Arda che fai, ci segui?

IMG_2864_tonemapped _Snapseed flare copiaIl nostro torrente Arda da il nome alla valle, una delle maggiori di Piacenza,integralmente piacentina con i suoi castelli, i borghi medievali, le antiche chiese, gli oratori, i vigneti in collina, il grano, il mais, il pomodoro e il latte in pianura, i poderi agricoli del Maestro Verdi con la sua villa a Sant’Agata, i ciliegi di Villanova e Soarza. A un certo punto della sua corsa, quando è già rallentata, la nostra Arda incontra Cortemaggiore, antica capitale dello stato dei Pallavicino, dov’è nata l’Agip supercortemaggiore. Continua a leggere “Arda che fai, ci segui?”

Settembre-Ottobre: due mesi di feste, eventi culturali e prodotti tipici …(1^ parte)

IMG_7228Settembre e ottobre sono, solitamente, i mesi che si trascorrono [durante il nostro tempo libero] tra festa della coppa, in corso a Carpaneto Piacentino, feste delle castagne, fiere paesane e rivivi il medioevo a Castell’Arquato. Facciamo un breve excursus  con nostre considerazioni su alcuni di questi appuntamenti.

FESTA DELLA COPPA DI CARPANETO P.NO. La prima festa popolare importante di fine estate, un evento dedicato alla regina dei nostri salumi tradizionali che ci invidiano ovunque ma che, forse, non sappiamo ancora valorizzare a sufficienza. La festa è iniziata venerdì sera 5 settembre a Carpaneto Piacentino e prosegue fino al prossimo lunedì 8. Con La coppa DOP e con gli ottimi vini DOC piacentini, con Ortrugo, Monterosso, Gutturnio in testa si gustano anche pisarei e fasö, chisoloni, polenta condita in vari modi, pesce ecc... Organizzazione Proloco, associazioni sportive e del volontariato. Continua a leggere “Settembre-Ottobre: due mesi di feste, eventi culturali e prodotti tipici …(1^ parte)”

La nostra Provincia avrebbe deciso di bruciare i rifiuti del Lodigiano nel Piacentino? Passando sopra la testa di sindaci e di tutti gli abitanti?

cementiera webCome fa Il dottor Savastano ( vice commissario della provincia di Lodi) a dichiarare: «Mancano solo 6 mesi  per la conclusione dell’iter autorizzativo che riguarda la Provincia di Piacenza. Una volta conclusa la fase burocratica, ci è stato riferito che ci vorranno 6/8 mesi per partire con la produzione» ??

Detta così sembrerebbe che vi sia in corso una sorta di “contatto” con la nostra Provincia di Piacenza per avere informazioni sulla vicenda della richiesta avanzata dal cementificio Buzzi-Unicem di poter bruciare “carbone derivato da rifiuti” per alimentare gli altiforni per produrre cemento.  In pratica, in base ad una legge promulgata dal “delizioso” governo Monti, sostenuto a pieno titolo da PD e PDL, nelle cementerei si potrà bruciare questa roba che qualcuno vuol far passare per “carbone verde”. La scienza medica ha parlato recentemente attraverso il dott. Miserotti  esprimendo un giudizio nettamente sfavorevole.

Non ci meraviglia la posizione espressa dal sindaco di Vernasca Molinari: «La posizione dei sindaci è chiara sin dall’inizio: non vogliamo sul nostro territorio il derivato da rifiuti. Se la questione non sarà chiarita subito, siamo pronti ad uno scontro istituzionale totale…Come fa Savastano  a pronunciarsi su tempistica e modalità dell’autorizzazione? La nostra Provincia avrebbe allora deciso di bruciare i rifiuti del Lodigiano nel Piacentino? Passando sopra la testa di noi sindaci e di tutti gli abitanti? ».

I sindaci di Lugagnano, Castell’Arquato e Morfasso si sono pronunciati contro tale ipotesi di utilizzo dei rifiuti nella cementeria  ma non lo hanno fatto Fiorenzuola e Alseno…perchè??

La provincia, per bocca dell’assessore all’ambiente Barbieri ha rilasciato dichiarazioni che, di fatto, confermano che l’iter è in corso e nulla si è ancora deciso. Ma una presa di posizione politica contraria a tale ipotesi non l’abbiamo assolutamente colta. Una nostra svista oppure si tratta del solito atteggiamento già registrato per le pale eoliche?

