Lugagnano: in quel bosco sacro si venerava…

Monte Giogo (lugagnano) visto da Mignano IMG_1058
Monte Giogo (lugagnano) visto da Mignano (clic per ingrandire)

UNA PREMESSA PER RAGIONARE

Sul toponimo Lugagnano si son spesi alcuni tra i migliori ricercatori di storia locale e nazionale ma il dubbio sull’autentica origine dello stesso resta; e sicuramente non posso competere a quei livelli.
Non mi resta pertanto che seguire un ragionamento diverso… Continua a leggere “Lugagnano: in quel bosco sacro si venerava…”

Valtolla: il postino suona sempre due volte, ma il ministro…

Valdarda…

VALTOLLA: IL POSTINO SUONA SEMPRE DUE VOLTE, MA IL MINISTRO…NON PASSA MAI!!!

Il ministro, il sottosegretario, il direttore generale, il consigliere regionale, il più bello e più forte se viene a Piacenza dove va?

Ma naturalmente a pontificare in alta Valtrebbia!

E ovviamente ci va in gran segreto, va dagli amici (si dice “in forma privata” o in “sopralluogo informale”…), ascolta, promette e “Libertà” riporta grandi frasi, quasi fossero aforismi: “I postini, nei piccoli comuni di montagna, svolgono un’importantisima funzione sociale riconosciuta anche dal ministro Graziano Delrio nel corso di un sopralluogo informale avvenuto ieri in alta Valtrebbia…”. Non posso credere, vorrei sperare, che il signor ministro non abbia pronunciato una simile amenità.

Forse che non sono altrettanto importanti, dal punto di vista sociale, i postini in campagna o in una periferia collinare?

Ma certo che in montagna è tutto importante, postini compresi! Ma lo sono anche il medico che non c’è, la scuola che rischia di chiudere, l’ambiente da salvaguardare, le strade da mantenere  agibili, internet, il telefono cellulare (altro che banda larga, qui in Valdarda non va neppure il telefonino!), ecc…ecc…

In ogni caso le buone “intenzioni” dei politici, di quelli che …, per la Valtrebbia ci piacciono e la gente di quella valle merita tanta attenzione e, speriamo, tante realizzazioni concrete compresa una vera modernizzazione della statale 45 oltre Bobbio.

In Valdarda, il ministro, vorremmo invitarlo  a pronunciarsi sulla presenza di “un’industria insalubre di prima categoria” nel cuore della montagna, della valle che forse è problema ben più grave, per noi, che non disquisire sull’importanza dei postini…che sono utilissimi ma già lo abbiamo detto. Poi, se lo desidera, parleremmo anche di postini, di cinghiali, di selvaggina, di amicizia tra i popoli  e di quello che è utile ma… prima di tutto vorremmo parlare del carbonext e di strade che in Valdarda sono proprio le peggiori possibili.

Se decidesse di percorrere la Valdarda, signor ministro, guardi bene le strade dove transiterà e non dimentichi di passare un paio di volte dinnanzi al cementificio; e lo osservi bene anche dalla piazza di Vernasca e dalla strada di Costa d’asino.

E si faccia accompagnare dagli amministratori locali che ben conoscono i nostri problemi…e non solo dagli amici.

Signor ministro, sottosegretari piacentini, senatori e onorevoli deputati della Repubblica piacentini, consiglieri regionali locali (in primis di maggioranza, ma non solo…) sono molto contento dell’attenzione che dedicate alla magnifica Valtrebbia che, per inciso, ha tanti problemi da risolvere…

Riconosco il merito dei politici locali della Valtrebbia che sanno “muoversi” bene catturando la vostra attenzione…riuscissero anche i  sindaci e i politici eletti  valdardesi!

Ma forse questa nostra Valdarda è scomoda per i politici e per la Regione?

Si forse qui ci sono troppe cose “scomode”…ma non i nostri voti che chiedete puntuali a ogni campagna elettorale per poi “sparite” fino alla prossima.

