Valtolla: troppo breve il tempo turistico…

A PROPOSITO DEL POST DEL 17 FEBBRAIO  2011….scrive un amico operatore turistico “ ….Io ci ho provato ad aprire alla collina un piccolo albergo . Ti do solo questi numeri: Preventivo 280.000 euro, finanziamento regione 100.000 (fondo perduto) il resto a mio carico Allora 150.000 finanziati dalla banca restituibili in 15 anni diventavano 200.000……e quanti clienti avrei dovuto fare per ammortizzare…..il nostro lavoro nelle colline inizia a fine scuola e finisce a settembre,  troppo breve il tempo turistico….”

Partiamo dall’ultima, sacrosanta, affermazione: il nostro lavoro nelle colline inizia a fine scuola e  finisce a settembre,  troppo breve il tempo turistico….

Da anni sentiamo ripetere nei convegni anche locali che senza realizzare capaci e moderne strutture ricettive [ posti letto] non si fa turismo.

Strutture con almeno 25 camere [ per ospitare almeno una comitiva che viaggia in pullman….] dotate di tutti i moderni comfort… ecc…ecc….

Noi non siamo esperti e lasciamo le analisi scientifiche ai titolati …..

Facciamo alcuni ragionamenti, molto più terra terra, senza riparlare di Castello, Vigoleno  e delle loro potenzialità che ben conosciamo.

Solamente una premessa generale: sviluppando “turismo” è inevitabile “ospitare” anche qualche imbecille di troppo [questo vale per tutti i luoghi deputati a turismo nel mondo! Anche gli imbecilli viaggiano!];

1-   BOSCHI: siano maggiormente fruibili per visitatori e turisti  [ quando va di lusso solamente il 10 % delle castagne e dei funghi viene raccolto da veri agricoltori e nessuno ne fa vera attività economica quindi……basta con le ipocrisie e i falsi difensori della montagna e della natura….facciamo di tutto affinché  vi siano ottimi sentieri, ottime possibilità di sosta e poi cresceranno ristoranti, B&B, agriturismi ecc…..perché l’alternativa sono i lupi e i rovi;

2-   PARCHI E RISERVE: debbono divenire  realmente fruibili, ben tenuti con reali percorsi interni adatti a tutti [ anche qui abbiamo visto delle cose che fan ridere!!! Falsi difensori di una natura per i ratti ma non per l’uomo!],  aree pic-nic, aule didattiche, cartellonistica ben tenuta [avete visto in che stato sono molti cartelli del Piacenziano?]….Lavoriamo bene su questo e diventeranno attrattiva definitiva e non sporadica o casuale….creeranno anche un po’ di lavoro che manca tanto diretto, quanto indotto.

3-   PAESAGGIO IN GENERALE: vi sono parti dei nostri ambienti che sono veramente eccellenti ma sono tenuti malissimo e degradati [ la diga di Mignano e i suoi sentieri;  le strade d’accesso al parco del monte Moria; alcune periferie dei comuni a cominciare dal Passo del Pelizzone….];  pertinenze di taluni ristoranti e locali pubblici che “ non attirano” di certo un visitatore ; ” rattamaia” ovunque, scheletri di costruzioni e ancora frane e smottamenti, un vero far west da “ città abbandonata”.  Il visitatore nota di più un rottame di un auto abbandonata in un campo o ai bordi del bosco  che la bella montagna; il visitatore nota subito la strada dissestata, il locale pubblico “sporco”, in disordine,  le casse di bottiglie vuote parcheggiate davanti all’ingresso, il lavandino rotto “scaricato “ nel bosco, il sentiero-non sentiero, i prezzi assurdi rispetto alla qualità del servizio…e le bellezze naturali passano in secondo piano.

4-   CASE DI SASSO: le case di sasso o rurali in genere sono una risorsa da valorizzare; la loro sistemazione …anche incentivata… crea lavoro e favorisce il commercio nel territorio che, di concerto, deve diventare attrattivo-bello; Bello affinché diventi possibile attrarre chi ama la casa o la seconda casa in campagna…dove trascorrervi lunghi periodi di tempo libero  e “vita” nel territorio; oggi certe nostre “periferie” faranno scappare anziché attrarre…

5-   TEMPO LIBERO: gli eventi e la gestione del tempo libero, in tutto questo sopraddetto, devono essere  coordinati e non ripetitivi, territoriali e originali; le sei -sette fiere o manifestazioni storiche  debbono essere valorizzate, incentivate….rivisitate….[ma siamo già a buon livello].

Piccole riflessioni che ci fanno giungere ad una conclusione [ ribadiamo senza ripeterci su Castello e Vigoleno…]: bello, buono, pulito, ordinato, prezzi giusti, eventi e gestione intelligente del tempo libero…..ottimi prodotti enogastronomici tutti integrati sono una possibile chiave di successo di un territorio che dopo tutto questo potrebbe anche poter disporre di alberghi moderni.

La gente deve girare e averne l’occasione per farlo bene, per divertirsi, riposarsi senza essere “spennati”, maltrattati, malvisti….senza dover “sopportare” ambienti devastati, sporchi, fumanti, passando in strada da “schifo”, visitando paesi dove neppure un caffè è possibile bere….

TURISMO? Si ma quanta pazienza e azioni ancora da intraprendere!

Nell’attesa, a proposito di ricettività,  mancano ancora all’appello agriturismi, B&B, trattorie e campeggi….

PROVOCAZIONI? PARLIAMONE.

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