Alta Valdarda, alta Valnure: niente pale eoliche a Prato Barbieri!

vista sulla valnure dal crinale nei pressi di Prato Barbieri (zona Colombello, Montelana)...una meraviglia della natura.
vista sulla valnure dal crinale nei pressi di Prato Barbieri (zona Colombello, Montelana)…una meraviglia della natura.

Una buona notizia: l’Eolico a Prato Barbieri, comune di Bettola, non si farà! Il comitato ottiene la prima vittoria. La società parmense Oppimitti Energy ha ritirato il progetto di due pale eoliche, con potenza pari a 500 Kw, presentato per la prima volta nel 2009. Continua a leggere “Alta Valdarda, alta Valnure: niente pale eoliche a Prato Barbieri!”

Oneto di Morfasso: gennaio 1977, una frana sconvolgente…

la frana di oneto di morfasso
la frana di oneto di morfasso

Una Frana tra il 31 dicembre 1976 e il primo gennaio 1977 ha sconvolto la frazione morfassina di Oneto.

Il 2 gennaio 1977 il sindaco del comune di Morfasso, sig. Rodi, ordinava l’evacuazione della frazione ma non fu facile convincere  gli anziani, che li erano nati e vissuti da sempre. Gli ultimi anziani resistettero fino al 4 gennaio poi amareggiati abbandoneranno le case…un colpo al cuore, un gravissimo colpo alla loro fierezza montanara. Continua a leggere “Oneto di Morfasso: gennaio 1977, una frana sconvolgente…”

Io canto la mia terra e la mia gente…

valtolla, valdarda e dintorni
valtolla, valdarda e dintorni

Io canto la mia terra e la mia gente, e sono certo non inutilmente.

La fede ha fatto innalzare una croce sulla vetta più alta dove sento la campana.

Il vento soffia forte sul castagno secolare che per tante generazioni è stato popolare.

Io canto la mia terra ricca di storia e tanto bella dove la campana suona a festa,

dove ogni goccia d’acqua è preziosa come il pane,

e scorre tra sassi, rovi e felci per dissetare e rallegrare.

Ti canto terra abbandonata e riscattata perché ora i rovi crescono dove prima c’era il prato.

I giovani van seduti sul tram e pigiati alla ricerca dell’ambaradan.

Son di corsa in autostrada, non cascano dalla pianta ma si schiantano a centottanta.

Non rimpiango la povertà ma la semplicità e la sobrietà,

e qualche casa ormai chiusa ben presto crollerà.

La mia terra pur aspra e avara è sempre più preziosa,

perché è la mia ultima dimora.

(poesia rurale raccolta da Sergio Valtolla e G.A.)

Morfasso: cavalli bardigiani in mostra e in festa…

morfasso festa cavalli 13Domenica 5 maggio, per tutto il giorno, a Morfasso si svolge la tradizionale rassegna provinciale  del cavallo bardigiano ampiamente allevato in valtolla e in tutto l’Appennino piacentino e parmense.

La mostra si apre nella mattinata,  dopo le 9,  con l’arrivo dei cavalli e con le prime valutazioni. Il clou della manifesatazione al pomeriggio con le premiazioni dei cavalli più belli e lo spettacolo equestre. Quella di Morfasso è la prima manifestazione provinciale del 2013 dedicata al nostro equino nostrano, che sta riscuotendo un crescente successo anche come cavallo da turismo (treekking).

Per mezzogiorno funzionano anche gli stand gastronomici a cura della proloco.

L’alta valdarda domenica prossima ospita, quindi, due importanti avvenimenti turistici: La mostra del cavallo e la giornata dei cammini francigeni. Una buona giornata in valtolla!

 

I vecchi trattori della valtolla

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trattorista d’altri tempi…

Non capita tutti i giorni di imbattersi in questi capolavori della prima meccanizzazione del nostro mondo…

Occorreva andare a Morfasso oggi, nel cuore della valtolla, alta valdarda, per rendersi conto che qui c’è un appassionato, il sig. Saccomani, che ha realizzato una vera officina-museo dei trattori vecchi …tutti funzionanti.

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Semplicemente encomiabile! Bello vedere queste vecchie glorie della meccanica ancora marcianti, un’officina con tanta meccanica del tempo andato…e tanti giovani, giganteschi,  trattori allineati sulla piazza del Paese a far bella mostra del progresso raggiunto. Poi c’era una simpatica esibizione del taglio del legname, con i vecchi sistemi e arnesi scrupolosamente antichi. Il sig. Saccomani ha raccolto vecchi arnesi, torni antichi, attrezzature e ci auguriamo possa presto riuscire ad aprire al pubblico i suoi capolavori. Qui ci sono pezzi veramente unici, questa è vera passione, un restauro artistico fatto con una capacità e una maestria che è veramente rara. Tutto questo in valtolla a Morfasso.