Cosa aspetta la Provincia a richiedere a Regione e Governo di abolire questa “legge” subdola che prevede di tale “finto carbone” nelle cementerei?  Di schifezze in valdarda ne abbiamo abbastanza!!

Pedemontana? Meglio aggiustare le strade in montagna e alta collina…

verso sperongiaNei giorni scorsi in Provincia, a cura della nostra Camera di Commercio, è stato presentato un progetto di massima per realizzare la strada  “pedemontana”  che, viaggiando tra bassa collina e pianura, costituirebbe una sorta di Via Emilia bis provinciale. Il presidente della provincia, come tanti consiglieri provinciali, si sono detti molto perplessi sul progetto per vari motivi, non ultimo il fatto che con tali somme, previste per  realizzare tale opera, si potrebbero fare interventi molto…molto più urgenti e fondamentali per la nostra comunità… Per leggere il resto clicca qui!

Adotta la terra

zona di settesorelle ( marco giacomini FB), piccolo borgo abbandonato
zona di settesorelle ( marco giacomini FB), piccolo borgo abbandonato

Qualcuno ha evocato Luca Zaia, governatore del Veneto (nemico delle multinazionali del cibo spazzatura e degli OGM), che ha scritto il libro-appello “adottare la terra”. Molti non si sono dimenticati quando slow food aveva diversi anni fa  scritto a proposito delle “emergenze” della terra ( intesa non solo come pianeta ma come terra agraria, ambiente naturale, luogo dove viviamo, ecc…) proponendo il ritorno a valori che riprendessero il nostro buon rapporto con la terra, la nostra madre terra, che ci sfama tutti da sempre…la terra che non deve essere abbandonata. Continua a leggere “Adotta la terra”

Provincia: siamo proprio sicuri che…

In questi giorni il dibattito sulla provincia invece che spostarsi su cose che sono veramente utili è arenato sul dilemma: nella nuova denominazione deve apparire prima Parma o prima Piacenza? Qualcuno propone addirittura si chiami provincia “verdiana”… assurdo.

Si sente poco parlare di competenze, di progetti, di risparmi, di sviluppo, della montagna, di iniziative per la ripresa, per dar lavoro ai giovani, per migliorare lo stato sociale locale, ecc…sembra che importi solo chi comanda, chi comanderà, la denominazione, il referendum per passare in Lombardia e altre amenità simili. Continua a leggere “Provincia: siamo proprio sicuri che…”

Le frane che non ci lasciano mai!

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Strada provinciale Da Vernasca per Bore-Bardi e alta valdarda…..

Lunedì di Pasqua 2011 ore 17 circa ( notare le transenne di sicurezza per segnalare la voragine ….)

Da quella parte la strada costeggia una scarpata profonda e pericolosa.

La frana c’è almeno da 2 settimane ma la messa in sicurezza  è ancora questa…misera …misera.

Viaggio gastronomico nella valtolla all’osteria ” la diga” di Mignano

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Lo scenario del lago di Mignano [vernasca-Piacenza] si coglie dalla sala del ristorante ex Nettuno, ora “ Osteria la diga”, che si insinua nella vallata fino a Case Bonini.

Di giorno i fianchi verdi e ripidi  contrastano l’azzurro del cielo per riflettersi nello specchio d’acqua restituendoci il turchese.

Nelle  notti con la luna piena la vallata e il suo lago sono cosparse di ombre che contrastano con il buio della selva oscura restituendoci un cielo blu scuro.

Qui all’ osteria siamo solamente nell’anticamera della valtolla classica, quella dove sorgeva l’abbazia, quella che termina con il “dolomitico” Menegosa.

Qui inizia il sogno di una vallata tutta da scoprire tra boschi, alte colline, montagne e Continua a leggere “Viaggio gastronomico nella valtolla all’osteria ” la diga” di Mignano”

Stefano Bruzzi: pittore piacentino morto da cent’anni…

Si susseguono le iniziative per ricordare la morte di un grande artista piacentino vissuto tra l’800 e l’inizio  del ‘900.

L’artista era Stefano Bruzzi che tanto dipinse la nostra gente e i nostri paesaggi montanari [ della valnure nella zona al nostro confine: Groppallo] e che morì cent’anni fa il 4 gennaio 1911.

assassinio 1908

Poche sono state le mostre a lui dedicate ma la nostra galleria d’arte moderna espone un discreto numero delle sue opere che sono da vedere!

