Castell’Arquato: quando lo spettacolo assume le sembianze della storia…

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Le foto di questo album sono visibili e scaricabili cliccando qui!

Testo di Sergio E. Valtolla per Valtolla’s blog©

Da undici anni Castell’Arquato rivive un week end settembrino nel medioevo.  Centinaia di figuranti e di artisti,  di volontari locali (che, per inciso, sono impegnati ben oltre lo spazio dei due giorni della manifestazione…) e importanti collaborazioni istituzionali permettono la riuscita di “Rivivi il medioevo”, manifestazione che sfiora la storia, veste i panni del folklore migliore, garantisce spettacolo e divertimento per migliaia di visitatori che affollano il Borgo dove, da quest’anno, si è svolta l’intera manifestazione. Continua a leggere “Castell’Arquato: quando lo spettacolo assume le sembianze della storia…”

Valtolla: ieri in mille per dire No al carbone da rifiuti (foto articolo)

2015-05-24-no carbonext web 1 LR-3739Mille dovevano essere e forse erano di più! Tanti sono stati ieri, domenica 24 maggio 2015, i partecipanti alla marcia per dire NO al Carbonext nella cementeria della Valdarda. Perché “la Valdarda ha già dato” e con questo impianto si aggraverebbe la situazione ambientale, hanno sostenuto i promotori della grande manifestazione popolare, forti di una petizione popolare che, in poco tempo, è stata firmata da oltre  5000 persone della vallata da Fiorenziuola a Morfasso e da tanti valligiani emigrati all’estero. Continua a leggere “Valtolla: ieri in mille per dire No al carbone da rifiuti (foto articolo)”

Castell’Arquato: molto di più di un bel borgo…

2015-02-19- crochi al boscone LR -2275Ai più è conosciuto come uno dei più bei borghi medioevali d’Italia. Un riconoscimento giustificato e meritato.

Ma inoltre, oltre alle eccellenze storico-artistiche, il territorio comunale di Castell’Arquato ospita tre importanti emergenze naturalistiche.

Bosco di Santa Franca, Riserva del Piacenziano (ora unificata con il Parco dello Stirone) e il boscone Verani. Continua a leggere “Castell’Arquato: molto di più di un bel borgo…”

Castell’Arquato erede di Veleia?

Castell'Arquato
Castell’Arquato

DALLA LENTA AGONIA DI VELEIA A CASTELL’ARQUATO (¹)

La storia di Castell’Arquato, secondo le fonti scritte, inizierebbe nel secolo VIII.  Tuttavia si ritiene, e a noi piace crederlo, che la sua origine sia ben più remota.

Quando Veleia, oppidum ligure, poi municipium romano, scomparve nel IV secolo Castell’Arquato era già sviluppata e aveva assorbito molta parte delle attività di Veleia.

Uno dei massimi esperti del sito archeologico, il prof. Criniti, afferma che la vasta frana degradante da sud verso nord, su cui il centro di Veleia era collocato, aveva costretto e permesso ai Romani di operare i terrazzamenti necessari per le infrastrutture fondamentali; la successiva mancata manutenzione, e lo scarso controllo di tale “movimento”, fu in seguito la causa primaria della decadenza e della sua definitiva eclissi, fino alla sua riscoperta del 1747.

Altre cause, come una terribile epidemia di vaiolo dell’età antonina e probabili, successive, scorribande di mercenari, sbandati e invasori “barbari” dovettero fare il resto.

Nel frattempo tutte le attività importanti erano state trasferite a Piacenza e forse a Parma e a Fidenza, all’epoca fiorenti municipi romani. Parecchi degli abitanti più legati alle attività locali restarono in zona spostandosi verso la pianura, verso la Via Aemilia, la più importante via di comunicazione che i romani avevano realizzato nella pianura del Po. Uno degli approdi “naturali” di tale “migrazione” fu proprio la vicina Castell’Arquato, che già viveva una sua stagione di successi.

