VIGOLENO: IL REPORTAGE DEL NUOVO GIORNALE

Il nuovo giornale è il settimanale piacentino della diocesi di Piacenza e Bobbio che ha pubblicato lo scorso 12 marzo  un importante reportage sulla situazione delle frane a vigoleno che vi riproponiamo.

L’articolo è frutto del corrispondente locale del settimanale, Elena Eleuteri, che ha fatto un interessante (e molto letto ) articolo.


UN’ALTRA SETTIMANA DA PAURA
Gli abitanti preoccupati: stiamo aspettando i fondi, ma le frane purtroppo non aspettano.
Le ferite profonde che segnano il territorio su cui sorge l’antico borgo medievale di Vigoleno, nel comune di Vernasca, sembra continueranno ad aprirsi. Un’altra settimana di maltempo, con nevicate e abbondanti piogge, rischia di far precipitare una situazione purtroppo già drammatica.
Dopo le ultime frane che sabato hanno lasciato senza gas tutta la parte inferiore del comune di Vernasca e che hanno imposto la chiusura della strada che costeggia il borgo, la gente si aspetta interventi concreti per arginare l’emergenza con cui ormai convive dall’autunno scorso.
“Le frane ci sono, sono pericolose e sono anche vicino alla chiesa – ha commentato il parroco, don Roberto Tagliaferri -.
Ci sono stati alcuni interventi, ma purtroppo non sono riusciti a risolvere la situazione del territorio, geologicamente molto instabile. Il rimbalzo delle responsabilità poi non aiuta: la tendenza è quella di continuare ad accusarsi a vicenda, invece bisognerebbe farsi carico dei problemi per cominciare ad affrontarli”.
Dopo l’emergenza della settimana scorsa il sindaco Gianluigi Molinari,….. impossibilitato ad agire per mancanza dei fondi necessari per migliorare la situazione, aveva preso la decisione di fare intervenire il tg satirico Striscia la Notizia. “Robe da matti”, c’è chi dice.
Sta di fatto che Capitan Ventosa è arrivato e ha portato il caso di Vigoleno agli occhi ti tutta Italia.
Ora si resta nella speranza che i soldi arrivino presto e che la natura conceda al borgo medievale almeno un po’ di tregua.
LE OPINIONI DELLA GENTE
La voce dei giovani.

Cristina Illica Magrini è una ragazza di 18 anni di Vigoleno che studia a Piacenza, al Liceo Colombini. Dalla sua testimonianza si intuisce bene il disagio che ogni giorno deve affrontare insieme a tanti suoi coetanei. “Ancora oggi a causa delle frane i mezzi pubblici fanno percorsi alternativi e alcuni ragazzi di Vigoleno ogni mattina devono essere accompagnati in macchina alle fermate raggiungibili dal bus per un lungo tratto di strada, pur avendo pagato l’intero abbonamento – riferisce -. Proprio oggi il pullman su cui viaggiavo insieme ad altri studenti è stato obbligato a tornare indietro a causa di una nuova frana vicino al castello. Già l’anno scorso mi aspettavo che si prendessero provvedimenti, ma la situazione non è migliorata”.
“Oltre al fatto che Vigoleno, una delle più belle mete turistiche della zona, viene sminuito da questi disagi – commenta – c’è anche la preoccupazione che il problema, da tempo ignorato, possa aggravarsi sempre di più. Non so di preciso chi si debba occupare di dare delle risposte, ma penso che sia davvero il momento di fare qualcosa”.

All’origine delle emergenze c’è l’intervento dell’uomo?

Fausto Ferrari, di Vernasca, commenta così i fatti: “a Vigoleno si sono voluti costruire dei parcheggi ad ogni costo, anche non tenendo conto del parere degli esperti, che consigliavano di evitare gli sbancamenti soprattutto ad ovest del paese, dove infatti è avvenuto un grosso smottamento della strada che ha divelto anche i guard-rail”.

“Per quanto riguarda le frane sopra il parcheggio a est e sotto le case di Castelsottano, basta recarsi sul posto – dice – per rendersi conto di quanto l’intervento dell’uomo sia stato determinante: proprio sotto le case di Castelsottano, l’amministrazione comunale ha spianato e rosicchiato la montagna per costruire un’area attrezzata. Per evitare l’emergenza forse sarebbe bastato un po’ di buon senso. Ma ora quello che forse è meglio fare è cominciare a lavorare almeno su una frana usando quei fondi (170mila euro) che la Regione ha già messo a disposizione: sono tanti soldi, per chi li sa usare. Non bisogna agire come l’anno scorso, quando dopo le prime frane l’amministrazione comunale è rimasta semplicemente in attesa degli eventi”.
La paura di restare isolati.

