Fermata valtolla: si arriva o si parte?

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Purtroppo da moltissimi anni in valtolla  si parte….si parte e poi si rientra solo per le ferie estive, per il Natale e qualche volta per il week end.

In valtolla sono rimasti pochi agricoltori, pochissimi quelli giovani, pochi giovani in generale, pochi ragazzi.

Il  grave dissestto che avanza ogni anno [che non ha una sola causa poichè si combinano abbandono e cattive condizioni meteo] è ancora maggiormente amplificato dalla lentezza e dalla spesso parziale manutenzione ……

Eppure la valtolla è ancora molto bella, ha un grande patrimonio di edilizia rurale da recuperare, un invidiabile patrimonio storico culturale e naturalistico da valorizzare e conservare.

Non propugnamo un territorio-museo ” ingessato” che non avrebbe alcun senso, propendiamo per un “recupero”, una salvaguardia dei paesaggi, un uso corretto delle risorse boschive tanto in senso produttivo quanto naturalistico-turistico.

Per carità lasciam perdere di pensare a “digestori” di legna per produrre energia che poi si trasformano, vista la scarsità della reale disponibilità del legname, in bruciatori di rifiuti.

Gli unici impianti energetici possibili potrebbero essere di pertinenza aziendale locale o consortile con gli stessi enti locali [teniamo lontane le iniziative energetiche “industriali” dalla valtolla che significherebbero la fine di tutto].

Il bosco, per ora, dovrebbe essere risanato, reso produttivo, salvaguardato nelle sue specie più importanti e gestito in forma consortile dagli stessi proprietari [ la forma consortile …che non è cooperativa tuot court…potrebbe rappresentare l’ultima possibiltà di…]

Poi c’è tutta la partita turistica che qui non è che strutturata se non a livello embrionale; ci sono gli interventi concreti che permettano al bottegaio e all’oste  di non chiudere definitivamente; c’è la “battaglia politica” per evitare che i servizi di pubblico interesse degradino  …poste, farmacie, scuole, culto…..benzinai, meccanici, idraulici…..

Resistere! Partecipare, darsi da fare…..

Pedemontana e sprechi delle nostre risorse

Si fa sempre un gran piagnisteo sulla crisi generale  [che è vera…] e sulle implicazioni che questa riverbera sulla pubblica amministrazione che è perennemente senza soldi per finanziare gli enti locali, la scuola, la ricerca, le politiche sociali, il sostegno all’export, ecc…

Poi si assiste agli sprechi, alle false promesse di ridurre i costi della politica e della burocrazia, alla promessa di equità fiscale ecc…

Il politico di turno [dal locale al nazionale] d’ogni tanto sente l’esigenza di tirar fuori dal suo “ cappello a cilindro” da novello stregone una manciata di “opere pubbliche- risolvi crisi”.

Tra queste noi ci annoveriamo “la pedemontana e la cispadana” opere di cui si parla dagli anni 70 e che per fortuna non sono mai state realizzate.

Una sorta di “vie Emilie” parallele a quella storica. Continua a leggere “Pedemontana e sprechi delle nostre risorse”

Gestione forestale, utilizzo corretto e produttivo dei boschi per una tenuta della montagna [di marco del Lest]

Riceviamo da Marco del Lest , e alleghiamo un documento sulle risorse forestali  ben corredato da fotografie  che si sofferma sulla viabilità dei boschi e pascoli montani.

Come accennato nella prima parte [si riferisce all’articolo apparso sul blog il 28-04-2011] le cause della misera gestione forestale provinciale sono numerose e le soluzioni tutto sommato non impossibili da attuarsi. Vorrei proseguire con l’esame della situazione attuale ed altre proposte gestionali  finalizzate comunque allo sviluppo di un’economia montana e rurale di cui il bosco è una parte essenziale.

