Castagne e salute a km zero…in valdarda .

il castagnaro di Marco Giacomini
il “castagnaro” di Marco Giacomini (bellissima foto)

IN GIRO PER I BOSCHI

Siamo andati a fare un lungo giro per boschi della valdarda. Abbiamo scelto di recarci un po’ a Luneto (confine tra Piacenza con Parma nei pressi del comune di Bore, passando per Castelletto) e un po’ al Parco Provinciale del Moria (passando per costa d’asino da Lugagnano v.a.) per ri-esplorare questi  grandi castagneti che si estendono  per tanti km quadrati  sui monti Lucchi, Palazza, Mu e Moria. Un giro durato un giorno, con sosta, durante lo spostamento automobilistico da Vezzolacca-Luneto al Moria, in un buon ristorante.  Continua a leggere “Castagne e salute a km zero…in valdarda .”

Castagne: poche ma buone…

fotoQuest’anno la siccità e l’andamento stagionale primaverile non hanno favorito la produzione di castagne. Si lamentano in Trentino, nel centro Italia, in Francia … e ovunque. A questo si aggiungano gli effetti nefasti della “mosca cinese” che da diversi anni colpisce anche la nostra zona, la scarsa cura che ormai si riserva agli alberi, la sofferenza causata alle piante  da altre gravi patologie fungine e il quadro è completo.

In queste zone, oltretutto, la coltivazione del Castagno è da diversi anni  coltura marginale, praticata da pochi pensionati-appassionati che, nel migliore dei modi a loro possibili, puliscono il sottobosco dalle infestanti e praticano un minimo di potatura igienica per mezzo della “sbattitura” dei frutti con lunghe pertiche. Continua a leggere “Castagne: poche ma buone…”

Castagne in valtolla-valdarda: giusto per non dimenticare!

Alcuni amici ci hanno chiesto di riparlare in  un post dell’affaire “vespa cinese” del castagno……per evitare che si abbassi la tensione attorno ad problematica che,  se fosse sottovalutata, potrebbe produrre danni enormi all’economia, all’ambiente, alla storia locale.

Ne avevamo già parlato in estate, avevamo compreso quanto pericolosa fosse la situazione e quanto “basso” fosse stato,  fino ad allora,  il profilo dell’intervento delle pubbliche autorità fitosanitarie agricole verso i proprietari dei boschi e i comuni interessati [dal punto di vista comunicativo].

La vespa cinese, un piccolo insetto originario della Cina, non è direttamente pericolosa per uomini e animali ma è letale per il castagno.

Provate ad immaginare la gigantesca area dei monti sovrastanti Vezzolacca-Bore oppure quella di San Michele valtolla-parco provinciale del monte Moria assolutamente spogli delle maestose piante di Castagno  che ne ammantano le pendici da secoli [a Vezzolacca vive da oltre 500 anni  la pianta di castagno più longeva della provincia, classificata tra i “patriarchi” della regione]. Continua a leggere “Castagne in valtolla-valdarda: giusto per non dimenticare!”

Festa della Castagna di Vezzolacca: un grande successo!

Domenica mattina le premesse erano poco “chiare”: pioveva ma le previsioni annunciavano schiarite.
L’apprensione dei volontari della proloco di vezzolacca doveva essere forte e qualche “scoramento” di troppo poteva rivelarsi inutile perché……verso le 10,30 circa dall’orizzonte del monte Lucchi sono apparsi i colori dell’azzurro cielo montano che poco per volta hanno spinto oltre la  vallata tutte le nubi (o quasi).
Il sole caldo e birichino ha iniziato a scaldare i cuori e il morale dei “locali” e poco per volta ha iniziato ad arrivare gente, tanta gente, tantissimi visitatori qui convenuti per assaggiare le prelibatezze preparate a base di castagne locali e il “maiale” cotto nella buca.
Un vero successo per quella “squadra” che puntualmente il sabato prepara “la buca”, la riscalda con la legna dei boschi locali e alle 17,30 circa vi inserisce il maiale preparato, insaporito, condito con aromi naturali che fino all’indomani (alla domenica ) cuoce lentamente sotto un metro di braci. Il miracolo si compie la domenica alle ore 12 circa,  quando la “squadra” disseppellisce questa che è divenuta la “specialità gastronomica” della festa della castagna di Vezzolacca e la distribuisce ai visitatori in paziente attesa agli stand gastronomici. Anche quest’anno un grande successo!
Salumi tipici piacentini, prosciutto di Parma, vini piacentini doc e poi tanti primi piatti tra i quali le tagliatelle con la farina di castagne e i gnocchi di patate.
la squadra dei dolci non è stata da meno e, per il secondo anno, ha sfornato “i sulaghèn”, ovvero biscotti semi-secchi con farina di castagne, e tanta buona pattona, plumcake, crostate con marmellata, ecc…
MA CASTAGNE TIPICHE, ” LE BIONDE”, Continua a leggere “Festa della Castagna di Vezzolacca: un grande successo!”

