Il treno per Bardi ferma a Bacedasco Basso, Vernasca, Castelletto, Pedina…

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dal web ferrovia di montagna…

Il treno della linea Alseno-Bardi parte alle ore 6,30 da Bardi ed effettua ile seguenti fermate: Pianazzo di Casali, Settesorelle, Pedina, Castelletto, Vernasca, Bacedasco Basso. Arriva ad Alseno alle ore…. Il treno è alimentato elettricamente nelle zone della “cremagliera” e nel resto dei tratti è trainato da una sbuffante locomotrice alimentata a legna…. L’energia elettrica viene fornita dalla centrale costruita sulla diga di Pedina…
Un tempo, non tanto lontano, fu presentato un progetto per realizzare una ferrovia che dalla Via Emilia, da Alseno avrebbe raggiunto Bardi, lo sapevate?

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foto di roberto dessì

No alle pale eoliche anche al passo delle Pianazze!

La ditta Oppimitti Energy di Parma ha ritirato anche il progetto di un impianto eolico al passo delle Pianazze, nel comune di Farini al confine con Bardi.
Questa è la seconda vittoria dei comitati dei cittadini che si oppongono a tali mostri sui nostri crinali appenninici più belli.
Zona di particolare interesse paesaggistico, sito archeologico e zona di nidificazione dell’aquila, oltre che passaggio di sentieri della via Francigena di montagna. Dopo Prato Barbieri, nel comune di Bettola, dove la Oppimitti aveva chiesto di installare grandi  pale eoliche nel 2009 anche a Pianazze dietrofront..

Il progetto prevedeva l’installazione di pale eoliche alte circa ottanta metri e avrebbero potuto raggiungere una rotazione di oltre 300 chilometri orari (un sibilo mortale e insopportabile! Secondo taluni studi il disturbo arriva a 3 km.). Sul caso era stata presentata anche un’interrogazione in Regione dal consigliere d’opposizione Andrea Pollastri (non ci risultano altre interrogazioni di Cavalli lega nord e Carini PD).
I problemi sono sempre i soliti: la cementificazione per realizzare gli impianti, la perdita di valore immobiliare delle case, la poca presenza in zona di vento necessario per il funzionamento continuativo delle pale… e il forte impatto ambientale e paesistico con ricadute negative sulla fauna selvatica.
In territorio di Farini esistono già due pale eoliche nella frazione di Nicelli, dove si è pure chiesto il potenziamento con nuove pale.
Il progetto è stato presentato dalla “Eolico Nicelli srl” e interessa i Comuni di Farini e Ferriere.
Una vittoria importante di questo comitato locale insieme agli altri comitati contrari del Piacentino, a Italia Nostra e agli esperti di tematiche ambientali che hanno sostenuto anche questo comitato….e hanno vinto per tutti noi, per il nostro Appennino.

Alta Valdarda, alta Valnure: niente pale eoliche a Prato Barbieri!

vista sulla valnure dal crinale nei pressi di Prato Barbieri (zona Colombello, Montelana)...una meraviglia della natura.
vista sulla valnure dal crinale nei pressi di Prato Barbieri (zona Colombello, Montelana)…una meraviglia della natura.

Una buona notizia: l’Eolico a Prato Barbieri, comune di Bettola, non si farà! Il comitato ottiene la prima vittoria. La società parmense Oppimitti Energy ha ritirato il progetto di due pale eoliche, con potenza pari a 500 Kw, presentato per la prima volta nel 2009. Continua a leggere “Alta Valdarda, alta Valnure: niente pale eoliche a Prato Barbieri!”

Pale eoliche sul Monte Aserei e dintorni: siamo sicuri che sia bene?

LA TRUFFA DELLEOLICO def-1SAGGEZZA MONTANARA

Oggi sul quotidiano Libertà viene riportato un passaggio di un anziano locale,il sig. Cesare Paganelli nato a Farini il 16 giugno 1918,  che ci sembra emblematico della questione “pale eoliche sul Monte Aserei”.

«Mi ricordo quando avevo sei anni, andavo sui pascoli dell’Aserei con i miei coetanei. Questa montagna era chiamata “Mammellone” perché ci dava da bere, e anche da mangiare. Continua a leggere “Pale eoliche sul Monte Aserei e dintorni: siamo sicuri che sia bene?”

Parlar male della montagna?

Parlare della montagna e (quasi) sempre bene rischia di diventare un esercizio che stanca.