Oggi, per l’occasione, di fianco all’ex consorzio anche una tavolata con ogni “bendiddio” …e tanti giovani.

Bravi i Morfassini! Bell’idea da far diventare un vero appuntamento almeno annuale …

Per saperne di più clicca qui!

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i trattoristi...
i trattoristi…

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Case in pietra…povere case in sasso.

dal web "rustici che passione"
dal web “rustici che passione”

Trattare le povere case mezze distrutte, sparse per i monti, da tanto tempo non utilizzate, come un “bene culturale” è una conquista.

Una conquista recente poiché fino a pochi anni fa, per “bene culturale”, per bene da conservare e proteggere, da restaurare, si è inteso solamente il “monumento” come la Chiesa, il palazzo del nobile e il castello, cioè le cose vistose, che apparivano di lusso.

Si sono, in tal modo, conservate chiese e grandi palazzi attribuendo un certo valore a tali lavori ma sono state, quasi sempre, escluse le case comuni con poche eccezioni. Così oggi abbiamo ancora un magnifico centro storico a Castell’Arquato e a Vigoleno ma potremmo averne esempi deliziosi anche a Fiorenzuola d’Arda, a Cortemaggiore, a Vernasca ecc… Continua a leggere “Case in pietra…povere case in sasso.”

Valtolla e dintorni: la piccola ruota che gira…

quest' opera d'arte divina è di tutti noi! (clic per ingrandire)
quest’ opera d’arte divina è di tutti noi! (clic per ingrandire)

Nella nostra provincia 2/3 del territorio è collinare e montano. Gran parte, dei piccoli comuni di queste zone,  sono piccoli e piccolissimi ma grandi in termini di bellezza. Taluni memorabili!  Avete idea della bellezza,  mozzafiato,  dell’intero crinale provinciale appenninico, dal monte Aserei al Lama, dal monte  Bue al  Menegosa?  Avete osservato bene il  centro storico di Castell’Arquato, un vero gioiello italiano? Vi siete però chiesti quanta fatica occorra per “mantenere” questo nostro patrimonio, artistico e naturale?  Come possono fare questi piccoli comuni, che hanno pure poche entrate, a promuovere e difendere i propri territori e la gente che vi abita? Come possono i comuni,  che da dieci anni, con la scusa del patto di stabilità governativo, non ricevono  più finanziamenti a promuovere sviluppo e difesa del territorio? Non arrivano risorse sufficienti per far funzionare, decentemente, come sarebbe un nostro diritto, gli asili, lo spartineve, il pulmino, la casa degli anziani, il centro sociale … Non parliamo poi di soldi per la riparazione delle strade, per il decoro urbano, per la manutenzione ordinaria degli edifici pubblici… per questo siamo all’utopia! Continua a leggere “Valtolla e dintorni: la piccola ruota che gira…”

Fare agricoltura in montagna non è facile ma c’è chi ci prova!

bruzzi stefano 369Ieri il nostro quotidiano libertà proponeva questa notizia a firma Malacalza (ottimi i suoi servizi!): «Perde il posto di lavoro, e apre una stalla in uno dei comuni più piccoli e sperduti della regione. Ma è pronto alla nuova sfida. Perché in montagna ripartire è ancora possibile. Accade a Cerignale, un pugno di un centinaio di abitanti, un tasso di invecchiamento che sfiora il 60 per cento, ma un’aria che, si dice, sembra quella che si respira in Liguria. Qui il sindaco Massimo Castelli, da sempre legato alla sua terra, ha puntato tutte le poche risorse rimaste sul “sociale creativo”: taxi sociale, distribuzione di farmaci a staffetta, il postino che ogni mattina consegnando Libertà controlla che gli anziani stiano bene e, porte spalancate a chiunque voglia insediarsi sul territorio con una nuova attività. La storia di Carlo Ertola, per tutti Carluccio, è questa. «Il nostro nuovo imprenditore lavorava in una ditta e viveva a Piacenza, nonostante le sue origini fossero di Cerignale», spiega Castelli. «Ha perso il posto di lavoro a causa della crisi ed ha pensato di tornare a casa, dove aprirà una stalla, entro l’estate. Continua a leggere “Fare agricoltura in montagna non è facile ma c’è chi ci prova!”

