Chi è il turista che ci frequenta? Cosa apprezza e cosa boccia? (1)

Turismo a Piacenza? Cultura, eventi, enogastronomia e natura i motivi per scegliere la nostra provincia …dice lo studio presentato dall’università cattolica locale agli stati generali del turismo (prof.Andrea Dossena; l’intero articolo sottoriportato prende ampi spunti dalla ricerca citata e da corriere padano on line, piacenza sera on line e il piacenza on line).

Piacenza terra di agricoltura? Affermazione vera, ma fino ad un certo punto.

Il peso economico del turismo ha raggiunto quasi il 6% mentre l’agricoltura resta al 3%.

Un successo ma non ancora una sufficienza!

Nel 2009 ci siamo attestati a  244.000  arrivi e 667.000  presenze ma…..

Nelle statistiche non sono comprese le presenza dei “vacanzieri” fai da te, coloro che si aggregano a famiglie, i possessori delle seconde case….perché altrimenti le cifre sarebbero ben maggiori.

La carta d’identità del turista che arriva da queste parti…

Età: compresa tra i 31 e i 60 anni ( il 65% circa); che viaggia in gruppi famigliari o comunque piccoli gruppi nel 47% dei casi.

Quanto spende al giorno: circa 65 € che arrivano anche a superare 80 € se mangia o acquista prodotti enogastronomici.

Che accoglienza sceglie: il 54% l’albergo, il 17 %  il B&B o le case in affitto ( siamo a oltre il 70% ).

Da dove proviene: il 68% da fuori provincia e le quote maggiori provengono da Milano ( con ben il 24,4%) poi seguono Pavia e Cremona e poi…. Brescia, Bergamo, Roma, Lodi, ecc…. Il 28% viene dall’estero con la parte del leone costituita da Francia e Inghilterra ( le nostre principali terre d’emigrazione) seguite da Olanda Germania e Usa.

Le mete preferite: Piacenza per il 24,4 %, Bobbio per il 10,4%, Gropparello per il 7,4%, GrazzanoVisconti per il 6,5%, Castell’arquato per il 4,8%.

Cosa spinge un turista nella nostra provincia: la cultura per il 43%, gli eventi per il 18,5% e l’enogastronomia e la natura per il 12% circa ( complici gli ottimi agriturismi ).

I promossi per i  turisti: ristorazione, prodotti tipici, ambiente naturale e patrimonio artistico;

I bocciati per il turismo: la qualità degli itinerari [ sicuramente non gli piacerà il tratto da Lugagnano alla diga….] e le strade troppo disastrate……;  sicuramente non apprezzerà che a Veleia non si possa neppure acquistare uno straccio di depliant…..ecc…ecc….

Il turismo in estate
Consumi e rifiuti rilevati nei mesi estivi sono attendibili indicatori indiretti del flusso turistico estivo: nei 15 Comuni più visitati si registra un incremento di persone di circa il 153,3% rispetto agli abitanti residenti, con picchi nelle destinazioni estive tradizionali. A fare la parte del leone sono Ferriere, Bobbio e Rivergaro.

Significativo il caso di Ferriere: grazie all’afflusso dei turisti il Comune della Valnure registra un incremento di presenze di oltre 7 volte i residenti e – in termini percentuali di crescita – distanzia anche Bobbio, che pure registra un incremento di 2 volte e mezza pareggiato (ovviamente su numeri assoluti più piccoli) da centri più piccoli come Pecorara, Coli e Travo.

A conferma di come la presenza di turisti sia insostituibile polmone dell’economia dei paesi interessati, si registra che  Ferriere, Bobbio e Travo abbiano  un incremento medio per esercizio commerciale del 22% del fatturato grazie alle maggiori presenze del periodo estivo.

Conclusioni ( prime nostre conclusioni )……( 1-segue )

 

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