Valtolla: si torna a scavare!

chiesa antica in valtolla

Si torna a scavare alla ricerca dell’antica abbazia della valtolla?

Si riaprono gli scavi tendenti a riportare alla luce i resti della grande abbazia di Valtolla in territorio morfassino ?

Pare proprio di si!

Stanno arrivando parecchi finanziamenti proprio per tale scopo ma nulla è dato sapere di più ( leggi “Libertà ” e “la cronaca”  del 27 Aprile 2011).

Il progetto complessivo che ha ricevuto un cospicuo finanziamento ministeriale coinvolge Lugagnano val d’Arda, Fiorenzuola d’Arda, Carpaneto Piacentino, Morfasso e la Curia piacentina [ interventi per 500.000 € a fondo perduto che diventeranno circa 600.000 con i fondi dei vari comuni ..]. A Morfasso con ogni probabilità si ripristineranno i già avviati scavi, dove sorgeva la grande abbazia di valtolla, a cura di gruppi archeologici locali, esperti e volontari ( ?? ) per portarli a termine con lo scopo di valorizzarne l’area a fini turistici e culturali.

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Boschi della valtolla….(qualche appunto)

monastero valtolla

La superficie forestale provinciale [boschi, castagneti da frutto, giovani rimboschimenti, cespugli vari…] raggiunge circa 80.000 ettari, cioè circa 1.000.000 di pertiche piacentine di cui 1200 ettari sono in pianura.

Possibile che non facciano gola a nessuno? Possibile?

In passato, ad inizio 1900 circa, l’appetito fu talmente grande che centinaia di ettari di boschi secolari di Querce e Cerri furono abbattuti per farne traversine ferroviarie promettendo tanto guadagno per i locali…ma nessun montanaro si arricchi. Continua a leggere “Boschi della valtolla….(qualche appunto)”

Turismo in Valdarda: facciamo finta, siamo strabici o…..

Al di la degli enunciati e dei suggerimenti….tutti giusti…cosa ci si potrebbe aspettare da tante buone idee emerse dagli stati generali del turismo?

In breve è emerso che occorre quanto segue:

una valorizzazione dei borghi medioevali e degli edifici storici di culto;

– una salvaguardia e valorizzazione di paesaggi agrari e ambienti naturali prestando attenzione particolare  agli interventi energetici;

– un aumento della ricettività in valdarda oggi quasi del tutto assente;

– lo sviluppo dell’ enogastronomia, delle produzioni tipiche, dell’integrazione agricoltura turismo…ecc…

Di conseguenza per iniziare a “concretizzare ” con azioni mirate occorrerebbe , qui da noi [media e alta valdarda ], avviare  almeno 5 azioni generali così sintetizzabili:

1-stop totale di qualsiasi azione che possa compromettere il già delicato equilibrio paesistico e ambientale esistente e il contestuale ampliamento dei territori della nuova area protetta parco Stirone-Piacenziano;

 2-rafforzamento, a tutti i livelli, delle integrazioni tra turismo-agricoltura e un forte sostegno alla vitivinicoltura;

3-realizzazione di una mappa turistica integrata che comprenda il territorio tra i torrenti Stirone e Vezzeno [ da Vigoleno al castello di Gropparello..];

 4-Fine delle “gelosie” comunali [ il mio è più bello del tuo e stupidari vari…] riconoscendo le 3-4 eccellenze attorno alle quali far ruotare e sviluppare “tutto”;  predisponendo un programma di eventi unico che valorizzi “tutti” da Vigoleno a Castello, dal Parco provinciale a Veleia;

 5-Definire una mappa  museale locale….tenendo conto che a Vigoleno, praticamente, non c’è nulla e che la massima eccellenza è Il geologico arquatese. Una “mappa” dove sono integrati anche l’antiquarium di Veleia, la “resistenza” di Sperongia, l’illichiano, le aule espositive di Morfasso e tante altre “icone“ da circuitare, valorizzare, razionalizzare, ecc…..

Poi ci sono le azioni dei Comuni sui servizi e tanto altro di cui abbiamo parlato 100 volte.

Ma la Provincia e la Regione devono darci vera disponibilità perché non sono sufficienti i convegni per far decollare il turismo.