Valtolla: ieri in mille per dire No al carbone da rifiuti (foto articolo)

2015-05-24-no carbonext web 1 LR-3739Mille dovevano essere e forse erano di più! Tanti sono stati ieri, domenica 24 maggio 2015, i partecipanti alla marcia per dire NO al Carbonext nella cementeria della Valdarda. Perché “la Valdarda ha già dato” e con questo impianto si aggraverebbe la situazione ambientale, hanno sostenuto i promotori della grande manifestazione popolare, forti di una petizione popolare che, in poco tempo, è stata firmata da oltre  5000 persone della vallata da Fiorenziuola a Morfasso e da tanti valligiani emigrati all’estero. Continua a leggere “Valtolla: ieri in mille per dire No al carbone da rifiuti (foto articolo)”

Valdarda e Valtolla: tra proteste, bandiere e ferite aperte …

mille bandiere ...LA PROTESTA DI MAGGIO

Domenica 24 Maggio p.v. si svolgerà una manifestazione popolare per la tutela della Salute e dell’Ambiente della Val d’Arda.

Il ritrovo è fissato alle ore 14:30 a Lugagnano (in Piazza Casana) dove partirà un grande corteo di donne, uomini, famiglie, bambini, associazioni, agricoltori, imprenditori, lavoratori e chiunque voglia difendere il proprio futuro in questa valle. Continua a leggere “Valdarda e Valtolla: tra proteste, bandiere e ferite aperte …”

La ricetta dei buslanèin…

festa ciambelline lugagnano val dArda 2014Brigante della valtolla

Ieri ci siamo diffusi sulla storia di questo dolce tradizionale e ora vi svelo la ricetta…

Ricetta è secretata e, dicono a Lugagnano v.a., riposta in una busta dentro la cassaforte del Comune. Io comunque ho cercato altre vie e dovete sapere che per ottenere questa ricetta ho dovuto fare cose inconfessabili, che se le divulgassi, magari per vantarmi, parecchie famiglie sarebbero rovinate e io stesso dovrei emigrare come minimo di là dall’Emilia. Continua a leggere “La ricetta dei buslanèin…”

La Madonna del Piano: perché?

035Brigante della Valtolla

“Quando il giorno si fa nero come la notte e sulla terra si abbatte l’uragano, tra il bagliore dei lampi e il fragore dei tuoni, la furia del vento strappa via le foglie dagli alberi e le trascina turbinando a perdersi nella vuota lontananza. Continua a leggere “La Madonna del Piano: perché?”

Valtolla: facevamo l’emigrante, l’orsante, il brigante…per mangiare!

ICONA VALDARDA HISTORY-3 (trascinato)Qui  da Vernasca, Morfasso, Lugagnano, partivano in tanti. Facevano l’emigrante, in un primo tempo stagionale per 8/9 mesi all’anno, poi definitivamente si trasferivano in uno Stato estero (compreso il Lombardo-Veneto …) per praticare un  mestiere. Partirono anche i “briganti”, quelli veri, quelli “sociali”che si erano ribellati alle truppe napoleoniche quando queste avevano “occupato” il Ducato ma che non furono riconosciuti “patrioti” neppure al ritorno dei Duchi medesimi. Partivano all’avventura, molti di essi senza sapere… Continua a leggere “Valtolla: facevamo l’emigrante, l’orsante, il brigante…per mangiare!”

Lugagnano: Podestà Gandolfi e…

lugagnano
lugagnano

Lugagnano negli Stati di Parma, Piacenza e Gustalla nel periodo tra 1836 e 1840…*

POPOLAZIONE: la popolazione del comune è riconosciuta di 4331 abitanti(16 novembre 1840).

AMMINISTRAZIONE COMUNALE:  Nomina di Giovan Battista Gandolfi a Podestà  e di Giovanni Guarnieri a Sindaco.  Nomina a Sindaci di Luigi Molinari e di Biovan Battista Calderoni (16 novembre 1837). 