Dalla prima campagna di scavi per ritrovare i resti dell’antico municipium di Veleia, emerse una città in forte declino, e forse anche poco abitata, dove tutto sembrava si fosse già fermato da tempo, una citta abbandonata ben prima della “catastrofe naturale” che la travolse.  Quasi come se, gli antichi abitanti, si fossero rassegnati al destino inesorabile che condannava la loro città rappresentato dalla lenta discesa delle gigantesche frane che si staccavano dai sovrastanti monti Moria e Rovinasso.

 

CASTEL TORQUATO DIVENTA CASTELL’ARQUATO

Parecchie delle attività commerciali e civili dell’antico municipium veleiate, progressivamente, erano state trasferite a Castell’Arquato, pare proprio già dal II secolo.

A tale periodo, di conseguenza, a noi piace crederlo, si può far risalire la fondazione di Castell’Arquato. Il luogo scelto era l’altura tufacea, tra l’Arda e il Riorzo, nella parte finale, verso nord, dei calanchivi monti Giogo e Padova, dove ancor oggi sorgono i  più bei “monumenti naturali” del piacentino.

Era un “patrizio” romano, tal Caio Torquato, che edificò, non sappiamo con esattezza quando, un fortino e una torre difensiva, con una serie di edifici civili e probabilmente religiosi nello stesso sito. Il luogo fu ribattezzato Castel Torquato e in seguito divenne Castell’Arquato.

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mutatio (dal web); come poteva presentarsi quella di Fontana Fredda

Si ipotizza che, in una certa epoca,  uno dei migliori collegamenti che conducevano all’ancora importante municipium di Veleia, dalla Via Aemilia, dovesse partire dalla intersezione della Via citata con la mutatio(²) di Fonteclos (stazione fortificata per il cambio dei cavalli di Fontana Fredda), che toccasse Castell’Arquato, dove già esisteva un ponte romano, le cui tracce sono state rinvenute nel secolo XIX(³),  e Lugagnano, ai confini tra i pagi(³ª)Floreius e Velleius. Poi i tracciati (poco più che tratturi, da percorrere a piedi o con animali da soma, utilizzati per i commerci e le attività civili e militari) s’inoltravano verso l’Appennino, soprattutto verso i luoghi dei Luni e dei Lucchesi, passando per Bardi, Borgo Val di Taro e per il passo del Brattello.

Con la decadenza di Veleia, la più importante intersezione con la Via Emilia, per raggiungere agevolmente i Luni, i Lucchesi e Roma,  attraverso Castell’Arquato, erede a pieno titolo di Veleia, e fiorente centro economico e militare, venne individuata nella mansio di Florentia (Fiorenzuola d’Arda). Inevitabile che, a quel punto, si tracciasse una nuova direttrice, agevole, per raggiungere l’Appennino: la Strada Castellana, che permettesse a commercianti, militari, pellegrini e viandanti di raggiungere Castell’Arquato, in poco tempo e in massima sicurezza.

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come poteva presentarsi una mutatio sulla Via Emilia (luogo di riposo e riparo notturno, dove si cambiavano e/o si facevano riposare i cavalli). Mansio (Fiorenzuola d’Arda ai tempi) era un’evoluzione più strutturata con magazzini di deposito, qualche soldato di guardia, alloggi per ufficiali e ricchi mercanti di passaggio.(immagine del web)

Caduto l’impero Romano, terminate le sanguinose guerre tra Bizantini e Goti, e tra Bizantini e Longobardi, Castell’Arquato non cessò di essere ritenuto uno dei centri  economici, militari e religiosi più importanti della provincia, sede di una delle maggiori Pievi Cristiane, dalla quale arrivarono a dipendere oltre 30 Chiese e Cappelle sparse in un territorio vastissimo. Proprio in epoca longobarda si sviluppò anche la Via che, da Fiorenzuola d’Arda, permetteva di raggiungere agevolmente Pontremoli, l’Italia centrale e Roma senza utilizzare il passo della Cisa (monte Bardone).

Sarebbe divenuta la variante più importante della Via Francigena, una scorciatoia sicura, per raggiungere Pontremoli e il centro dell’Italia e ricollegarsi con il percorso classico, poi  detto di Sigerico.

Tale variante-scorciatoia venne, in seguito, denominata Via dei Monasteri Regi, attraversava Castell’Arquato e risaliva la vallata dell’Arda fino al passo del Pelizzone, transitando per i possedimenti della potente abbazia di Tolla, sorta nel 680 circa d.C.