Noi, d’altro canto, non possiamo permetterci di tollerare lo sforamento 20, 25, 30 volte l’anno del limite di polveri fini in valdarda e poi, come se nulla fosse, parlar di sviluppo del turismo!

Non possiamo permettere che Castello sopporti tal livello di traffico pesante!

Non possiamo propugnare livelli maggiori di turismo senza sviluppare la ricettività! Questo è un limite gravissimo! Non possiamo propugnare livelli maggiori di presenza del turismo senza favorire politiche di recupero del patrimonio abitativo rurale…[ perché non è vero che le seconde case non portano turismo].

Facciamo “finta”, siamo “strabici” o facciamo davvero??

La provincia ? Coordini i comuni e si ”sbatta “ di più! Ci coinvolga di più!

Ps: …e non abbiamo il tempo per  riparlare di Promozione, del ruolo degli IAT, di Piacenza Turismi, delle pro loco, dell’impatto cementeria sul turismo e…, del ruolo dei comuni, dei giovani, dell’agricoltura, degli ambienti naturali, del commercio, delle strade e della frane……

Non si parla mai abbastanza di Velleia Romana, della valtolla, della valdarda…

Non si parla mai abbastanza di Velleia Romana, della valtolla  e della valdarda in relazione alle possibili attività per il rilancio del turismo piacentino….

Considerato che in queste ultime settimane, sulla stampa quotidiana locale, si è parlato di nuovo degli interventi previsti per il rilancio, a fini turistici, di Velleia Romana abbiamo ritenuto utile riprendere un documento “ licenziato “ dall’amministrazione provinciale della primavera 2009 [giunta Boiardi] e riproporne alcun i brevi passaggi [ con nostri commenti].

Registriamo con estremo favore che….. Continua a leggere “Non si parla mai abbastanza di Velleia Romana, della valtolla, della valdarda…”

Un libero ….valchiavenna tour

Il noto portale web ” libero “( infostrada, ecc..) nella sezione wwek end ha inserito una proposta eccellente della nostra zona: il piacenzianische tour ideato e gestito dall’azienda vitivinicola Fabio Buzzetti di Chiavenna Rocchetta ( valchiavenna – lugagnano val d’arda).

“Un fine settimana tra i fossili dell’antico mare dell’era di Pliocene e vividi colori, assaporando i profumi del vino nuovo” così inizia il bel servizio di Marecella Gaudina di  ” libero”……” Nell’immaginario collettivo l’autunno è una stagione triste, umida, nebbiosa. Ci sono luoghi però che in questo periodo dell’anno acquistano maggior fascino. La Val Chiavenna è uno di questi. Trascorrere un fine settimana di novembre in questo angolo della provincia Piacentina, tra le testimonianze dell’antico mare dell’era di Pliocene, assaporando i profumi del vino nuovo, è sicuramente il modo migliore per vivere appieno i mesi che ci separano dall’inverno..….. Continua a leggere “Un libero ….valchiavenna tour”

Il convegno della Torricella nella ” riserva del piacenziano”

convegno ( clicca per ingrandire) valtolla keynote

C’è un luogo magico nella valtolla, nella valdarda classica: la valchiavenna.

Quella che prende il nome dall’omonimo torrente che scorre nella piccola valle che, quasi parallela, si incunea tra valchero e valdarda.

Quella valle che prende il nome dal torrente Chiavenna e che ha il suo cuore tra Prato Ottesola [Lugagnano] e Vigolo Marchese [Castello].

Quella piccola valle, come l’intera valdarda e valli circostanti, racchiude la più importante ” riserva geologica ” del nord Italia, una delle zone paleontologiche più importanti del mondo intero.

Oggetto di studio da diversi secoli, la zona fu definita…. Continua a leggere “Il convegno della Torricella nella ” riserva del piacenziano””

Attente veline di Lugagnano….

clicca per ingrandire (valtolla keynote)

Assistiamo sempre più spesso a confronti politici ” duri ” tra l’attuale Sindaco di Lugagnano Papamarenghi e  l’ ex storico Sindaco di Lugagnano, prof Lombardelli.

I due non si risparmiano critiche anche molto pepate…

Nei giorni scorsi abbiamo letto l’ennesima puntata e oggi, sempre su “Libertà”, erano ospitate diverse prese di posizione “bipartisan” o “neutraliste” di lugagnanesi.

