Strisciando il ditone…

  Appunti di sergio e.valtolla

Nel piacentino c’é una “bissa” che pezzo per pezzo, strisciando il “ditone”, ci restituisce un capolavoro gastronomico, vera gloria piacentina: i pisarèi.
Un piatto, pare, di origini medievali che si cucinava senza pomodoro e fagioli borlotti introdotti, in Europa, in seguito alle imprese di Colombo(1492, inizio era moderna). 

Riferiscono le cronache del tempo che il piatto era molto gradito dai pellegrini francigeni in transito nella provincia, diretti verso Roma. Un piatto unico che veniva servito caldo nei numerosi ospitali e xenodochia locali perché realizzato mescolando la farina del frumento( forse anche di altri cereali al tempo coltivati per la maggiore) con il pane raffermo, grattugiato e qualche “striscia” di lardo e cotiche che i frati recuperavano dagli avanzi delle dispense dei nobili.

Il “gnocchetto” veniva cotto in un brodetto insaporito con verdure aromatiche, cotiche, grasso e fagioli dell’occhio (unica varietà presente in Europa fin dall’antichità) e, quando possibile, servito con una spruzzatina di “cacio” piacentino…

Racconta Anna Gosetti della Salda in “Le ricette regionali Italiane” che i pisarèi sono la gloria di Piacenza. E c’è da crederci perché ancora ai giorni nostri il “semplice” piatto é proposto ovunque in trattorie, agriturismi e feste popolari piacentine, ovviamente arricchito con conserva di pomodoro, fagioli borlotti e spruzzato di Grana Padano; chi lo preferisce “brodoso” e chi asciutto…ecc…ecc….

Ma fin qui niente di nuovo. 

Quello che ci chiediamo piuttosto è: in quali ospitali e xenodochia, dunque, potrebbe aver avuto inizio tutto questo?

Se consideriamo che per lunghi secoli, durante l’intero medioevo, il tratto piacentino di Via Francigena più percorso transitava in valdarda risalendo da Fiorenzuola verso Castell’Arquato per raggiungere “Tolla” e superare il Pelizzone (Via dei Monasteri Regi), e che l’intero tratto citato era costellato da parecchi ospizi ben “attrezzati” per viandanti e pellegrini…allora potremmo affermare che i Pisarei sono originari della Valdarda. Originari di Fiorezuola e/o Castell’Arquato? Inventati dai frati di Tolla? 

Del resto “Pisarei e fasö” ci sta con il dialetto locale parlato, con poche differenti sfumature, tra le due cittadine nominate. Vero o verosimile non lo sappiamo ma così ci piace pensare.  E ci piace anche pensare che fosse il cibo “eccellente” e povero dei pellegrini della Via dei Monasteri Regi. 

In ogni caso leggende o aneddoti antichi non tolgono nulla a questo autentico capolavoro della semplicità e del gusto dì Piacenza che tuttavia, purtroppo, vive in maniera eccessivamente “autoreferenziale”… Al pari di altri nostri capolavori del gusto. (Foto dal web). 

   
   

I cavalli della piazza, quella piazza…

foto tratta da ostellipiacenza.it
foto tratta da ostellipiacenza.it

Brigante della valtolla

Cari amici vi voglio deliziare, spero, con l’estratto di una pagina di storia sui CAVALLI posti nella omonima piazza del nostro capoluogo provinciale scritta da Giarelli Francesco, e contenuta in “Storia di Piacenza dalle origini ai nostri giorni”, edito da Vincenzo Torta librajo, Piacenza 1889. Continua a leggere “I cavalli della piazza, quella piazza…”

Fiorenzuola d’Arda: archivio storico o museo di carte vecchie?

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Il magnifico ex convento sede del comune e delle biblioteche comunali (da fonti archivistiche)

IL BELL’ARCHIVIO STORICO

Lo scorso anno, nel 2013 per San Fiorenzo, visitammo lo straordinario archivio storico fiorenzuolano.  Ne avevamo già parlato ma lo rifacciamo perché riteniamo vi siano, in questo genere di cose, almeno due fasi.

Una prima è quella della celebrazione, l’altra è quella dell’azione. Continua a leggere “Fiorenzuola d’Arda: archivio storico o museo di carte vecchie?”

