A Lugagnano ha esposto …Pina Rapaccioli, la pittrice del parco provinciale.

IMG_7607 copiaGiuseppina Rapaccioli era nata a Carpaneto P.no ma abitava a Veleia, nel territorio del parco provinciale dove per un tempo infinito ha gestito  il rifugio-bar sulla cima del monte.

Cittadina e commerciante che ha fatto onore alla valtolla-alta valdarda anche con i suoi quadri e le sue poesie. [ Nota: i 7 dipinti della sig.a Rapaccioli riprodotti con apparecchio fotografico risentono della “luce” della sala di esposizione]. Continua a leggere “A Lugagnano ha esposto …Pina Rapaccioli, la pittrice del parco provinciale.”

Castell’Arquato erede di Veleia ?*

IMG_7420 _SnapseedDALLA LENTA AGONIA DI VELEIA A… CASTELL’ARQUATO. La storia di Castell’Arquato, secondo le fonti scritte, inizierebbe nel secolo VIII.  Tuttavia si ritiene, e a noi piace crederlo, che la sua origine possa essere ben più remota.

Quando Veleia, oppidum ligure, poi municipium romano, scomparve nel IV secolo  Castell’Arquato era già sviluppata e aveva assorbito molta parte delle attività di Veleia. Continua a leggere “Castell’Arquato erede di Veleia ?*”

Veleia: primo giorno di convegno…un successo!*

IV convegno di Veleia, in primo piano il sindaco del Comune di Lugagnano e l'assessore alla cultura del Comune di Piacenza (a destra nella foto)
IV convegno di Veleia, in primo piano il sindaco del Comune di Lugagnano e l’assessore alla cultura del Comune di Piacenza (a destra nella foto)

Oggi, venerdì 20 settembre 2013, dopo circa 50 anni si è aperto il IV convegno internazionale di studi veleiati nella frazione di Veleia, nella zona archeologica più importante del nord Italia. Un grande evento culturale organizzato dal Comune di Lugagnano v.a., le Università degli studi di Bologna e Padova, la Soprintendenza dei beni culturali dell’Emilia Romagna, con la collaborazione del Comune di Piacenza e dei circoli culturali  “Valtolla” e  ” Via dei Monasteri Regi”.

Stamani il padiglione, predisposto per ospitare oltre 180 persone, era pieno in ogni ordine!  Relatori provenienti da numerose università nazionali, europee e dal Canada, studiosi, appassionati di storia e un numeroso pubblico….

I lavori sono iniziati con un breve saluto da parte del Sindaco di Lugagnano, Jonathan Papamarenghi, e dell’assessore alla cultura del comune di Piacenza, Tiziana Albasi.

Il prof. Pier Luigi Dall’Aglio dell’università di Bologna, responsabile del comitato organizzatore,  ha quindi avviato i lavori…

Relatori di alto profilo si sono succeduti, ogni 30 minuti, dalle prime ore della mattina fino a stasera alle ore 18,30 circa per spiegare ai convenuti “lo stato dell’arte” degli studi scientifici veleiati e dell’archeologia dell’epoca preromana e romana nazionale e europea . Un convegno veramente ottimo!

Ottimo successo anche per la mostra dei poster  e degli audiovisivi “veleiati” allestita  nei locali della canonica.

Domani (sabato 21 settembre) si continua con altre relazioni dalle ore 9 alle 18 circa.

* nei prossimi giorni il blog pubblicherà un ampio resoconto fotografico di questo grande evento culturale.

Veleia: maggio 1954-giugno 2012…

veleia teatro 1954: foto Croci da “Guida antologia valdarda valchero” (clic per ingrandire)

Circa 60 anni fa, nei primi anni ’50, Veleia sembrò finalmente destinata ad un buon sviluppo turistico ma le cose non andarono così.