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PER APPROFONDIRE …..TRE ARTICOLI IN ORDINE DI APPARAZIONE….

https://valtolla.wordpress.com/2011/03/05/la-regimazione-delle-acque-in-valtolla-tempi-andati-solo-ricordi/

https://valtolla.wordpress.com/2011/03/29/bonifica-e-prevenzione-delle-frane/

https://valtolla.wordpress.com/2011/04/28/boschi-della-valtolla-un-commento-di-marco-del-lest/

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Un altro fattore limitante alla buona gestione forestale è quello della pessima o assente viabilità di servizio delle aree forestali. La viabilità attuale è in larga parte derivata dall’adeguamento alla meccanizzazione di una rete viabile antica creata per il transito di animali da soma , slitte o carretti,comunque con carichi molto leggeri, dove le pendenze avevano importanza relativa.

Continua a leggere “Gestione forestale, utilizzo corretto e produttivo dei boschi per una tenuta della montagna [di marco del Lest]”

Paris-Murfàss

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di Sergio Valtolla

Siam partiti verso l’Italia alle 5,15 da un sobborgo della grande “Ville de Paris” e le strade erano buone.

Alle nostre spalle la tour Eiffel dal “périphérique intérieur”,  direzione “autoroute du soleil” , Auxerre , Macon, Monte Bianco.

Le ruote della nostra automobile conoscono la strada a memoria fino alla “Pedna”.

Siam sistemati tra il volante, la borsa dei panini, la bottiglia del vino rosso e il termos del caffè.

Ci sono i panetti del burro salato, il Camembert della Normandia, il Cognac, l’Armagnac e la moutarde de Dijon.

La strada è lunga e diritta fino a  Macon,  poi si prosegue verso est fino alle Alpi e  non finisce mai.

Intanto la radio trasmette un notiziario e una canzone che per noi hanno lo stesso effetto degli angeli della ninna nanna,  ma siam vigili.

Savoia, Savoia! Non siam realisti ma solamente arrivati nella region Haute-Savoie, regione alpina e passiamo un cartello che indica “Annecy” [città lacustre meravigliosa, zona per ricchi] e poi, finalmente ci arrampichiamo fino a Chamonix pronti per un tuffo nelle viscere della terra, per oltre12 km, fino a Coumayeur in Italy .

Niente più dogane e doganieri,  solo vigilanza, osservazione e,  in Italia,  sole e autostrada.

Caffè espresso, Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport,  pipì e giù per la valleè.

Continua a leggere “Paris-Murfàss”

Valtolla: ci sono anche buone manutenzioni!

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Qualche buon esempio di corretta manutenzione e intervento ben fatto lo abbiamo visto.

Vi mostriamo la foto di un ottimo intervento realizzato nel parco provinciale del monte Moria sulla strada tra Rustigazzo e il parco medesimo che era brutalmente franata e chiusa da oltre un anno.

Il lavoro sta terminando ma ci è sembrato [non siamo esperti] .. fatto con giusto criterio….

Oggi, a proposito di buone manutenzioni segnaliamo, condividendolo, un bell’intervento apparso sul blog di Andrea Dadomo [geologo locale].

http://andreadadomo.blogspot.com/2011/05/buona-manutenzione-del-territorio-1.html

Valtolla’s blog e valdarda’s blog: 18.500 visite in due mesi!

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Non dobbiamo fare tanti commenti! 

Semplicemente diciamo grazie a tutti i visitatori e a coloro che collaborano.

In soli due mesi (aprile e maggio 2011, alla data odierna ) abbiamo avuto  per “ valtolla’s blog” e  “valdarda’s blog”  e i blog minori collegati oltre 18.500 visite ( oltre 9.000 solamente per il fratello maggiore “valtolla’s blog”).

Nei nostri blog continueremo a parlare di “vita” dalla Via Emilia fino al crinale appenninico, delle amministrazioni locali, delle loro iniziative e, come sempre, faremo critica costruttiva e per nulla ideologica! 

GRAZIE DI CUORE!

Sono cresciuto in valtolla…

 

per gentile concessione dell'amico renato (clicca per ingrandire)

Siamo cresciuti, non tanto di statura, in qualche parte della valtolla.

 

In quel posto dove il sole ti sbrana in estate, dove la biscia cammina anche nei paesi e il tramonto arriva presto.

In tasca un coltellino [ un curtlén] per tagliare le stagioni ovunque ci trovavamo, per pelare una castagna da mangiare in giro per i boschi.

Andavamo a spasso in motorino piano….piano per non far polvere e perchè non avevamo mai fretta. Continua a leggere “Sono cresciuto in valtolla…”

Una farmacia a Bacedasco basso? Perchè no?

