno ( che idea fantastica!), formaggi locali, ecc…..

Certo di strada da fare ce n’è parecchia…..ma le idee non mancheranno e neppure i canali finanziari per portare a casa tale risultato.

Certo Lugagnano ha dato un bel contributo all’affermazione di quello che da sempre definiamo le nostre eccellenze.

Ma attenzione…a nostro parere…deve valere  la logica del comprensorio e non dell’ isolamento; un paese da solo non va lontano se non fa sistema…due giovani sindaci….quattro giovani sindaci della valdarda-valtolla lo avran capito? Di chi stiamo parlando?  …ma dei sindaci, tutti giovani, di Castell’Arquato, Lugagnano, Vernasca e Morfasso!

Avete un patrimonio invidiabile e un associazionismo di alto livello: pensate alle vostre eccellenti pro-loco….Vezzolacca insieme e quelle di Lugagnano, morfasso, Vernasca, Castell’Arquato….e non solo!

colline, alte colline, valtolla...dolce valtolla
colline, alte colline, valtolla...dolce valtolla