Anche la pianura piange ?? ….

grande Altan! ( da l'espresso )

Se la montagna non se la ride ….sicuramente  anche la pianura piacentina non è piena si salute.

Concentriamoci su un paio di questioni: l’inquinamento e il lavoro.

INQUINAMENTO: l’aria non è delle migliori..anzi,  in quanto a livelli delle polveri fini, quelle che penetrano in profondità nel nostro sistema respiratorio, siamo a livelli alti, altissimi; il nostro fiume Po è una discarica a cielo aperto con città padane che vi scaricano dentro le acque reflue di depuratori inesistenti o malfunzionamenti ( senza parlare degli atti criminali che ben ricordiamo!!).

LAVORO: è sempre meno, spariscono posti di lavoro tutti i giorni! I giovani sono sempre più ” costretti ” ad andar avanti con gli studi per non restare ad oziare..speranzosi che un giorno….

Tra cassa integrazione e provvedimenti simili siamo orami al top dei top! Un giovane su quattro ( esclusi gli studenti ) è disoccupato..il 25% dei ragazzi tra 18 e 30 anni.

Intere generazioni, forse, inizieranno a lavorare dopo aver ampiamente compiuto 30 anni! Per pagarsi i contributi pensionistici  dovranno lavorare almeno 40 anni, vale a dire fino a 70 anni! Ci rendiamo conto che sarà una vera catastrofe sociale?

Una volta, dalla montagna e dalla collina si scendeva a valle per lavorare …ma ora che si fa??

QUESTA TRACCIATA NON E’ UN ANALISI [OCCORREREBBERO ALMENO 10 ARTICOLI]…MA SOLAMENTE UNA BREVE CONSIDERAZIONE.

Ma in montagna stiamo meglio?

Non occorre spremerci le meningi più di tanto per capire e toccar con mano che è anche peggio!…Molto peggio.

Noi di polveri fini,  per una manciata di posti di lavoro,  ne avremo per l’eternità!  In più, perennemente, conviviamo con frane, strade-non strade, carenza si servizi di ogni tipo e ….. di lavoro [normale lavoro, non “postacci infami”!] non ne vediamo da secoli !!

Da noi parlano di lavoro solamente quando ci vogliono ” abbindolare ” con bufale che in pianura non riescono più a piazzare: centrali eoliche [ forse siamo la provincia meno ventosa d’ Italia] che producono energia che costa meno finché vive di contributi pubblici [altri soldi nostri]; centrali a biomasse [ in realtà veri e propri inceneritori] in una provincia che non produce legname a sufficienza per far funzionare le stufe e i caminetti di casa.. e che per far funzionare tali centrali dovrebbe ” accettare” di bruciarvi ” scarti  “…. e possiamo supporre quali !!

Queste sono solamente avvisaglie della crisi che, come un onda lunga, non è ancora arrivata del tutto……e intanto i politici litigano, sperperano, si preoccupano di leadership e l’economia invece di riprendersi…fa fatica!!

Quando c’è crisi prolungata bisogna avere coraggio di chiedersi dove si debbono fare i ” sacrifici ” ……c’è da chiedersi se possiamo permetterci di finanziare compagnie militari in giro per il mondo a far guerre [non nostre], … se possiamo permetterci di avere oltre 1000 parlamentari e qualche migliaio di aiutanti [portaborse e segreterie particolari], … se non sia il caso di abolire certe istituzioni come le provincie, ….se possiamo permetterci che  il federalismo fiscale e tutto il resto non diventi realtà da subito, ….se possiamo sopportare sprechi enormi nella sanità [ con certi fatti sotto gli occhi di tutti!!]…ecc…ecc…

UNO SFOGO?? PENSATE CHE SIANO ESAGERAZIONI E CHE LE COSE VADANO MEGLIO?

Con ciò non intendiamo dire  che non si può far nulla…anzi! Idee, progetti, razionalizzazioni, passione civile servono di più in questi momenti di crisi che in altri momenti.

Conservare la natura, creare nuovo lavoro nel turismo, nei beni culturali, valorizzare di più l’ambiente, sburocratizzare il lavoro, togliere tasse sul lavoro, incoraggiare nuove imprenditorialità ” intelligenti “…..valorizzare l’agricoltura, avvicinando il consumatore al produttore, ridare vita e smalto alle professioni artigiane creative e di servizio …..perché la forza del nostro paese era …potrebbe essere ancora….la piccola e media impresa…senza rincorrere falsi miti, modelli che non ci appartengono, massificazioni nel commercio e nella produzione [vedi il proliferare di iper e outlet che altro non sono divenuti che punti di consumismo sfrenato, sprecone e depositi di merce che gira da un capo all’altro del mondo….alla faccia della genuinità, bontà, freschezza…ecc..alla faccia della nostra salute!]…massificazioni  che cozzano contro le nostre tradizioni, abilità, ingegno e storia.

DIFFICILE CAMBIAR REGISTRO?? Difficilissimo se anche i giovani politici non ci credono, non lavorano in tal senso e si accontentano di “scimiottare ” i loro ” vecchi ” leader che sanno di naftalina!

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