COMME(I)SSIONE DI SANITA’ E SOCCORSO: Giovan Battista Gandolfi e Pietro Romani membri della commisisone in vece de’ defunti Cristoforo Gandolfi e Giovanni Ciregna (10 settembre 1836).

NOTAI: Nomina a Notaio di Gaetano Rossi. Egli potrà esercitare il notariato anche nella Pretura di Castell’Arquato siccome i Notai di questa pretura potranno esercitare il loro ministero in quella di Lugagnano (19 novembre 1839). Nomina a Notaio di Luigi Vincini; Questi pure potrà esercitare il notariato nella pretura di Castell’Arquato (26 luglio 1840).

SCUOLE: Don Giuseppe Armelonghi Ispettore in vece dell’esonerato Don Antonio Ferrari (20 gennaio 1838). Don Francesco Prati Ispettore in luogo del dispensato Armelonghi (4 settembre 1840).

OPERA PIA VINCINI: E’ dichiarato che in ragione della sua istituzione non è ad essa applicabile la disposizione del Decreto de’ 19 luglio 1821 intorno alla cancellazione delle ipoteche (21 gennaio 1837).

*(S.Fattorini, Indice analitico ed alfabetico della raccolta generale per gli stati di Parma Piacenza e Guastalla degli anni 1836 al 1840, volume sesto, stampato a Parma nel 1843).

Fiera fredda: altre foto e notizie dalla più bella edizione degli ultimi 10 anni.

fiera fredda lugagnano
fiera fredda lugagnano: la torre nera ( alta val nure) produce patate nostrane di montagna.

Ancora un breve post con un po’ di foto per ricordare quest’edizione straordinaria della fiera fredda.

Nella sala conferenze esponevano artisti locali… e c’era una mostra fotografica allestita dalla scuola locale  con uno straordinario campionario di orchidee immortalate dal fotografo Remo Schiavi. Continua a leggere “Fiera fredda: altre foto e notizie dalla più bella edizione degli ultimi 10 anni.”

A Lugagnano ha esposto …Pina Rapaccioli, la pittrice del parco provinciale.

IMG_7607 copiaGiuseppina Rapaccioli era nata a Carpaneto P.no ma abitava a Veleia, nel territorio del parco provinciale dove per un tempo infinito ha gestito  il rifugio-bar sulla cima del monte.

Cittadina e commerciante che ha fatto onore alla valtolla-alta valdarda anche con i suoi quadri e le sue poesie. [ Nota: i 7 dipinti della sig.a Rapaccioli riprodotti con apparecchio fotografico risentono della “luce” della sala di esposizione]. Continua a leggere “A Lugagnano ha esposto …Pina Rapaccioli, la pittrice del parco provinciale.”

Vino in Valdarda: quest’anno sarà buono!

vigneti LR (1 di 1) flare  copia
vigneti della valdarda ( per info e degustazioni: enoteca comunale di Castell’Arquato)

Dopo un autunno 2012 tra i più caldi degli ultimi 25 anni, l’inverno è iniziato con un brusco abbassamento delle temperature con forti nevicate ( le più intense degli ultimo 50 anni) e alta piovosità tra Gennaio e Marzo 2013. La primavera è stata particolarmente fredda con forti precipitazioni i  maggio e giugno (ricordate?).

Questo ha comportato difficoltà nell’ effettuazione dei trattamenti fitosanitari contro oidio e peronospora che sono indispensabili in quella stagione. La ripresa vegetativa è stata fortemente ritardata ma l’allegagione alla fine è stata buona e il calo di produzione contenuto.  l’ultima decade di Luglio e la prima metà del mese Agosto sono invece stati molto caldi ( con punte di 40°C e minime non inferiori a 23/24°C).