Della cittadina valdardese, di Castell’Arquato, le cronache della città di Piacenza, ne parlano fin dal 500 d.C. e, da documentazione certa, sappiamo che nel 772 un certo Magno donò il luogo al Vescovo di Piacenza che ne restò in possesso fino al 10 agosto 1220,  quando lo stesso Vescovo Vicedomino  lo cedette alla comunità locale.

Castell’Arquato restò comune libero fino a quando il capitano del popolo Alberto Scoto lo conquistò.

Poi dal 1317 passò ai Visconti, edificatori della Rocca,  ai quali subentrarono gli Sforza fino al 1707. Da quell’anno fece parte del Ducato di Parma e Piacenza restandovi fino all’indipendenza dell’Italia.

NOTE

¹)Il post si rifà a una relazione esposta in una seduta della deputazione di storia patria svoltasi a Veleia. Si tratta di ipotesi non provate ma utili per discutere circa le antiche origini di Castell’Arquato.

²)mutatio: Molto simile alla mangio(più importante, con magazzini per deposito merci, alloggi per gli ufficiali dell’esercito romano e spesso custodita da qualche soldato) era la mutatio, la cui funzione, in età imperiale, consisteva esclusivamente nel fornire animali di ricambio ai messi o ai veicoli (i corrieri) che viaggiavano per interessi di stato o autorizzati da esso. Il diritto di disporre di animali pubblici e fornirsi di rifornimenti era ottenuto mediante l’esibizione di un atto scritto. Una specie di passaporto dove venivano annotate destinazione e motivazione del viaggio. La stazione poteva essere gestita da un gruppo di coloni o da ex legionari.

³) una tesi sostiene che il toponimo Castell’Arquato sia da attribuire al fatto che, oltre alla presenza di un castello, vi fosse anche un ponte romano ad archi (in latino arcus) che permetteva di attraversare l’Arda. Dalla sua forma “arcuata” deriverebbe pertanto “arquato” (come del resto è provato per l’altra cittadina “ligures”di Arquata Scrivia in Piemonte). Poi ci sarebbe anche da considerare che nel nostro dialetto attuale il toponimo lo leggiamo  “castelarquâ (è)” dove Arquâ è derivante dall’antica lingua ligure.

³ª)pagi: circoscrizioni territoriali rurali.

(Revisione del post apparso nel 2013 in Valdarda’s blog, ora unificato in Valtolla’s blog-Cronache della valdarda)

gallia cisalpina
gallia cisalpina

Castell’Arquato: brevi appunti di storia…

thumb_castell'arquato mag 11 IMG_4751_1024Il borgo storico di Castell’Arquato sorge su una propaggine estrema delle colline valdardesi digradanti verso nord, verso la pianura, quelle che costeggiano, in sponda sinistra, il torrente Arda. Continua a leggere “Castell’Arquato: brevi appunti di storia…”

Castell’Arquato: sempre alto il livello…

2014-09-14-MEDIOEVO LR -0724_Fotor copiaTerminata l’edizione 2014 dell’evento “rivivi il medioevo” di Castell’Arquato  vi mostriamo alcune foto tra le tante che abbiamo catturato.

Sono ormai  state effettuate nove edizioni di questo straordinario evento e l’accoppiata prolocogens innominabilis  continua a produrre bene e a far divertire tanta gente.

I visitatori più fedeli ci sembrano sempre i giovani e le famiglie con ragazzi e bambini,  segno questo che vi sono alternative alle pur valide feste gastronomiche tout court. Continua a leggere “Castell’Arquato: sempre alto il livello…”

Castell’Arquato: rivivi il medioevo 2014 sta per iniziare.

© Stema Photography

L’ appuntamento è a Castell’Arquato (Piacenza)per i prossimi sabato e domenica, 13 e 14 settembre 2014.

