Un tetra vicenda, un noir a San Lorenzo….

Tutti i nostri paesi sono ricchi di storia, la valtolla grande , estesa potrebbe raccontarne tante da riempire volumi e volumi.

Le storie potrebbero esser, come ovvio,  belle, brutte e tragiche.

San Lorenzo, frazione di Castell’Arquato, nel corso della sua millenaria storia ha vissuto tanti episodi tragici …..pochi quelli conosciuti, molti quelli raccontati.

Quelli conosciuti, importanti,  sono almeno due : l’uccisione di un frate nel convento del paese, oggi casa Salotti e l’uccisione della ” strega ” Margherita da parte di un “birro”.

Altri episodi sono stati raccolti dalla sola tradizione orale locale e raccontati in occasione del Filoss invernale, delle pause nel lavoro dei campi, delle riunioni di famiglia e tra amici….Il prete ucciso nei campi verso Lusurasco, alcuni tragici incidenti sul lavoro…..nel ‘900….

Vi furono anche lunghi periodi di belligeranza, per interessi religiosi legate al possesso della cappelletta di Santa Franca, tra le parrocchie di San Lorenzo e Bacedasco che sfociarono in liti collettive, vandalismi tragici ecc….

Nel medioevo il castello venne dato…… alle fiamme, raso al suolo per punizione!

San Lorenzo è sorto intorno ad una villa romana ai piedi della collina che porta tra le valli del rio Santa Franca , del rio acqua puzza ( quello delle terme di Bacedasco) e  Monterosso, il balcone della bassa valdarda…… Paese contadino, di grandi lavoratori, produttori di vino, fino all’800 di bachi da seta e olio d’oliva…..

Quella sua parte di territorio nascosta, dietro al “montello” della chiesa, che si estende come una grande depressione è occupata dal “grande bosco di Santa  Franca”… ..anticamente luogo ancor più selvaggio, bucolico ed esteso che racchiude ancora tanti segreti, tante storie e un eccezionale patrimonio naturalistico/geologico che non ha eguali nella bassa valdarda e nelle prime colline/non colline delle valli piacentine.

Ora il grande bosco, che la gente ha sempre rispettato, è quasi interamente accorpato  in una sola proprietà, è abbandonato ….e divenuto una vera selva oscura (un vero patrimonio storico-naturalistico da salvare). Sull’antica via che lo attraversa (in pessimo stato!) per raggiungere Martani è posta la cappelletta della Santa citata.

In questo contesto si consumò l’ orrendo delitto nel 1709…..300 anni fa: l’uccisione della povera ” strega ” margherita venuta dalla montagna, dai confini della valtolla,  per lavorare e che, invece, trovò la morte!

Leggete la storia noir di San Lorenzo ricostruita mirabilmente dallo studioso Massimo Pallastrelli e riportata in tre puntate sul blog: quaderni della valtolla ….CLICCANDO QUI!

 


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