Allora facciamo un po’ di critiche! Critiche, per carità, non personali quanto piuttosto sui comportamenti delle amministrazioni dell’ ultimo trentennio, sui modi di pensare e agire spesso “autolesionistici” degli stessi amministratori e dei loro amici….

Miliardi nel nulla– Niente scuse, niente piagnistei dal 1970 al 2000 in montagna sono arrivati, rispetto alla popolazione e alla capacità produttiva, tanti miliardi di lire per caseifici, stalle sociali, opere forestali, pascoli, miglioramenti agrari, strade rurali, ecc…ecc… ma di tracce di tutto ciò ne sono rimaste ben poche! Nessun caseificio, nessuna vera stalla sociale, pochissima zootecnia, nessuna traccia di miglioramenti forestali e pochissimo di tutto il resto. Continua a leggere “Parlar male della montagna?”

Salviamo il monte Aserei …..da chi? (di Marco del lest)

Abbiamo ricevuto dall’amico Marco del lest un interessante e brillante articolo relativo alla questione delle “pale eoliche” in montagna che vi consigliamo di leggere attentamente…. (nello specifico riguarda la questione del monte aserei, uno dei più belli, tra valnure e valtrebbia)

Noi siamo d’accordo sulla ricostituzione delle malghe, dei pascoli in generale della realizzazione di agriturismi…. non ci scandalizzano affatto  gli impianti solari esistenti……ma le pale no, fanno schifo e in montagna  sono grattacieli dell’inciviltà come lo sono gli alti tralicci dell’enel… in certi ambienti.

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Funghi, fragoline e cinipidi mortali…….

fungo porcino primavera 2012

In questi giorni caldi potrebbe capitarvi di percorrere un bosco della valtolla seguendo uno tra i tanti sentieri forestali segnalati dal Cai (segnavia bianco e rosso) per passeggiare,  andare alla ricerca di un momento di svago, di maggior refrigerio o per andar alla ricerca di qualche frutto del sottobosco….

Percorrendo le zone castanicole purtroppo dovrete abituarvi ad osservare la presenza diffusissima e numerosissima   dei  “rigonfiamenti” sulle foglie e sui rametti di queste magnifiche piante da frutto (foto 1).

infezione del castagno da vespa cinese….(foto 1)

Continua a leggere “Funghi, fragoline e cinipidi mortali…….”

Se 30 milioni vi sembran pochi….

ruspe in valtolla

Se in 3 anni, dal 2008 al 2010,   abbiamo speso 30 milioni per la montagna piacentina e se la situazione continua a essere grave significa che i conti non tornano!

Riferiva “Libertà” di ieri di un incontro avvenuto in Provincia sulla montagna piacentina dove erano  presenti assessori e sindaci durante la quale sono emerse tali info.

Estrapoliamo, dal quotidiano citato,  un breve passaggio … Continua a leggere “Se 30 milioni vi sembran pochi….”

Valtolla: scatti fotografici nella neve…da amici e conoscenti.

castelli del ducato snow (valtolla edit)

Basta scorrere le pagine di facebook degli amici e il gioco è fatto! Basta consultare i blog locali, Twitter e gli stessi quotidiani piacentini e ammirare….

Tantissimi sono gli scatti fotografici che testimoniano la neve fresca, appena scesa dal cielo,  che ha imbiancato le nostre valli.

Impossibile citare tutti gli amici, riprendere tutti gli scatti migliori (per noi tantissimi!) e allora ci siamo limitati a qualche elaborazione (scusandoci con gli autori dei magnifici originali fate….. clic sulle foto per ingrandire) ….. Continua a leggere “Valtolla: scatti fotografici nella neve…da amici e conoscenti.”

Valtolla: la giostra dei monti sul pescatore…

clic per ingrandire

A volte non ci si rende neppure conto che dal lago (o se preferite dalla diga…) di Mignano si ha la visuale sull’intera chiostra dei monti della valtolla (se preferite alta val d’Arda).

Si specchiano tra cielo e lago il Lama (mt.1345), dal quale scende il nostro antico torrente Arda, le tre gobbe “dolomitiche-ofiolitiche” del Menego….sa( mt. 1356), il Santa Franca (mt.1322) e il Taverne che dai suoi 806 metri si riflette direttamente nello specchio d’acqua….mentre il pescatore non è distratto e aspetta.