Nell’ultima fase le notti fresche e le giornate calde hanno risolto i problemi di un andamento stagionale bizzoso. Risultato: una buona sintesi aromatica e una buona maturazione fenolica. Chi avrà raccolto “bene”, rispettando i tempi di maturazione avrà prodotto del buon mosto. Forse in taluni casi eccellente. Sicuramente buone erano le uve di Barbera e Croatina, di Ortrugo e Malvasia di Candia…di conseguenza come potrebbero non sortirne degli ottimi Gutturnio, Ortrugo e Monterosso dell’annata 2013 ?

IMG_7525 copia flare copia
vigneti in valchiavenna ( tra Castell’Arquato e Lugagnano)
torricella  LR (1 di 1)-2 copia flare copia
la Torricella, sede dell’esposizione dei vini della valchiavenna ( seguite il calendario degustazioni sul sito internet dell’associazione viticoltori della valchiavenna )

Veleia: primo giorno di convegno…un successo!*

IV convegno di Veleia, in primo piano il sindaco del Comune di Lugagnano e l'assessore alla cultura del Comune di Piacenza (a destra nella foto)
IV convegno di Veleia, in primo piano il sindaco del Comune di Lugagnano e l’assessore alla cultura del Comune di Piacenza (a destra nella foto)

Oggi, venerdì 20 settembre 2013, dopo circa 50 anni si è aperto il IV convegno internazionale di studi veleiati nella frazione di Veleia, nella zona archeologica più importante del nord Italia. Un grande evento culturale organizzato dal Comune di Lugagnano v.a., le Università degli studi di Bologna e Padova, la Soprintendenza dei beni culturali dell’Emilia Romagna, con la collaborazione del Comune di Piacenza e dei circoli culturali  “Valtolla” e  ” Via dei Monasteri Regi”.

Stamani il padiglione, predisposto per ospitare oltre 180 persone, era pieno in ogni ordine!  Relatori provenienti da numerose università nazionali, europee e dal Canada, studiosi, appassionati di storia e un numeroso pubblico….

I lavori sono iniziati con un breve saluto da parte del Sindaco di Lugagnano, Jonathan Papamarenghi, e dell’assessore alla cultura del comune di Piacenza, Tiziana Albasi.

Il prof. Pier Luigi Dall’Aglio dell’università di Bologna, responsabile del comitato organizzatore,  ha quindi avviato i lavori…

Relatori di alto profilo si sono succeduti, ogni 30 minuti, dalle prime ore della mattina fino a stasera alle ore 18,30 circa per spiegare ai convenuti “lo stato dell’arte” degli studi scientifici veleiati e dell’archeologia dell’epoca preromana e romana nazionale e europea . Un convegno veramente ottimo!

Ottimo successo anche per la mostra dei poster  e degli audiovisivi “veleiati” allestita  nei locali della canonica.

Domani (sabato 21 settembre) si continua con altre relazioni dalle ore 9 alle 18 circa.

* nei prossimi giorni il blog pubblicherà un ampio resoconto fotografico di questo grande evento culturale.

Parco provinciale: lettera dell’ex gestore…

Riceviamo e pubblichiamo la lettera della sig.a Kristina ex gestrice del rifugio del parco…

Salve,
sono Chierici Kristina e lo scorso anno, con alcuni altri ragazzi dell’associazione sportiva di cui faccio parte, abbiamo entusiasticamente gestito il rifugio, sette giorni su sette dalle nove del mattino a mezzanotte da inizio aprile a fine settembre.
Di tutti i giorni che abbiamo passato al parco provinciale abbiamo ricordi stupendi e per questo mi sento in dovere di commentare questa lettera del sig. Bergonzi.
Mai, in tanti anni di vita associativa, ci siamo sentiti accettati e benevolmente accolti come duranti i sei mesi in cui abbiamo gestito il rifugio del parco provinciale.
Non solo il luogo è splendido ma anche le persone lo sono. Continua a leggere “Parco provinciale: lettera dell’ex gestore…”