Abbiamo pertanto  deciso di esprimere anche un nostro modesto parere a mezzo del blog.

Sicuramente all’ ex Sindaco, prof Lombardelli, non fanno piacere gli “addebiti” che gli contesta l’ ex delfino e ex assessore della sua passata amministrazione di centro sinistra,  ora Sindaco per una coalizione di centro destra, Papamarenghi.

Per questo interviene o replica,  a nostro modesto parere,  con toni che travalicano il comune senso del confronto ( …il comune senso del pudore….. Continua a leggere “Attente veline di Lugagnano….”

Riserva del piacenziano: idee e progetti futuri

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In Settembre si riparte a progettare e finalmente si “ragiona” attorno alla nostra grande riserva del piacenziano ( Sabato 4 settembre ore 9 presso il centro visite della riserva alla Torricella di Chivenna Rocchetta)

La casa naturale di migliaia di fossili, che lì giacciono da milioni di anni.

Dagli splendidi calanchi con forte impatto visivo, che incontriamo tra Castell’Arquato e Lugagnano Val d’Arda,  a quelli della Ciocca che in primavera si punteggiano di giallo per la presenza delle Ginestre fino a Diolo, Prato Ottesola, Chiavenna Rocchetta….. Continua a leggere “Riserva del piacenziano: idee e progetti futuri”

Valdarda: coraggio Castell’arquato!! (di Paolo M.)

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto questo importante contributo che abbiamo deciso di porre all’attenzione di tutti voi.

Perché è importante incoraggiare le manifestazioni culturali a Castell’Arquato? ( di Paolo M.)

In un paese a vocazione turistica come il nostro di belle manifestazioni ce ne sono tante, alcune più grandi e impegnative che possono essere definite “eventi” e altre più piccole organizzate dalle varie associazioni che regalano momenti di svago e assecondano gli interessi e le passioni di chi vi partecipa.

Altre ancora sono fatte per raccogliere fondi e sensibilizzare l’opinione pubblica su cose importanti, ad esempio quelle che organizza l’AVIS che nella nostra comunità svolge una funzione molto importante come quella di cercare nuovi donatori di sangue, oppure quelle che ci offrono momenti di aggregazione coinvolgendo anche i bambini come l’associazione sportiva o quella dei genitori.

Esistono poi associazioni culturali che cercano di … Continua a leggere “Valdarda: coraggio Castell’arquato!! (di Paolo M.)”

Parco provinciale del monte Moria

Ieri uno dei nostri quotidiani (la cronaca) titolava ” La Provincia si impegna per il monte Moria”.

Già dal titolo ci siamo chiesti ” vuoi vedere che……”

La giornalista riportava la cronaca di un sopralluogo effettuato dalla provincia ai massimi livelli tecnico politici.

Dice il dizionario Hoepli “Sopralluogo”: indagine sul luogo in cui è avvenuto un determinato fatto, spec. eseguita dall’autorità .. Continua a leggere “Parco provinciale del monte Moria”

LUGAGNANO VAL D’ARDA: LA TORRICELLA DI TRAVERSO!

Si sa, lo sanno tutti che quando un amministratore ” lascia” alcuni suoi progetti e realizzazioni  in corso saranno concluse da altri.

Questo vale per tutti!

Quando il giovane Sindaco di Lugagnano terminerà il suo/ suoi mandati qualcuno raccoglierà gli onori  dei suoi progetti “incompiuti”.

Forse qualcuno vorrebbe che, per una certa fase, vi fossero due Sindaci?…il vecchio che inaugura le sue realizzazioni e il nuovo che applaude e sta in disparte!

Forse qualcuno sogna che il nuovo, di fronte agli apprezzamenti, si schernisca e replichi ai cittadini ” non è merito mio….solamente del mio predecessore…”

Suvvia non scherziamo! Eppure il riconoscimento c’è stato!…Forse non sufficiente?

I meriti non si disconoscono a nessuno…ma neppure i demeriti!

A Lugagnano nessuno ha vinto le elezioni “per grazia ricevuta”!…E’ stato votato uno schieramento diverso da quello precedente che aveva esaurito la sua “spinta propulsiva”; ha vinto chi ha presentato un progetto giudicato migliore dai cittadini.