Il foro che ancora ora si ammira deve gran parte  del suo aspetto attuale al soprintendente Giorgio Monaco che ottenne il benestare del consiglio superiore delle antichità che il 19 Ottobre 1952 venne a far visita al sito archeologico. Continua a leggere “Veleia: maggio 1954-giugno 2012…”

Veleia: il teatro antico 2012 guarda alle stelle….

veleia, foro romano

Saranno le stelle il filo conduttore del Festival di Teatro Antico di Veleia, che per l’edizione 2012 propone al pubblico cinque appuntamenti divisi tra scienza, mito, drammaturgia, grande musica e cinematografia.
La rassegna, sotto la direzione artistica di Paola Pedrazzini dell’associazione Cavaliere Azzurro, è stata presentata questa mattina in Provincia Continua a leggere “Veleia: il teatro antico 2012 guarda alle stelle….”

Veleia: oggi l’infiorata, la gente e…prossimamente….

infiorata di veleia

Questo che oggi, Corpus Domini, si è inaugurato è il 46° anno che viene composto il tappeto fiorito, “l’infiorata”,  nella chiesa di Veleia dedicata a Sant’Antonino. Tra le ombre scure, rischiarate da qualche raggio di luce, in silenziosa ammirazione e Continua a leggere “Veleia: oggi l’infiorata, la gente e…prossimamente….”

Veleia: Voci dal tempo, echi e misteri….

mostra a veleia (estratto guida della mostra ); clic per ingrandire

Inaugurata sabato scorso, 21 aprile 2012, l’esposizione di Veleia “voci dal tempo” di cinque artisti contemporanei (Giacomo Galli, Chiara Madoi, Francesco Madoi, Guido Mori e Alexander Jarque) accompagnerà i visitatori nel foro antico fino al prossimo 30 settembre. La città di Veleia “romanizzata”, divenne oggetto di attenzioni per le sue acque termali e la sua ubicazione tranquilla…..poi  “misteriosamente”, forse lentamente,  scomparve……tra la fine del III° e l’inizio del IV° secolo d.C..

Da allora… echi e leggende, antiche presenze, mistero, folletti e orme misteriose del diavolo…….che il tempo non ha cancellato. Continua a leggere “Veleia: Voci dal tempo, echi e misteri….”

Valtolla e Valdarda: zona a vocazione o altamente turistica?

castell'arquato, primavera 2012

No, così non è! Facciamo tutti gli sforzi che occorrono ma per favore smettiamola di pensare che questa sia una zona altamente turistica…

Lo potrebbe diventare ma di strada da fare ne abbiamo parecchia! Ora che i problemi quotidiani sono più importanti e il lavoro pure, il turismo potrebbe rappresentare…..potrebbe ma non è ancora così!

Se escludiamo i luoghi vocati naturalmente, che sono “invasi” da visitatori in occasione di certe belle manifestazioni che vi si organizzano, la Val d’Arda si presenta ancora poco ospitale (in senso strettamente turistico) e poco attrezzata. Fa fatica a crescere un “sistema” …un sistema integrato di vallata.

Con questo non vogliamo sicuramente disconoscere gli sforzi arquatesi, quelli di Vigoleno o di Veleia…ecc..ecc.. Continua a leggere “Valtolla e Valdarda: zona a vocazione o altamente turistica?”

Veleia devastata da soldatesche

L’Appennino è ampiamente interessato da frane anche antiche e non per questo è stato abbandonato ma….Veleia invece si!  Dopo una grande frana (pare!) il luogo fu abbandonato e per secoli se ne persero addirittura le tracce.

In qualche occasione alcuni grandi studiosi sostennero che forse non di sola frana …sparì Veleia! Forse la zona aveva perso d’importanza, le “strade” dei commerci avevano cambiato direzioni, il luogo era, oltretutto, stato interessato anche da una grande frana  e l’oblio divenne inevitabile.  Tutto questo “declino” potrebbe aver  subito un accelerazione  in epoca di decadenza dell’impero…

Si erano persi interessi commerciali e “termali”  e, come accadde a altre tante zone “interne”, anche questa fu lasciata in balia si se stessa e di soldataglie sbandate che saccheggiavano e uccidevano….