L’accampamento nel Lungo Arda ospita il Torneo Internazionale in Armatura Pesante, Esibizioni e Torneo di Arcieria, Giullarate, Giochi per bambini, Spettacoli a tema, Musiche, Danze, Mercanti, Antichi mestieri e tanto altro che ci riporta nel Medioevo nella splendida Castell’Arquato. Anche questo settembre 2014  a Castell’Arquato si possono rivivere due giorni di Medioevo. Una festa in una cornice indimenticabile. Romantiche pulzelle, valorosi cavalieri, festosi e chiassosi popolani che vogliono dimenticare le fatiche di tutti i giorni, prima di tornare al loro duro lavoro o al servizio dei signori. Potenti armati provenienti da ogni dove, ciarlieri mercanti pronti a incantarvi con le loro preziose mercanzie, e ancora giochi medievali per bambini, stand gastronomici per tutti con alcuni dei piatti tipici della cucina piacentina. Tutta Castell’Arquato torna indietro nel tempo….Ci saremo, come da tanti anni, come appassionati di storia del mediavo e come fotoamatori. Buon divertimento a tutti.

Continua a leggere “Castell’Arquato: rivivi il medioevo 2014 sta per iniziare.”

Castell’Arquato vs. Vigoleno?

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Castell’Arquato vs. Vigoleno? Chiaro che no!  Mai come in quest’occasione uniti si vince.

I due Comuni di Vernasca (con Vigoleno) e Castell’Arquato lo hanno capito al volo che questa è un occasione d’oro per finire in bellezza la stagione turistica e ….lasciare il segno.

Un segno positivo del quale abbisogna il nostro turismo locale, la provincia intera e la valdarda più che mai.

Un evento unico, itinerante che attrae migliaia di turisti e curiosi e che, soprattutto, unisce i piccoli centri, quelli a volte più nascosti e conosciuti. Il Festival de “I Borghi più belli d’Italia” giunto alla 6ªedizione, organizzato dall’omonimo Club fondato nel 2001 dall’ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

Tre giorni di eventi e spettacoli con 7 stand di delegazioni internazionali e 100 stand che propongono le tipicità de “I Borghi più belli d’Italia”, veri e propri musei all’aperto: dai villaggi-fortezza ai ricetti medievali, dai centri marinari a quelli montani, ognuno caratterizzato dai suoi prodotti, cuore della nostra alimentazione e della nostra creatività.

Il Festival dei Borghi più Belli verrà animato da alcuni artisti di strada appartenenti al circuito dell’ormai famoso Bascherdeis, evento internazionale che ogni anno a fine luglio a Vernasca richiama più di ventimila appassionati al genere. In questo suggestivo scenario medievale i buskers troveranno modo di vestire di fantasia e divertimento i due giorni del Festival. Statue viventi, giullari e acrobati circensi si esibiranno tra le vie del piccolo borgo di Vigoleno proponendo spettacoli inconsueti e coinvolgenti. Una vetrina speciale per apprezzare gli angoli più suggestivi della nostra penisola, tra atmosfere, tradizioni, sapori, idee, con convegni, mostre d’arte, degustazioni e spettacoli gratuiti fino a tarda notte in collaborazione con Appennino Folk. (dal sito ufficiale della manifestazione).

Castell’Arquato: stanno arrivando un “sacco” di iniziative

STASERA VENERDì 25 MARZO  2011 ALLE ORE 21, IN VIA SFORZA CAOLZIO C/O LA GALLERIA D’ARTE TRANSVISIONISMO,   LA PRO-LOCO DI CASTELL’ARQUATO ….. PRESNTA UN “SACCO” DI NOVITA’ PER LA STAGIONE TURISTICA 2011.

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La presidentessa sig.a Tiziana invita soci, simpatizzanti e cittadini a partecipare alla presentazione del nuovo programma 2011 [invita anche a tesserarsi e a “dare una mano” …che non guasta mai!].

INTANTO VA SEGNALATO CHE IL PRIMO PROSSIMO GRANDE APPUNTAMENTO E’ PER INIZIO APRILE CON UNA ECCELLENTE MOSTRA FOTOGRAFICA SUL “PAESE” ….SULLE SUE FIGURE STORICHE, SUI SEMPLICI PERSONAGGI DELLA VITA QUOTADIANA [ IL GIORNALAIO, L’UOMO DELLA NETTEZZA URBANA CON IL SUO CAVALLO……VE LO RICORDATE?…ECC…]….