Parco Provinciale: problemi?

cartina-valdarda-parco-provOggi, 1° agosto 2013, sul quotidiano libertà appare questa lettera al direttore di un cittadino che riportiamo integralmente…

la rubrica “Libertà di Pensiero” (con le innumerevoli segnalazioni) sappiamo che è sempre presa d’assalto dai concittadini nel bene e nel male.
Se permette ho qualcosa da segnalare anche io, purtroppo di negativo.
Dopo aver trascorso una giornata al Parco Provinciale (per sfuggire alla calura) metto al corrente tutti i concittadini del disagio constatato e vissuto insieme a mia moglie.
Il rifugio/bar/trattoria era chiuso! Perchè i gestori se ne sono andati? Chiuso il locale, chiuso i servizi! Perché non l’hanno fatto sapere i responsabili? Molta gente arrivata senza “provviste in proprio” sono state costrette ad andarsene.
Gli “autosufficienti”, una diecina in tutto, hanno dovuto servirsi del bosco per i propri bisogni…. E il bosco è già stato tappezzato, qua e là, da fazzolettini bianchi, quelli da naso, non biodegradabili. Abbiamo una bellissima posizione a 800/900 metri di altitudine a due passi da casa (90 km andata e ritorno) che è un tesoro. Perché valorizziamo il Parco? Un servizio igienico è indispensabile! Chi sono i responsabili?
Perché non dare da gestire “gratis” quel sito per un servizio che è costato tanti soldi per costruirlo?
C’è già pure una porta nel retro quasi divelta. Lasciamo tutto in mano ai vandali? Non possiamo accettare l’abbandono in atto. Saremmo corresponsabili! Allora cari concittadini uniamoci per protestare. Vi prego, sinceramente!  Emanuele Bergonzi, Piacenza

La risposta del direttore è di questo tenore…

Trasmetto  ai “responsabili” del Parco Provinciale questa protesta denuncia del sig. Bergonzi e poi cita le informazioni che si ricavano dal sito WEB del Parco (consorzio di privati che opera in sinergia con gli Enti Locali) «…consorzio… che ha lo scopo di pianificare gli interventi di recupero dell’ecosistema»… Considera, il direttore, che gli ultimi aggiornamenti del sito WEB  risalgono al 2006… «nel “cuore” del Parco Provinciale è situato il rifugio-ostello. Si tratta di una struttura dotata di un locale per la ristorazione e di alcune camere che possono ospitare fino a 25 persone». Infine informa, rispondendo al lettore,  che c’è anche un numero di telefono, ma la Telecom a chi chiama comunica che è un numero inesistente suggerendo di  aggiornare il sito e informare  la gente della situazione denunciata.

COMMENTO DEL BLOG

Siamo stati centinaia di volte al parco! I ricordi più belli quando, pur contanti  limiti, c’era la sig.a Pina…sempre aperto. Un panino, una bibita , un gelato, un Tè…andavano benissimo e poi c’erano i servizi igienici e una stufa calda in inverno o nel tardo autunno. Erano tante le famiglie che incontravamo il sabato e la domenica, erano parecchi anche coloro che andavano semplicemente a passeggiare sapendo di poter contare su un ristoro sicuro. Poi ci si soffermava ad ammirare i naif della Pina.

“Tolta di mezzo” la Pina,  il rifugio-bar fu ricostruito (molto brutto!!) e lo inaugurarono poco oltre 10 anni fa ma di gran gestione non ne abbiamo mai più vista. Grosse pretese, molte aspettative, qualche buona idea ma alla fine non è rimasto granché. Negli scorsi anni abbiamo tentato invano in primavera (per qualche sabato) di verificare l’agibilità dei servizi ma è stato opera ardua. Ci siamo riusciti solamente una volta su cinque.  Peccato…

Ci auguriamo si tratti di crisi momentanea e che tutto si risolva rapidamente…entro pochi giorni.