Valtolla: castagneti sotto osservazione

Lo conferma il Consorzio Fitosanitario Provinciale di Piacenza: la Regione sta osservando da vicino l’evolversi dell’infestazione che ha colpito i Castagni della valdarda.

Domenica scorsa a margine della mostra della patata di Vezzolacca, il funzionario presente, ha annunciato che prossimamente [prox primavera?]si potranno fare i lanci degli “insetti antagonisti” della vespa che  provocano una drastica diminuzione della popolazione infestante, rendendola praticamente innocua. Si tratterà di  lotta biologica, l’unica ritenuta valida e praticabile.

In alcune zone d’Italia la terribile vespa cinese ha già fatto grave danno [si son visti grandi alberi di Castagno che poco per volta, in epoca tardo  primaverile-estiva, si sono spogliati di quasi tutte le foglie..] e le principali regioni Castanicole  stanno intervenendo per far si che il danno non diventi irreversibile.

Per la lotta biologica prevista occorreranno tempi maggiori, molta vigilanza ma siamo sicuri che l’efficacia sarà delle migliori.

Quattro chiacchiere sui castagneti e sui soldi… ( di marco dall’est)

castagne, agricoltura e paesaggio agrario ( clicca per ingrandire )

Pubblichiamo questo intervento di Marco dall’est che troviamo molto interessante, pieno di acute riflessioni e ottime proposte concrete di lavoro.

Quattro chiacchiere su castagneti su boschi … e di soldi pubblici ( di Marco Dall’Est)
La situazione dei nostri castagneti non è molto differente dalla condizione in cui si trova il resto della copertura forestale e del territorio agricolo in genere: stato di abbandono totale con conseguenze irreversibili.
Irreversibili perché non ha più alcun senso fare interventi sui castagneti per mantenere in vita i vecchi alberi d’altofusto ormai in avanzata fase di deperimento.
Quando avevo 18 anni ho lavorato per qualche settimana ad un intervento di potatura e diradamento dei vecchi castagni della Palazza [ndr:Vezzolacca] e già allora avevo la sensazione di tagliare i rami secchi dei castagni morti… Continua a leggere “Quattro chiacchiere sui castagneti e sui soldi… ( di marco dall’est)”

La festa della castagna tipica di Vezzolacca

clicca per ingrandire (valtolla keynote)

DOMENICA PROSSIMA 26 SETTEMBRE DALLE 10 ALLE 19 SI SVOLGE LA FESTA DELLA CASTAGNA TIPICA DI VEZZOLACCA.

La più grande estensione di castagneti della valtolla/valdarda, dal Monte Canzolino al Monte Palazza passando per Luneto, il monte Lucchi e il monte Mu… Continua a leggere “La festa della castagna tipica di Vezzolacca”

VALTOLLA E AGRICOLTURA LOCALE A KM ZERO

La domanda è: ma in valtolla si riuscirebbe a istituire un agrimercato?…un mercato a Km zero? 
 Nel perimetro lievemente allargato della valtolla ci comprendiamo, naturalmente, i territori interi dei comuni di Lugagnano, Vernasca e Morfasso e una parte di Castell’Arquato e zone attigue.

 In questo contesto possiamo parlare di 2 agricolture, montana e collinare e di 3 grandi settori produttivi: zootecnico, viti-vinicolo e silvo-pastorale.   

ovviamente le schematizzazioni lasciano sempre molto a desiderare e rischiano di far passare nel dimenticatoio le nicchie di produzione che in una zona piccola e particolare come la nostra possono assumere una certa importanza. 

Ci riferiamo alla orticoltura/frutticoltura praticata con un certo successo senza grandi ausili di trattamenti chimici ( spesso quasi in assenza totale..se non del tutto): patate, pomodori da mensa o da conserva casalinga, cipolle, verze, uva da tavola, noci, castagne…tante castagne, frutta antica, ecc….che potrebbero, se le organizzazioni agricole locali e i Comuni fossero disponibili, divenire un settore più strutturato con il fine di implementare un mercato a km zero che, crediamo, sia un ottima iniziativa. 