Fiorenzuola vale un vascone?

al vascon
al vascon

In tempi di crisi imperante parlare di certe cose, diciamo più leggere, potrebbe far storcere il naso a qualche austero custode della serietà.

Ma noi vogliamo parlare del “vascone” della nostra Fiorenzuola, quello che sta in alto nella curva della via Emilia vicino al ponte dell’Arda. Una torre costruita secondo lo schema usato dal mitico costruttore che a Parigi… ci siamo capiti. Continua a leggere “Fiorenzuola vale un vascone?”

Fiorenzuola d’Arda apre il suo straordinario archivio storico

IMG_1359Straordinario! Non abbiamo altre parole per descrivere quanto sabato scorso abbiamo visitato nel seminterrato del municipio di Fiorenzuola d’Arda. Veramente una lodevole iniziativa promossa dall’assessore alla cultura Augusto Bottioni, coadiuvato dal circolo storico rappresentato da Eugenio Fabris che ci ha accompagnato nella visita guidata.

Un lavoro ben fatto, un recupero ottimo di un patrimonio culturale infinito che ha un valore che travalica i confini del comune di Fiorenzuola e della nostra stessa Regione. Eugenio Fabris da vero esperto (con ottime qualità comunicative e divulgative) ci ha deliziato di particolari, date, riferimenti e aneddoti che ci hanno veramente coinvolti. Continua a leggere “Fiorenzuola d’Arda apre il suo straordinario archivio storico”

Angelo Carzaniga ci racconta ancora la nostra storia, la storia della valdarda-valtolla e dei montanari…

ICONA VALDARDA HISTORY-3 (trascinato)Angelo Carzaniga è stato uno dei più grandi ricercatori  di storia locale e provinciale, antica e medioevale. Numerose e molto apprezzate le sue pubblicazioni tra cui i suoi scritti apparsi nella rivista “quaderni della valtolla” della quale era anche fondatore.

Recentemente il blog della rivista citata ha pubblicato un estratto di una sua ricerca  sulla “cronaca di alcuni avvenimenti antichi che riguardano Vezzolacca e i suoi boschi, le sue piante ecc… (per leggere il resto clicca qui!)

Padania no, valtolla si!

Naturalmente il titolo è una bella forzatura come lo sono il dibattito sulla Padania (con la P maiuscola!), sull’unità d’Italia e sul federalismo…sono una bella forzatura in questa fase della crisi che attanaglia il paese e colpisce soprattutto giovani, comuni e pensionati.

Per carità non che la potenza del nord sia messa in discussione, non che il federalismo sia una “questioncella” liquidabile con una battuta, non che ricordare l’unità d’Italia sia retorico.

Il punto è che in questi duri anni di crisi (altro che le balle che qualcuno ostentava “la crisi è un invenzione di….. l’Italia non è uguale agli altri paesi e da noi va molto meglio…”  e altre amenità varie…..) riteniamo che vi siano da sistemare, nel frattempo o contestualmente, molte cose e che non si possa solo pretendere “sacrifici” o di parlar d’altro.

Nell’epoca dei sacrifici i primi a dover mantenere le promesse sono i politici che hanno vinto le elezioni tanto in Provincia, tanto in Regione quanto in Italia.

I secondi, a dover mantenere le promesse, sono…. Continua a leggere “Padania no, valtolla si!”

REGISTRO TUMORI….primo atto.

Avevamo dato notizia che a Lugagnano si era svolto un convegno sulle connessioni tra ambiente salute durante il quale la consigliera provinciale e vice sindaco del Paese sig.a Danila Pedretti aveva annunciato quanto andiamo a registrare.

Ne avevamo dato conto in un post pubblicato il 1° Novembre.

Apprendiamo che Lunedì 9 Novembre 2009 in consiglio provinciale la consigliera citata sig.a Danila Pedretti ( gruppo leganord) ha presentato una mozione che richiede, alla Regione e alla ASL, l’ istituzzione del registro provinciale dei tumori.

Un registro che serve per classificare e studiare i casi, zona per zona, per prevenire, per adottare misure preventive…..per salvare una vita in più.

Un osservatorio scientifico epidemiologico per tracciare l’andamento del triste fenomeno nella popolazione locale ai fini della diagnosi precoce e delle cure.

