In gennaio i sindaci progettano e sistemano….correggono il tiro…..

valdarda vernaschina di villaggi rodolfo

 

Pochi soldi disponibili, problemi crescenti, idee e progetti da sistemare…esperienze da “ristrutturare”.

I Sindaci si trovano, in valtolla, ancora con moltissimi problemi aperti, con progetti da consolidare e con tante idee da rimaneggiare perché questi sono tempi di ristrettezze e…..di scelte !

Passata l’epoca del “fidanzamento” con l’elettorato e con la popolazione in generale ora, i Sindaci e le loro amministrazioni, dovranno  far avanzare i loro progetti e iniziare a “cantierare” le  promesse fatte  in campagna elettorale (metà 2009).

Una certezza, una triste certezza accompagna tutti i nostri Sindaci: Le frane!

Quelle ci sono tutte! Qualcosa si è fatto ma di lavoro da fare ancora a……. quintalate!

Le strade comunali e provinciali sono anche…. peggio che andar di notte!

Sulle provinciali, praticamente, non si è ancora fatto nulla…si è assistito a promesse ma siamo ancora al palo!  Sulle comunali vale il solito, purtroppo, discorso: con scarsi mezzi non si può  fare granchè.

Relativamente a frane, dissesti e strade, cari Sindaci, dovete vigilare, pretendere e premere uniti  perché l’emergenza del territorio è veramente grande.

Tralasciamo quello che si da per scontato [ fino ad un certo punto] che i Sindaci presidino e cioè ….scuole, servizi sociali ecc….per concentrarci su alcuni interrogativi e problemi relativi alle nuove generazioni…al futuro.

Molti ragazzi non se ne vanno, restano in famiglia qui e altrove solamente perché non c’é lavoro.

Figuriamoci nel nostro bacino di valle……..

La nostra è una zona, per il lavoro, molto…molto più debole rispetto alle città e quindi ha il “fiato più corto”.

Creare lavoro [per i giovani] non è sicuramente un compito primario comunale ma, realisticamente, oltre che le attività lavorative  per trattenere le nuove generazioni si devono contestualmente creare ” ambienti sociali ” favorevoli [ leggi: servizi e qualità della vita].

Difficilissimo in valdarda dove  le uniche proposte produttive avanzate in questi 30 anni hanno prodotto pochissimo lavoro e tantissimo impatto negativo sull’ambiente e, diciamo noi, anche sulle prospettive future di certi segmenti economici e sulla qualità della vita in generale.

NON E’ BELLO E ANCHE POCO SANO QUEL PEZZO DI VALDARDA DESCRITTO NEL BEL LIBRO ” TERRE PIACENTINE “……NON E’ BELLO L’IMPATTO TREMENDO CHE PROVOCA SULL’INTERA VALLATA IN TERMINI DI TRAFFICO E POLVERI CHE RESPIRIAMO….

Non tutti i giovani, comunque, possono pretendere di trovar lavoro ” intellettuale” o da laureati  qui da noi.

Non siamo nella Silicon Valley, non siamo a Madonna di Campiglio, siamo lontanissimi dall’ Assisi turistica eccellente, non abbiamo la potenza universitaria di Urbino…della piccola Urbino tutta università e giovani….non siamo nell’entroterra Riminese…..Ma……

Siamo a due passi da Milano! Quella che ospiterà l’expo 2015…..con milioni di visitatori; abbiamo eccellenze artistiche come lo sono Castell’ Arquato e Vigoleno, siamo fortunati ad aver conservato una viticoltura piccola ma di qualità ….di pregio e di “terroir”; tutto questo in un contesto ambientale ancora molto, ….molto buono e valorizzabile [ nel senso che possiamo ancora evitare di distruggerlo……definitivamente]…ecc….

Non possiamo pensare di aspettare il 2015, non possiamo aspettare nulla….perché il mondo andrebbe oltre e rimarremmo ancor più indietro.

Le esperienze delle eccellenze ” medioevali” citate gestite sempre  e solamente come corpi estranei e separati non porteranno lontano.

Unite e integrate con il territorio potrebbero fare la differenza e valorizzare tutto a cominciare da Velleia Romana, dal parco provinciale e dal nascente e meraviglioso parco stirone-piacenziano.

ORA UNA GRANDE PROVOCAZIONE, ANZI DUE!

1- Occorrerebbe che i comuni realizzassero [ con la provincia?] un grande ” cartellone ” stagionale 2011 della valdarda turistica.

2- Occorrerebbe che i comuni avviassero un grande progetto di recupero delle eccellenze rurali abitative a fini turistici e anche per seconde case …..che  faccia rimbalzare ovunque l’idea che la valdarda è bella e ci si vive meglio! Progetto che favorisca, sburocratizzi…..agevoli…

I giovani, riprendendo il ragionamento,  lavorano nel turismo! I giovani lavorano in un agricoltura di qualità che valorizza le eccellenze e non le massifica. I giovani lavorano nell’artigiano, nei servizi e molti possono anche, pur lavorando fuori zona, decidere di restare ad abitare e farsi qui la famiglia….. in una zona “V I V A “, accogliente, dinamica e …tranquilla al tempo!

La strada è in salita ….ma anche piano…piano  è importante cercar di percorrerla senza scoraggiarsi al primo tornante.

 

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