In democrazia è così che succede e occorre, ai vinti, ingoiare un bel “rospetto” senza fare drammi.

Ciò detto l’articolo/opinione dell’ ex sindaco di Lugagnano, relativa all’ inaugurazione della Torricella,  pubblicato da libertà il 22 aprile non c’è piaciuto…eppure, il politico, ci sta simpatico!

Le ironie o velate critiche (?) relative alle presunte “dimenticanze” nel discorso del nuovo giovane Sindaco ci sono sembrate  poco simpatiche! per Noi assolutamente fuori luogo. Si dice che certi concetti fossero espressi con molta pomposità ma non ci è sembrato così! Resta da dire che  detto da un politico non è un bel giudizio!

D’altronde questa è legittima opposizione!

Ma in valchiavenna tutto quello che anche in passato è stato fatto era perfetto?? Tutto quello che è stato fatto a Lugagnano è stato perfetto? ….A noi la valle piace molto ma sappiamo anche vedere le brutture! ……sappiamo vedere le brutture degli ultimi 30 anni!!

Nel contesto dell’articolo ci sono tanti appunti ma ironizzare sul delfino ” in calco” vigilato da matrone romane, sarà anche un bell’esercizio di ironia ma….

Il tono dell’articolo ( possiamo aver letto male?)  ” io so di più perché c’ero e voi no! Io so di più perché ho più esperienza” non ci è sembrato molto elegante, forse molto politico ma poco elegante!

Questione di gusti e…di libertà di pensiero!

Su una cosa invece, siamo d’accordo: occorre concentrarsi anche su Velleia che sicuramente potrà ( sicuramente non nella situazione attuale) essere il traino della zona…

Siamo comunque anche convinti  che Velleia e Torricella isolate dal contesto turistico comprensoriale non potranno portare ad un granché…

Vorrei un kilo di paesaggio!

In questi giorni di inizio Marzo ne abbiamo approfittato per ” gironzolare ” in lungo e in largo ” tra Castello e Morfasso passando per la valchiavenna.

Ci siamo resi conto che se entrassimo in un negozio per comprare ” un kilo di paesaggio locale ” potrebbero risponderci….

signori ho questo ma va mondato ” è stato raccolto molto grezzo…..ci son dentro impurità..ma è molto buono, ancora molto naturale…”

Con santa pazienza, prima dell’uso del nostro acquisto,  ci dovremmo armare di un setaccio per far emergere tali le impurità rendendoci subito conto che  avremmo acquistato e  pagato un kilo di merce per poterne disporre di almeno un buon 20% in meno.

Fuori dalla ” metafora “: la valdarda e la valtolla sono bellissimi prodotti ma pieni di impurità!

Non vediamo azioni per ” settacciarle ” alla fonte!

Perchè?

Non vi è un perchè!….ve ne sono tanti nuovi e antichi!

Non c’è mentalità  e consapevolezza sulla conservazione del centenario  paesaggio  agrario, non c’è mentalità sul decoro! Sul bello e sull’ ordinato!

Ci accontentiamo…troppo! Ma così sarà molto difficile far decollare integrazioni economiche di ampio respiro in breve tempo.

Lo ripeteremo fino alla noia: perchè mai un turista, un investitore, un visitatore dovrebbe ” scegliere ” di venire da Noi?…Quando con gli stessi soldi potrebbe andare a…….

Il turista viene qualche volta poi si stanca! L’investitore non approda neppure!

Quelli che ci sono sono meritevoli…molto!

Qui si vendono centri storici, eno-gastronomia e cultura ma senza iniziare a vendere anche paesaggio agrario, riserve naturali, escursioni, territorio……in un contesto armonioso….

Allora, con pazienza, con molta pazienza, con l’interesse vero delle amministrazioni comunali, delle associazioni, delle organizzazioni professionali bisogna ” promuovere ” anche la cultura del bello, del decoro, dell’accoglienza, dell’armonia dei paesaggi per offrire il meglio! Perchè solamente il meglio viene ricordato.

Alcuni di noi sono stati in Camargue ( Francia del Sud ) e si sono resi conto che gli operatori turistici in realtà ” vendono ” il paesaggio ( ti riempi la bocca con ..C a m a r g u e …. e sei felice e contento con poco…);  la Camargue, la bella Camargue era sottosviluppata ma aveva un gran bel paesaggio naturale che hanno gelosamente custodito.