“L’anno scorso la situazione di emergenza a Vigoleno ha imposto la chiusura della strada e il borgo è rimasto quasi isolato per mesi. Il disagio è anche di chi come me ha degli esercizi commerciali e si vede improvvisamente diminuire i clienti”, commenta Raffaello Illica Magrini, proprietario del bar ristorante “Taverna al Castello”, situato proprio all’interno del borgo, a pochi passi dalla chiesa. “Si nota benissimo che la caduta di terra e sassi ci minaccia ancora – evidenzia -. L’anno scorso mio fratello ha schivato la frana per un pelo, stava passando proprio di lì in auto, con a bordo il suo bambino. Però quando subentra la politica poi fa le sue strade, ci vogliono i soldi per cominciare gli interventi, li stiamo aspettando, ma la frana non aspetta. Non si può incolpare né il sindaco né la Provincia, ma nemmeno possiamo stare a guardare. Ci sentiamo anche arrabbiati: abbiamo tre parlamentari piacentini eppure non si riesce a venire in soccorso di uno dei borghi medievali più belli d’Italia”.

IL SINDACO MOLINARI: HO ANCORA FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI
Sindaco, ormai la situazione a Vigoleno è drammatica: cosa si può dire ora concretamente alla gente? Quando inizieranno i lavori?

La realtà è che l’anno scorso quando si sono verificati i primi danni abbiamo decretato lo stato di emergenza e la segnalazione è passata dalla Provincia, alla Regione, al Ministero. E’ stato emesso un decreto regolarmente firmato dal Presidente del Consiglio, eppure è da luglio che non riusciamo ad ottenere i fondi di cui abbiamo bisogno. Ora la regione ci ha messo a disposizione del denaro e a giorni vorremmo iniziare i lavori sulla strada delle Rive. Ma abbiamo bisogno soprattutto dell’aiuto del Governo. Io sono fiducioso: ho l’impegno dei parlamentari piacentini e quello di Bertolaso. Tuttavia sono anche consapevole della lunghezza delle procedure: bisogna aspettare che ci vengano destinati i fondi, bisogna emettere gli atti, poi fare i progetti. Se le cose vanno avanti così non riusciremo a muoverci prima di quest’estate e questo significa che rimarrebbe scoperto proprio il periodo primaverile che è quello più pericoloso.
Chi deve cominciare ad assumersi la responsabilità di ciò che è accaduto?
Il Comune non poteva che fare quello che ha fatto, così come la Provincia. Il problema è che in un sistema che funziona ad un evento deve far seguito un iter procedurale certo e questo per noi non si è verificato. Il sindaco rileva le condizioni di sicurezza, ma qualcun altro deve mettere a disposizione delle risorse. Alcuni hanno detto che ciò che è successo dipende dai lavori fatti dall’Amministrazione, ma vorrei fare notare che i punti più sensibili agli smottamenti (Castelsottano, Cascina, Crocillone) sono proprio quelli dove non sono stati fatti interventi. Anche le frane sulla strada delle Rive sono avvenute a monte delle zone in cui si è lavorato. Non era facile nemmeno fare manutenzione: un tempo erano gli uomini che lavoravano i terreni ad occuparsene volta per volta, ma oggi ce ne sono molti meno.
Si è molto discusso anche sulla sua decisione di fare intervenire Striscia la Notizia…
Abbiamo cercato di segnalare anche in questo modo che per come stanno le cose è a rischio la sicurezza della nostra gente. L’intervento di Striscia ha d’altronde semplicemente documentato uno stato di disagio che ai molti non era chiaro. Alcuni potevano pensare che noi ci lamentassimo tanto per lamentarci. Ma qui qualcuno si deve rendere conto che c’è una situazione di emergenza e che a questa devono seguire provvedimenti concreti sennò ogni anno si ripresentano gli stessi problemi.
Elena Eleuteri

COMMENTO DEL BLOG

Sull’articolo del nuovo giornale niente da commentare…..hanno registrato opinioni e commenti dei cittadini e intervistato il Sindaco, hanno fatto un ottimo lavoro  di cronaca.

La preoccupazione che traspare forte dai cittadini intervistati è che, ora,  non si sia tempestivi, che si facciano errori, che non attivino sufficienti mezzi per sanare la situazione definitivamente…sono “preoccupazioni” e ….speriamo restino tali…..

A Piacenza  di parlamentari  ne abbiamo 5 : Foti, De Micheli, Bersani, Migliavacca, Polledri….e non mancano neppure i consiglieri e gli assessori regionali: Bruschini, Francesconi, Beretta, Fogliazza e Domenica vi sono le nuove elezioni …..chi deve si dia da fare!….Senza tante chiacchiere!

Sui tempi: …..con tutta la buona volontà, vista la situazione……occorrerebbe fare subito….subito…ma qualche dubio lo nutre pure il Sindaco!

In questo momento, lo ripetiamo, conta fare presto e bene!



2 pensieri riguardo “VIGOLENO: IL REPORTAGE DEL NUOVO GIORNALE

  1. Vigoleno è bellissimo !
    conserviamolo…per il presente e per il futuro.
    vigoleno frane a parte è attivissimo…..
    arte, castello, vin santo….iniziative…..leggete i siti web del luogo!
    vigoleno prepara la sua stagione turistica primavera-estate…con tante belle iniziative.

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