Nelle prossime settimane faremo ampio resoconto delle iniziative che seguiremo anche …di volta in volta…..

 

Pro-loco di Castell’arquato: inizia la stagione turistica ….

proloco arquatese (clicca per ingrandire)

VENERDì 25 MARZO  2011 ALLE ORE 21, IN VIA SFORZA CAOLZIO C/O LA GALLERIA D’ARTE TRANSVISIONISMO,   LA PRO-LOCO DI CASTELL’ARQUATO …..

presenta una proiezione fotografica curata da Stefano Marchi dal titolo ” rivivi il medioevo e altri scorci di Castell’Arquato”.

Questa è l’occasione per rivedere la grande manifestazione  settembrina organizzata dalla stessa pro-loco con la collaborazione di Gens Innominabilis…ecc…

Questa è una speciale occasione per ammirare scorci del paese colti dal fotografo… Continua a leggere “Pro-loco di Castell’arquato: inizia la stagione turistica ….”

Chi è il turista che ci frequenta? Cosa apprezza e cosa boccia? ( 2 conclusioni )

PRECEDENTE ARTICOLO PUBBLICATO IL 16 FEBBRAIO 2011…..

Conclusioni ( prime nostre conclusioni )

Scontiamo ritardi di oltre 20 anni e le prospettive non sono facili in questi periodi di crisi!

Se non si fa sistema non si va da nessuna parte e si accumula altro ritardo…poi occorre scegliere un percorso e seguirlo..perseguendo obiettivi di crescita.

Il dato della spesa media per turista non tragga in inganno ( da 65 a 80 €…al giorno medio non è un po’ troppo? ) perché è indice di prezzi alti che selezionano troppo i possibili turisti che da altre parti spendono meno …per ricevere, quasi sempre, di più.

Abbiamo forse solamente offerte di alta qualità? Certo quelle ci sono ma servono anche tutte le restanti …

I dati non brillantissimi di Castell’Arquato non traggano in inganno…ci sarebbe da approfondire! Clamorosi i dati della valdarda nel suo complesso escludendo Gropparello [ il castello ] e Castell’Arquato di cui si è fatto cenno; clamorosi i dati rispetto a Bobbio e alla Valnure.

Pochi cenni a Vigoleno! Pochissimi alle “zone alte ” della valle….eppure sono zone bellissime e, nel caso di Vigoleno, anche abbastanza dinamiche. Continua a leggere “Chi è il turista che ci frequenta? Cosa apprezza e cosa boccia? ( 2 conclusioni )”

Turismo in Valdarda: facciamo finta, siamo strabici o…..

Al di la degli enunciati e dei suggerimenti….tutti giusti…cosa ci si potrebbe aspettare da tante buone idee emerse dagli stati generali del turismo?

In breve è emerso che occorre quanto segue:

una valorizzazione dei borghi medioevali e degli edifici storici di culto;

– una salvaguardia e valorizzazione di paesaggi agrari e ambienti naturali prestando attenzione particolare  agli interventi energetici;

– un aumento della ricettività in valdarda oggi quasi del tutto assente;

– lo sviluppo dell’ enogastronomia, delle produzioni tipiche, dell’integrazione agricoltura turismo…ecc…

Di conseguenza per iniziare a “concretizzare ” con azioni mirate occorrerebbe , qui da noi [media e alta valdarda ], avviare  almeno 5 azioni generali così sintetizzabili:

1-stop totale di qualsiasi azione che possa compromettere il già delicato equilibrio paesistico e ambientale esistente e il contestuale ampliamento dei territori della nuova area protetta parco Stirone-Piacenziano;

 2-rafforzamento, a tutti i livelli, delle integrazioni tra turismo-agricoltura e un forte sostegno alla vitivinicoltura;

3-realizzazione di una mappa turistica integrata che comprenda il territorio tra i torrenti Stirone e Vezzeno [ da Vigoleno al castello di Gropparello..];