Da zona depressa è divenuta ….come in Toscana…in Umbria, nelle Marche… una meta per milioni di turisti che la percorrono a piedi , a cavallo, in campagna, nei centri storici, nelle “farme”, negli  ” chambres d’hôtes”

Noi non siamo in Camargue, nelle Marche ma abbiamo molto da offrire.

Nel nord Italia il più bel centro storico ( pardon i più bei centri storici ), l’unico sito archeologico romano di vero interesse, l’unico museo naturale geologico di grande pregio mondiale,  prodotti eno-gastronomici in quantità non industriale ( un vantaggio!), paesaggi con micro-vallate uniche ( la valdarda alta, la valchiavenna, Bacedasco……)  sono in valtolla/valdarda!

Ma non possiamo vendere un prodotto ” sporco ” …ancora troppo sporco ( poco decoroso…poco decoroso!!!).

Il decoro è anche ordine, gusto, rispetto degli altri….amor proprio!

Amiamo il nostro territorio, aiutiamoci a migliorarlo: 10, 100,  pro-loco, associazioni del volontariato,  della cultura, del tempo libero…..

PARCO DEL PIACENZIANO E FUTURO.

Difficile comprendere tutto, difficile cogliere tutte le sfumature, difficile capire le logiche che stanno alla base del progetto di fusione tra riserva e Parco dello Stirone.

Hanno tentato di farcelo capire: non abbiamo colto, siamo impreparati!

Vorremmo esplicitare alcune considerazioni che invece vedono tutti concordi (quasi).

parco del piacenziano ( clicca sulla foto per ingrandire)

1- Rappresenterà una delle attrazioni fondanti per la realizzazione del ” comprensorio turistico della valdarda “…del comprensorio!

2- Valorizzerà enormemente i turismi esistenti, li potenzierà, li esalterà!

3- permetterà di far ” nascere ” un nuovo segmento turistico locale: l’eno-geolologia ( questo è un nostro auspicio!).

4- lo sviluppo del parco andrà condiviso tra istituzioni e agricoltori in primis, con questi ultimi attori e non comprimari.

La fusione tra le due aree protette citate, piaccia o non piaccia, la Regione la farà e le istituzioni locali l’accetteranno!

riserva del piacenziano (clicca sulla foto per ingrandire)

Allora ci si adoperi per includere subito aree vocate escluse; si proceda con programmi turistici, di ricerca, di sviluppo….

Ci si adoperi perché il parco non venga visto (o agisca)  come ” castrante ” delle aspettative anche agricole …oltre che turistiche.

Una fusione in chiave di mero ” potere ” ? ….Fallimento quasi certo!

Una fusione in chiave di promozione turistica e  per  la valorizzazione delle coltivazioni tipiche  locali iniziando dai vini?

Se solo a parole e senza risorse vere da subito……fallimento quasi certo!

VALCHIAVENNA: UN GRANDE ITINERARIO TURISTICO( con Piacenzianische Tour)

articolo ripreso dal blog federato ” Piacenzaoggi tourist” pubblicato ieri sera.

” Una giornata in Val Chiavenna, tra bollicine Doc, rosse o bianche, una fetta di salame, la calda crosta di una fetta di pane, la goccia di un formaggio tipico, la trasparenza del miele e i richiami dell’era del Pliocene. L’autunno e la primavera, infatti, sono le stagioni migliori per andare alla scoperta di fossili con in mano un calice di vino anche se, tempo permettendo, l’ambiente è perfetto anche sotto la neve a Natale e tra i soffioni e i papaveri in piena estate. Le aziende agricole dell’Associazione Vitivinicoltori Val Chiavenna propongono la scoperta della loro vallata e delle ricchezze paleontologiche che la rendono unica attraverso il Piacenzianische Tour….”

grappoli e calanchi ( clicca sulla foto per ingrandire)

Questo è un estratto del comunicato stampa dell’associazione neonata alla quale facciamo un grande in bocca al lupo.

Questo, se ci permettete, è lo spirito giusto, è un club di prodotto specialistico calato su una delle zone più belle della nostra collina viti-vinicola valdardese.

