Cronache dai monti; cronache dalla valtolla, dalle valli piacentine (1/2010)

Siamo partiti alle nove circa di stamani con l’idea di documentare cosa stava succedendo nella zona del parco del monte moria e dintorni, in uno dei migliori scenari della valtolla….quella antica.
Il clima è favoloso, sereno, meno umidità del solito… circa al 55% ( ieri, solo ieri i valori anche nella valtolla classica sfioravano l’80%.. a Piacenza l’ umidità era oltre l’ 88%).
Prova ne é che stamattina vediamo le prealpi!
Giungiamo alle 10 al sito archeologico di Velleia romana (avete notato che vi sono parecchie tabelle stradali che indicano “veleia” oppure “velleia” e non velleia romana?) e vi troviamo una temperatura di 24 gradi con una bella luce.
Il sito di recente ha visto apposta nuova segnaletica interna, ben fatta in 3 lingue: italiano, inglese e braille (?).
Niente di particolare ma anche la sistemazione, con relativa nuova cartellonistica, del piccolo museo “l’antiquarium” ci é sembrata ottima.
Durante la nostra visita notiamo almeno altri 25 visitatori… molto interessati che commentano, fotografano e leggono la cartellonistica interna.
Ovviamente niente depliant!
L’antiquarium, pur minuscolo e pieno di riproduzioni, é fondamentale per cogliere appieno il valore del sito ma….(torneremo sull’argomento) andrebbe almeno triplicato.
Il foro antico non é molto in ordine….tutt’ intorno ortiche e disordine.
La grande cisterna, bellissima, ma non accessibile … almeno stamattina.
Lasciamo Velleia ( perché non Veleja?) e ci dirigiamo, passando da Costa di Rustigazzo, al parco provinciale del Monte Moria e troviamo la segnalazione di strada interrotta ma…. passiamo, come tutti e pericolosamente oltre la grande frana, e saliamo verso il parco.
Nella zona alta contiamo almeno 300 auto, decine di pic nic ai bordi del bosco, gente che cammina , ragazzi che giocano, il rifugio pieno di turisti … forse oltre mille persone che si “godono” i 22 gradi delle ore 12,30.
Scendiamo e deviamo per Taverne-Monastero-Rabbini…la temperatura risale a 24 gradi.
All’ ingresso di Taverne ci saluta il grande “contadino-totem” ..il contadino della valtolla, il lavoratore più vero della zona.
Al ristorante di Rabbini c’é tanta gente… come dappertutto in valtolla…
Sullo sfondo il grande lago, in lontananza la pianura padana… calda, umida e polverosa!
Buone giornate nella valtolla classica e antica!
(posted by iPhone )

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