Il consiglio provinciale ha approvato unanime.

Questa notizia l’attendavamo da anni…in valtolla vogliamo sapere….siamo in una zona ” ad alto rischio “!

Brava signora! Noi siamo con Lei.

Bravo il consiglio provinciale! Noi ci vogliamo credere.

…NA MUSCA …. intant as mangia es beva!

ottobre ultimi fiori in valtolla..poi l'autunno

Par san Simon na musca la väl un milion per san Simone  ( 28 ottobre) una mosca vale un milione…..nel senso che a fine Ottobre le mosche sono rare per il freddo e quindi ” valgono ” molto.

Si tratta di un vecchio detto contadino che decreta che in pieno autunno ( il 28 ottobre) le temperature calano drasticamente…compaiono le prime vere gelate…le nebbie fitte e si terminano i lavori in campgna.

Ormai in valtolla non vi sono più tanti campi arati per le semine…solo molti prati stabili  ma….. si inizia a ” pulire ” il bosco, a riparare le strade per evirare che le piogge possano provocare frane, si gira più volentieri per mercati … ma si passa anche molto tempo anche davanti al fuoco del camino e della stufa o all’osteria a fare un briscola.

L’autunno è la stagione delle chiacchiere, dell’ascolto, dell’osservazione dei colori, della ricerca del cibo che ci piace.

In molte osterie e trattorie locali si può gustare della buona polenta con la frittura del maiale, gli zampetti, i ciccioli, le costine…con un buon bicchiere di vino novello…di solito bianco …quello che si usava un tempo spillato dalla botte ancora in fase di fermentazione ( diciamo quasi vino).

La variante più nota è la polenta con il merluzzo …quello secco sottosale che si lascia in ammollo due giorni e poi si cucina con la cipolla …che delizia!

Comunque attenti alle mosche, quelle che son rimaste, che si riparan dal freddo in casa vostra!

NUOVI ORARI….VECCHI LIMITI

Ieri abbiamo dormito un ora in più…forse!

Il cambio d’orario non piace a tutti…anzi! A noi pochissimo perché ci ricorda ( troppo) che  l’estate se ne è andata.

Ci lasciamo un ‘estate calda, bella, divertente…spensierata..a frequentar  feste paesane, a girovagare , a scattar foto, a far due chiacchiere all’aperto!

Ci lasciamo una prima parte di  autunno pieno di calore e colore…di castagne, di funghi, di lunghe passeggiate nei boschi…insieme a tanta gente…a tantissima gente!

Aspettiamo il prossimo Natale! Ma intanto un bilancio si può già fare.

Le feste sono state eventi di popolo…l’ultimo in ordine di tempo è stato ” celebrato ” ieri a Lugagnano … poi le manifestazioni che si sono succedute di orienteering, quelle culturali, musicali e  gastronomiche ( con in testa la festa delle patate)  hanno decretato il successo della valtolla 2009.

Da noi si viene anche per  riposare e oziare…si oziare….leggendo, dipingendo, chiacchierando, passeggiando…

In valtolla si affitta una casa di sasso….si alloggia in un piccolo albergo, ci si fa ospitare dai parenti….

Ma questo nuovo orario proprio non lo digeriamo….alle cinque del pomeriggio cala il buio e la luce delle nostre belle vallate la rivediamo dopo oltre 12 ore…

Le giornate ci sembrano troppo corte e non abbiamo molti ritrovi collettivi….un nostro limite!

Facciamo anche fatica a utilizzare i telefoni mobili, internet è lento ( dove è possibile utilizzarlo), la comunicazione è discontinua, aiuto non isoliamo la valtolla!

vecchia chiesa....cala la notte?
vecchia chiesa....cala la notte?

CIRCONVALLAZIONI, ROTONDE, ascensori e…santi in paradiso

In questi anni abbiamo assistito alla gran trasformazione di incroci in rotonde ( i rondò), alla realizzazione di circonvallazioni che bypassano i paesi, alle proposte per costruire nuovi ponti per superare fiumi e ostacoli naturali vari, ecc…

Il nostro territorio, nel suo piccolo, non è mancato all’ appuntamento ( pur con un pò di lentezza….) accontentandosi di risultati modesti.. ( ma meglio di niente!).