Ci potrebbe stare che per oltre 2-3 secoli (un periodo lunghissimo!!) queste zone,  al margine dell’ ex impero in lenta e inesorabile decadenza, restate probabilmente senza stabili difese istituzionali fossero divenute, come altre, terra di scorribande di soltataglie e mercenari che ne accelerarono il definitivo abbandono…..

Le scorribande significavano morte, distruzione di beni e messi, violenze e terrore perenne che non potevano che essere tollerate e che costringeva le popolazioni sempre più a “ricercare” difesa ….e difensori.

Ipotesi e interrogativi ai quali gli studiosi cercano da anni di dare risposte ma quando arrivano a qualche possibile certezza…..eccoti una nuova ipotesi frutto di rigorose ricerche di esperti….

Le ipotesi della dott.a Calvani (dalle quali traiamo spunto per il post) pubblicate 35 anni fa  circa dalla guida antologica della Valdarda siamo sicuri siano state interamente esplorate?

Una certezza l’abbiamo maturata: Veleia soffre, ancora come 35 anni fa, più che mai di scarsa valorizzazione turistica….una risorsa “azzoppata” perché quel poco che si riesce a fare è solo da ascrivere al merito locale e, si sa, comuni e provincia non sono “pieni di soldi” neppure da noi.

Veleia oltre 1600 anni fa….

Impressionante vedere come tanta gente affollasse il foro di Veleia nel dopoguerra che aveva questo aspetto "nudo" senza piante..(clic per ingrandire)

Nel versante destro del Chero sorgeva questa cittadina che i romani “domarono” dopo aver regolato definitivamente i conti con il nemico numero uno del tempo: Annibale.

Sicuramente “ligure”, appartenuta a tribù di italici antichi che popolavano il nostro appennino, parte di quello piemontese e il ligure…..quelli che si erano “mescolati” con le popolazioni celtiche del nord Italia ecc… e che qui vivevano ben prima dell’insediamento dei romani.  Veleia dovette essere molto importante, per la sua collocazione, anche dal punto di vista commerciale. In un recente e interessante convegno, in Veleia,  abbiamo sentito nuovamente tracciare un profilo della città che la voleva crocevia di scambi commerciali, centro “logistico ante litteram” tra la pianura padana e il nord  e la costa ligure [oltre che  importante per le zone interne della regione].

Qui giungevano varie merci trasportate su carri trainati da animali domestici provenienti dalle zone meno impervie, quelle piane  del nord, del nord Est che venivano caricate su animali da soma, sulla  loro groppa per poter percorrere le piccole strade, i sentieri, “le piste” che erano soggette a frequenti smottamenti e che in tal modo potevano dirigersi verso Sud, verso la costa tirrenica, verso Roma. Dunque Veleia centro logistico di scambio merci (proprio come oggi succede nei centri logistici dove le merci giungono su carri merci ferroviari e vengono “trasbordati” sui TIR) dover al carretto si sostituiva la “soma”. Dovevano esservi stalle, scorte di fieno, magazzini, alloggi, caserme militari, taverne e templi per pregare, luoghi per riunire la popolazione, le terme,  infrastrutture …..fognature, cimiteri…

Dovevano esservi porte d’ingresso e d’uscita dalla città, strade che la raggiungevano…..strade e/o piste che si inerpicavano tra i monti per dirigersi verso la sponda del Tirreno….

Ma allora fu veramente una frana che consegnò la città di Veleia ad un oblio durato oltre 14 secoli? Tanto da dimenticarne addirittura il nome?

Di sicuro l’insediamento umano in tutta la zona  dovette essere sempre molto importante,  tanto con Veleia in pieno splendore quanto nel periodo dell’oblio.