Per chi ama gli Impressionisti, i macchiaioli e l’arte dei paesaggi non rimmarrà deluso …anzi scoprirà un artista conosciutissimo dagli addetti ai lavori ma poco al pubblico.

Nasce nella Piacenza ducale del 1835 e frequenta l’istituto Gazzola poi si trasferisce a Roma per studiare pittura…..anti austriaco si rifugia a Groppallo fino alla partenza degli austriaci da Piacenza. Dopo una parentesi di 10 anni lontana da Piacenza ritorna dal 1870 al 1875  dove rimarrà fino al 1895 quando assume l’insegnamento di figura al Gazzola…..il suo è un ritorno stabile fino alla morte nel 1911.

il suo capolavoro "le ragazze della valnure..."

Piacenza meriterebbe una grande mostra antologica dedicata al nostro grande artista.

Bene ha fatto Libertà a dedicare, ieri 13 Febbraio 2011 [ tratto da Domenico Ferrari Cesena in “terre piacentine” del 2010]  una pagina al nostro Bruzzi.

Ps: memorabile la copertina del libro [ edito da pro-loco morfasso nel 1986 e introvabile] “Momenti storici della valtolla” che riporta un quadro di Stefano Bruzzi raffigurante la festa popolare che si svolge in Agosto al Monte Santa Franca ….gente che balla e festeggia al suono della piva…..della piva emiliana [ forse una delle ultime…].

 

Patate piacentine e parmensi di montagna…

Nuove opportunità per alcuni produttori della patata di montagna piacentina.
La recentissima nascita della Società Cooperativa “Produttori patate dell’Appennino piacentino e parmense”, infatti, consentirà agli imprenditori agricoli del settore di poter avere i requisiti per utilizzare le disponibilità economiche messe a disposizione dal Piano di sviluppo rurale 2007-2013.
La cooperativa, chiamata “QuattroP”, con sede a Bobbio (località Chioccia, 1) è stata presentata questa mattina dall’assessore provinciale Filippo Pozzi e dal dirigente Albino Libé.
La Provincia assicurerà il suo supporto garantendo assistenza tecnica ai produttori. La storia: la neonata realtà imprenditoriale nasce dall’iniziativa di alcuni componenti dell’esistente Associazione Produttori di patate dell’Appennino Piacentino. La stessa associazione ha già in essere un accordo con la RiverFrut, società rivergarese di trasformazione di prodotti del territorio.
Fin da subito il tubero montano si è rivelato eccellente per realizzare prodotti definiti di “Quinta gamma” (scottati senza l’aggiunta di conservanti). Da questa esperienza i produttori intuirono la possibilità di poter fornire produzioni di alta qualità ad altre strutture e nel contempo di ottenere da queste coltivazioni in area montana una fonte di reddito per le aziende poste alle altitudini più elevate. Da qui la scelta, da parte di qualche associato, di dar vita alla “QuattroP”. “La forma della cooperativa – ha detto Pozzi in conferenza stampa – consentirà ai produttori soci di intercettare gli strumenti di sviluppo del Psr ed è la dimostrazione dell’impegno reciproco dei produttori per affrontare questa coltura nella maniera più organizzata e autorevole possibile.
Come Provincia crediamo molto a questo genere di iniziative sulle piccole filiere rispetto ad altre forme associative meno strutturate”. “L’auspicio ora è che la qualità possa incontrare la quantità – spiega Pozzi –. Per arrivare a questo obiettivo la Provincia garantirà alla cooperativa il suo supporto tecnico, e intraprenderà una consistente azione informativa e di promozione del prodotto”. E proprio per sfruttare le nuove opportunità dell’aggregazione il presidente della coop Pietro Pasquali in un comunicato ha annunciato che la “sua” cooperativa partecipa al bando Soprip “Attuazione di strategie integrate e multifunzionali”.
L’obiettivo è catalizzare fondi per l’acquisto di macchinari, assistenza tecnica e di marketing. Pasquali ha sottolineato che “la cooperativa QuattroP nasce per affrontare con realismo e serietà organizzativa il problema dell’agricoltura nelle aree in maggiore difficoltà di sviluppo”. La forma della cooperativa – ha sottolineato Pasquali – garantisce che il reddito prodotto venga reinvestito interamente per il territorio e, dall’altro, è idonea a ridurre la variabilità dei prezzi per gli agricoltori”. Pasquali, nell’apprezzare il lavoro di squadra messo in campo, ha rivelato che la cooperativa intende avere sguardo allargato anche su altre colture tipiche che trovano spazi di mercato interessanti.

