Primavera in Valtolla: dal croco alla volpe, dalla ghiandaia al lupo…

s.serra, cinciarella-volo-1800px
la cinciarella (s.serra)

di S.E.Valtolla

Il mio legame con l’Appennino è noto. L’alta Valdarda-Valtolla è un mio luogo amatissimo. Lo conosco, l’ho percorso a piedi e in auto, ho registrato migliaia di immagini con l’avidità di chi cerca di far ricordare il bello che ha incontrato (spero, almeno un po’, di esserci riuscito…).

Ho trovato paesaggi, vegetazioni, colori, animali, uomini…spesso non più giovanissimi, custodi dei luoghi che ricordo con piacere, che sono sempre nei miei pensieri. I colori e le forme delle stagioni  offrono godimenti che solo un affetto umano riesce a superare.

Ora che la primavera è timidamente iniziata mi vengono in mente i pittori dei paesaggi, quelli che sanno impressionarmi e che poco per volta, giorno dopo giorno, sanno trasformare un “movimento”, un sentimento, in emozione.

ghiandaia di e.civitillo
ghiandaia (e.civitillo)

Ma è il vento, forse più brezza che vento,  che  porta l’odore della nuova stagione che accarezza i boschi e le siepi delle alte colline e montagne della mia Valtolla che mi fa capire che qualcosa sta cambiando, che l’inverno è finito  e che un lento e regolare ritmo si è messo in moto per ri-creare qualcosa di grandioso e, per me che sono marzolino, di rassicurante.

la volpe by Zana 08 (clic per ingrandire)
la volpe( by Zana 08)

Lentamente la boscaglia della Valtolla si sveglia dal torpore invernale e i primi suoni, all’inizio timidi, si fanno sempre meno fugaci, anzi decisi, e piccoli esseri minuscoli si uniscono al coro annunciante la nuova stagione. Sono il Pettirosso, la Ghiandaia, la Cinciarella e tanti altri che sfidano gli ultimi freddi  e le tardive nevicate in un tripudio di vita. E dal terriccio emergono i Crochi, le Primule,  le delicate violette, gli Ellebori e il precoce Ranuncolo come fossero anime che sbocciano dalla natura, subito  visitati da numerosi volatili, dai primi insetti, dalla veloce volpe, dal giovane Istrice e dal Tasso che in questa stagione han già ripreso la loro normale attività di sistemazione dei nidi e delle tane.

2015-02-19- crochi al boscone LR -2286
crochi al boscone (s.valtolla)

Il Capriolo non perde tempo e sta mutando il suo vestiario da grigiastro in rossiccio mentre il Lupo si ritira oltre il passo montano, nel bosco più buio e solitario.

Il Picchio muratore invece riscopre quanto è bello accaparrarsi  del nido del cugino Picchio rosso  e con il suo abile becco tampona con il fango il suo nuovo stretto e inviolabile ingresso.

Solo nel tardo pomeriggio, e spesso neppure quello, il Gufo, quello comune, si assenta dal nido per cercar cibo ma è la notte che predilige perché non ha rivali.

Tutto questo succede in ogni bosco della valle, e altro ancora, mentre i fiori della Primula si diffondono ovunque e il Croco del Boscone appassisce per lasciar posto alla Genziana di Santa Franca e al cucciolo del Capriolo che accovacciato attende le cure amorevoli della mamma…

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fiori di  primavera (s.valtolla)

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2 Comments Add yours

  1. marica barbaro ha detto:

    Come fanno bene al cuore queste immagini ( fotografiche e poetiche). Grazie, per questa aria sana e autentica che ho respirato… per un po’.
    m.b.

    1. S.Valtolla ha detto:

      grazie per le belle parole.
      sergio.

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