Ma come vivevano gli abitanti di Veleia? Perché abbandonarono la città?  Vi furono gravi incursioni barbariche pre e post caduta dell’ impero romano?

[gli storici datano la fine dell’impero romano d’occidente con il 476 d.c. ma nel nord del Paese, da queste parti, iniziò ben prima…].

Il suo ruolo lo assunse da subito Castell’Arquato?

[considerazioni elaborate in seguito alla partecipazione al convegno dei storia antica dello scorso 23 luglio 2011 in Veleia]

Veleia: convegno sulla storia locale (+aggiornamento delle ore 19); ipotesi storiche per Veleia e Castell’Arquato….

Stamattina è in corso una sessione di storia del nostro Paese incentrata sulla zona veleiate.
Monsignor Ponzini sta parlando dell’ importanza della chiesa locale dedicata a S.Antonino e ne traccia un profilo…contestualizzandolo nella storia locale.
Massimo Pallastrelli, storico locale, collaboratore della rivista “quaderni della valtolla” ha ricordato Angelo Carzaniga…studioso primario della storia locale, fine ricercatore, fondatore della rivista citata.
La seduta della “deputazione” è dedicata a Carzaniga.
Continua…….

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convegno

AGGIORNAMENTO ORE 19: non essendoci documentazione ci limitiamo a citare poco più dei “titoli” trattati e a fare semplici e molto personali considerazioni.

Dopo Monsignor Ponzini e il prof. Massimo Pallastrelli sono intervenuti …

Giorgio Petracco che ha esposto una interessantissima ” storia più antica di Castell’Arquato”  da “Antium a Fines Castellana”. Castell’Arquato, erede di Veleia,  citata in documenti del 760 d.c. sembra averne raccolto i fasti [se tali si possono chiamare] e l’eredità dopo il suo “misterioso” abbandono o decadenza avvenuto nel III° secolo, nel 270 d.c. circa. Se questo è potuto essere lo è perché, Castell’Arquato,  è stata “romana”, contemporanea della Veleia imperiale. Per giustificare tale sua affermazione, il professore, ha esposto la “storia” del toponimo “Arquato”, presente in diverse parti d’Italia e sempre per indicare un luogo romano [Arquata Scrivia, Arquata del Tronto, Arquà….]. Il professore ha sostenuto che  doveva esserci, da queste parti, “qualcosa” di arcuato molto rilevante tipo  un ponte ad archi o un acquedotto romano… A castello non vi sono tracce di vecchi acquedotti ma, fino ad un paio di secoli fa circa, era presente uno stretto ponte arcuato che attraversava l’Arda e permetteva di entrare nel vecchio borgo……(riprenderemo il tema..). Continua a leggere “Veleia: convegno sulla storia locale (+aggiornamento delle ore 19); ipotesi storiche per Veleia e Castell’Arquato….”

Veleia, sabato 23 luglio ore 9,30: va in scena la storia.

clic per ingrandire

Dopo il  “Festival del teatro antico” che ha registrato un grande successo l’attenzione si sposta verso l’interesse storico. L’iniziativa viene dalla Deputazione di storia patria per le province parmensi e l’intenso programma si svilupperà in una delle sale della “domus veleiatis”, la storica canonica dell’antica pieve recentemente restaurata dall’amministrazione comunale.

Il sindaco Papamarenghi farà gli onori di casa per un convegno di alto livello che presenta un ricco programma….