Crediamo anche che, a livello istituzionale locale, potersi fregiare di una simile opportunità non sia da sottovalutare…ma di agricoltura non ne parla nessuno…..se non per parlare di vincoli, ……. Continua a leggere “VALTOLLA E AGRICOLTURA LOCALE A KM ZERO”

AGRICOLTURA & NATURAL VALLEY (1)

PATATE E BOSCHI ( valtolla photo archive)

Ci avete fatto caso?….sui cartelli segnaletici della nostra Comunità Montana ci sta un logo con scritto ” natural valley “

Dov’è e cosa significa? …. nel sito apposito ci sta scritto: scelte le zone delle nostre colline e montagne dove l’acqua, l’aria e il terreno hanno i valori migliori, ne è stata ricavata un’area estesa per circa 60.000 ettari ed è stato poi richiesto ai rappresentanti dei produttori e dei consumatori di partecipare attivamente al controllo della qualità dei prodotti e dell’ambiente, fino a garantire in prima persona che Natural Valley è più di Biologico, è Biologico Ambientale Certificato corrispondente a ben specifici standards e caratteristiche.

Praticamente la valtolla è quasi del tutto inclusa ( tutto Morfasso e molto Lugagnano, Vernasca….)

Abbiamo iniziato così per introdurre un argomento che ci sta a cuore…ancor di più a cuore dopo aver scoperto che la valtolla ospita alberi da frutto centenari…tra i quali il castagno più longevo della provincia con ben 500 anni d’età ( vedi post del 18 e 20 novembre 2009).

Il Belpaese, si sapeva, è tale perchè è ricco anche di diversità agrobiologiche!….Siamo uno dei Paesi ancora ricchi di tutto ciò.

Gran parte delle nostre varietà sono un unicum con il territorio in cui sono state selezionate dagli agricoltori; gran parte sono spesso qui da tempi lontani e costituiscono la base del tessuto agriculturale.
Quanto è arrivata la cultura dell’agroindustria (massiccia a partire dagli anni 60) a imporre le sue razze e i suoi semi molto è cambiato, le campagne sono mutate e ha iniziato a depauperarsi tale biodiversità.
Le esigenze di tale implementazione agroindustriale erano dettate da due fattori fondamentali: l’uno perché le vecchie “ varietà o razze animali” non erano più sufficientemente produttive rispetto all’accrescere dei costi produttivi unitari e dei bisogni alimentari, l’ altro perché tali “ varietà o razze animali” non erano oggetto, da troppo tempo, di difesa tipologica e ricerca genetica. In poche parole non veniva supportata la qualità che producevano tali varietà locali a scapito della quantità e degli standard commerciali prevalenti.

Così, piano piano, siamo arrivati a parlare di OGM ( organismi geneticamente modificati) e, pertanto, ci sta attendendo una mutazzione “ varietà o razze animali”  frutto di ” ingegneria genetica” spazzando via, di colpo, ciò che è stato, si è evoluto, si è modificato in natura in milioni di anni.

Certamente l’introduzione massiccia di tutto ciò  favorirà le grandi aziende piuttosto che le piccole.
Di conseguenza si marginalizzeranno le piccole aziende, la maggior parte delle aziende agrarie italiane e la totalità di quelle della alta collina e montagna, a favore di coltivazioni e agricoltura industriale estensiva……….(continua)……..

CENTENARI A VEZZOLACCA…una speranza!

Lo sapevate che a Vezzolacca vivono degli  ultracentenari?

Secondo uno studio commissionato dalla Regione l’albero da frutto più longevo del piacentino risiede in questo antico borgo…ovvero nei boschi dell’ antica valtolla.

Ha raggiunto la venerabile età di 500 anni, è alto 13 metri e, il suo fusto, ha una circonferenza di quasi 7 mt. ( esatti mt.6,80).

Purtroppo è circondato da altre piante, molto più giovani, cagionevoli di salute.

Comunque, a parte il castagno record, nell’intero bosco e in altri della valtolla di ultracentenari ve ne sono molti altri.

Non stiamo parlando di alberi di Castagno di  100/110 anni!…No ….stiamo parlando di piante attivissime che superano l’età di 200….in qualche occasione anche 300 anni.

