IL BIT E CASTELL’ ARQUATO (1).

Il 21 febbraio il blog federato ” valdarda comunitas blog ” ha pubblicato un articolo ” castell’arquato: un nuovo commento….” che vi inviatiamo a leggere perchè ci ha ispirato a questo che ci apprestiamo a scrivere.

In tale articolo, in un passaggio, si affermava …..” Il prodotto turistico piacentino alla BIT, la borsa italiana del turimo, sta andando forte ma se poi mancano le iniziative, se gli imprenditori, i club di prodotto, i comuni non rispondono….. se i comuni non sono reattivi…reattivi vuol dire anche rapidi;……

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Lo spunto ci è venuto leggendo la parola BIT ovvero l’acronimo del più grande salone italiano dedicato agli operatori turistici di tutto il mondo.
Piacenza ha partecipato in maniera unitaria con lo scopo di presentare e ” vendere ” Piacenza come fosse un marchio con al suo interno i castelli, i salumi, i centri storici, l’appennino, ecc….Per noi idea molto giusta!
Il turismo in Italia rappresenta circa il 10% del Pil ( ricchezza prodotta dal Paese ogni anno) che è tantissimo.
Circa 16 miliardi ( oltre 30.000 miliardi di lire) di giro d’affari ufficiale….senza contare seconde case del mercato privatissimo, sotterraneo, turismo free giovanile, scambi culturali., ecc….un grande settore!
Più importante, economicamente parlando, dell’auto! Oltre 3,5 milioni di lavoratori.
Cifre impressionanti!

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Passando dalle cifre alle problematiche il tema si complica: ricettività, musei, monumenti  e servizi non sempre all’altezza per una grande Paese turistico come il nostro….solo per darne alcune pillole.

Anche a Castell’ Arquato, nel convegno di un paio di settimane fa si diceva che oltre alle problematiche locali, determinanti per il calo di presenze che si è registrato nel 2009, vi sono anche problemi dovuti alla grave crisi economica che interessa tutti i paesi del Mondo, Italia compresa.
La crisi frena gli spostamenti, la voglia si scontra con pochi mezzi economici a disposizione e allora che fare?
Rinuncia, programmi ridotti, fai da te!
A chi rinuncia dobbiamo solo augurare migliore chances affinchè ritorni a ” trovarci”!
Ma una delle tendenze sempre molto crescente, molto osservata è quella delle c.d. vacanze low cost ( vacanze a basso costo)  che ormai coinvolge, nella scelta, tutte le categorie.
Con ciò non significa che tutto il resto non…..tutt’altro!
Significa che il ” fenomeno “, sempre meno fenomeno, sempre più sistemico, occorre osservarlo attentamente.
Alcuni parlano di un fenomeno che, da solo, produrrebbe già oltre il 30% di tutto il PIL citato…..(mica male!).
Da chi è organizzato?: si autorganizza con il potente web 2!
Poi c’è la pietra dello scandalo: le seconde case.
Quello che non piace agli operatori turistici tradizionali, a chi fa politica turistica perchè ” sfugge ” da tutto e tutti.
Qui c’entrano  anche Castell’ Arquato  e dintorni……ma sentite cosa…… affermano, a tal proposito, Ministero e Unioncamere alla BIT 2010:
…..” Esiste un sistema parallelo di offerta, quello delle “seconde case”, di dimensioni pari o superiori a quello rilevato ufficialmente, che per il 2009 conta 160 milioni di pernottamenti stimati dei turisti internazionali e 342 milioni per i turisti italiani, questi ultimi in crescita del +20% rispetto al 2008.(¹)Questo delle seconde case è un fattore determinante per la valutazione del sistema turistico italiano, perché sebbene non incida direttamente sul fatturato delle imprese turistiche, risulta comunque molto importante per i consumi che i turisti effettuano nelle destinazioni di vacanza, che i dati indicano praticamente pari a quelli dei turisti che alloggiano nelle strutture ricettive.

Infatti, in merito alla spesa dei turisti delle seconde case, dalle indagini condotte da Unioncamere-Isnart ai turisti italiani e stranieri durante il loro soggiorno in Italia, la spesa media individuale giornaliera nel 2009 (escludendo la spesa per l’alloggio) dichiarata da coloro che soggiornano nelle seconde case è pari a 57 euro contro i 69 euro spesi dal turista che alloggia nei canali della ricettività tradizionale.

Inoltre, valutando la spesa per l’alloggio il turista delle seconde case (in affitto) arriva a spendere in media 33 euro al giorno…”

contro i 56 del turista tradizionale……”

ABBIAMO COMPRESO BENE cosa significa? ABBIAMO compreso le dimensioni?….Non piacerà…. ma dobbiamo discuterne!….alla prossima puntata.

NOTA (¹): 502 milioni di giornate di presenza per 57 €  medie al giorno  fanno oltre 28 miliardi di €.

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