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Ieri mattina con gli amici di Vezzolacca [ ma avremmo potuto essere a Castelletto, a Morfasso, a Rusteghini, a Vernasca…] , come ogni anno, abbiamo celebrato un momento della nostra storia del ‘900: le due grandi guerre mondiali che sconvolsero il mondo.

Quella del 15-18 che richiedette un grande tributo di giovani vite umane dappertutto…valtolla compresa e la seconda tragica guerra che costò non solamente giovani morti sui vari fronti [Russia e  Africa in primis..] ma anche distruzione e morti nelle nostre terre e in tutto il nostro Belpaese.

I fascisti alleati con i nazisti nel 1943 cercarono di impedire che il nostro paese fosse liberato dalle truppe alleate [ aiutate nelle retrovie dalle bande partigiane formate da giovani stanchi del regime fascista, stanchi delle guerre continue…] che avevano rifiutato la leva imposta dalla Repubblica di Salo’ dopo l’8 settembre 1943.

Non vogliamo dilungarci sulle guerre del ‘900  ma oggi ricordiamo quei momenti tragici che costarono grandi sacrifici in  giovani vite umane, in lutti famigliari, in distruzioni di interi paesi…..guardate le lapidi dei monumenti a loro dedicati  e scoprirete che erano poco più che ragazzi di ….. 17, 18, 20 anni.

Celebrare per ricordare; celebrare per onorare i caduti tutti! Perchè siano presenti nei nostri cuori.

Quei giovani contadini che dalla valtolla, dalle valli piacentine andarono a morire sul fronte trentin-veneto, durante la prima guerra mondiale,  senza neppure sapere per che cosa! Se servisse una simile carneficina!

Quei giovani contadini che dalle nostre vallate perteciparono, loro malgrado, all’ invasione della Russia o alle campagne di guerra in Africa orientale  nel corso della seconda tragica guerra mondialee e che solamente in pochi tornarono per raccontarcelo.

Quei giovani che dopo le tragiche esperienze Russe e Africane,  o in altri fronti di guerra,  furono ” richiamati ” dalla neonata repubblica-fantoccio di Salò per servire come carne da macello alla follia delle gerarchie nazifasciste e che ” fuggirono” sui nostri impervi monti per “sfuggire ” alla follia  e che si unirono per costituire le brigate di liberazione nazionale in appoggio alle truppe Inglesi e Americane che nel frattempo stavano liberando l’Europa [ in Italia avanzavano verso il nord dal sud della nostra penisola].

Noi siamo andati a ricordare quei giovani contadini, operai, studenti che terremo per sempre nei nostri cuori!

Noi siamo andati per star vicini a quelle famiglie che pagarono un tributo così alto di morti  per il Paese!

Perché la memoria non ci tradisca e si ” combatta ” per la pace, la tolleranza, la fratellanza tra i popoli …..sempre!

Perché anche con il nostro esercito nazionale moderno e repubblicano ovunque sia inviato possa compiere solo missioni di pace.

I reduci, i morti e le loro famiglie: Eroi per caso….eroi per noi!

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