Anche il blog federato ” piacenzaoggi tourist” ne aveva parlato lo scorso 4 novembre 2009 ” IDEA TURISTICA VALCHIAVENNA (PC); itinerario 1 ” veramente molto adatto alla fruizione turistica perchè sposa, le bellezze dei luoghi ( il parco dei fossili del piacenziano), con degli ottimi agri-vini e dei bravissimi professionisti della cultura eno-gastronomica.

Un grande applauso! Un itinerario unico e bellissimo! Un vero divertimento!

Piacenzianische Tour vi offre un ampia possibilità di divertimento escursionistico adatto a tutti, di acquisti di ottimi prodotti, di cultura e di simpatia.

Il comunicato della citata associazione turistica temina con:

…Prenota la tua giornata, la Val Chiavenna ti aspetta!!!   Info: 393/0899902, vinivalchiavenna@libero.it

Ma meglio di Noi possono farvi comprendere il comunicato allegato  e le foto che vi mostriamo.

COMUNICATO ” Piacenzianische Tour”  (pdf)

CASTELL’ARQUATO:Proviamo ad alimentare il dibattito! ( di Paolo M.)

L’AMICO PAOLO M. IN SEGUITO  ALLA TAVOLA ROTONDA -CONVEGNO CHE SI E’ SVOLTO LO SCORSO VENERDI’ SERA, 12 FEBBRAIO, NELLA SALA CONVEGNI DEL MUSEO GEOLOGICO CI HA INVIATO QUESTO INTERVENTO CHE VOLENTIERI PUBBLICHIAMO………

Vediamo di fare il punto della situazione dopo la tavola rotonda organizzata dall’associazione Driade.

Mi sono piaciuti i due Sindaci locali, Rocchetta che ben conosco e so quanto è legato al suo territorio e che è un ambientalista convinto, Papamarenghi, che non conoscevo ma ha dimostrato carisma,personalità e un bello spessore, davvero un buon acquisto per il territorio, conto molto sulla sua determinazione per far compiere alla nostra vallata un salto di qualità.

Dalla serata sono emersi due dati importanti:

Tutti sono concordi nel dire che è necessario collaborare e fare sistema, ne parlo da una vita e finalmente pare che tutti sostengano questa tesi (era ora).

L’altro dato che secondo me è emerso in maniera preoccupante è che se i privati non investono le istituzioni arrivano fino ad un certo punto.

piazza monumentale (clicca sulla foto per ingrandire)

A questo punto mi chiedo, a chi tocca il compito di stimolare i privati ad investire, offrirgli degli input, studiare e proporre progetti, offrire incentivi.

C’è qualcuno che ha il compito di raccogliere dati sul territorio che possano servire per fare un’analisi completa e utile per avviare qualsiasi tipo di progetto?

Parliamo di censire quali sono le eccellenze del territorio, i punti di forza, le categorie e le aziende che potrebbero essere coinvolte, i produttori, ma anche monumenti, musei, percorsi, sentieri, gli agriturismi e le aziende agricole interessate ad evolversi etc…..

A fine serata mi sono fermato a parlare per qualche minuto con i sindaci di Castello e Lugagnano e con l’assessore Parma al quale ho fatto una domanda.

Gli ho chiesto se in provincia non avessero mai pensato di incentivare la collaborazione tra comuni vicini finanziando progetti portati avanti in condivisione.

Lui mi ha risposto che fino ad ora questa è stata una delle regole che hanno contraddistinto la sua amministrazione ed è successo in parecchie occasioni.

Praticamente ci ha fatto capire “datevi da fare che io sono disponibile”,in questo brevissimo incontro abbiamo ripreso il discorso della “cartellonistica” in tutta la zona per rendere visibili tutte le aree di interesse del territorio ed anche qui l’assessore ha detto,se volete farlo io vi finanzio, ma dovete partire da Villanova fino a Veleja”.

A questo punto si è aggiunto Luca Bruschi della via Francigena e si è detto molto interessato a creare un percorso alternativo in val d’Arda per fare passare i pellegrini diretti a sud, anche a piedi e a cavallo ma serve un progetto perché i viaggiatori devono mangiare e dormire.

Noi come prima uscita abbiamo fatto la nostra parte, prima spostando l’attenzione delle istituzioni provinciali sulla nostra valle e poi creando dibattito e portando a casa opportunità di collaborazione e finanziamento.

Paolo M.