Provate a girare il bosco! Quando vi imbatterete in un castagno il cui tronco supera 2,5 mt. di circonferenza siete certi di essere dinnanzi ad un ultra centenario di almeno 200 anni.

Ma ci pensate?

 

l'antico ceppo del castagno

 

Il nostro castagno cinquecentenario è nato circa nel 1510 quando l’Italia era sconvolta dalle guerre e dalle dominazioni straniere …spagnoli, francesi e austriaci…corvi distruttori e saccheggiatori del Belpaese.

In quel periodo (diciamo tra il 1500 e il 1650 circa) vi stati anche importanti pensatori e scienziati ancor oggi ritenuti “geniali”: Newton, Copernico, Keplero, Campanella, Shakespeare, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Bernini, Cervantes, ecc…..

Capite perché è giusto conservare, valorizzare, ricordare…riflettere.

Capite quanto un elemento apparentemente inanimato….ci possa aiutare a riflettere ….a riflettere sull’esistenza umana e sulla sua storia?

Quando, ad inizio autunno, la Proloco locale organizza la sua festa della castagna ( facciamo notare …della castagna) mette in mostra un antico ceppo di oltre 500 anni di un grande albero di tale essenza citata che è stato recuperato nel bosco, sapientemente ristrutturato e preparato per essere esposto.

Quando osserverete uno di questi mitici centenari rammentate….rammentate.

L’intera area della Valtolla, con in testa Vezzolacca, ha una superficie di Castagno che raggiunge diverse centinaia di ettari ( qualcuno azzarda siano almeno 1000 ettari).

Solamente il monte …o meglio i monti che sovrastano Vezzolacca/Settesorelle si estendono per oltre 600 ettari dei quali oltre il 70% a castagno…domestico e selvatico.

Ma questo piccolo borgo vanta anche un secondo primato: il Melo più vecchio della valtolla.

Questo ha “solamente” 100 anni, alto anch’esso 13 metri con il tronco che misura 2,5 metri di circonferenza.

Anche in questo caso il melo centenario vive in un contesto locale con altri alberi di melo e pero che se non sono centenari ……poco ci manca.

I boschi  e l’ambiente circostante sono la cartina al tornasole della nostra salute …se qui si vive tanto abbiamo buone speranze.

Ma non dormiamo sugli allori!

Il comune di Vernasca che fa?  Difende i centenari?

( la fonte sulle piante è  un quotidiano locale)


LUGAGNANO: FIERA FREDDA E …CALDA ACCOGLIENZA

La giornata di ieri a Lugagnano, come già detto in precedenti post, è stata caratterizzata dal una calda accoglienza organizzata dalla proloco insieme ad altri soggetti dell’associazionismo locale e dalle istituzioni ( difficile citarle tutte ma d’obbligo il giovane Sindaco e il presidente della proloco).

Non solo castagne, non solo vino ( che hanno avuto un meritato successo popolare), ma anche altri prodotti della terra, della nostra terra e dei trasformatori di tali produzioni…degli ottimi trasformatori.

Se le associazioni dei produttori e la giunta sapranno mettere a frutto questo successo ….tutto meritato….allora si avvierà una fase interessante per le ricadute in termini di reddito locale.

A Chiavenna o a Lugagnano potrebbe nascere un vero farmer shop a kilometri zero con vini, olio d’oliva della Valvezzeno ( che idea fantastica!), formaggi locali, ecc…..

Certo di strada da fare ce n’è parecchia…..ma le idee non mancheranno e neppure i canali finanziari per portare a casa tale risultato.

Certo Lugagnano ha dato un bel contributo all’affermazione di quello che da sempre definiamo le nostre eccellenze.

Ma attenzione…a nostro parere…deve valere  la logica del comprensorio e non dell’ isolamento; un paese da solo non va lontano se non fa sistema…due giovani sindaci….quattro giovani sindaci della valdarda-valtolla lo avran capito? Di chi stiamo parlando?  …ma dei sindaci, tutti giovani, di Castell’Arquato, Lugagnano, Vernasca e Morfasso!

Avete un patrimonio invidiabile e un associazionismo di alto livello: pensate alle vostre eccellenti pro-loco….Vezzolacca insieme e quelle di Lugagnano, morfasso, Vernasca, Castell’Arquato….e non solo!

colline, alte colline, valtolla...dolce valtolla
colline, alte colline, valtolla...dolce valtolla

IN GIRO PER BOSCHI …..