 4-Fine delle “gelosie” comunali [ il mio è più bello del tuo e stupidari vari…] riconoscendo le 3-4 eccellenze attorno alle quali far ruotare e sviluppare “tutto”;  predisponendo un programma di eventi unico che valorizzi “tutti” da Vigoleno a Castello, dal Parco provinciale a Veleia;

 5-Definire una mappa  museale locale….tenendo conto che a Vigoleno, praticamente, non c’è nulla e che la massima eccellenza è Il geologico arquatese. Una “mappa” dove sono integrati anche l’antiquarium di Veleia, la “resistenza” di Sperongia, l’illichiano, le aule espositive di Morfasso e tante altre “icone“ da circuitare, valorizzare, razionalizzare, ecc…..

Poi ci sono le azioni dei Comuni sui servizi e tanto altro di cui abbiamo parlato 100 volte.

Ma la Provincia e la Regione devono darci vera disponibilità perché non sono sufficienti i convegni per far decollare il turismo.

Noi, d’altro canto, non possiamo permetterci di tollerare lo sforamento 20, 25, 30 volte l’anno del limite di polveri fini in valdarda e poi, come se nulla fosse, parlar di sviluppo del turismo!

Non possiamo permettere che Castello sopporti tal livello di traffico pesante!

Non possiamo propugnare livelli maggiori di turismo senza sviluppare la ricettività! Questo è un limite gravissimo! Non possiamo propugnare livelli maggiori di presenza del turismo senza favorire politiche di recupero del patrimonio abitativo rurale…[ perché non è vero che le seconde case non portano turismo].

Facciamo “finta”, siamo “strabici” o facciamo davvero??

La provincia ? Coordini i comuni e si ”sbatta “ di più! Ci coinvolga di più!

Ps: …e non abbiamo il tempo per  riparlare di Promozione, del ruolo degli IAT, di Piacenza Turismi, delle pro loco, dell’impatto cementeria sul turismo e…, del ruolo dei comuni, dei giovani, dell’agricoltura, degli ambienti naturali, del commercio, delle strade e della frane……

Rivivi Castell’Arquato…

rivivi il medioevo ( vedi album su flickr..accesso anche da banner laterale del blog)

Rivivi il medioevo dura due giorni ma è frutto di una lunga e accurata preparazione; frutto di intelligente ambasceria verso tanti “gruppi ” ospiti; frutto del lavoro instancabile dei volontari coordinati dalla proloco e da gens innominabilis durante tutto l’anno e, quest’anno, ha fatto il botto!! Ha fatto il pienone.

Già sabato mattina la manifestazione era ben avviata…..poi nel pomeriggio dalle quattro e alla sera ..boom!

Tutti celebreranno, giustamente, la manifestazione snocciolando  numeri e presenze ( 10 mila?..forse di più? chi lo sa!! ..Sicuramente una vera marea umana)….e anche il nostro blog non si sottrarrà a questo.

Il merito è il merito e non si discute! Questa manifestazione è diventata come l’abbiamo vista ( e goduta) non per “moto proprio” ma grazie al lavoro concreto di chi ci ha creduto e lavorato (anche fisicamente).

A noi sabato sera ci é sembrato anche di cogliere molta coralità paesana…. Continua a leggere “Rivivi Castell’Arquato…”

Castell’Arquato vs. Vigoleno …due borghi si sfidano?

il titolo rimanda ad un articolo apparso su ” valdarda’s blog ” il 7 settembre ….cliccandovi sopra aprite la pagina per leggere l’articolo.

http://valdarda.wordpress.com/2010/09/07/castellarquato-vs-vigoleno/

Nel prossimo week end la valtolla vivrà due grandi eventi….entrambi molto interessanti e di sicuro impatto emotivo.

L’unico peccato è che si svolgono ( in parte ) nella medesima domenica e questo un po’ ci dispiace.

In ogni caso si tratta di due grandi eventi che la nostra valle si appresta a vivere accolgiendo migliaia di turisti e visitatori al meglio.

I programmi sono riccchi e ben articolati e la scelta non è per nulla agevole ma….

Medioevo o risorgimento? Un consiglio lo troverete leggendo l’articolo del blog citato. buona lettura e a voi la scelta!

In ogni caso divertimento assicurato!

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