09/02/2011 – A cura dell’Ufficio Stampa della Provincia di Piacenza
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COMMENTO DEL BLOG
Ottima notizia!! Diventerà un punto di riferimento? Fino ad ora la festa della patata a vezzolacca ora anche la cooperativa dei produttori ……bene!!!
A quando nuove varietà adatte ai nostri monti? Si inizia con la distribuzione del seme??

Caro Babbo Natale della valdarda….ti scriviamo perché….

Caro Babbo Natale probabilmente non abbiamo fatto i bravi perché quest’anno non ci hai proprio portato granchè!

Siamo ancora in tempo per rimediare e ti promettiamo che faremo i buoni….che non parleremo male del Governo e dei suoi amici e neanche dei suoi oppositori.

Speriamo in un migliore 2011 e per questo ti inviamo questa piccola lista dei nostri desideri per la valdarda-valtolla.

Innanzitutto aiuta i nostri Sindaci a risolvere i gravissimi problemi che stanno incontrando  sul fronte viabilità e frane.

Aiutali tu perché se aspettano i soldi del Governo….stanno freschi! Oh scusa questa ci è proprio scappata…. Continua a leggere “Caro Babbo Natale della valdarda….ti scriviamo perché….”

La Valtolla e i suoi cavalli Bardigiani

 

una cartolina da Morfasso ( cliica per ingrandire)

Solo ieri Libertà dava notizia che una cavalla di razza Bardigiana di Morfasso, Birba, ha riscosso un buon successo alla prestigiosa e antica fieracavalli di Verona.

I complimenti vanno all’allevatore Morfassino e agli istruttori [sempre di aree collinari piacentine] che hanno contribuito a questa ” conferma” sulla razza dei cavalli Bardigiani che è allevata da secoli nel nostro Appennino, che ha caratteristiche versatili ed è impiegato con successo nei servizi di ippoterapia [ cura di persone svantaggiate ].

Cavallo docile, bello, bellissimo!

Un caro amico ci ha ricordato che……. Continua a leggere “La Valtolla e i suoi cavalli Bardigiani”

I guardiani della terra dove sono ??

Se percorrete la disastrata provinciale di fondovalle che da Castell’arquato vi porta fino a Morfasso incontrate due vecchi guardiani del territorio che un gruppo di giovani ha simpaticamente posto nella zona del Ranch.

Se poi andate su verso il Monte Moria, nella zona del parco provinciale, passati Monastero e Taverne ne individuerete un terzo.

Di cosa stiamo parlando?  Degli artistici “totem” che tempo fa sono stati apposti sulla via principale e su quella antica che giungeva al vecchio monastero dei frati tollensi.

Sono i “guardiani” della civiltà rurale che faticosamente frati e abitanti costruirono per secoli e secoli fino alla decadenza nel tardissimo medioevo.

Questi totem sono  ognuno di noi, loro guardano con i nostri occhi, osservano il territorio e scuotono la testa come facciamo noi!

Così non va….sembrano dire…. Continua a leggere “I guardiani della terra dove sono ??”

Dissesto idrogeologico del territorio: maggiori aiuti in montagna?

 

Proprio ieri pomeriggio, 25 ottobre 2010, al “tavolo verde”  della provincia di Piacenza l’assessore all’agricoltura annunciava che:

le aziende che sottoscriveranno accordi con i Comuni per la manutenzione del territorio e la prevenzione del dissesto potranno avvalersi di punteggi utili per concorrere ai finanziamenti del Prip, lo strumento programmatico provinciale in materia di sviluppo rurale.

clicca per ingrandire...

 

 

L’idea e l’iniziativa è senz’altro lodevole….occorrerà verificare nei casi concreti…..occorrerà verificare se  i Comuni della valtolla….se gli agricoltori della vallata….ecc….ecc…. Continua a leggere “Dissesto idrogeologico del territorio: maggiori aiuti in montagna?”