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Non ci capiamo molto di piante organiche delle farmacie ma l’idea di aprirne nuova una a Bacedasco Basso ( a condizione che non si trattasse di una” longa mano” di una già esistente…) ci è sembrata ottima.

La zona rientra tra quelle “rurali” tout court e forse ne avrebbe giovato parecchio.

I servizi nelle zone rurali, specie se collinari, sono sempre da favorire  e non il contrario.

Pochi abitanti? Ma nei dintorni ci sono anche Vigoleno e non solo….

Ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale non demorda e si batta per far modificare le cose.

Farmacia non è solo un negozio,  è un servizio sociale e sanitario!  Chi più di un paese agricolo ….

 

Valtolla che vai, frana che trovi!

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Il lamento dei Sindaco di Morfasso non è affatto gratuito! Le frane in questo Comune sono veramente insidiose e numerose.

Non che Vernasca stia meglio e….. neppure Lugagnano può….

Sabato scorso nel primissimo pomeriggio decidiamo, complice la bella giornata, di andare a bere un caffè a Rusteghini, alta val d’arda, valtolla classica.

Giunti a Sperongia deviamo a sinistra, giù verso Oneto, attraversiamo il ponte e aggiriamo il sasso del capitano [Si! Per noi quello è il sasso di vedetta del capitano Canzi Emilio, partigiano della valdarda] ritrovandoci di fronte alla Rocca….quella Rocca! Saliamo e, all’improvviso, dietro la curva in agguato una voragione.

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Ma come, ci diciamo, ancora una frana? Come si può andare avanti così? Qui c’entra poco un amministratore o un altro …….qui, forse, occorreva intervenire quando vi sono state le prime avvisaglie.

Il fatto è che, da queste parti, di stanziamenti per le frane ne arrivano pochi, pochissimi e in grande ritardo.

Qui non si fa in tempo a riparare una frana che una seconda è già in movimento.

Conviviamo con tutto, sopportiamo quasi tutto ma le comunicazioni …..almeno quelle principali….

La Provincia, il Genio Civile, La Regione …..le alte sfere tutte,  concretizzino un vero progetto poliennale di interventi sull’assetto idrogeologico territorio valdardese!

Qui servono lavori, non solo riunioni!

L’auto si è piantata…In val d’arda!

l'auto piantata! clicca per ingrandire;valtolla iPhoto

 

L’auto si è piantata…In val d’arda!

Il sole picchia duro in questo primo scorcio di Primavera!

Traveggole?

Nient’affatto!

Nel tardo pomeriggio, i raggi solari battono impietosi contro la Rocca [ la rocca!] e le sue rive scoscese, i campi e il torrente dall’altra parte costringono noi a sopportare la calura….

Ma…. non è ancora quella micidiale [calura] spietata dell’ Estate, che rende ancor più umido il nostro pensiero.

Abbiamo vagato per tutto il giorno anche per luoghi ventilati, quasi freddi ma non sospettavamo che un auto si prendesse gioco di noi…al calar della sera.

Di solito verso le quattro del pomeriggio [ che in prima Primavera potremmo definire sera] la terra si è stancata del sole ma …..

[Scriviamo accompagnati da Lizard dei King Crimson….; metafore fotografiche di un giorno di prima primavera in valtolla, alta val d’arda]


Viaggio gastronomico nella valtolla all’osteria ” la diga” di Mignano

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Lo scenario del lago di Mignano [vernasca-Piacenza] si coglie dalla sala del ristorante ex Nettuno, ora “ Osteria la diga”, che si insinua nella vallata fino a Case Bonini.

Di giorno i fianchi verdi e ripidi  contrastano l’azzurro del cielo per riflettersi nello specchio d’acqua restituendoci il turchese.

Nelle  notti con la luna piena la vallata e il suo lago sono cosparse di ombre che contrastano con il buio della selva oscura restituendoci un cielo blu scuro.

Qui all’ osteria siamo solamente nell’anticamera della valtolla classica, quella dove sorgeva l’abbazia, quella che termina con il “dolomitico” Menegosa.