M. Pallastrelli, Commemorazione di A. Carzaniga

G. Bottazzi, Veleia. Nuove prosepttive per la ricerca del centro storico

D. Ponzini, La pieve di S. Antonino di veleia ed il ritrovamento del corpo del Santo nel IV sec.

G. Petracco, La storia più antica di Castell’Arquato da Antium a Fines Castellana

A. Bergonzi, Un’alternativa alla Francigena ufficiale da Vigoleno a Gravago

A. Magnotta, Briganti e povera gente sull’Appennino tra ‘500 e’ 800.

G. Magistretti, La Bobbio – Pontremoli (via degli Abati)nel quadro delle comunicazioni tra Pavia e Lucca

G. Mortali, Bedonia, la Primogenita della provincia di Parmaed i suoi territori nei moti dell’Unità d’Italia

D. Fava, presenta il sito web  di Ager Veleia

Valtolla: a Veleia si inaugura la domus Veleiatis

veleia maps (clicca per ingrandire)

Il nostro sito archeologico di Veleia, poco per volta….poco per volta…..sta rimettendo a nuovo i suoi gioielli.

Ne abbiamo parlato anche nei mesi scorsi e,  dall’assessore alla cultura di Lugagnano val d’arda, Valeria Tedaldi, abbiamo ricevuto questo invito per tutti…per Domenica 5 giugno 2011 nella  mattinata….

L’antica canonica, posta all’ingresso della zona archeologica, è stata recuperata e ora è disponibile per attività culturali.

Per saperne di più clicca sul sottostante URL…

https://www.facebook.com/event.php?eid=214042911963602

Valtolla-valdarda: un Sindaco l’ha detto!

Un Sindaco, stando al bel resoconto della giornalista Sabina Terzoni de “la cronaca”, nel corso della solenne inaugurazione del rinnovato ufficio turistico arquatese avrebbe pronunciato la seguente frase: ” Lo sviluppo è una peculiarità del nostro Paese e dobbiamo puntare sul turismo invece dello sviluppo industriale. Vi sarà massima collaborazione tra Antea e il Comune perchè il nostro è uno dei borghi più belli d’Italia e è giusto che venga valorizzato come merita, anche in vista del bicentenario della nascita di Verdi nel 2013. A livello turistico dobbiamo girare  pagina, lasciarci alle spalle le vicissitudini che ci sono state e essere certi che abbiamo un paese unico dal punto di vista urbanistico…..” l’ufficio turistico sarà a disposizione dell’intera vallata coinvolgendo realtà e iniziative come Veleia, Vigoleno, l’abbazia di Valtolla, il Piacenzianische tour, il parco provinciale del Monte Moria, la riserva del Piacenziano e il parco dello Storone fino all’abbazia di Chiaravalle della Colomba.

Tutto questo pronunciato dal Sindaco di Castell’arquato Ivano Rocchetta.

Niente lunghi discorsi: chiarezza e basta! Un Sindaco della valdarda, il primo, lo ha detto: …dobbiamo puntare sul turismo invece dello sviluppo industriale.

Sicuramente non ha voluto assolutamente precludere alla formazione, se necessario, di aree produttive ma con localizzazioni, tipologie ceertamente non contrasatanti con ” la scelta “…di campo appena esposta.

Che dire? In bocca al lupo alla cooperativa Antea [nuovo gestore dei servizi turistici locali], all’amministrazione che crede nel “bello” del borgo e del comune che amministra e nell’intera vallata che ne fa da eccellente corollario.

Oggi nevica ma siamo inquieti…

foto 1- clicca per ingrandire

Stamattina nevicava …..ma ieri pomeriggio nella zona a cavaliere tra la valdarda e la valchero….

C’èra bel tempo, leggermente coperto e non particolarmente freddo.

Il nostro primo obiettivo era raggiungere il parco provinciale del monte Moria per andarci a bere un buon bicchiere di vino rosso.

La nostra idea, avendo pranzato a …..[in zona] era di raggiungere il parco Moria  dalla frazione morfassina di  Taverne pur avendo letto il cartello posto nei pressi della chiesa di Rabbini, proprio all’imbocco della strada.

Giunti a Taverne, alla biforcazione stradale, si imbocca la direzione per il parco e qui c’è la seconda transenna che segnala l’interruzione.

Sembra che il divieto sia poco considerato e infatti giunti sul luogo ci rendiamo conto che …. Continua a leggere “Oggi nevica ma siamo inquieti…”