Menegosa, Lama e poi ci sono i castagneti…..

clic per ingrandire (elaborazione valtolla)

Il nostro Appennino emiliano ha sempre separato due mondi: quello continentale da quello più tipicamente Mediterraneo.
In questo contesto il nostro Appennino è quello che era attraversato dalla via francigena che poi giungeva nella Lunigiana per proseguire verso Roma.
Il nostro Appennino era colonizzato dalle tribù “ligures” che lo avevano scelto per farne la loro capitale del nord a veleia [successivamente municipio romano] approdo “logistico” per le merci da e per il centro Italia….
Un Appennino con bellezze incomparabili, un alta valdarda unica dominata dal Menegosa con un Lama splendido come lo è il parco provinciale del Moria.

Continua a leggere “Menegosa, Lama e poi ci sono i castagneti…..”

Buon ferragosto valtolla!

Oggi è un giorno di festa che ci auguriamo sia per tutti di riposo, relax e divertimento. Se potete passate questa giornata con i vostri ragazzi, i genitori, i nonni, gli zii….. La nostra Valtolla è bellissima, verdeggiante, piena di emigrati che sono tornati a casa per trovare i parenti….o i genitori oramai anziani. Una grigliata all’aperto, anche nel cortile di casa, un pic nic nel bosco, nel parco provinciale, sul monte Santa Franca…..

Non dimentichiamo chi è costretto a passare anche questa giornata in ospedale oppure è ammalato e…..oggi o in questi giorni…..

Rispettate la natura (riportate a casa vostra i rifiuti…), non accendete fuochi nei boschi; rispettate il silenzio della natura e ascoltatela…

BUON FERRAGOSTO!!!

Morfasso: giovedì 11 Agosto arriva la musica popolare, la nostra musica….

 

 

DA “VALDARDA’S BLOG”  VI PROPONIAMO UN ARTICOLO SULL’INIZIATIVA CHE SI TERRA’ L’11 AGOSTO A MORFASSO E……

http://valdarda.wordpress.com/2011/08/08/appennino-festival-arriva-giovedi-11-agosto/

 

 

Il gruppo popolare " i cantastorie " ; clic per ingrandire

 

Povera valtolla, povera valdarda….non ci resta che…

Non sappiamo se corrisponde al vero, non abbiamo notizie certe ma sembrerebbe che i 3 comuni che hanno territorio montano della valdarda avrebbero avuto un’assegnazione di fondi statali per la montagna molto risicata.

Lugagnano val d’arda € 2500 circa, Vernasca € 1300 circa e, dulcis in fundo, Morfasso € 663 circa.

Probabilmente si è trattato di un errore!!

Ammesso che considerassimo solamente Morfasso ” comune  montano “, secondo le nuove disposizioni,  questo avrebbe forse…forse….avuto anche la parte di lugagnano e vernasca  e cioè € 4463 € circa….un bel ” gruzzoletto” che potrebbe bastare per pagare 7 minuti di escavatore al giorno, 42 ore all’anno ..forse….

Vedrete che da domani sui nostri quotidiani locali si scatenerà la guerra tra i politici dei due schieramenti …alla faccia nostra [ quelli di ispirazione centrodeastra diranno che va benissimo così che poi arrveranno altri fondi da altre fonti, quelli di centrosinistra diranno che è scandaloso, vergognoso…ecc….insomma il solito gioco delle parti, un polverone inutile].

Servirebbe unità, lavoro comune, governo comune per far del bene alla vallata e non altro!

Un consigliere regionale 4464 €  li percepisce in mezzo mese, un parlamentare in meno tempo ancora e qui tre comuni assieme ” beccano” sta miseria! Andiamo proprio male!

Tre comuni che hanno evidenziato da sempre gravissimi problemi di assetto idrogeologico, difficoltà nel mantenere attivi i servizi minimali e una rete viaria comunale “normale”…non si possono trattare così!

Ma seguiremo l’evolversi della situazione…….

 

In valdarda e valtolla e….ci spremono come i limoni!

I limoni vengono pagati circa 0,30 centesimi al produttore siciliano e arrivano nelle nostre tavole a 2 € circa ( ricarico di ben oltre il 550%).

Il latte viene pagato 30 centesimi e venduto a 1,4 € al litro,  ecc…..

Hanno monitorato per un anno la spesa media di una famiglia piacentina e siamo usciti a ossa rotte.

Siamo al 12° posto per carovita (fonte il sole 24 ore)!

Il “paniere” utilizzato era composto, tra l’altro, da: …… Continua a leggere “In valdarda e valtolla e….ci spremono come i limoni!”