I LIGURES ABITAVANO IN VALTOLLA

Parlare dei liguri antichi abitatori della valtolla è sempre molto difficile poichè, prima di tutto, non hanno lasciato, praticamente, quasi nulla di scritto….qualche manufatto, statua, monili …ma sempre poco.…Gli storici romani ne parlarono ma li dipinsero come dei perdenti, dei rudi, dei “barbari”…..Quello che scriveremo, quindi, lo abbiamo trovato in rete ma consideratelo un pò romanzato.

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Prima della colonizzazione romana, i liguri abitatori delle nostre aree appenniniche, erano popolazioni che vivevano di fatica.
Vi sono scritti degli storici del tempo romano che hanno trovato conferme in successivi ritrovamenti archeologici.

In queste zone…sul crinale dell’ Appennino, secondo tali fonti, vivevano di caccia, di pastorizia e di pratiche agricole.
Usavano manufatti litici ed ossei, lavorati con notevole abilità e stupende asce in pietra, levigatissime, affilate, molto robuste utilizzate per abbbattere i grandi faggi della nostra zona..

L’antico ligure era asciutto di fisico ma molto astuto e viveva relegato nella sua montagna in una zona vasta, molto vasta che comprendeva anche la nostra valtolla.

Erano più piccoli e scarni rispetto al gallo-celti e, con questi, ebbero diversi momenti di forte attrito in seguito alla migrazione di alcune popolazioni celtiche dalla vicina Francia proprio nelle zone prossime ai liguri.

Alla fine nel nord Italia riuscirono a convivere tanto i celti quanto i liguri……a convivere e niente più.

Secondo gli storici romani i liguri, rozzi abitatori della montagna, in realtà non si mescolarono con nessuno e ” tollerarono ” i cugini  celti.

Noi non abbiamo nulla per dimostrare che non erano rozzi abitatori della montagna ma sappiamo che qui vissero per migliaia di anni realizzando città come veleja, sistemi di difesa del territorio e manufatti vari.

Semmai erano fieri, pur conducendo una vita di tribolazioni dovute anche ai luohi ove si erano insediati nella fase preromana…ma per scelta e necessità e qui restarono poichè fortemente gelosi della loro libertà.

Gli storici romani parlano diffusamente di una una stirpe, oltre che rozza, anche fiera e indomita che passava la vita tra le foreste, in lotta perenne contro gli elementi e le belve.

Certamente i Liguri non erano conquistatori di terre e uomini, amavano vivere in sedi fisse dove c’era acqua, coltivando lino e orzo….le tribù liguri vivevano isolate le une dalle altre, come dei “Famigli” autonomi retti da un capo ma…..amavano molto anche la vita sociale e tenevano spesso conciliabula in apposite piazze e in campi di riunione come a Lugagnano.

La proprietà privata non  era in vigore e nei nuclei familiari esisteva una tendenza al matriarcato, anche se i figli erano riconosciuti dai padri.

UN FAMIGLIO LIGURESIn caso di grave pericolo i vari famigli si associavano per combattere, ma, finita l’ emergenza, riprendevano la loro vita indipendente.

Veneravano le vette delle montagne, le piante e, soprattutto, le sorgenti e i loro dei erano in relazione con questi elementi.

Il culto delle vette era spesso associato a quello dei venti e diverse iscrizioni ricordano la venerazione per il faggio, alto e forte, in grado di sopravvivere a chi lo ha piantato.

Il legame con la propria terra, quello che spingerà intere tribù a suicidarsi, piuttosto che affrontare la deportazione ad opera dei Romani, appare chiaramente connesso all’ adorazione per gli elementi che di quella terra- madre fanno parte.

La descrizione della caratteristica ligure viene dai vincitori, coloro che hanno avuto la sorte favorevole, coloro che erano più organizzati socialmente.
” Ligures, abituati alla fatica! E dal momento che la terra è coperta di alberi, alcuni di costoro per l’ intera giornata, abbattono gli alberi, forniti di scuri affilati e pesanti, altri, avendo avuto l’ incarico di lavorare la terra, non fanno altro che estrarre pietre… A causa del continuo lavoro fisico e della scarsezza di cibo, si mantengono nel corpo forti e vigorosi….In queste fatiche hanno le donne come aiuto.

Ca’ Dadomo, Settesorelle derivano forse dal fatto che nel famiglio una grande importanza era riservata alle donne?

Liguri ( dice lo storico Livio): con capigliatura lunga e irsuta, resistenti alla fatica, agili e velocità nella corsa…… e Cicerone narra di uomini attivi, forti e intrepidi e del medesimo avviso è Virgilio.

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