Alta Val d’Arda: nasce il supercomune?

unioni nuoveAlta Valdarda (Castell’Arquato, Lugagnano, Morfasso, Vernasca): nasce il nuovo super comune? La domanda non è retorica e nemmeno fuori luogo.

Il percorso è ancora lungo ma un primo tassello sembra (sembra!) sia stato posizionato. Ora c’è una nuova mappa delle unioni comunali piacentine che è stata recepita dal CAL dell’Emilia Romagna e, a nostro parere, si sono rispettate in massima parte le aspettative di tutti. Rifare la comunità montana e chiamarla “unione dei comuni” che comprendesse territori diversissimi e lontanissimi come lo sono, per esempio, Vigoleno e Selva di Ferriere sarebbe stato assurdo. Continua a leggere “Alta Val d’Arda: nasce il supercomune?”

Amo la montagna ma anche se si consumasse un po’ di terreno permettendo di installare le pale eoliche…

impatto delle pale, una pala di 109 metri è alta, escluso l'elica, come tra grandi chiese, come 4 grandi castagni, ecc... (fotomontaggio dal web)
impatto delle pale, una pala di 109 metri è alta, escluso l’elica, come tra grandi chiese, come 4 grandi castagni, ecc… (fotomontaggio dal web)

Egregio direttore, sono nato e cresciuto in montagna e anche se sono sceso in pianura non mi dimentico dei bei tempi quando si andava a pascolare le mucche, era molto bello. Ma adesso si va in montagna e per salire sul monte, se non ci sono funghi o nocciole, si rinuncia. Per questo io rispetto la volontà degli abitanti e dei proprietari di terreno di lasciare tutto così com’è, ma per il bene di tutti, se si cercasse di attirare un po’ di gente a visitare questi luoghi sarebbe un bene per tutti. Per i visitatori ma anche per la gente che abita là. Anche se si consumasse un po’ di terreno permettendo di installare le pale eoliche. Un po’ di visitatori potrebbero fare sopravvivere quelle poche osterie che sono ancora aperte, e nello stesso tempo si produrrebbe un po’ di energia elettrica senza bruciare carburante costoso e fare del fumo. Vedo utile l’impegno di tutti quelli che ci tengono che la montagna viva ancora. Giuseppe Rossi San Polo di Podenzano” Questa lettera è apparsa pochi giorni fa sul quotidiano libertà.

COMMENTO DEL BLOG

Le idee sono tutte rispettabili e il confronto sulle diverse posizioni serve sempre! Questa è la democrazia e noi non condividiamo quest’opinione “…Anche se si consumasse un po’ di terreno permettendo di installare le pale eoliche. Un po’ di visitatori potrebbero fare sopravvivere quelle poche osterie che sono ancora aperte…”. Se per pale eoliche intendiamo un parco eolico con 5/6 torri altre circa 70-100 metri,  no grazie! Se intendiamo una pala per usi aziendali non installata nei punti di crinale più paesaggistici discutiamone… molto pragmaticamente preferiamo i pannelli fotovoltaici montati sui tetti delle zone dove effettivamente si consuma l’energia prodotta…quindi nei luoghi industriali e di servizio oppure sui tetti degli edifici pubblici, sulle stalle ecc… Le osterie non vivono se vi sono o non le pale eoliche in zona. Nessuno va a passare volentieri un week end o le vacanze dove si è rovinato il paesaggio. Le pale eoliche in montagna sono figlie di quella logica per cui nei primi decenni del secolo scorso furono devastati tutti i boschi dei nostri monti con il miraggio di far soldi. Tagliati i grandi boschi, depauperato un patrimonio secolare, dopo pochi anni i “benefattori” giunti dalla pianura se se andarono e iniziò la più grande emigrazione che le nostre terre ricordino. Bel risultato per quattro soldi che servirono per acquistare il biglietto di sola andata del “bastimento”  per New York! Riflettiamo prima di rovinare ancora le nostre  vallate! Riflettiamo sul fatto che queste cose con l’agricoltura non c’entrano nulla! L’agricoltura di montagna deve pretendere di essere riconosciuta come tale e  come presidio  idrogeologico e sociale territoriale. Le produzioni agrarie montane devono essere totalmente detassate, l’Iva per chi produce qui deve essere abolita come l’imu per la prima casa, per le aziende produttive e agrarie e l’Irap per il lavoro.  Questa è la vera battaglia che devono condurre le rappresentanze sindacali di questi produttori di montagna. Il resto sono pagliativi per far arricchire i falsi benefattori dei montanari e i loro interessati amici.

