La nascita di Gesù nei Vangeli: stalla o grotta?

Madonna che allatta il bambin Gesù

 

Le fonti scritte che trattano  della nascita di Gesù sono i Vangeli canonici, ovvero quelli che sono stati riconosciuti dalla Chiesa cattolica apostolica romana quali documenti scritti da autori veramente ispirati da Dio.

La Chiesa ne ha riconosciuti quattro, e sono quelli che comunemente leggiamo anche nella Santa Messa: Giovanni, Matteo, Luca e Marco.

Tuttavia questi Vangeli sono molto scarni e poveri di notizie su come avvenne la nascita di Gesù tanto che, tra i quattro evangelisti citati solo due, Matteo e Luca, ce la raccontano.

Luca: “Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non v’era posto per loro nell’albergo”…come potete ben comprendere si tratta di notizie scarne e trattate con pochi particolari.

Matteo è ancor più sintetico: “… prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù”. Proprio così!

I Vangeli apocrifi invece si soffermano maggiormente su racconti e leggende affascinanti ( pur sempre leggende! ) descrivendo  il “mondo” tutt’intorno che si ferma, raccontando nei dettagli e nei particolari gli avvenimenti con ….…l’ostetrica, la luce misteriosa ….ecc….

I Vangeli canonici descrivono il mistero della nascita con la semplicità del racconto e con la povertà delle notizie.

Ma potremmo chiederci: Gesù nacque in una grotta o dove?

Una cosa sembra sicura: i nostri vangeli non parlano di grotta o grotte!

In conclusione, Noi, restiamo “attaccati”  alla nostra visione della stalla con gli animali e la mangiatoia ……

ANCHE QUEST’ANNO CI FACCIAMO AIUTARE DAL CREPUSCOLARE  GUIDO GOZZANO

………….(OMISSIS) ………………………………

– Ostessa dei Tre Merli, pietà d’una sorella!
Pensate in quale stato e quanta strada feci!
– Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.
Son negromanti, magi persiani, egizi, greci…

Il campanile scocca
lentamente le dieci.

– Oste di Cesarea…  – Un vecchio falegname?
Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?
L’albergo è tutto pieno di cavalieri e dame
non amo la miscela dell’alta e bassa gente.

Il campanile scocca
le undici lentamente.

La neve! – ecco una stalla! – Avrà posto per due?
– Che freddo! – Siamo a sosta – Ma quanta neve, quanta!
Un po’ ci scalderanno quell’asino e quel bue…
Maria già trascolora, divinamente affranta…

Il campanile scocca
La Mezzanotte Santa.


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