Anche in questi ultimi giorni, complice il ritorno del bel tempo, abbiamo assistito ad un week end di gente…tanta gente!

Tantissimi a Lugagnano per la fiera fredda, tanti a Morfasso per la castagnata, numerosissimi…ancora numerosissimi…nei boschi della valtolla per cercare castagne.

Da un mese i nostri boschi sono letteralmente presi d’assalto dai raccoglitori di castagne …ma ora siamo al termine di una stagione che quest’anno ci ha regalato frutti  abbastanza abbondanti e molto buoni…. frutti assolutamente naturali che, pare, siano ottimi per la dieta.

Peccato non valorizzare maggiormente, nell’ambito del ” natural valley ” questo prodotto che vede nella varietà di Vezzolacca quella maggiormente rinomata e celebrata ( è iscritta nei registri delle antiche varietà locali presso il ministero delle politiche agricole…insieme a quella di Gusano).

Oggi a Luneto, al ristorante ai margini del grande bosco  dell’area montana dei 3 monti ( palazza, lucchi e mu), vi era il gran pienone.

Tantissima gente, ancora una volta , al rifugio del Parco Provinciale,  da Birri a Monastero, all’agriturismo di Teruzzi, ……tanta gente dappertutto….anche nelle osterie che non citiamo…. e ve ne sono decine da Vezzolacca a San Michele,  da Rusteghini a Morfasso passando  per Mignano,  Cà Ciancia, Case Bonini, Rustigazzo, Prato Barbieri, Casali ecc…..ecc…..

VALTOLLA ACCOGLIENTE!

cartello segnaletico del parco provinciale
cartello segnaletico del parco provinciale

FESTA GRANDE A LUGAGNANO ( Festival in valtolla )

Ieri e oggi, a Lugagnano vi è svolta la 48^ edizione della ” fiera fredda ” e la sagra delle castagne ma freddo non vi era! Anzi bel tempo, molto bello!

Già ieri sera, facendo un giro per le piazze, si intuiva che oggi sarebbe stato un BOOM!

Alle 22, ieri sera,  girava ancora la banda che rallegrava la serata accompagnata dal Presidente della Proloco…. e il grande fuoco dei  mitici ” Castagnari” era una tappa obbligata.

La coldiretti aveva ” imbandierato”  il paese e diversi produttori locali hanno esposto i loro ” gioielli ” …vini in primis.

I vini della Valchiavenna hanno sposato le castagne di Lugagnano, della valtolla.

Infatti, l’Associazione Vitivinicoltori Val Chiavenna, presieduta dal sig. Fabio Buzzetti, era in prima linea!  Produttori di ottimi vini nelle terre della Riserva geologica del Piacenziano ( quella zona dove pochi giorni fa è stato ritrovato il delfino fossile).

I quotidiani locali daranno il giusto risalto a questa manifestazione…mentre ” valtolla’s blog ” si limita a considerare che l’associazionismo locale, ancora una volta, ha dato prova di grande carattere! …Di voglia di fare, idee e tanto lavoro..tanto…sono stati giustamente premiati da una oceanica partecipazione.

Problemi? Forse occorrerà pensare ai parcheggi!….forse andrebbero resi disponibili altri spazi.

A noi sono piaciuti i vini della Valchiavenna…la coppa….( di chi era??) e un paio di formaggi che abbinati con i vini erano veramente ottimi….poi le caldarroste! Quelle sempre!

i castagnari in azione
i castagnari in azione

CASTAGNE…..drova la pertga e al baston…

Dröva la pertga e al baston par San Simon….( il 28 ottobre).

si usava la pertica e il bastone per sbattere le castagne ( che era anche una specie di ” potatura verde naturale” ) e farle cadere, poio con il bastone si aprivano e si raccoglievano i frutti.

Ormai siamo agli sgoccioli…non c’è più bisogno di pertica e bastone. APPROFITTATE delle ultime domeniche con bel tempo per raccogliere castagne che ora sono anche migliori….sentirete quando farete le caldarroste.

La valtolla vi aspetta….poi fermatevi a mangiare qualcosa dove volete…spenderete poco e starete bene!

Poi vedrete che colori nel bosco…..se avete anche un piccolo apparecchio fotografico ( anche quello incorporato nel telefonino) scattate foto a go go…immortalate i vs. bambini e le vs. donne  nella natura autunnale…

poster con castagne in valtolla
poster con castagne in valtolla