Un saluto agli emigrati della val d’Arda e della Valtolla …

Santa Franca proteggi tutti i valdardesi in Italia e nel mondo(foto del santuario sul monte Santa Franca)
Santa Franca proteggi tutti i valdardesi in Italia e nel mondo(foto del santuario sul monte Santa Franca)

Il prossimo 16 Marzo l’associazione Monastero Valdarda di Londra (la più numerosa) festeggerà i suoi primi cinquant’anni. AUGURONI! Continua a leggere “Un saluto agli emigrati della val d’Arda e della Valtolla …”

Bonifica in valtolla…(arrivano nuovi interventi…)

Il terreno scosceso dell’alta Val d’Arda è un territorio purtroppo soggetto al problema del dissesto, anche grave. Il Consorzio di Bonifica di Piacenza, nell’ambito delle proprie competenze, intende  realizzare attività di tutela e  risanamento del suolo, il risanamento idrogeologico del territorio, la prevenzione di fenomeni di dissesto e la messa in sicurezza delle situazioni di rischio ( che purtroppo sono parecchio diffuse).

Per questo dalla prossima primavera 2013 sono in programma una serie di interventi a Montosero di Bettola (strada di bonifica Ronchi-Montosero), a  Santa Franca di Morfasso (Strada di bonifica Rocchetta Santa-Franca) a Bettola (Strada di bonifica Rigolo-Restano) e a  Coli (strada di bonifica Villanova-Aglio-Pradovera). La tipologia di interventi riguarderà in modo particolare la posa di reti e barriere paramassi e di gabbionate di sostegno sulle reti stradali interessate. Sono in cantiere anche lavori di pulizia dei canali nell’area collinare e montana a Morfasso, Farini, Gropparello e Ferriere. Interventi miranti a ridurre  il rischio di frane nei territori interessati.

Questa nuova attenzione verso le nostre aree  segue quella della nostra provincia che ha attivato il progetto “Adotta la Terra” con la collaborazione dei Comuni montani, del Consorzio di Bonifica e le organizzazioni professionali agricole.

Questa direzione rafforza quanto da sempre viene richiesto da comuni e cittadini: che tutte le cartelle della bonifica  tornino nel territorio attraverso le opere  di  manutenzione della rete di strade di bonifica, la pulizia di canali e la prevenzione idrogeologica.

Pale eoliche sul Monte Aserei e dintorni: siamo sicuri che sia bene?

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Oggi sul quotidiano Libertà viene riportato un passaggio di un anziano locale,il sig. Cesare Paganelli nato a Farini il 16 giugno 1918,  che ci sembra emblematico della questione “pale eoliche sul Monte Aserei”.

«Mi ricordo quando avevo sei anni, andavo sui pascoli dell’Aserei con i miei coetanei. Questa montagna era chiamata “Mammellone” perché ci dava da bere, e anche da mangiare. Continua a leggere “Pale eoliche sul Monte Aserei e dintorni: siamo sicuri che sia bene?”

Bore: la ciaspolata è stata un successo, bravissimi!

1^ CIASPOLATA BORE 2013
1^ CIASPOLATA BORE 2013

Queste iniziative, come la 1ª ciaspolata sotto le stelle di Bore, sono da sostenere e da premiare! Con queste iniziative si mantiene vivace una zona che in inverno non potrebbe, oggettivamente, offrire molto al “forestiero”, allo stesso residente e ai giovani. Non servono tante parole per ringraziare la proloco di Bore che ha avuto questa bella idea…basta guardare le foto della “convivialità” seguita alla manifestazione per rendersene conto* Continua a leggere “Bore: la ciaspolata è stata un successo, bravissimi!”

Pale eoliche: dal comitato agricoltori una risposta agli oppositori.

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preparazione ciaspolata sul monte aserei ( si è svolta oggi 17 febbraio)


Dal portavoce  degli “agricoltori gestori del territorio” ci è giunta una lettera  indirizzata agli oppositori al parco eolico …

«…SIATE ONESTI quanti alla fine della manifestazione sono ritornati nelle proprie aziende agricole? Quanti dei Vs. agricoltori vivono o meglio sopravvivono con il reddito esclusivamente agricolo ? Quanti dei Vs. agricoltori con coraggio e determinazione e forse un po’ di incoscienza hanno investito in attività economiche cercando di portare nuovo reddito e un futuro ai nostri paesi?  Continua a leggere “Pale eoliche: dal comitato agricoltori una risposta agli oppositori.”