Un viaggio gastronomico ….alla grande festa delle castagne in valtolla a Vezzolacca

Andare a Vezzolacca per le feste che vi organizzano è sempre una sorpresa…diciamo che è un viaggio gastronomico che riserva sorprese” mangerecce” da non perdere.

Quest’anno alla festa organizzata per celebrare  la castagna, quella tipica iscritta nelle antiche varietà vegetali presso il ministero delle risorse agricole e forestali , hanno presentato una nuovo dolce…un biscotto secco con la farina di castagne!

E’ andato a ruba! In un paio d’ore esaurite tutte le scorte che avrebbero dovuto soddisfare tutta la giornata.

Il biscotto ” Sulachèn ” era presentato bene in una bella confezione di…… cellophane alimentare trasparente che conteneva circa 200 grammi di “prelibatezza” a forma di castagna rotondeggiante con i poli schiacciati.

Di color leggermente ambrato, causa il contenuto di farine di castagno, si presenta con un impasto leggermente più consistente di un frollino che si presta ad essere ” pocciato” nel thé, nel latte, nel vino rosso o bianco.

Nulla a che vedere con i classici biscotti industrializzati, quelli blasonati…il ” sulachèn” è molto, molto meglio!

Ingredienti: farina di castagne, farina di grano, burro, zucchero, uova, lievito per dolci.

Lo scorso anno avevamo decantato la bontà della ” pattona ad sulaca ” fatta con la farina di castagne, il cacao e altre bontà ma….le donne di Vezzolacca non finiscono mai di stupirci.

Tralasciamo di descrivere la bontà di gnocchi e tortelli con le castagne, il maiale cotto nella fossa ecc…ecc… per confermarvi che il solo ” reparto” dolci era da gola profonda…crostate eccellenti con marmellate deliziose, torta di castagne, pattona ad sulaca, biscotti……impossibile resistere!!!

…….Non è finita …….alla sera la festa era chiusa ( chiude alle 19)  e ci siam fermati all’ostello degli Elfi in paese accolti da un bel cesto di funghi e castagne e ci siamo mangiati ancora i tortelli con funghi e castagne,  dello chef Renato, accompagnati da un bel Gutturnio doc piacentino da favola…

Queste sono le valli piacentine, la Val d’arda, il nostro Appennino piacentino…questa è accoglienza ( ma la promozione chi dovrebbe farla?)

COMUNQUE LA PENSIATE, CREDETECI QUESTA E’ LA VALTOLLA CLASSICA!!

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