Ma Castell’Arquato di obiettivi ne ha mancati molti…tralasciando le questioni del turismo…..: la circonvallazione che almeno evitasse che un casino di camion passassero ai piedi dei suoi fragili tesori….che ” spostasse”  il traffico pesante che praticamente passa in mezzo al paese.

Qui, in tempi non tanto lontani si era parlato anche di realizzare, al servizio di centro ricreativo-sportivo che doveva sorgere oltre Arda, un ponticello pedonale di collegamento con il paese…..poi, recentemente,  della realizzazione del mega ascensore  da Riorzo alla zona monumentale….. cose risapute!

L’impressione è che manchi ” un progetto ” di  Paese ….nel senso che una strada non è di destra o di sinistra ..si fa se serve e basta!  Confidiamo nei nuovi amministratori.

Non che da altre parti vada meglio: A Fiorenzuola, terra di onorevoli e di grandi politici, ci han messo 15 anni per fare la circonvallazione…a Fidenza la metà!…Il nuovo ospedale di Fiorenzuola sta per essere inaugurato…a Fidenza funziona da 5 anni!….l’elenco potrebbe allungarsi…

Staremo a vedere, ancora con pazienza,  cosa ci aspetta…..per ora ci fidiamo dei Santi!

ripreso da: valdarda comunitas blog

compito:disegna..il tuo paese..
compito:disegna..il tuo paese..

IL DELFINO TURISTA

Pare certo che per ora, il delfino milionario, sarà inviato a Castell’Arquato a fare ” toelette” dove resterà per diversi mesi.

Deve essere pulito, ben arrangiato e reso presentabile ad un pubblico che lo attende.

Il ritrovamento, che ha scatenato una qualche polemica tra il Sindaco di Lugagnano e gli altri attori della vicenda, è di quelli importanti!

Vedremo cosa se ne farà: nel mueso gelologico Cortesi oppure a Lugagnano alla Torricella? Non è ancora deciso!

Oggi Libertà, il quotidiano di Piacenza ( uno dei…), ha dato il giusto risalto anche agli ” scopritori: due appassionati …bravissimi Paolo Umili e Paolo Evangelista…con molto talento!

Una passione grazie alla quale il 95 % dei reperti presenti nei musei ” maturali ” o paleontologici non si potrebbero ammirare..sarebbero restati sepolti ancora per millenni…chissà.

Ora si mette in moto anche ” l’autorità” della riserva del Placentiano? Sarà la volta buona?

Sarà la volta buona per progettare e ricercare fondi per un piano turistico del comprensorio …..della valdarda-valtolla?

Attendiamo notizie!

antichi territori
antichi territori

LA CIRCONVALLAZIONE ….CHE BELLA!

Pochi mesi or sono si è tanto parlato della circonvallazione nuova di lugagnano….chi la voleva, chi no e chi la giudicava una spesa inutile.

Non possiamo dimenticare le motivazioni che stavano alla base dell’opera… o almeno quelli che ci hanno propinate!

1- visto che in mezzo al paese transitano tanti camion che sono pericolosi CI VUOLE una bella circonvallazione!

2- visto, ANCHE, che in mezzo al paese transitano tanti camion pericolosi, CHE SONO PURE rumorosi e inquinano ci vuole…..ci vuole una bella circonvallazione!

Vedrete, gridavano,  sarà ben fatta..e sopporterà tutto il traffico ” pesante ” da e per le due megaindustrie edilizie locali.

Insomma pigliatevi sta circonvallazione!

A parte che di circonvallazioni che lambiscono, così da vicino, i paesi non se n’erano  ancora viste…..lo stupore era molto…..e poi cosa c’entrava quella circonvallazione con la riduzione ( auspicata)  dell’ inquinamento? Ma se i camion sarebberro poi passati a poche decine di metri dalla solta strada!

Alla fine eccola realizzata!… Ma qualcosa, ai nostri amministratori, deve essere sfuggito!

Subito si ribalta un camion, poi molti lamentano rotonde alquanto strane e ……dulcis in fundo……..la careggiata cede….cede….fino a lasciar intravedere due bei solchi nel NUOVO asfalto.