Qui inizia il sogno di una vallata tutta da scoprire tra boschi, alte colline, montagne e Continua a leggere “Viaggio gastronomico nella valtolla all’osteria ” la diga” di Mignano”

la vecchia miniera della valtolla….

foto di andrea dadomo (clicca per ingrandire)

C’era una volta…
Potrebbe iniziare così una storia fantastica che parla della Valtolla… dei briganti e dei pellegrini che si muovevano da quelle parti nei tempi in cui ci si spostava a cavallo o a piedi… Per i secondi occorreva fare grande attenzione a non farsi notare dai primi, altrimenti erano guai!

Oggi invece le cose sono un pò cambiate, non siamo più attenti ai rumori, sono entrati nella vita quotidiana e fanno parte di noi, del nostro essere, così come abbiamo un pò perso il piacere del silenzio e della sua contemplazione……( se ti interessa l’articolo seguilo sul blog di Andrea Dadomo; clicca sull’indizzo URL sottoriportato…..)

http://andreadadomo.blogspot.com/2011/01/miniera-di-monte-vidalto-1.html

Caro Gianni, caro amico…

Gianni Zani stamani ci ha lasciati, troppo presto ha lasciato la sua famiglia!

Era un ragazzo poco più che sessantenne generoso, cordiale, sensibile  e allegro.

Una persona semplice di Vezzolacca  che abbiamo potuto apprezzare solo per pochi anni.

Era in gamba, da poco in pensione ……molto attivo aveva 100 idee e 100 progetti ….

Era partito da Vezzolacca a far servizi faticosi in pianura, volonteroso e determinato, era diventato un dentista, un professionista!

Amava molto stare in compagnia e la sua ironia, la sua innata e spontanea ironia  era semplicemente ” un capolavoro ” …nessuno potrà dimentirlo!

Son stati belli questi anni e troppo presto son finiti!

Rispettiamo il grande dolore della carissima Daniela, di Paolo, dei nipotini e di tutti i parenti.

Lo abbiamo visto sorridere fino alla fine…..era dolcissimo.

Ciao Gianni, ciao caro amico mancherai anche a tutti noi!

Piacentini ligures ?? (2)

La seconda parte del saggio….dal titolo ” arrivano i liguri ” (precedente il 4 Gennaio 2010 sulla preistoria a Piacenza); il prossimo il 13 gennaio.

clicca per ingrandire (2-segue)

Anno 2011…sarà l’anno del cucù? (2)

arriva il cucù

 

Precedente articolo pubblicato il 28 dicembre 2010.

…Limitiamoci ad un percorso che analizzi [ in maniera soft..] alcune emergenze quali sono il traffico, le frane e la viabilità, la naturalità del territorio, i servizi e le attività produttive.

1- traffico: relativamente al grande traffico da e per le industrie del distretto Lugagnano v.a.- Vernasca non si arriverà a nessuna misura concreta! Non ci sono volontà politiche reali e finanziamenti per fare opere risolutive.

Non abbiamo intravisto,  in questi anni,  alcuna manifesta unità d’intenti da parte delle amministrazioni locali e dei relativi politici di riferimento al fine di avviare a soluzione un problema che non ha “colore” ma crea tantissimi disagi a tutti. A Piacenza battersi unitariamente per ricercare vere soluzioni alle emergenze  non si fa quasi mai.

A Piacenza si preferisce la polemica …” lo avevo detto…..è colpa  di…”   e nel frattempo i problemi si aggravano.

2-Frane e viabilità: interroghiamoci, invece, per capire se le grandi frane della valtolla [ Vigoleno e Parco provinciale i primis…] saranno risolte oppure se dovremo accontentarci….e rinviare le soluzioni al futuro che verrà [ campa cavallo che l’erba cresce!….Ma se muori è meglio così risparmio ].

Non ci pare di cogliere univocità di pareri tra gli amministratori tra chi è soddisfattissimo delle promesse d’intervento e chi non lo é affatto! Gioco delle parti? Non abbiamo sufficienti informazioni per capire ma è possibile che vi siano pareri così estremi? Le frane ci sono [purtroppo] ma i soldi, subito e sufficienti, arrivano o no?  ….Oppure anche in questo caso contentini e….. Continua a leggere “Anno 2011…sarà l’anno del cucù? (2)”