Così…in queste ultime settimane scatta il rifacimento di alcuni tratti dove l’evidente cedimento della carreggiata non lascia alibi ad alcuno.

MA COME ? Non doveva essere costruita con criteri tali da sopportare il traffico pesante, il via e vai di grandi camion ?

Siamo già al rifacimento dopo pochi mesi? come mai?

QUALCUNO NON HA CALCOLATO L’ESATTO NUMERO DEI CAMION CHE DEVE SUPPORTATE TALE STRADA?

OVVERO IL MANTO STRADALE NON ERA CORRETTAMENTE PROGETTATO/ REALIZZATO?

BOH ? MA CHI PAGA QUESTI DANNI E QUESTA BEFFA?   …… e chi se non i soliti noti! NOI…..NOI!

qualcuno forse potrebbe progettare solo mulattiere, altri .......
qualcuno forse potrebbe progettare solo mulattiere, altri .......

SEGNALATE….SCRIVETE…

segnalate  e inviate foto ( max 1,5 MB) a ”   sergio.valtolla@gmail.com ” per manifestazioni, eventi, notizie  sul mondo della VALTOLLA  e valdarda e vostri commenti sugli articoli…..suggeritemi anche temi da trattare.

in ogni caso ringrazio i tanti che mi seguono….grazie ..grazie!

una finestra sul mondo....della valtolla.
una finestra sul mondo....della valtolla.

GLI STREGONI E I FORESTI IN VALTOLLA

boschi in valtolla
boschi in valtolla

“…. mentre lo cercava nelle foreste, incontrò prima di tutto un centauro per metà uomo e per metà cavallo, che gli disse di andare dritto … dove avrebbe incontrato un uomo che viveva in pace con gli dei ….prima di arrivare  incontrò il lupo che lo guidò fino a…..”

Era nelle foreste che che fauni e silvani avevano i loro adepti streghe e stregoni.

” I boschi hanno orecchi!” Dicevano i preti della prima cristianità.

La valtolla, tutti gli Appennini erano distese infinite di grandi alberi….grandi veramente…molto di più che non quelli che siamo abituati a vedere oggi.

Per gli antichi ligures…..antichi abitatori della zona, il bosco era sacro! Ma per il cristiano no! Era semplicemente parte della immensa natura creata da Dio.

Per questi era inconcepibile adorare piante e tante divinità diverse….Dio è uno ed è  il creatore del cielo e della terra e di tutte le cose visibili e in visibili.

I primi preti che dovevano convertire i contadini rischiavano, camminando nei boschi per raggiungere i villaggi, di trovarsi tutt’a un tratto di fronte  alle antiche divinità che si erano rifugiate nel profondo della selva, nella parte oscura, con sembianze silvestri per sfuggire all’avanzante cristianesimo.

In questi vasti, grandi boschi…profondi, umidi, silenziosi della valdarda e della valtolla un rumore sospetto, una luce insolita incutevano terrore! Da sempre! ….i folletti del bosco, gli elfi dispettosi, gli spiriti maligni…

Per le antiche popolazioni della valtolla il timore di incontrare un demone, dispettoso e cattivo era forte e il rumore improvviso del bosco, un lieve fruscio nei paraggi trasformava la paura in panico…totale panico di cadere preda del demone.

Qui si onoravano gli dei e non si comprendeva come degli adoratori di un Dio ( seppur diverso dai loro dei ) pretendessero di convertirli rischiando di suscitare le ire di giove-zeus-odino.

Anche gli eremiti cristiani erano guardati con sospetto…erano orchi? Si aggiravano per la foresta dal Monte Lama al Monte Moria conducendo cervi, daini e altri aniamali rossicci.

Si aggiravano nel bosco sempre di sera o al  mattino presto quando la luce era ancora fioca o quasi nulla….barbuti, straccioni, con un lungo bastone, non cacciavano animali.

” forse non mangiano ??” si chiedevano i celti- romanizzati della valtolla… ” Sicuramente sono stregoni che vivono con gli dei del bosco”.

I forestieri, i FORESTI,  in Valtolla non erano graditi. Questi sbucavano dalla foresta e non avevano nulla in comune con loro e con i loro dei.

Erano forse mandati dai loro stessi dei per metterli alla prova?